Insomma/8

Jack era nervoso. Il frullatore stava per mangiarlo e la casa non stava facendo nulla per proteggerlo, anche se aveva più volte dimostrato che fosse particolarmente gelosa.
“Come mai cadono mattoni?” chiese il ragazzo. La casa rispose “Mi chiamo Margaret, e poi guarda, i mattoni non cadono”
Effettivamente tutti quelli a forma di parallelepipedo, ovvero la maggior parte degli oggetti che componevano i muri. Stavano effettivamente strisciando come se sudasse. Jack non era del tutto sicuro che una casa potesse sudare, ma un problema leggermente più grosso gli si era posto davanti: il frullatore, pronto a nutrirsi di lui.
“Comincia a contare le tue proteine!” Nessuno sapeva quante ce ne potessero essere in un corpo umano, ma improvvisamente, il frullatore si spense.
Si fermò, immobile, immoto, senza moto rettilineo uniforme. “Che cosa…?”
“È certamente una fortuna inaspettata” commentò la casa. “Inaspettato come la perdita dei capelli, come un messaggio al cellulare di un tuo amico che pensavi fosse morto, come una giraffa che sbuca fuori in questa dimensione”
Margaret stava snocciolando possibilità, ma il ragazzo stava ancora girando attorno al frullatore. Poi la vide: una spina attaccata alla sua presa. “Oh. Meno male, non era stata utilizzata la prolunga”
“Ben fatto, Alfred” esordì la solita voce. Quando avrebbe capito che non era quello il nome con cui rivolgersi a lui?
“Hai capito, da oggi, che forse a volte è meglio staccare la spina. Spero che tu abbia fatto tesoro di tutto quanto, e possa la tua presa alimentare come ha fatto finora”
Jack provò ad addentare la spina. Si sentì una risata, prodotta sicuramente da più persone. Poi considerò. Poi considerò “Non è alimentare, è tutta plastica. Ma chi è che ha riso?” chiedendosi quello, fece per riprendere il cammino ma scivolò malamente sul pavimento nero. Seguirono altre risate.
“Adesso la faccenda non è più divertente” borbottò. Raccolse da terra un chicco di riso. “Salve” disse quello. “Sono il chicco di riso più duro del mondo”
Accese una sigaretta peraltro già cominciata. In televisione, madre, padre e sorella di Jack erano sottosopra in preda alle risa, mentre il chicco soffiava del fumo in faccia al povero ragazzo stesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...