Quel che un asparago avrebbe detto…/32

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32 … se piangesse agrifogli
Se c’era una cosa da dire sugli asparagi sicuramente non l’avrebbe divulgata il primo mestolo che passa. Piuttosto, sicuramente avrebbe detto “Non sono agrifogli”. Ed effettivamente lo disse, in un bel giorno di un sabato dicembrino. O forse era maggio, insomma più che altro era durante un anno solare, quindi non malinconico.
Un asparago arrivò in loco immantinente, e ascoltò quella dichiarazione, per intero, senza perdere nemmeno una lettera, tanto erano davvero poche e perderne qualcuno avrebbe significato una disfatta per lui.
“Hai ragione, siamo asparagi, non agrifogli” spiegò. “Ma sai come nascono le piante? Per fare un tavolo ci vuole un martello”
Sopraggiunse un martello.
“Che ci fa un utensile come quello in piena prateria?” si chiese il primo mestolo che passa, infatti faceva il passante di professione.
“Mi avete chiamato, adesso mi vedo costretto a colpire questo punto preciso”
“E comunque bisogna anche evidenziare la fonetica quando si parla” fece notare il punto preciso. Il nervoso che fece scatenare quella frase lasciò che il martello colpisse un po’ più forte, e si spaccò in due parti.
“Va benissimo, adesso possiamo dire la differenza tra asparago e agrifoglio”
“Però, manca” rifletté. “Come possiamo invitarlo?”
“Col POS” disse il mestolo, che ne estrasse uno. Digitò qualche numero e ne fuoriuscì un bigliettino.
Lo lesse molto attentamente.
“Ma sono gli stessi numeri che ho digitato!” se ne lamentò.
“Vedila così: almeno è stato coerente. A volte, i numeri non sono quelli che corrispondono alla nostra mente, rispetto alla realtà” disse l’asparago, respirando profondamente la lieve brezza nell’aere.
“Vorresti dire che non mi rispetti?” chiese il martello, che divenne pneumatico senza alcuna ragione.
“Sei per caso la realtà?”
“Certo”
L’asparago venne sconvolto da quella rivelazione. Chi avrebbe mai pensato che potesse prendere le sembianze nell’attrezzo da bricolage per eccellenza?
“Ebbene sì, ragazzi miei, non subite la sera” disse infine, prima di sparire in una nuvola di fumo.

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