Il vero nome di Fibrizza/33

banner_aven_blog

Continuava a piovere, ma sembrava che quel pesce spada non avesse bisogno di ombrelli.
“Qualcuno di voi ha un ombrello da prestarmi? Mi sto raffreddando”
Come non detto.
“Priccheppattolo” disse un’altra persona. “Abbiamo avuto segnalazioni di vibrazione, da parte dei Romeo. È vero, grande pesce spada incucinabile?”
“Corretto” rispose quello. “L’ho visto sul diario di Jane, di cui devo ancora trovare il posto in libreria. D’altra parte, un pescatore del genere solleva sempre polemiche sulle bolle”
La donna non stava capendo nulla. Accanto a lei pervenne un attaccapanni, che si mise nella sua stessa posizione guardinga.
“Queste persone sono Giuliette. Sai cosa vuol dire?” bisbigliò l’attaccapanni. Dopo attenta visione, Fibrizza si rese conto di una cosa.
“Ho ricevuto una richiesta d’amicizia su Facebook” annunciò. “Sei tu. Un momento! Ma sei l’attaccapanni di casa mia!”
“Stai zitta! Vuoi farci scoprire?” disse lui, sconvolto. “Neanche una richiesta d’amicizia si può mandare, ormai. Bah!”
“Scusa, dai” si difese lei. “Che cosa stavi dicendo sulle Giuliette?”
“Molto semplice” rispose l’altro. “Sono comandati da un Priccheppattolo, che però cambia ogni quarantadue secondi. L’ultimo giovedì dei mesi senza R si riuniscono proprio in queste coordinate, per parlare con Lui”
“Lui chi?”
“Sei proprio senza vergogna, eh?” ridacchiò l’attaccapanni. “Il pesce spada. Spada laser. Dice di star tenendo un diario, ma non ho capito cosa c’è scritto, né lo so leggere. Ecco perché sono felice che tu sia qui, almeno sai leggere.”
“Beh, almeno quello. Ma chi sono i Romeo?”
“Ogni Giulietta ha il suo Romeo, questo è chiaro sin da quando a Verona costruivano balconi” le fu risposto. “Sono però nemici. Il pescatore di cui sopra non l’ho visto. È davvero così cattivo?”
“Tende a portare una maschera di gomma”
Era vero, ora che ci pensava. Toglieva sempre qualche maschera dalla faccia.
“Mamma mia. Che poi, che piacere ci può provare? Rimane la gomma attaccata e poi è difficile da levare”
“Già”
La donna si riscosse. Ma che ne sapeva un attaccapanni di quello che faceva una maschera?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...