Le avventure urgenti del leone/31

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“Sono io. Che cosa desideri?”
Il ghepardo chiamato Agilmondo si presentò da solo al cospetto di Giacomino. Era anche lui un felide, o qualcosa di simile.
“Smettila di essere un leopardo. Sei un ghepardo, e tanto ti deve bastare”
“Bah” rispose quello. “Puoi realmente distinguerci? E se fossi un rinoceronte? Se quelli che chiami scimpanzé fossero in realtà giraffe? Perché abbiamo i nomi che abbiamo? Se fosse lunedì invece di venerdì?”
“No, no, ecco, smettila con queste scemenze. È venerdì, due lunedì in una settimana non credo che nessuno riesca a sopportarli”
“Ah, sì, in quanto re devi occuparti del tuo popolo, ne convengo, dunque hai deciso che in una settimana ci sono sette giorni, uno diverso dall’altro, e la gente preferisce la fine piuttosto che lì’inizio. Ne convengo, è un ragionamento che ha un suo senso” considerò Agilmondo, che sembrava parlasse da solo “Ma io… io sono un leopardo. Ho delle caratteristiche identiche, e non puoi dire di no”
“Beh” disse Giacomino. Fece un fischio e il leopardo che aveva chiesto la domanda pervenne subito.
“Vedi? Costui è molto più corpulento e robusto di te, e inoltre ha la testa più grande e tonda”
Il leopardo guardò il leone con perplessità. “Sono venuto per farmi prendere per i fondelli, Frank?”
“Mi chiamo Giacomino, che Frank!”
“In ogni caso, non è perché un mio simile si è messo all’ingrasso…”
Lo interruppe il leone. “No, sono fatti così i leopardi! Non c’entra niente la dieta!”
“Ma se l’ho visto papparsi otto chili di lasagne giusto l’altra domenica, e andiamo!”
Giacomino guardò il leopardo adirato. Quest’ultimo sudò freddo e la buttò lì, sperando di fare centro.
“Parliamo delle macchie” disse. “Il ghepardo ha delle macchie isolate sparse, mentre le mie in alcuni punti si sovrappongono”
Gli altri due lo guardarono con tanto di occhi.
Fu allora che il leone sbottò. “Si sovrappongono. Certo. E io ho una parrucca, allora! Ne abbiamo ancora di idiozie colossali? Si sovrappongono! Ma quando mai si è sentito! Neanche fossi una fotocopia uscita male!” sbraitò Giacomino. Era talmente tanto adirato che se andò imprecando. Non avrebbe mai più aiutato nessun animale da allora, che fosse urgente oppure no avrebbero risolto da soli le loro beghe inutili.
“Ma che ha?” chiese Agilmondo al leopardo.
“Avrei dovuto offrirgli almeno una porzione di lasagne” borbottò l’altro.
“Avresti dovuto, sì.”

FINE

E quest’avventura è terminata! Fatemi sapere cosa vi è piaciuto e cosa no, e ovviamente in che modo si assomiglia con le avventure di Giraven!

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