Una storia fuori controllo/16

“Tanti auguri a te… tanti auguri a te… tanti auguri, Gelsomino… tanti auguri a te!”
In effetti c’era un Gelsomino piazzato proprio al centro di una tavolata. Diversi fiori erano accerchiati e stavano battendo i loro petali, come a voler fare un applauso.
“Che succede? Ah, aiuto, lasciatemi!”
A nulla valsero le urla confuse del povero Cobra, che venne gonfiato e aggiunto agli altri palloncini. Poi, il Gelsomino si asciugò la rugiada che scendeva forse dagli occhi, forse dai pistilli, e visto che lui non riusciva mai a distinguerli potevano essere entrambe le cose.
Il festeggiato cominciò un discorso di cui nessuno sentiva il bisogno. “Grazie, grazie a tutti voi, che siete venuti a festeggiare il mio ennesimo compleanno!”
“Grande! Bravo! Bis!” esclamarono euforici tutti quanti. Solo ora Cobra notò che al posto delle candeline c’era una N.
“Vi dirò, essere un Gelsomino ha i suoi pregi e i suoi difetti” proseguì “Ma sconfiggeremo assieme Messer Arcobaleno, perché ha già rotto le scatole! Non è vero?”
Sulle prime i convenuti non capirono che stesse dicendo, ma, seguendo lo sguardo dell’adirato festeggiato, guardarono il supereroe sgonfiare tutti i palloncini con un ago, causando diversi scoppi.
“Mi hanno detto che si trova qua” sin difese lui, ancora intento a distruggere quei pezzi di plastica.
“Cosa si trova, qua? Una papera?” rispose stizzita una calendula.
“No, il Porpora. Non capisco dove si possa trovare?”
Cobra capì che stava cercando lui.
“Presto, fiori! Fate piovere, così almeno va via!” Li esortò.
“Ma non abbiamo quel potere!” esclamarono perplesse. Ci dovettero pensare, ma nel frattempo il super eroe aveva quasi terminato. Ancora un poco e sarebbe toccato a Cobra essere punto.
Ma certo.
Essere punto. Per un punto Martin perse la cappa.
Né punti, né unti.
“E va bene!” disse. “Giro del telecomando a pannelli solari!”
Estrasse un apparecchio elettronico e premette il tasto F. Il supereroe scomparve, a Cobra toccò una fetta di torta e nessuno seppe più nulla di quel cattivo che però era buono ma tornò a essere cattivo.
“Ed è bastato solo cambiare canale” commentò in seguito l’adirato messere, in risposta a una precisa domanda. “Non pensavo che il lunedì potesse essere così infido e nuvoloso”

FINE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...