Come dimenticare le chiavi.

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“Sembra un bel posto” stava dicendo Paolonga a Mercuzio, mentre quest’ultimo scendeva con la rotellina del mouse il catalogo dei villaggi vacanze. Nessuno gli diceva che così facendo  causava il mal di mare, soprattutto al suo puntatore.

“Certo che lo è, ma si trova a duecento chilometri dalla città” affermò Mercuzio, il quale faceva su e giù senza riuscire a staccarsi.

“Non  importa, ci andremo anche se dovessero esserci gli alieni!” ordinò Paolonga, mentre uno strano essere tornò a nascondersi dentro uno strano cesto.

In ogni caso, la coppia andò a prenotare, chiavi in mano, e partirono dopo ave opportunamente caricato la macchina di valigie.

Cantarono a più non posso durante il tragitto, trovarono traffico, attraversarono una galleria ma ala fine arrivarono nella casetta. La casetta, come si poteva vedere, dava direttamente sul mare e tutt’attorno era silenzioso e battuto da una leggera brezza. In mezzo ai piccoli cespugli si muovevano strane creature.

“Bene, adesso non ci rimane altro che dare inizio alle lenzuola!” annunciò tutto allegro Mercuzio. Paolonga,  invece, guardava il mare e si stava spogliando, giustappunto per prendere il bagno.

“Ah” disse Mercuzio. “Eh” fece eco un alieno. “Ih” ripeté un terzo alieno. “Oh” affermò un quarto alieno. “Uh” rispose l’ennesimo extraterrestre. “Y!” esclamò tutta felice la Y, che, non invitata, credeva sempre di essere una vocale.

“Che fai? Non apri?” chiese Paolonga, ignara dell’effetto che aveva dato a tutti i presenti, tuffandosi nelle acque placide che in quel momento si presentavano salate.

Mercuzio non vide l’ora di aprire quella casa che sarebbe stata stata testimone di qualcosa di inenarrabile, ma non trovò le chiavi.

“Deve averle rubate lo spiritello burlone!” annunciò Mercuzio, mentre Paolonga non lo ascoltava, dato che stava nuotando.

 

“Devo? Perché devo?” chiese lo spiritello burlone. “Credi che mi piaccia fare gli scherzi? In realtà questa è una maschera!” prese la sua faccia, stracciò il rivestimento di gomma che la copriva e la gettò a terra, rivelando una faccia pallida e smorta. “Una maledettissima maschera!”

E lo spiritello burlone fuggì via.

 

Tuttavia, Paolonga sarebbe uscita fuori dall’acqua, pensò Mercuzio. Come dirle che aveva dimenticato le chiavi?

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