Orologio

Orologio

“Sono le tredici e diciotto minuti, grazie” prese a dire la lancetta dei secondi.
“Non ti sei neanche nominata” fece notare la lancetta delle ore. “Mia cara Sergezia” disse Seconda, “Non è che perché non mi sia nominata io non mi tengo neanche in considerazione. È solo che sono umile, però in un posto figo come l’orologio”
“Posto figo?”
Una voce riempì il cerchio minuscolo dove abitavano le tre coinquiline. L’alta e snella Margarlia stava sempre zitta, quando bisticciavano le altre due, anche perché era impegnata nella sua carriera di cestista. Metteva tutte le palline di carta, ogni minuto, dentro un cestino immaginario e ogni tanto totalizzava persino tre punti.
“Chi ha parlato?” chiese spaventata.
“Beh, se ha parlato c’è di che preoccuparsi” commentò Sergezia. Seconda era troppo indaffarata per poter avere a bada quelle facezie, ma ben presto dovette ricredersi: un losco figuro l’aveva appena bloccata.
“Chi sei?”
“Un fico! Voi avete parlato di un posto fico, no? E dunque, eccomi qui a dispensare figaggine ogni volta che ne farete richiesta!”
Seconda non era tanto convinta. Era curvo, indossava un buon paio di occhiali da ole e il suo verde era bello, giovane e fresco.
“Che ci fa un frutto in pieno orologio, scusate?” chiese Margarlia.
“Cos’è, una barzelletta? Allora fatemi rispondere. Che ci fa un frutto dentro un orologio? Fa… il bello e il cattivo tempo! Che fico!”
Arrivò una balla di fieno.
“Nessuno sta ridendo, partiamo male la nostra convivenza eh” disse amareggiato. “Bene, allora vi insegnerò qualcosa sulla risata e vedrete che anche voi imparerete a ridere e farvi beffe della realtà”
“No, guarda che non abbiamo capito la battuta” intervenne Seconda. “Davvero, ce la devi spiegare e comunque non parlare di convivenza che io devo passare, devo concludere il minuto altrimenti Margarlia non potrà lanciare la sua pallina dentro il cestino”
“E con ciò? Che succede se non lo fa?” chiese il fico.
“Piange, perdendo secondi preziosi” spiegò Seconda.
“Ma almeno fatemi spiegare! Dai, non potete rimuovermi così, dita! Fatemi fare un’altra battuta: il colmo per un orologio? Avere della frutta nel quadrante! L’avete capita? Eh?”
Ma, ahilui, arrivò l’autunno e finì ben presto la stagione dei fichi. Se ne sarebbe parlato l’anno prossimo.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...