Racconto a catena/1

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Si parlava di Alcibiade. Alcibiade era un sampietrino.
“Certo che comunque il suo modo di pescare è proprio discutibile, nevvero, Giorgio?” stava chiedendo un tombino a un lampione. Il lampione poggiò il suo tè per terra. Tè per terra, novanta.
Rispose “Sì, ho anche avuto modo di vederlo. Non riesco a capire se sia pesca o lavello”
Alcibiade, che nel frattempo continuava a farsi schiacciare dai piedi delle persone, era tranquillo. Sembrava nutrire una forte passione per i cieli. Sospirò.
“Vorrei un po’ giocare a dadi. Noi…”
Pssst, psst.
Una voce echeggiò nell’aria.
“Alcibiade! Alcibiade! Stanno parlando male di te!”
Stavano parlando male di lui. Riflettè.
“Chi sei, innanzitutto? Identificati! Non puoi essere solo una voce”
“Infatti sono uno scontrino” affermò quello. “Sai, quelli che si dimenticano solo perché cappuccino e cornetto non si scaricano dalle tasse”
“Davvero?”
“Boh, così mi hanno detto e così riferisco”
Il sampietrino ribattè “Chi parla male di me?”
“Ma il tombino e il lampione! Li ho sentiti io!”
Alcibiade sbuffò. Come osava quel villico? Perché il tombino non poteva andare a sciare, ad esempio? Era forse un oggetto esposto chissà dove? E anche se fosse esposto, quali erano i suoi esponenti?
“Va bene, allora per restituire il maltolto devo solo catapultarmi verso di lui e colpirlo con… me stesso”
Fece una pausa.
“In fondo, sono un sampietrino. Faccio male.”
E in effetti i sampietrini facevano male, sia in quel periodo, sia in generale. Generale come era generale il tombino.
“Oh, così il sampietrino ha detto che faceva male” ridacchiò lui. “Allora forse non ha sentito la parte in cui dico al qui presente lampione che lui, un lampione, non lo è. Questa, fa male. caro il mio Alcibiade”
“Oh, insomma! Ma perché ce l’hai con me? Vuoi che ti picchi?”
Il tombino ci pensò su. Voleva essere picchiato?
“No. Se tu mi picchi, io poi devo tucanarti”
Il sampietrino esplose, anche perché i tucani, in quel piccolo borgo storico, non passavano. Loro amavano l’aria aperta, sapete. E comunque devo dare il la alla prossima storia, per cui riguarderà proprio i tucani.

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