Intervista: ragazzo, uomo e nemo

Ritorno in grande spolvero con questa nuova intervista, per sostenere la narrativa emergente!

E quale modo migliore per farlo con il nuovo libro di Dario Ghiglino? “Ragazzo, Uomo e Nemo” non è la solita storia, saprà sorprendervi, parola di Aven!

Ma di che parla? Lasciamo che sia la sinossi del libro a spiegarcelo:

«Un ragazzo cammina portando con sé una valigia lungo le strade innevate di una città tedesca. Non sa da dove viene, né dove sta andando. Sa solo che si è lasciato il passato alle spalle perché è gay, è diverso. Sarà così che Eric intraprenderà un lungo viaggio alla scoperta di sé rivelando, tra incontri inaspettati e interrogativi senza risposta, l’essenza di una vita che è tutte le vite. Un romanzo cosmopolita, visionario, oscuro ma anche luminoso, sulla ricerca dell’identità attraverso le molteplici tappe dell’esistenza umana.»

Come certamente si sarà notato, si parte dalla Germania fino a toccare molti posti, tante case, nessuna casa. Eric, in altrettanta maniera, è tante cose, tante sfaccettature, tante personalità.

Ma vediamo che cos’è che dice Dario stesso, che mi ha concesso una bella intervista:

1 Come nasce l’idea per la tua storia?

Il libro parla di coming out. Il protagonista, dopo un coming out disastroso con la madre, non farà più ritorno alla città natale. Viaggerà per il mondo, incontrerà persone. Si troverà intrappolato in un andamento a spirale che lo riporterà ogni volta al punto di partenza, seppure un po’ cambiato. Tra le altre idee, ci sono quella del metaracconto, la narrazione a scatole cinesi e i numerosi flashback. Al lettore viene dato il compito, non da poco, di ricostruire la trama pezzo per pezzo, come in un puzzle.


2 Parlami del protagonista.

Eric è stato più volte definito un protagonista complesso, sempre insoddisfatto e alla ricerca di qualcosa. Un cercatore, o “suchende” come lo si definirebbe in tedesco, patria del romanzo di formazione.

3 È il tuo esordio?

Sono già usciti “Paradisi senza luce”, “Nessuna pietà per gli angeli borderline”, “Il sole d’agosto sopra la Rambla”.
4 Che ne pensi della narrativa lgbt in generale, oggi?

La narrativa cosiddetta “lgbt” non è un genere vero e proprio. Un romanzo lgbt, ossia con protagonisti presumibilmente appartenenti al mondo lgbt, può essere a sua volta drammatico, romantico, comico o… di formazione, come nel mio caso.

5 Quanto c’è di te in Eric?

Sicuramente il rapporto ambivalente con la scrittura e la necessità di viaggiare.

6 Hai pensato di fare un seguito?

È un romanzo conclusivo che lascia poco o nessun margine per un seguito

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...