Racconto a catena/16

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“Non posso credere che a lui sia stato raccontato tutto quello che sapevo sul mondo. È… inammissibile?”
“Sesquipedale, vecchio mio” disse un altro garofano. “Che vuoi farci, qui siamo fiori, non filosofi”
“Non sai neanche cosa significa, sesquipedale!” esclamò il primo garofano. “Io ti parlo della busta e tu mi butti addosso fertilizzante!”
“Alla menta” commentò un’Ortensia. Il Garofano rispose “Ho pochi chiodi. Devo affiggere sui muri un volantino con su scritto ricercato, vivo o morto. Chi mi aiuta?”
Piombò un silenzio tombale.
“No, ma non accalcatevi, eh”
“Silenzio, Garofano! Devono sfidarsi i due più grandi fiori esistenti. Il giglio e il papavero”
Il Garofano sbuffò, ma era vero. Cominciò a percepire anche lui una certa tensione nell’aria. “Qualcuno ha fatto una puzzetta?”
“Silenzio, deconcentri il pistillo più veloce del West” disse la Mimosa, che parteggiava per il papavero. Il giglio, invece, stava trafficando con una calcolatrice.
“Che hai, pazzo?”
“Quarantadue” annunciò festante il giglio. “La tensione, moltiplicata tra Resistenza e Corrente, dà quarantadue”
Tutti i fiori applaudirono al numero Quarantadue, che, guarda caso, parcheggiò proprio davanti al fioraio. Lui aveva una BMW, era ricco, bello, famoso, e andava sempre in coppia, poiché le cifre erano due. Il giglio e il papavero dimenticarono anche i loro sussidi a casa.
Tutti aspettavano le sue primissime parole. Molti supposero che potesse avere una voce calda, pastosa e rassicurante. Altri ancora notarono che un furetto non avrebbe mai eguagliato quel numero. Alcuni fiori, invece, venivano venduti in maniera regolare. Qualcheduno si chiese se ci fosse un omaggio, o uno sconto, ma non ve n’erano. Non in quel fioraio, in ogni caso, che adesso aveva un cliente particolare.
E, infine, il numero parlò. Aveva davvero una pasta dentro la bocca, e quindi la sua voce era pastosa. Aveva firmato un’assicurazione sulla vita, dunque era rassicurante. Aveva un cappotto di pelliccia, quindi era riscaldato. Corrispondeva a tutte le supposizioni.
“Buongiorno” esordì Quarantadue. “C’è il Sei da queste parti?”

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