Racconto a catena/22

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Luca Bastioni era sempre stato un uomo che faceva sempre le stesse cose: giocava a calcetto, lavoirava in ufficio, alcune volte mangiava, altre beveve, poi dormiva otto ore a notte. Ogni notte. Anche di sabato, o di domenica.
Insomma, Luca Bastioni era veramente esemplare. L’unica cosa che nessuno riusciva a capire era la sua passione per gli alieni.
Una volta aveva visto un disco volante volteggiare come una trottola proprio accanto alla luna. Come un puntino sul satellite, che, dopo aver chiaramente tremato, era andato via. Lui era rimasto scioccato e scioccante furono i commenti di tutti i suoi colleghi.
“Oh, ma ne inventi sempre una, eh?”, “Che sagoma! Un momento, non sei una sagoma?”, “Vuoi uscire con me?”
Questi e altri comenti gli pervennero, e lui s eli segnò tutti sulla sua agenta fitta di impegni. Dato che doveva dormire otto ore ogni notte, non poteva aver evista sociale al sera. O l’una o l’altra.
Quella notte, però, rimase sveglio fino a tardi, fino alle ventidue per intenderci, oper poter osservare il cielo e sperare che gli alieni potessero ritornare. Tuttavia, la caffettiera gli esplose sul coso del gas e…
Come dici? Io scrittore non posso scrivere coso perché è sciatto? Oh, beh, allora scrivi tu qualcosa. Però non devi usare la lettera A. Buon lavoro. In ognic aso, fu costetto a pulire, Luca Bastioni.
Nel momento in cui non era staato davanti al telescopio, un’astronave arrivò e se ne andò.
“Non roiusciamo a trovare i guanti da forno, uffa” disse Diego a Eriberto. Erano rimasti solo loro due, perché gli altri dormivano. Ogni volta che c’era una luna o comunque uns atellite, dormivano, nel linguaggio universale secondo il quale col sole, o con una stella, era giorno, quando invece c’erano satelliti si dormiva. Per i pianeti in cui non c’erano satelliti, ci sin orientava con le piante.
“Possiamo provare a chiedere a quel telescopio” propose Luciano. In effetti aveva ragione.
“Scusi” provò a chiedere Felipe. “Per i guanti da forno?”
“Ce li ha l’insegna dei Surgelati” dichiarò quello, dopo una lunga poausa. Gli alieni sgranarono i lroo molteplici occhi. Per un attimo, la gente credé di aver visto dei fuochi d’artificio.
Luca Bastioni tornò. Aveva perso gli alieni,m lui lo sapeva.
Quel Luca Bastioni adesso è l’attuale Girolamo Babbaroni.

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