Quel che un asparago avrebbe detto…/48

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48 … se esistesse uno sterotto
“Mai!”
Messer Pera aveva preso molto a cuore la situazione dell’asparago, al punto da esporsi in prima persona.
“Non fare scherzi, messere” intimò la polizia. “Sei pur un detective privato, ma noi pubblici ufficiali possiamo toglierti i tuoi poteri quando vogliamo!”
“Vediamo se fate ancora gli spavaldi se usassi questa mitraglietta!”
Messer Pera estrasse una suddetta e cominciò a sparare a raffica. Non erano proiettili, ma semini.
Non successe nulla.
“È la prima volta che faccio cilecca!” esclamò lui, imbarazzatissimo.
“Dillo alla tua ragazza” rispose il commissario. “Non puoi farci niente, se noi usiamo uno Sterotto persino i tuoi semini stupidi ci faranno a malapena il solletico”
L’asparago, al sentire nominare quell’oggetto, gli sovvenne un lontano ricordo, quando lui stesso era un seme.
Era scoccato da poco mezzogiorno, quando a un certo punto una lumaca pervenne e gli disse “Sterotto! Sterotto! Avresti potuto usarne uno quando avevi l’occasione!”
Dopo averlo esclamato, se ne andò senza colpo ferire. Ma che cosa aveva voluto dire? Perché, poi? In che modo si poteva conciliare col resto del mondo?
Alcuni anni dopo, proprio nel momento in cui quell’episodio era stato sepolto, ecco tornare quel termine, quell’oggetto conosciuto dalla polizia. Le stesse domande affollarono la mente del povero asparago, il quale non aveva però il coraggio di chiedere una definizione.
“Maledizione! Avessi avuto un Brisoide”
Però forse esisteva. Nel mondo in cui esistevano certe cose, poteva ben esserci un Crisoide, un Drisoide o com’era che lo aveva definito. Solo… com’era fatto? Era commestibile? Aveva le ali o tre code?
Prese un tombino, lo roteò e disse “Questo è un frisoide: un movimento immerso nell’aria. Guardate, sto annichilendo il vostro sterotto!”
La polizia spalancò la bocca. Forse avevano perso? Il commissario doveva assolutamente rispondere inventando un nuovo oggetto, ma non gli veniva in mente nulla.
“Ma certo!” esclamò. “Mentenulla a voi!”
Tese l’indice. Pervenne un gabbiano e…

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