La massa del sole/04

banner_aven_blog

Insomma, la città in cui vivevo era fatta di centri commerciali, uova, farina, un po’ di pan grattato e delle scaglie di cioccolato. In estate, poi, sembrava davvero di stare in un forno, anche se non c’era davvero il forno, era solo un modo di dire come un altro.
Ero affacciato alla finestra, che dava direttamente su un fiume, e una capra doveva attraversarlo. C’era anche un lupo e una pianta di cavolo.
“Oh, come nel giochino” commentai divertito. Mi chiesi come se la sarebbero cavata loro. Poco più distante, c’era la classica barca. Una barca che rispondeva solo ad alcune delle caratteristiche che la rendevano tale, il legno sembrva amarcio, ma finché era navigabile andava più che bene così.
Stava di fatto che il lupo stava palesemente minacciando la capra, e il cavolo era sempre messo lì. Sapevo come si risolveva il gioco ma non feci nulla.
La capra rise in faccia al quadrupede. “Pensi di potermi ferire? Guarda cosa ho qui” e tirò fuori un cannone laser ad otto canne.
“Oh caspita, non pensavo certo di imbattermi in…”
“Capra Megaton, signora distruttrice, per servirti. E ora vuoi assaggiare il mio laser enorme?”
Il lupo non poté fare altro che scappare via, ma proprio quando pensavo che la situazione si era risolta felicemente, quello arrivò con un robot alto quanto il mio palazzo.
“Questo è il mio assistente, RoboLupo, pronto a sbranare il tuo giocattolino! E allora?”
“Allora! Allora!” esclamò quello.
“Fagli vedere chi sei” ordinò il lupo, ancora più affamato di prima. RoboLupo, che era solo un ammasso di latta costruito male e che solo da lontano poteva ricordare le fattezze di un canide come il lupo, cominciò a dire “Il mio nome è Robolupo e ho ucciso tutte le pecore qui. Vorrei una tazza di tè. Grazie.”
Al che ricordai che aveva scelto il posto sbagliato per bere tè, poiché davano il liquido a forma di tazza, non quest’ultima. Non quest’ultima. Strinsi la mia ringhiera come se mi fosse stato fatto un torto personale.
“Non hai ucciso nessuna pecora, Robolupo. Mi pare che sia viva, vegeta e ancora col cavolo da degustare” fece notare il lupo stesso.
“Esatto, poi tra l’altro il mio cannone laser magari non parla ma ha otto luci di colore diverso e anche il gusto al palato cambia a seconda della roulette. Per cui sbrighiamoci”
“Se il tè è davvero rovinato, non la pecora?”
“RoboLupo, ma hai qualcosa che non va? Non si capisce niente di quel che dici”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...