Lo spray nasale.

Lo spray nasale.
“Davvero, eh”
Lo scorbutico Cestino non faceva altro che mangiare e lasciare briciole di pixel. Se qualcuno glielo chiedeva, rispondeva “Tanto comunque file erano, file torneranno”. Nessuno capì cosa intendesse dire, finché un giorno un file corrotto non entrò dentro di lui.
“No, tu non verrai eliminato” annunciò. Quello inspirò profondamente e rispose “Ma era sempre stato il mio sogno! Adesso come faccio a raggiungere l’Ade degli oggetti mangiati da te?”
“Non puoi” rispose. “E adesso dovrai vedere…”
“Un momento!”
Quella voce. Quel triangolo bianco. Quella mantellina. Quella musichetta da strapazzo.
Era lui.
“Oh no! Messer Puntatore!
Era proprio lui. Bianco e sfavillante, nascondeva dentro di sé un sacco di pixel.
“Che ci fai qui? Era da tanto che non ti si vedeva” commentò sospettoso il Cestino.
“Beh… vengo fuori da un sacco di Cartelle. Sai le Matrioske? Torno indietro, torno indietro, torno indietro…”
Sedici minuti dopo.
“… Finché non sono venuto fuori dalla Cartella principale. E adesso veniamo a te!”
Tirò fuori dalla tasca uno spray.
“Questo è uno spray nasale di Ossitocina” spiegò. “Con questo, vedrai gli altri più simpatici”
Il Cestino lo squadrò sospettoso. “Ma come? Io ho qui un file corrotto e tu…?”
“Ed io, esatto. A piedi nudi, io, sfioravo i capelli io”
“Non vorrei dirtelo ma hai un vertice al posto del cranio” disse il Mouse.
“Taci! Ah, Cestino? Usa lo spray, per piacere”
Quest’ultimo lo inalò e improvvisamente i dubbi e le incertezze svanirono. Vide qualcuno. “Caro file corrotto! Ma come stai? Sempre qui a pettinare le bambole, eh? Cos’hai sognato oggi?”
“Ma ahia! Mi fai male con le tue pacche!”
“Puntatore!” esclamò gioviale. “Sempre lì a volteggiare sul desktop, giusto?”
“In guardia non toccarmi stai attento eh!”
Il Cestino cominciò però a saltellare su tutto lo sfondo. Sparse file disintegrati ovunque, abbracciò tantissime Risorse del Computer, tentò anche di baciare il tasto Start.
“Ma cosa fai?”
Il Puntatore venne travolto dallo schermo blu della morte, ma ormai era troppo tardi. Il Cestino aveva arrestato il sistema.
“Ma allora il file corrotto?” chiese allarmato il supereroe più albero che semaforo.
Il cestino, da che si trovava nel tasto Start, si voltò a guardare la freccetta e aprì gli occhi per la prima volta. Blu, gelidi, anche quelli a forma di freccia riciclabile.
“Non c’è mai stato nessuna corruzione… di che stai parlando?”
Improvvisamente, proprio mentre il Puntatore tornava a rifugiarsi in mezzo alla foresta di Cartelle Matrioska, il computer si spense.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...