La massa del sole/20

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“Che bella la tecnologia” commentò, vedendo anche un polpo viola tenere in mano un distributore “Tu esci o entri da un pianeta e vi è subito una stazione di servizio”
“Già” rispose il polpo. “Il pieno, vero?”
Il polpo in questione si chiamava Fabrizio e prima era un uomo terrestre del pianeta Terra. Divenne un polpo perché si era adattato all’ambiente circostante, dunque quando vennero fuori gli altri tentacoli lui la prese con filosofia, siccome era dottore in quella materia.
Trovò lavoro presso quel distributore, o meglio, si limitò a prendere la cannuccia e nessuno ebbe modo, o tempo, o voglia, di dirgli che non si faceva. Col passare del tempo divenne persino il suo cibo.
“Come fai a sapere che mi serve il pieno?” chiese diffidente Apollo, che dunque lo vedeva solo come un alieno molto strano. Notò che a un certo punto stava venendo fuori un bulbo dalla fronte.
Il polpo fissò in maniera molto intensa quello shuttle. Era veramente molto grande.
“Sei pieno di ferraglia, per cui ti serve il pieno” dichiarò.
“Non è un ragionamento che riesco a capire, puoi essere più chiaro, per favore?”
Apollo pensò che forse il suo nome stava diventando stretto. Perché chiamarsi come il dio del sole? Non poteva chiamarsi Melograno e sarebbero stati tutti contenti? O forse anche… ma si interruppe, perché il pieno venne caricato.
“Sono più di cinquanta dobloni, grazie”
“È incredibile come la valuta umana sia giunta fino ai confini dello spazio” commentò Apollo. “Non ho denaro”
Fabrizio osservò “Tu, tuttavia, vali molti dobloni. E comunque immagino che ti riferisca ai pezzi di ferro che chiamano monete, giusto? Su Squinzios i dobloni sono semini”
“Ma se è letteralmente una mozzarella quel pianeta!”
“Io direi piuttosto un fenicottero. E bello sodo, anche”
Apollo trattenne il respiro, cercando di sedare la sua ira. “D’accordo, cercherò di trovare un modo per pagare, arrivederci”
“No, non hai capito. Tu resti qui e aspetti finché qualcuno non paga al posto tuo, in modo che poi tu sarai in debito con lui finché non restituisci il prestito” spiegò Fabrizio.

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