Tutorial: Amare il prossimo come se stessi.

Come noi stessi. Esatto, hai letto bene. Quindi, come si fa?
Prendiamo ad esempio un cucchiaio. In questo senso, è lui il nostro prossimo, no? Dato che comunque lo abbiamo in mano e non vediamo nessun altro in giro per la stanza, dobbiamo relazionarci con lui, e magari chiedergli come sta.
Lo sappiamo? No, direi di no. Ma per fortuna c’è questo tutorial che ti spiega, ce lo spiega, come fare.
Prendiamo innanzitutto la nostra posizione. In che mondo ci troviamo? Quale spazio stiamo fisicamente occupando? C’è qualche cosa che ci sfugge, un umano che ci rivolge la parola?
Direi di no. Siamo solinghi e stiamo affrontando la colazione. Davanti a noi c’è una tazza piena di cereali e caffellatte. Alla nostra destra, il succitato cucchiaio.
Sospiriamo e lo affoghiamo all’interno di quell’orribile liquido.
“Che fai? Non mi hai chiesto le condizioni di salute!” protesta. Noi non sappiamo cosa dire, perché letteralmente non lo sappiamo.
E allora?
Come aggirare questo ostacolo? Come amare il nostro prossimo se poi lo affoghiamo in un caffellatte caldo e pieno di cereali sottomarca, come direbbe qualcuno? Forse abbiamo bisogno di un esempio molto più terra terra, vediamo.
Stiamo dormendo. Poi suona la sveglia, e ci dobbiamo alzare. In questo caso, è il letto il nostro prossimo, perché, a meno che non dormiamo insieme a qualcun altro, è proprio quello il discorso.
“Ossia?”
Ossia interagire.
Per amare bisogna interagire, dialogare, conoscersi, e noi porremo tutte queste domande al letto, che ci risponderà in questo modo, dato che confesserà tutte le sue paturnie al programma “Non sapevo di essere un letto” che poi è uscito anche come libro e una serie prodotta dal libro ed infine acquistata dalla Disnery. Anzi, lo scrivo sbagliato perché non vorrei che acquisti anche me.
“L’altro giorno ho ospitato un essere umano e poi mi ha abbandonato senza neanche ringraziarmi. Rientra nella categoria di gente che non ama? Penso proprio di sì. La prossima notte lo ospiterò ancora? Penso proprio di sì”
E poi dite che nessuno ha sentimenti.

2 pensieri su “Tutorial: Amare il prossimo come se stessi.

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