Viola.

“E così mi stai informando che…”
“Sì, padre. Ogni dì all’ora nona”
Leonardo osservò con disgusto la sporca via che si stendeva sotto di lui. Sospirò.
“D’accordo, figlia mia. Nessuno ti turberà più. Ho già un piano”
Nel frattempo che Viola lavorava a maglia, alacremente, come piaceva a lei, il sole si levava e cominciava a declinare. L’ora nona si approssimava.
“Sei certa che giungerà, giusto?” chiese Leonardo. Viola annuì.
“Sì, padre. State a vedere. Scorgo già il suo puledro”
“Un puledro…”
In effetti, in mezzo al marasma di persone che andava e veniva e perlopiù badava ai fatti suoi, ecco giungere un quadrupee. Non era molto usuale vederne uno in quel quartiere, tuttavia Leonardo dovette ricredersi. Osservò meglio il tizio che lo montava.
Era vestito come i giullari, ma mendici. Aveva l’aria trascurata, probabilmente, anzi, di sicuro, era un perdigiorno. In mano, tuttavia, aveva un mandolino che sembrava di ottima fattura. Buon per lui, si disse, che potesse sanguinare con le dita toccando le corde arrugginite di quel coso.
Arrivò, dunque, proprio sotto il balcone di casa sua. Leonardo aveva ascoltatro il resoconto della sua unica figlia, ma in realtà non ci aveva creduto del tutto. Adesso doveva ricredersi. Il tizio cominciò a lagnarsi, suonando una canzone con quel mandolino.
Ripetè il nome Viola almeno dieci volte, poi, come cominciò, terminò. Non aveva detto neanche una volta che voleva prenderla in moglie, e le persone si fermavamno ad ascoltare. Aveva anche guadagnato qualcosa, Leonardo poteva vedere bene delle monetine scintillanti ai suoi piedi.
“Viola! Orsù, esci sul tuoc aro balcone e parlami! Mi basterebbe anche un tuo cenno, un tuo sorriso e, se non ne hai le energie, tornerò domani con un nuovo canto”
“Un nuovo canto?” ripetè Leonardo. Viola guardò il padre disperata. Lui le fece un cenno e riempì, personalmente, un bacile d’acqua. Non chiese aiuto a nessun domestico, sentiva che fosse una cosa che doveva fare lui.
Neanche ci ebbe pensato, e lanciò il contenuto del bacile sulla testa del povero mendicante.
“Rinfrescati le idee! Mia figlia Viola è già promessa al figlio del signorotto!” esclamò Leonardo.
“Ma… il figlio del signorotto sono io!” esclamò indignato il menestrello.

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