La lumaca Teresina/24

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L’ultimo capitolo

La lumaca Teresina ha un solo potere: prendere la linea WiFi.

Dopo aver creato diverse uova con Fridwulfo e avergli fatto creare un sacco di uova anche a lui, Teresina si è ritrovata di nuovo davanti quel famoso bar in cui tutto è cominciato.

Gli studenti sono ancora tutti lì a interrogare i propri smartphone sulla vita, l’universo e tutto quanto, proprio loro, quelli che erano entrati nel bar all’inizio di questa stessa storia.

“Non posso ancora credere che qualcuno abbia chiamato il proprio router Teresina paga” afferma la ragazza.

Teresina finalmente si decide di rispondere loro, dopo tutto quello che ha passato da quando ha i superpoteri. “Chi dovreste ringraziare per avervi protetto da una minaccia aliena? Eh? Non sono forse io?” urla piuttosto adirata.

“Oh, ma che bella lumachina!” esclama la ragazza, toccando le antenne di teresina e facendole di conseguenza ritrarre, col solo effetto di farle tornare alla lunghezza originaria.

Teresina capisce che gli umani non comprendono il suo linguaggio, e c’è da dire che aveva parlato in un perfetto italiano.

O semplicemente non l’hanno sentita! Teresina ha un attacco di ansia.

“Beh, però sentiranno il mio cannone laser… uhuhuh” dice Teresina, estraendo il suo cannone dalla conchiglia… o perlomeno, cercando di farlo.

Purtroppo, però, il cannone tarda ad arrivare. Teresina allora prova il potere dell’invisibilità, ma anche quello non funziona.

Teresina si rende conto di aver perso tutti i superpoteri, e stavolta, crede, per sempre: era passata davanti a quel bar, quindi è logico che anche ciò che è successo poi va a finire in quello stesso luogo.

Teresina sospira. È dunque questo il destino delle lumache? Creare sollazzo agli umani? No, perché la ragazza non ha ancora finito di coccolarla, facendola salire sul suo dito e dicendole un sacco di parole stupide.

Teresina sospira. Dopotutto, lo stress causato dai superpoteri non è nulla dalla carie che le sta venendo in quel momento.

Teresina sospira. Ma sì, in fondo, domani è un altro giorno.

Teresina sospira. Ma sì, domani avrebbe ottenuto l’abbonamento 4G, altro che WiFi.

La lumaca Teresina/22

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Teresina innamorata

Il rapporto fra Erica e Teresina dura la bellezza di tre settimane, poi ognuna è andata per la propria strada. Il fatto che Teresina abbia tutti i poteri magici ha influito negativamente su quel rapporto, che era consistito solo in quel primo bacio, dopodiché non hanno avuto altri scambi di bava.

A un certo punto, però, la mancanza di Erica si è fatta più pressante, al punto da decidere di mettere un annuncio su Facebook con su scritto: “Cercasi lumaca con cui scambiare saliva. Sì ad eventuali poteri magici. No perditempo”.

Le lumache si sa, sono lente e per questo Teresina ha dovuto aspettare tre mesi prima che qualcuno rispondesse all’annuncio, e costui prende il nome di Marigorzo.

“Ciao, sono Marigorzo. Ti va di uscire qualche volta a prendere una lattuga fresca?”

Teresina vede le immagini che ha Marigorzo su Facebook e non è una lumaca molto attraente. Anzi, diciamo pure che è un brutto accumulo di bava! Poi, però, fra le amicizie di Marigorzo Teresina trova Frudwuldo, una chiocciola nera gigante.

“Ma… è bellissimo! Porca miseria, devo aggiungerlo subito e contattarlo!” esclama impaziente e con gli ormoni a mille. Successivamente gli scrive: “Ehi, vediamoci” e lui risponde: “Ok”, senza sapere né dove, né quando.

Eppure, un mese dopo, riescono a vedersi, perché entrambi non hanno il potere della velocità e quindi hanno perso un bel po’ di tempo.

Fridwulfo è, se possibile, ancora più bello che in foto.  Il suo guscio potrebbe far provincia e anche le antenne che possiede si sarebbero detti pali dell’elettricità.

“Tu sei sicuramente una chiocciola nera africana” dice Teresina, che invece è una lumaca italiana.

“Oh beh, così pare” risponde Fridwulfo, il quale cerca di essere spiritoso riuscendoci in parte. “Vuoi sapere perché sono nero?”

“Oh sì, dimmelo, ti prego!” Teresina è partita per farsi due/tre film.

Segue un lungo momento di pausa e Fridwulfo risponde: “Sono fatto di cioccolato”

Teresina capisce che è quello giusto.

La lumaca Teresina/20

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Teresina e gli elicotteri

Teresina non ne può più. Per quanto cerca di uscire da quel maledetto labirinto, non può farcela perché Erica continua ad ampliarlo. Ha già raggiunto un’ampiezza ragguardevole anche tenendo presente il fatto che si sta parlando di lumache. Persino qualche umano si è accorto di questa struttura e ha trovato divertente farsi un selfie.

Al che, Teresina deve trovare una nuova tattica per rispondere a quei soprusi.

“Idea!” esclama a un certo punto, illuminandosi. “Diventerò un elicottero!”

Teresina non sa nemmeno come mai gli fosse uscita questa idea, e nemmeno perché chiama se stesso per un uomo.

In ogni modo, diventare un elicottero, per lei, è molto semplice: le sarebbe bastato chiamare il WiFi e scaricare il file winrar “Elicottero.exe”, e ovviamente bypassare il solito avviso scemo del WinRar, che crede di essere simpatico e infatti nessuno lo calcola mai.

Non lo fa nemmeno Teresina, la quale ignora il solito messaggio richiedente denaro e scarica il file che consentirà alla lumaca di diventare un Elicottero, cosa che avviene dopo uno specifico download, che, come tutti i download, si è fermato un buon quarto d’ora sul novantanove percento.

Una volta completato il download, Teresina l’elicottero esce fuori da quel labirinto da incubo e comincia a sparare raggi laser a raffica alla povera Erica, che è costretta a fuggire usufruendo delle sue liane e attaccandole in modo che potesse dondolare come fa Tarzan.

L’inseguimento coinvolge tutti i grattacieli della metropoli, uno dopo l’altro, elicottero contro liane, mentre gli incroci e i vialoni si susseguono, e i laser che mancano puntualmente Erica, la quale riesce a salvarsi all’ultimo momento cadendo in  un vicolo pieno di cassonetti.

Teresina si guarda attorno, avendo perso di vista Erica, allora chiede lumi a un grattacielo.

“Scusami Gratty, hai per caso visto Erica?”

E il palazzo risponde: “Allora, punto uno, non mi chiamo Gratty, ma Grattacielo. Punto secondo, non so nemmeno chi cavolo sia questa Erica. Punto terzo, adesso per il fatto di avermi disturbato, ti scaglio un fulmine dal mio parafulmine!”

Il fulmine colpisce Teresina l’elicottero e anche lei cade su…

la lumaca Teresina/17

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Liquidare un amico

Teresina sa bene che l’avventura tra i ghiacci le sarebbe rimasta scolpita nella sua memoria come “L’avventura fra i ghiacci di Teresina la lumaca”. Insomma, le sarebbe rimasta nel cuore.

Nel momento in cui lo racconta all’amico Fredorzo, costui risponde “Bene, hai intenzione di farne una serie tv?” e Teresina ne rimane perplessa.

“Perché dovrei? Perché, dovrei?” chiede, consapevole che una virgola può cambiare tutto il senso di una frase.

“Beh, perché se volessi vedermelo è sempre meglio che leggere un libro”

Quelle parole bastano a Teresina per disintegrare l’amico Fredorzo, riducendolo in cenere con il suo cannone laser, che ormai porta sempre con s, perché non si sa mai.

Dal Polo è tornata alla città, e non è stato semplice. Sua madre, Graborgia, che comunque poteva anche chiamarsi Freberto e nessuno se ne sarebbe accorto dato che le lumache sono ermafroditi, le ha proprio chiesto “Come sei riuscita a tornare alla civiltà moderna simile a una giungla che se rimanevi al Polo facevi più bella figura?”

Teresina non ne vuole però parlare, perché è stato un viaggio incredibilmente faticoso, dove ha lasciato un sacco di bava e usato moltissimi super poteri. Innanzitutto, dopo aver colpito tutti col suo raggio laser, ha guardato un po’ la mappa che ha scaricato da internet e ha visto che era possibile prendere una nave di lì a poco, così ha contattato una Renna Taxi tipica del Polo ed è andata lesta verso l’imbarcazione, dove si è imbucata illegalmente. Tanto, essendo lumaca, nessuno l’ha notata. Per buona evenienza e per non litigare coi topi, ha usufruito del potere dell’invisibilità. Una volta giunta in quella che si è rivelata essere l’Africa, ha contattato una giraffa di sua conoscenza e grazie a lei è riuscita a tornare in Europa, mettendosi su una jeep.

È a tutto questo che Teresina sta pensando, mentre sua madre/padre continua a schioccare le dita per farla rinsavire e tornare fra gli umani. “Ehi, sei ancora fra noi? C’è un tuo amico che vorrebbe chiederti una cosa”

Teresina sbuffa. Cosa vorrà mai? Denaro? Un appuntamento galante? Un’estorsione?

La lumaca Teresina/16

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Quando sbavare serve

“Chiedo scusa, non è un nome troppo pomposo?” chiede la lumaca.

“Uhm, hai ragione” dice la Super Aragosta eccetera. “Che ne dici allora di Aragosta della Mezzaluna Calante, regina delle Terre del Nord?”

“Ancora peggio”

“E allora che ne dici di Lady Aragosta delle Nevicate Infernali delle Montagne Perenni?”

“Non ha nessun senso!”

“Ma che stiamo facendo? Tu non dovresti nemmeno esistere!”

L’aragosta attacca improvvisamente Teresina, ma per fortuna lei attiva uno dei suoi superpoteri, ovvero quello di creare doppioni di sé a mo’ di ologrammi e riesce a scampare all’attacco.

“Ahahahah! Che ne dici? E aspetta, ho un altro potere!”

Teresina si ingigantisce e diventa enorme. Dopo averlo fatto, arrivano gli altri due alieni, a cavallo di trichechi.

“Allora! Cos’è questo baccano? Abbiamo catturato l’Uomo Lavico!”

In effetti, Teresina nota che l’uomo lavico è legato e imbavagliato, umiliato a tal punto che nei suoi pensieri quell’uomo ha pure perso la possibilità di avere il nome col maiuscolo.

“Mfmmmfmfffmfmfmf” farfuglia l’Uomo Lavico, ma Teresina adesso è preoccupata, al punto da perdere un po’ di bava da se stessa.

“Che fai? Non lo salvi? O non puoi?” chiede sarcastico l’alieno con due teste, mentre la testa dietro implora un po’ di visuale.

“Maledetti” dice Teresina. “Io stavo facendo i fatti miei e adesso sono impelagata in questa avventura”

“Pazienza” dice l’Aragosta Aliena, ché prima era Alieno Aragosta. “Ognuno ha quel che si merita”

Afferra un coltello enorme e si avvicina alla lumaca, ma proprio mentre sta per fare il primo passo si accorge di non riuscire a muoversi.

“Oh, miseriaccia! Il trucco più vecchio del mondo!” esclama l’aragosta aliena. Teresina ridacchia: la sua stessa bava ha impiastricciato le zampe dell’alieno e adesso è costretto sulla sua posizione. Adesso è la lumaca ad essere in vantaggio, così estrae dalla sua casetta il cannone laser e comincia a colpire tutti indiscriminatamente, persino i trichechi che, poverini, non c’entrano nulla.

La lumaca Teresina/15

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Teresino

“Teresina! Non ti facevo una rapitrice!” esclama stupefatto l’alieno aragosta, una volta giunti dentro una caverna del Polo.

“Lo sono appena diventata” dichiara la lumaca “perché voglio attirare i tuoi colleghi in una trappola”

“Colleghi? Non facciamo lo stesso lavoro. Ad esempio io sono un elettricista, l’alieno a due teste è un impiegato di banca e l’alieno cangiante colore è un commesso”

“Voglio dire, siete colleghi di invasione però, no?”

“Anche quello è sbagliato” la corregge l’alieno. “Vero, vogliamo vedere tutti e tre le piramidi, ma per tre motivi differenti. Ad esempio io le voglio vedere perché uno dei miei antenati ha partecipato alla loro costruzione, l’alieno colorato le vorrebbe tingere di arancione fluo e l’alieno  due teste vuole conoscere le sfingi per farsi dire qualche indovinello difficile. Adesso spiegami perché mi hai rapito, dunque”

Teresina si trova spaesata e piuttosto infreddolita. Non si aspettava che nelle grotte facesse più freddo che fuori. Al che, spiega: “Non so più perché ti ho rapito. L’ho fatto, punto.”

“Non dovresti rapire gli alieni a casaccio, teresina.”

Una voce profonda compare improvvisamente da dentro la grotta.

“Chi sei? Cosa vuoi?” chiese la lumaca, guardando verso l’altro, ma in realtà dovrebbe guardare verso il basso, perché a parlare è stata un’altra lumaca.

“Mi chiamo Teresino e non ho nessun superpotere, ma sono molto saggio” dichiara Teresino. “E per questo ti dico: guardati dal rapire gli alieni”

“Silenzio!” esclama Teresina, ed estraendo una pistola a raggi laser lo disintegra senza colpo ferire. “Adesso disintegrerò anche te!”

Teresina colpisce l’alieno aragosta, facendolo diventare un ottimo secondo piatto. La lumaca ridacchia e pensa di nutrirsi della povera vittima, ma improvvisamente quello stesso piatto si rialza.

“Aspettavo proprio che tu mi colpissi” sibila l’aragosta “perché solo morendo potevo evolvermi al mio secondo stadio, ovvero la Super Aragosta Vendicatrice!” Ahahahaha, non mi fermerai!”

La lumaca Teresina/13

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Un enorme disco volante

Teresina la lumaca e l’uomo lavico sono pronti dunque a darsi battaglia in uno scontro fra due scuole giapponesi differenti: il karate e il judo. Il tutto nel grande spiazzale di uno dei due Poli del mondo. I due contendenti si scambiano colpi potenti e veloci, ma alla fine arriva, proprio in mezzo a loro, un enorme disco volante.

Il disco volante si apre, senza nemmeno atterrare, e dall’interno spuntano tre razze diverse di extraterrestri.

“Ma no, dai! Proprio ora che stavamo risolvendo lo scontro!” esclama Teresina.

“Silenzio!” esclama il primo alieno. Stranamente, possiede due teste, di cui una messa dietro alla prima, e infatti continua a lamentarsi sottovoce che non vede niente. “Siamo qui per vedere le piramidi!”

“Molto vero” risponde il secondo alieno, dalla pelle blu ma appena si muove cambia colore. “E siamo qui anche per fare un po’ di casino”

“Cosa intendi? Io pensavo che fossimo qui per fare casinò!” afferma il terzo alieno, dalla faccia che ricorda un crostaceo. Possiede al posto delle mani le chele, tanto per fare confusione fra lui e un’aragosta.

“Certo, potremmo anche farlo, ma in un secondo momento” risponde il primo alieno. “Adesso è il momento di vedere le piramidi! Dove sono? Eh?”

Teresina si volta verso di loro e risponde “Non ci sono piramidi al polo. Ma come invadete la Terra, senza studiarla? Siete dei fessi!”

I tre alieni si guardano a vicenda, scandalizzati da quell’irriverenza. “Una lumaca che risponde in questo modo a tre delle razze più potenti dell’Universo? È imbarazzante! Dovrai essere punita per questo!”

“E come la dobbiamo punire, se non abbiamo ancora nessun casinò dove spennarla?” chiede il terzo alieno, fissato con quell’idea.

“Beh, se pensi di spennare una lumaca, stai messo male” afferma il primo alieno, al quale sta venendo un’emicrania a forza di sentire brusii dalla sua testa dietro. “Piuttosto, dovremmo sfidarla in una gara su Web, visto che le sue antenne prendono il WiFi!”

Teresina si sente scoperta. E lui come fa a saperlo?

La lumaca Teresina/12

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Teresina e il karate

“Ma guarda un po’ se dei trichechi di passaggio dovevano mettermi a soqquadro la casa… meno male che ho il potere rigenerante” pensa Teresina, mentre rovistando fra i suoi superpoteri trova anche il rigenerante, col prezzo che poi le toccherà risistemare i mobili.

Teresina è adirata. “Trichechi! Potete avermi eliminato una volta, ma non per sempre! Vi sconfiggerò tutti e cinque!”

I cinque si mettono a ridere nella loro maniera strana e uno di loro chiede, fra le risa, anche di altre specie artiche spettatrici tutt’attorno: “E come pensi di farcela, se anche una pallonata ti elimina? Eh? Come pensi?”

“Semplice, sfodererò i miei colpi di karate!”

Tutti si stupiscono, ma Teresina non scherza: si toglie la pelliccia di peli per mettersi un costume più adatto e comincia a menare colpi all’impazzata, sia con zampe che è riuscita a fabbricarsi, sia con le antenne, che ricordiamo prendono la linea WiFi anche in quelle terre sperdute.

I cinque trichechi vengono facilmente sconfitti, data la velocità dei colpi che infligge, non lasciando il tempo di sfoderare le armi laser che i trichechi pure hanno.

“Non è finita, Teresina, te la vedrai con me! Super palla micidiale!”

Il primo tricheco messo al tappeto si è ripreso subito e prova a lanciare una palla micidiale sulla lumaca, ma Teresina stavolta si fa trovare pronta e, sfoderata una sciabola da chissà dove, taglia quel pallone in due.

“Ma come? Adesso come faremo a giocare?” si chiedono alcuni pinguini, ai quali piaceva giocare al gioco del calcio. Nessuno però risponde loro.

“Come vedi, i miei poteri sono infiniti, quindi vi conviene arrendervi” dichiara Teresina, in pieno delirio da adrenalina.

“Giammai! Sono qui fra i miei amici ghiacciati e darò loro una mano!”

Una voce irrompe sulla scena, seguita poi da un misterioso figuro nero dalle venature laviche.

“Oh, no! è l’uomo lavico che cerca vendetta!” esclama la lumaca. “Ma adesso che so il karate posso farlo a pezzi quanto mi pare!”

“Sì? E io ho imparato le mosse di judo! Vedremo chi la spunterà!” risponde l’uomo lavico. A quel punto, all’Uomo pinguino viene in mente un’idea.

“Questo scontro me lo voglio proprio godere. Mi preparerò una tisana, con dei biscottini della fortuna” dice. “Vuoi partecipare anche tu, donna ghiacciata?”

Ma la donna ghiacciata si scioglie a causa della lava, causando emozioni da parte dell’uomo lavico, il quale sa di esserle entrato nel cuore.

La lumaca Teresina/11

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L’uomo pinguino

“Che ci fai qui tu, lumachina sperduta vestita di una pelliccia di dubbio gusto?” chiede l’Uomo pinguino, che certo le cose non le manda a dire.

“Dubbio gusto? Ma sono i miei peli, come ti permetti!” esclama indignata Teresina. “Comunque, sai nulla del tricheco che si è autoproclamato capo di queste lande?”

“Chi? A quale ti riferisci?” chiede l’uomo pinguino, servendosi di un biscottino della fortuna. Dentro c’è scritto Non rimandare a oggi quello che puoi fare ieri.

“Cosa?” Teresina è a dir poco sconvolta. Non solo dalla costruzione della frase che era stata letta ad alta voce dall’Uomo Pinguino, ma anche dalla rivelazione dell’esistenza di più di un capo. “E quanti trichechi esistono?”

“Eh, almeno cinque, se parli di capi” risponde l’Uomo pinguino. “il problema è che per adesso i trichechi hanno al posto dei denti dei laser, e se affermano di essere loro i capi non possiamo che accettarli, a meno che non venga qualcuno a cacciarli via”

“Al posto dei denti dei laser… beh, si può fare” afferma Teresina. “Andiamo! Tu, Uomo pinguino, invece di dissetarti con quella tisana di dubbio gusto, perché non mi porti sulla mano? Così farò prima!”

“Sì, si può fare. Ma chiedi perdono alla mia tisana dai gusti ricercati” risponde piccato l’uomo.

“E quali sarebbero?”

“Non capiresti, da profana quale sei”

Ed è in freddo che l’Uomo Pinguino e Teresina arrivano al cospetto di ben cinque trichechi, che stavano esibendosi in uno spettacolo con la palla, con le foche che applaudivano instupidite.

“Scusate!” esclama Teresina, usando un megafono, estratto dai suoi molteplici poteri magici.

“Ah, vuoi spodestarci per dominare tu stessa!”

Il tricheco, uno dei cinque, ha già capito tutto il piano. Teresina, tuttavia, non si fa sorprendere ed estrae la sua personale spada laser.

“E adesso combatteremo ad armi pari. Non è perché avete le spade laser che… AAAAH!”

Uno dei cinque trichechi ha tirato addosso a Teresina la palla e la lumaca si è un po’ spiaccicata.

La lumaca Teresina/10

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Avventura fra i ghiacci

Teresina si congela, preoccupata. Al che, si fa crescere una pelliccia di peli, anche perché sente un po’ di freddo.

“Praticamente c’è un tricheco che si sente il capo del posto e vorrei che tu lo detronizzassi” spiega Ice. Teresina sorride. Adesso che si sente riscaldata ha già un’idea.

“La lumaca pelosa una soluzione la trova sempre” afferma. “Sta’ a vedere!”

Dal guscio spunta fuori un cannone.

“E adesso, col cannone nel Polo, andiamo a parlamentare!”

Le due cominciano ad avviarsi, ma non sarebbe stato semplice, perché teresina è una lumaca lenta.

“Non puoi velocizzarti o metterti le ali?” chiede Ice.

“Ti sembrerà strano, ma è l’unico potere che non ho” risponde lei. “Non me l’ha scaricato da internet. Nel caso posso vedere un tutorial visto che con le mie antenne posso prendere il WiFi Anche al polo. A proposito, che Polo è? Nord o sud?”

“Polo, non è importante quale”

Teresina accetta questa risposta e continua per la sua strada, anche se lentamente. Infine arrivano di fronte a un igloo.

“Che cos’è?” chiede Teresina.

“È un igloo, lo ha detto il narratore poco fa, non hai sentito?” risponde pazientemente la donna ghiacciata. A volte ha queste turbe psichiche che le fanno credere di sentire voci che in realtà non ci sono. In questo caso, quella del narratore.

“Sarà” risponde dunque Teresina. “In ogni caso, io vado a vedere cosa c’è dentro”

“Fa’ attenzione” le consiglia la donna ghiacciata, ma la lumaca ha proprio tutti i poteri, quindi può anche non stare attenta. “Potrebbe nascondersi di tutto: da un alieno fossile a un tostapane assassino”

Teresina apre la porta infilando un passepartout e all’interno non trova né questo, né quello. Invece, trova un tizio, una persona vestita con tanto di frac, sorseggiare una tisana.

“Buongiorno” esordisce con una leggera inflessione sulla R. “Sono l’uomo pinguino, e sto facendo una pausa”

Teresina è preoccupata. Ma cosa succede al Polo?