Test: sei un quadrupede?

Cane, gatto, cavallo, giraffa… quanta confusione! Io non ci ho mai capito niente! E magari siete anche voi dei quadrupedi!

Scopritelo con questo test.

  1. Quando ti cade una cosa per terra, è subito gattonare.

a) Sì

b) No

c) Non lo so

2. Quando il pallone si incastra sotto la marmitta, ti chini per raccoglierlo

a) Sì

b) No

c) prendo una scopa

3. Devi passare per un cunicolo stretto e…

a) Sì

b) No

c) Guardo il mondo da un oblò

4. Sta per venirvi in faccia una palla gigante 

a) Mi abbasso

b) Mi scanso

c) Sì

5. Mi spingono

a) Sicuramente cado a terra

b) No

c) Non casco mai

6. Devo allacciarmi le scarpe

a) No

b) Porto i mocassini

c) Me le allaccio calandomi

7. È l’ora della pedicure

a) Devo abbassarmi

b) Caspita, che unghia lunghe

c) Motosega

8. Si fa stretching

a) In effetti è difficile toccare le punta dei piedi con le mani

b) In effetti è facile se tu ti snodi

c) No

9. Sì o no?

a) Capra

b) Pantera

c) Fiordaliso

10. Che animale quadrupede preferiresti fra questi tre?

a) cavallo

b) zebra

c) Ippopotamo

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A 

SEI UNO YES MAN

La tua risposta preferita è il “Si”, sai suonare l’accordo di Si con la chitarra e il SI… lenzio è la tua arma migliore. Ma non vale la pena parlare

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B

SEI UN QUADRUPEDE

Di sicuro il tuo mezzo di trasporto preferito non è la moto, e nemmeno la bici. Per ogni cose, devi buttarti a terra, e infatti l’ho esplicato molto bene nel test. Infatti, hai risposto “no” solo per depistarmi, ma in realtà hai mentito sapendo di mentire.

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

SEI UN IPPOPOTAMO

Non è che tu hai fatto uno spot di recente?

 

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Serenata rap

Continua il nostro viaggio attraverso il vecchiume che ho deciso di riproporre attraverso il blog. È il 24 luglio del 2013 e io… mi annoiavo, ecco.

“MA STAI SCHERZANDO?”

Stan era allibito. Le parole che Gerald aveva appena pronunciato non poteva credere, fino a qualche minuto primo, che un giorno avrebbe potuto dirle.

“No. Tanto lo sai che tu che…” disse Gerald, ma Stan lo anticipò.

“Ma ti rendi conto? Noi che siamo votati al Power Symphonic Gothic Epic Metal polifonico! E tu… tu… tu…”

“Sì. Il tuo genere mi ha stufato”

Gerald voleva proprio far suicidare il suo migliore amico.

“Ma non puoi fare una serenata rap per una ragazza! È inutile!”

Per Stan, il rap era un sottogenere indegno di essere ascoltato. Per l’amico invece, era un genere che andava rivalutato.

A Gerald si erano aperti gli occhi e voleva convincere anche Stan della bontà della sua idea. “Beh, allora tu cosa faresti per una ragazza figa che ascolta Tupac?”

“Tupac che sarebbe? Una ditta di spedizione pacchi?”

“Ma è il più grande rapper…”

“Allora non m’interessa! Mi cercherò un altro chitarrista!”

Detto quello, Stan Trafford vagò per la sua strada. Gerald invece quella sera si ritrovò sotto in via BH 17 a fare quella serenata rap.

“Oh Jenny, sei sempre viva come una pianta, oh Jenny, come una luna e i politici…”

Jenny uscì e gli tirò una padella insaponata in pieno volto, facendo centro. Al buio. Con quattro piani di differenza.

“E non farti mai più rivedere!” urlò, prima di chiudere la finestra.

“Povero Gerald” esclamò un passante, che sapeva come si chiamava il ragazzo infortunato perché l’aveva scritto da tutte le parti, appeso al collo e nei finti piercing. “Sempre così sfortunato”

Gerald e le serenate rap. Da quel giorno, avrebbe lasciato il rap a chi di dovere.

 

Posta del cuore/17

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Eccoci giunti alla puntata numero 17.

Meglio di Beautiful! meglio di Centovetrine! Meglio di Sentieri! Meglio di Vivere!

Avanti, ammettilo che sei andato a cercare tutti questi su wikipedia

Dunque, cominciamo pure col nostro delirio:

I gave you my time
I gave you my whole life
I gave you my love, every dime
They told me it was… a crime

Ah, beh. Capita! Ma in inglese non me la cavo molto bene… ne deduco che tu sia uno stalker, quindi sta’ lontano dal genere umano!

Ciao Aven, sono la televisione! Da quando il tubo catodico mi ha lasciato, sono sempre lì a ricordarmi i bei tempi passati con lui, i pomeriggi al parco, i varietà che ormai non ci sono più… come posso fare a convincerlo a tornare?

A parte che esploderesti se dovessi tornare col tubo catodico.

Ciao Aven, sono la candela. Mi sono innamorata la cera, ricambiata. Lo deduco dal fatto che essa si scioglie quando la guardo! Dici che posso chiederle di sposarmi?

Fallo, ma il matrimonio durerà in base alla durata della cera stessa. Poi che farete?

Caro Aven, sono il pianoforte. Mi sono innamorata della chitarra, tanto da regalarle tutti gli accordi miei e che lei farà con dovizia di particolari. Dici che possiamo essere una bella coppia?

Più che potete, direi dovete.

Aven carissimo! Sono un papavero! Dopo tutti questi anni a insultare le papere, me ne sono innamorato! Il fatto è che continua a essere nana, ma… ha un nonsoché di affascinante. Dici che mi tiene il broncio, visto che l’ho presa in giro?

Guarda, secondo me sì. Dopo cinquant’anni a dirle “sei nana” le saranno girate anche un po’ i cosiddetti. se n’è andata col primo papero che ha visto e buonanotte ai santi.

 

E per oggi è tutto! Continuate a mandarvi le vostre lettere all’indirizzo postaignorante@aven.it!

 

 

Abbigliamento: la sciarpa.

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Milano – Settimana della Moda: un noto fotomodello presenta l’ultima collezione di sciarpe per la stagione fall/winter 2018

La sciarpa.

La sciarpa è uno degli indumenti più comodi che possano esistere: tengono caldo, sono fescion, e può anche darsi di trovarle abbinata alle Case di Harry Potter.

Come possiamo vedere nella foto, il nodo ignorante serve appunto per tenerlo fermo. Questo succede perché tenere la sciarpa sul collo senza averla annodata è tipico solo del mister Chang, personaggio di Black Lagoon a cui mi ispiro per l’abbigliamento, e in effetti dovrei impegnarmi un po’ di più. Ad esempio, mi mancano gli occhiali da sole.

Ma scusami, ma se dici di ispirarti a Mister Chang, e lui porta la sciarpa poggiata sul collo, e tu l’annodi, c’è qualcosa che non va, no?

Infatti ho detto che mi ISPIRO a lui, non che SONO lui. Ad esempio, se lo fossi avrei due pistole in giro…

In ogni caso, la sciarpa può avere diverse lunghezze e diversi tipi. Se ad esempio ci fosse la sciarpa che copre tutto il corpo, possiamo fare un cosplay della Mummia.

Se ci fosse una sciarpa piccolina che copre solo il collo, avremo ottenuto l’impiccagione.

Se avessimo una squadra del cuore di calcio, di basket o di curling, potremo sollevare la sciarpa in alto e mostrare i colori che più ci piacciono.

Se invece avessimo una sciarpa da mettere in testa, quello si chiamerebbe turbante.

Se invece la nostra sciarpa avesse i peli, sarebbe un festone. E così via, così discorrendo. Non c’è mica bisogno di elencare tutte le trasformazioni della sciarpa… invece, c’è bisogno di parlare di SUPER SCIARPA!!

*pe pe peee*

Super Sciarpa cattura i nemici avvolgendoli nel suo tepore, quindi loro saranno così soddisfatti da non voler più commettere crimini, convertendoli al bene. Brava Super Sciarpa, siamo tutti con te!

E la nemesi di Super Sciarpa chi è?

Ovviamente l’Uomo Freddo, che odia le sciarpe e le vorrebbe scucire. M anon ci riuscirà mai, vedrete.

Ricetta: panino col salame senza salame.

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benvenuti in questa rubrica col nuovo banner che ancora mi stupisco di quanto sia geniale nel comporre disegni che Van Gogh levete.

Dunque, il panino col salame. Cosa serve?

-panino

-salame

Possibilmente, i panini NON devono essere quelli del centro italia, perché non hanno sapore e sono immangiabili. Mi rivolgo soprattutto agli amici Toscani. Sapete, il sale esiste, non abbiate paura di usarlo.

Dunque, il pane, come sappiamo, è un tipo chiuso e per farci stare dentro ciò che vogliamo, dobbiamo aprirlo. Come si apre il pane? Con un coltello.

Ebbene sì, l’ho detto. I coltelli non servono solo a uccidere, ma è possibile anche aprirci i panini. Detto questo e facendo bene attenzione a non farci male, apriremo i panini con molta delicatezza.

Una volta tagliato a metà, toccherà decidere se lasciare o no la mollica, che è la parte più buona e morbida. Molti addirittura la BUTTANO!

Noi invece siamo ignoranti, vero? E la mangiamo, vero?

Bene, dopo averla mangiata prendiamo il salame, già tagliato a fette dal nostro salumiere di fiducia, il quale ci ha assicurato che non ha usato carne umana per fare il salame.

Tocca metterlo nel pane, vero? Bene, ma prima occorre mettere qualche condimento, perché altrimenti è triste. Dentro il pane è possibile mettere: wurstel, sottaceti, maionese, ketchup, della pasta, della carne, del pesce, un telefonino, un pennarello, aglio, olio e peperoncino, una peperonata col caprino…

“E poi ci metti il salame?”

Rileggi bene il titolo.

Una volta capito che oggi il salame non c’entra niente, ripiegheremo sul panino, mettendoci dunque, come abbiamo detto e fatto, quello che vogliamo. Ma non basta.

Fare il panino col salame è un’arte. Dobbiamo assolutamente dire una cosa importante, ossia questa citazione:

“Avvicinare il salame intero al panino siffatto e condito come vogliamo rispecchia l’idea dell’esclusione, dell’emarginazione, della malinconia del salame stesso, che, vedendosi lontano dal suo habitat naturale, piange tutte le sue lacrime, mirabilmente raffigurate nei pezzettini di pepe”

Ma il salame Milano è senza pepe!

“Oh no!”

 

Perché il settebello è bello?

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Prendete un mazzo di carte. La prima carta che trovate è sicuramente il SETTE DI DENARI, vero?

Se ho indovinato, ho fatto la prima magia della mia vita. Ma adesso concentriamoci sul sette di denari.

Questo è chiamato anche “sette bello”. Ma perché è “bello”? Forse perché i denari sono belli da guardare?

In realtà la questione è molto più profonda e parte dal seme di Coppe. C’è stato quell’uomo che al mercato vide questa coppa e fa al mercante:

“Scusi, quanto costa questa coppa bella?”

E il mercante:

“È bella? Accidenti se è bella! Costa sette denari!”

Il compratore sgrana gli occhi dallo stupore e dice:

“Sette? Bello!”

Ed ecco spiegato perché il sette è bello. Ma il sette è bello anche per sette motivi:

  1. Perché a scopa vale un punto
  2. Perché per un punto Martin perse la cappa
  3. Perché la cappa e la spada sono un genere letterario molto figo
  4. Perché Figo è stato un ottimo giocatore
  5. Perché un giocatore prende i big money
  6. I Big money sono oggettivamente belli
  7. Sette milioni non sono mai male

Sette argomenti inoppugnabili. Vediamo il primo: il punto della scopa annulla il punto che il tuo avversario ha fatto ad esempio attraverso il numero di carte. Quindi state 1-1 ed eventualmente 2-1, perché se hai il settebello spesso hai anche il maggior numero di carte denari, quindi sei in vantaggio.

Il secondo punto, ahimè, Martin perse la cappa. O era la K? E quindi come fa a perdere una K? Che per caso si mette le gambe ed esce per strada e fa le sue robe, le robe di kappa?

Probabile.

Luis Felipe de Madeira Figo è stato un giocatore portoghese che per un po’ ha militato nell’Internazionale di Milano, conseguendo fra l’altro uno scudetto senza avversari (2007) e perdendo la finale degli Europei in casa contro la modesta Grecia (2004). Ciò nonostante, lo ricordiamo perché… boh, mi va di parlare di calcio, e del calcio che fu.

E poi ci sono i denari, che mi permetterebbero di comprare questo dominio e finalmente avere la mia autonomia per comandare l’Universo Galattico assieme a Palpatine e…

“Aven, guarda che adesso c’è il Primo Ordine con a capo Lord Snoke”

COSA? FARABUTTI!

 

27 gone without a trace.

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Cin cin!

Oggi è il mio compleanno, nel senso che compio 27 primavere.

Se ho deciso di intitolare questo articolo con un pezzo della canzone dei Green Day “Amy” è perché non solo voglio omaggiare qualcuno che ci ha lasciato molto presto, ma anche perché ho un certo timore di questa età.

ODDIO STO MORENDOH

In effetti, sapete quella leggenda per cui si muore a 27 anni, no? Kurt Cobain, Jim Morrison, Amy Winehouse appunto, e molti altri sono morti a questa età. E chissà che…

*coff coff*

Okay, forse è un po’ esagerato ma dovevo comunque riportarlo.

È il mio compleanno, occasione per me di fare il punto della situazione e di dire qualcosa su quello che è successo finora e le mie ambizioni future.

“Cazzeggiare fino al mattino senza un domani!!!1!!! Yeeee”

Eh, magari.

Ormai i 30 si avvicinano, ed è il momento dell’età adulta. Devo dire che la cosa mi spaventa un po’, perché la parte dell’adolescente troppo cresciuto comincia a starmi stretta e allo stesso tempo l’idea di “farmi una vita” mi terrorizza.

E allora? E allora mi viene incontro un libro, “La linea d’ombra” di Joseph Conrad, il cui protagonista vive queste stesse paturnie. Ce la farò a oltrepassare questa linea d’ombra?

Per adesso, non posso che dire “auguri a me stesso” e ringraziarvi per avermi letto fin qui ^_^

Abbigliamento: il cappello.

ImmagineIL cappello. Ce ne sono altri?

In effetti sì, ce ne sono altri. Tuttavia, questo è il più bello quindi partiremo col parlare del:

Cappello da gangster

Detroit, 1930. Il proibizionismo ha fatto sì che la mafia italo-americana crescesse ed estendesse le sue molteplici braccia nelle polverose strade americane, dove i macchinoni andavano e venivano, facendo finta di non vedere che grossi carichi di alcool vernivano serviti nei bar sotterranei. In tutto questo, Paul, col cappello in testa, si sta accendendo una sigaretta. C’è freddo, di notte, e quei compiti di solito spettano ad altri. Sta aspettando il suo carico, ma ciò che vede è solo un furgoncino dei gelati.

Un momento, non è un furgoncino dei gelati. Una mezza dozzina di uomini armati lo fredda lì, sul marciapiede all’incrocia fra la 6th e la Lincoln Boulevard. Lo ritroveranno il giorno dopo, ricoperto di sangue. Del suo sangue.

Cappello di lana

C’è freddo? Bene, indossa il cappello di lana! sapessi come… fa sudare! Quando uno cammina, infatti, un pochino di sudore si forma sempre e il cappello di sicuro non contribuisce a tenere freschi i capelli. Però tiene caldo.

Cappello con la pallina sopra

Di solito vendono i cappelli con la pallina sopra. Non so ancora a cosa possa servire, anche se fonti certe mi hanno rivelato che si tratta di una spia come quelle che si trovano sulle montagne per segnalare agli aerei la loro presenza. Ebbene, la pallina sui cappelli di lana serve agli alieni per rivelare la presenza umana. Infatti si illuminano.

Cappello da nuoto

Più che altro, è un copricapo chiamato cuffia, quindi lo saltiamo.

Cappello di paglia

C’è un ragazzo, in un villaggio, che dopo aver conosciuto un ragazzo pieno di amici in un bar, che ha deciso di entrare nella sua ciurma. Così il ragazzo coi capelli rossi, che ha rifiutato la sua proposta, gli ha dato il proprio cappello di paglia, che un giorno restituirà. Spero.

Cappello per cappelli

Dici che il cappello sente freddo, così esposto alle intemperie? Bene, ecco arrivare il CAPPELLO PER CAPPELLI! Lui sì che tiene caldo!

Scappellamento a destra

Prematurata, tarapia tapioca, col vicesindaco.

Cappello da scout

Infine, come nei peggio sceriffi, c’è il cappello da scout. Largo, imponente, e che a volte si allarga o si restringe.

ma gli scout sono belli

Sì, ma vogliamo parlare delle sieste che si possono fare con questi cappelli?

 

Se guardiamo le pentole, non bollono mai.

È l’ora di pranzo. In cucina una pentola comincia a bollire, a causa dell’elevata temperatura alla quale è sottoposta.

“Uff” dice la pentola. “Non bastava solo il caldo estivo, ma adesso devo stare sopra la fiamma”

La fiamma non sembra però dimostrare alcuna pietà per la pentola. “D’altra parte, hai mai visto una fiamma che dà  freschezza?”

La pentola risponde “No, in effetti no. Però… che succede?”

Dentro la pentola, qualche minuto prima, era stata messa una certa quantità d’acqua, che adesso ha generato un bel po’ di bollicine.

“Eccoci! Siamo le bollicine!” esclamano contente le piccole pesti, successivamente si mettono in fila.

“Attenti! Mettersi in posizione! Oggi ci eserciteremo nel volo!” esclama la bolla generale, un po’ più grossa delle altre.

“Ma io soffro di vertigini, uffa” protesta una bollicina.

“Poche ciance! Avanti, marsch!”

Subito dopo l’ordine le bollicine cominciano a saltellare, andando fin sulla linea di galleggiamento, ossia dove finisce l’acqua e inizia l’aria. Purtroppo però così facendo le bolle muoiono, diventando vapore.

“L’acqua comincia a riscaldarsi, immagino che adesso sia ottima per un bagno alle terme” riflette la pentola, la quale comincia a sudare.

“Uhuhuhu, e non hai visto niente” commenta il fuoco. Nessuno gli fa notare che è azzurro alla base e rosso alla fine, ma forse perché non si scherza col fuoco.

Nel frattempo, le bollicine cominciano a dare il via a un party dentro l’acqua, con tanto di consolle e DJ Bolla a gestirla.

C’è chi balla, c’è chi sale su scoppiando in superficie, c’è chi rimane giù a cercare una compagna bolla per unirsi, c’è anche chi, come si può vedere, diventa enorme e mette paura alle bollicine più piccole.

È il momento in cui l’equilibrio dell’acqua viene turbato: settanta grammi di spaghetti, infatti, è sull’orlo della pentola.

“Guardate, qui c’è un lago” commenta uno spaghetto.

“Già, l’acqua però è bollente” osserva un altro spaghetto.

Un terzo spaghetto vuole fare una battuta stupida. “Ehi! Secondo voi è bollente perché… bolle? Ahahahah! Bollente, bolle!”
Per punizione, è il primo a tuffarsi in quelle acque bollenti e per giunta salate. Il sale era già stato messo prima, quindi non è poi un lago, ma un mare salato alla perfezione.

Uno dopo l’altro, gli spaghetti si tuffano, non sapendo che tuttavia si scioglieranno, da duri come sono.

Le bolle infatti dicono loro “Ehi! come siete rigidi! E scioglietevi, ballate con noi!”

Gli spaghetti fanno come richiesto e diventano mollicci e simili a vermi, perdendo anche la capacità di parlare.

“Ehi, Bolle! Quello che fa le battute non è più!” esclama una delle tante bolle.

“Beh, è una fortuna… ne faceva di squallidissime” risponde un’altra bolla.

Infine, la fiamma che ha tanto torturato la pentola, viene spenta. È il momento di scendere la pasta e separare l’acqua calda dagli spaghetti morti.

“Salve, sono lo scolapasta! Sapete che se fosse senza buchi non servirei a nulla?”

Test: che agente atmosferico sei?

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Agente pioggia al tuo servizio!

Come da titolo.

  1. Vi piace il carnevale?

A. No

B. No

C. No

B. Per una volta siamo tutti d’accordo

A. Eh beh, direi

2. Mettiamo caso che trovi un euro a terra

A. È l’Euro che ha trovato me

B. Controllo se è un falso

C. Non si toccano le cose a terra, è poco igienico

3. Mettiamo caso che vi viene improvvisamente il talento nel suonare il violino

A. Lo ignorerei perché suonare il citofono è molto più stimolante

B. farei un intermezzo musicale per i tuoi articoli, Aven

C. Penserei subito di essere diventato un violino

4. Marzo pazzerello…

A. Ad agosto il calderello

B. Viene il sole e apri l’ombrello, come le gothic lolita

C. Lo chiudiamo in manicomio

5. Secondo voi, gallina vecchia fa buon brodo?

A. Bisogna provare. Hai mai spremuto una gallina?

B. È il buon brodo che invecchia la gallina

C. È l’invecchiamento che ingallina il brodo

6. Quando si sta male, è conveniente mangiare pastina col burro fuso. Vero o falso?

A. Vero

B. Falso, mi sfondo comunque di lasagne

C. Quando sto male mi corico e scrivo il mio testamento, non si sa mai

7. Di Faletti, è meglio “Io uccido” o “Niente di vero tranne gli occhi“?

A. Non ho letto nessuno dei due

B. Leggo solo Topolino

C. Hai per caso voglia di fare il serial killer?

8. Quante sono le stelle?

A. Tante

B. Una in meno dell’opzione A

C. Nessuno può dirlo

Nessuno: 42

9. Nessuno di noi può dire di essere stato sempre ligio alle regole. Qual è stata la tua trasgressione?

A. Una volta ho scritto perchè al posto di perché

B. Ho messo i gomiti sul tavolo

C. Non ho chiuso il dentifricio dopo l’utilizzo

10. Che tipo di pasta preferisci fra queste?

A. Spaghetti

B. Pasta mandorle

C. Fusilli, quelli che sono cambiati

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A 

Sei IL VENTO

Sei un tipo dinamico, veloce, e quando si arrabbia porti teco tutto quello che incontri! Incorreggibile, inafferrabile, l’ineguagliabile sei!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B

Sei LA NEVE

Bianca, ti sorridono i monti e la tua stagione preferita è l’inverno! Stai arrivando? Chi può dirlo con precisione? Però una cosa è certa: prima del tuo arrivo, possono succedere un sacco di cose, che tu cancellerai col tuo manto! Attenzione solo a quelli che cercano di pipparti…

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

Sei il TEMPO SERENO

Un po’ noioso. Okay, belle giornate e cielo terso, ma dov’è l’imprevedibilità nella tua vita? Nermmeno una vola ti impedisce di irradiare la positività e quindi tanti + per te!

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Contento?