Insomma/13

Jack non aveva appetito, non particolarmente, ma Margaret si stava particolarmente emozionando."Questo significa…" cominciò a dire, ma non si capiva perché, al ragazzo già non piaceva."Che…" non sapeva bene dove andare a parare."… faremo colazione insieme?"Margaret sembrava anche dolce, se non fosse letteralmente una casa. Jack sapeva sin dall'inizio che non poteva costruire una storia … Continua a leggere Insomma/13

Una storia fuori controllo/12

Il Meco era una nota catena di discount che si trovava nel paese dei supermercati, che a sua volta non era molto distante dal villaggio dei temperini.Luigi il cetriolo e il colore Porpora chiamato Cobra andarono e comprarono una serie di pentole, tegami, pentoloni e anche una cuccagna. Dentro questa cuccagna ci inserirono diverse caramelle … Continua a leggere Una storia fuori controllo/12

Una storia fuori controllo/11

Il paese dei temperini era di sicuro il più sottovalutato di quella regione. Molte persone, tra cui i lavastoviglie o la perfida cricca dei coltelli, dicevano che non c'era niente da visitare. Invece, Cobra il colore porpora e Luigi il cetriolo felice avevano trovato molti monumenti e persino un baobab secolare piantato al centro della … Continua a leggere Una storia fuori controllo/11

Insomma/11

Jack e la casa balzellavano. A un certo punto, il ragazzo si accorse che secondo le sue esigenze e anche quelle di casa sua, che un nuovo modo di camminare avrebbe di sicuro portato un sacco di novità. Disse così a Margaret "Ti andrebbe di scambiarci i ruoli?" La casa rispose "Nel senso che io … Continua a leggere Insomma/11

Una storia fuori controllo/10

Il paese delle cassapanche poteva anche essere interessante, di per sé, ma alla fine non ebbe dei bei ricordi. Luigi salutò Cassandra la cassapanca che di mestiere faceva solo la cassiera, e tornò per i fatti suoi.Sulla strada che dava per il Mozambico, essendo lui europeo, piombò un colore. "Salve" esordì gelido "mi chiamo Cobra"Era … Continua a leggere Una storia fuori controllo/10

Insomma/10

Jack poteva ben definirsi satollo, anche se poteva ordinare un altro panino non lo fece."Tu ti senti onesto?"La voce si presentò un po' troppo in fretta. Gli aveva chiesto se fosse onesto. Lui lo era? Quella volta in cui aveva barato a monopoli forse non tanto, ma in generale tendeva sempre a essere onesto, quindi … Continua a leggere Insomma/10

Una storia fuori controllo/9

Il paese delle cassapanche era veramente pieno di quegli oggetti. Era identico alla sua nazione, quella dei cetrioli, solo che in quel caso non erano prodotti della terra. Ciò che lo colpì fu una cassapanca che stava andando in bicicletta."Chissà come riesce" commentò Luigi."Allo stesso modo di come tu riesci a parlare" rispose seccata Cassandra … Continua a leggere Una storia fuori controllo/9

Insomma/9

Jack non era un ragazzo che si impressionava particolarmente, ma quel chicoc di riso era davvero unico nel suo genere: si rimpiccioliva, si ingrandiva, diventava opaco o trasparente, in modo del tutto anormale. In fondo, quella era una dimensione nera, pensò, poteva starci. Il chicco di riso prese a dire "Cosa mi guardi a fare?""Stavo … Continua a leggere Insomma/9

Una storia fuori controllo/8

"Dottore! Mi aveva detto dove sono le spalle e adesso mi spieghi perché sono di nuovo da lei!"La voce di Luigi riempì le orecchie di quel dottore, che venne riscosso da una profonda fantasia che riguardava degli spaghetti fritti in padella e lui protagonista, come se fosse un ballo antico, con una sala antica e … Continua a leggere Una storia fuori controllo/8

Insomma/8

Jack era nervoso. Il frullatore stava per mangiarlo e la casa non stava facendo nulla per proteggerlo, anche se aveva più volte dimostrato che fosse particolarmente gelosa."Come mai cadono mattoni?" chiese il ragazzo. La casa rispose "Mi chiamo Margaret, e poi guarda, i mattoni non cadono"Effettivamente tutti quelli a forma di parallelepipedo, ovvero la maggior … Continua a leggere Insomma/8

Legami.

Legami… o Legumi?Mi ricordo le capre a pressione. C'era un pastore, si chiamava Nuova Zelanda. Decise di adottare alcune capre, che però, a intervalli irregolari, esplodevano, nel senso che da ben piantate che erano, scoppiavano come tappi di spumante.Inizialmente aveva dei dubbi, poi andò a controllare dal rigattiere."Cos'hanno che non vanno questi animaletti che ho?"Il … Continua a leggere Legami.

Una storia fuori controllo/6

La X andò via rotolando. Luigi non ci fece caso, anche perché se si trattava di rotolare si trattava di conseguenza essere panati, e onestamente, pensò lui, non conveniva essere ricorperti di sabbia e polvere com'era quel sentiero. Casomai, sarebbe stato fritto per bene in un buon pan grattato, ma escluse qualsiasi altro tipo di … Continua a leggere Una storia fuori controllo/6

Insomma/6

Jack cominciò a fare la conta dei pezzi. Purtroppo, non era una cifra tonda. "Sono mille?" chiese a un certo punto la voce."No, sono arrivato a dodicimilacinquecentotrentasei" rispose. "Va bene, allora puoi andare" Jack si stupì "Non ho finito" osservò "Nessuno aveva chiesto di contare tutti i pezzi, ma solo di rispondere se fossero mille … Continua a leggere Insomma/6

Una storia fuori controllo/4

Nel frattempo che Luigi finì la sua colazione, pensò a tante cose. Una di quelle era se effettivamente un cetriolo come lui aveva bisogno di usufruire anche della doccia, che consisteva in un piatto e il coso dove usciva l'acqua, così come amava definirlo lui stesso perché non se lo ricordava."Siccome sei bianco ti consigliamo … Continua a leggere Una storia fuori controllo/4

Insomma/4

Jack rifletté intensamente su quel che aveva detto la voce. Che cosa diavolo significava che era importante mettere una roba o qualunque cosa fosse l'oggetto preso da terra e riporlo nella casa? Poi si ricordò di una cosa. "Casa?""Mi chiamo Margaret" Jack represse un brivido, anche sua sorella si chiamava Margaret e stava di fatto … Continua a leggere Insomma/4

Una storia fuori controllo/3

C'era da chiedersi cosa ci faceva quel termosifone all'interno di una camera di un Bed And Breakfast, con tanto di servizio in camera.Quel che si sapeva era che T. Ermosifone era nato nella città vicina nominata Kalorya, qualche mese prima. Era tutto molto caldo, laggiù, nel senso che era nato in un'industria, dove tantissima gente … Continua a leggere Una storia fuori controllo/3

Insomma/3

Jack proseguì verso Ovest seguito da una casa, che balzellava con tono circospetto, poi si fermò, poi tornò a proseguire. Quella pantomima durò un sacco di tempo, tempo necessario per Jack di voltarsi verso di lei e guardarla male. "Cosa c'è?""Siamo seguiti" rispose la casa. "Ti conviene avere la pistola a portata di mano"Jack non … Continua a leggere Insomma/3

Una storia fuori controllo/1

Questa è la storia di Luigi, un cetriolo bianco. Il fatto che sia bianco è il motivo principale delle sue preoccupazioni."Perché tutti gli altri sono verdi?" prese a dire un giorno, un martedì di novembre che però sembrava agosto."Perché facciamo i cosplay degli alberi" disse Sergiorgia, un'amica di una sua compagna. "Ma non lo vedi? … Continua a leggere Una storia fuori controllo/1

Filippide oltre lo specchio

“Filippide vince un ambo! Incredibile!” Così lo strillone il tre gennaio. “Filippide trova per caso un anello e riceve quattrocento euro dal Conte! Pazzesco!” In una giornata di pioggia, lo strillone recitava in quel modo il dodici gennaio. “Filippide trova il modo perfetto di schierare la squadra e fa vincere il campionato alla Perdazzurri FC! … Continua a leggere Filippide oltre lo specchio

In canoa.

C’era una gruccia, una volta, che doveva assolutamente parlare con la gruccia di fronte. Faceva veramente di tutto per farsi notare, e un giorno ci riuscì. “Ma insomma, cosa c’è?” chiese la gruccia di fronte. “È incredibile” disse la prima gruccia, che si chiamava Arnalda “quanto pesa questo vestito” “E tu hai cercato mesi e … Continua a leggere In canoa.

La sveglia.

"E comunque quel brivido non era normale!" disse la sveglia al letto, il quale, immobile, stava ospitando il dormiente. "Già" rispose quell'altro, che non vedeva l'ora che ci si alzasse, perché il tizio stava cominciando a diventare pesante. Infine, decise di rispondere perché gli era venuta un'idea. "Mah, forse ho un'idea del perché ti viene. … Continua a leggere La sveglia.

Competition

In quale attività eccelli? Per rispondere a questa domanda prenderemo tutte le attività principali esistenti e ci daremo un voto da uno a dieci, spiegando perché. DORMIRE: 10/10. Qui c'è poco da dire. Dormire è l'attività che mi riesce meglio. Che bellezza. E che vita attiva, potreste dire. SALUTARE: 5/10. Fatico un po' a salutare, … Continua a leggere Competition

Una gabbia dorata e relativa pianta grassa.

La gabbia dorata è forse la gabbia che tutti desiderano. Compreso me. Una cosa brutta è che non ho un accendino, in modo da liquefare il metallo. “Ma smettila, che ti trovi benissimo!” Esclama la penna. “Ce l’avessi io un bel portapenne d’oro, invece ho solo un astuccio giallo” “Giallo? Allora devi rallentare” l’osservazione di … Continua a leggere Una gabbia dorata e relativa pianta grassa.

Il vero nome di Fibrizza/14

"Credevo fosse ovvio" disse Gianboldo. "Devi sconfiggere gli esseri che ti hanno rubato il nome. Manigolda, giusto?" Manigolda. Era quello il suo nome. Sentirlo dire dopo tutti quei giorni era un sollievo per il cuore. "Tu come fai a sapere la mia storia?" "Oh, la seguo tutte le settimane sul blog di Aven90, non so … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/14

Il vero nome di Fibrizza/13

"Oh" disse il contadino, che ormai aveva il campo rovinato dal lago. "Finalmente sei venuta a salvarmi" Fibrizza non aveva del tutto capito come mai sia la gente sia gli oggetti inanimati si erano messi in testa che lei avesse dei poteri particolari. Aveva solo perso il suo nome. "Non ti sto salvando, anche perché … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/13

Il vero nome di Fibrizza/12

"Gianfranco?" "Ehi" Il marito era ancora seduto a leggere il giornale. Lui, dal canto suo, a parte lavorare passava il tempo libero a casa, senza preoccupazione alcuna se non quella di avere un hobby che lo appagasse. Di certo, nessuno lo aveva cercato per fargli cambiare nome, ma quel che era peggio era che lui … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/12

Le avventure urgenti del leone/6

"Ho pensato una cosa fighissima" Se c'era una cosa che Giacomino adorava delle leonesse, erano proprio le proposte che queste tiravano fuori. Erano sempre verdi, originali e soprattutto tenevano allenata la mente già occupata da diversi problemi che riguardavano la nazione, il primo fra quelli se fosse meglio cuocere una gazzella al forno o sbranata. … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/6

Le avventure urgenti del leone/5

"Leone, leone! Ho bisogno assolutamente di parlarti!" La voce disperata di una frasca distrasse Giacomino, che stava bevendo per i fatti suoi. "Che cosa accade, o villico verde incapace di farsi i fatti propri? Se si tratta di volare, io..." "Oh no, niente di tutto questo. Perché, comunque i leoni volano?" "Non volevo offenderti, maestà" … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/5

Le avventure urgenti del leone/2

“Non ho capito una cosa” disse infine Bitonto, l’elefante tonto a Giacomino. “Cosa c’è, animale simile a una mozzarella?” Giacomino fissò Bitonto e poi scoppiò in una risata abbastanza strana per un leone. L’elefante fece finta di non aver sentito nulla e chiese “Ma le tue avventure sono urgenti o ruggenti?” “Ruggenti sono gli anni … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/2

I ricordi di Adalgisa/7

"Guarda questi fiori" C'era una grande distesa di margherite sul prato. Adalgisa non era allergica, ma si annoiava. Blearga, invece, stava rotolando come se volesse confondersi con le piante. "Non c'è, ad esempio, una sala giochi nei paraggi?" "Cosa vuoi che ci sia in mezzo ai verdi prati?" ribatté l'amica. "Dai, divertiti anche tu a … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/7

Le avventure urgenti del leone /1

“Leone, leone! È urgente!” La gazzella arrivò veloce al cospetto di Giacomino il leone birichino. Giacomino guardò con sospetto la gazzella. Di solito si appostava per arrestare la iena e lo sciacallo, altre volte veniva cotta alla brace. Ma mai si era azzardata a fare la postina. Giacomino ne dedusse dunque che fosse veramente urgente. … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone /1

Il vero nome di Fibrizza/5

“Il prezzo sale…” Fibrizza non poteva più fidarsi di casa sua. Quel che stava dicendo la sua stessa scopa doveva assolutamente trovare riscontro. C’era o no il Mostro Budino? E che cos’era quella faccenda dei pomodori? Che suo marito nascondesse qualcosa? Il suo cane? Stava davvero rosicchiando un osso o era solo un temperino? "Presentami … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/5

I ricordi di Adalgisa/5

"... E questa, signori, è l'opera d'arte più importante del museo." annunciò lieta la guida turistica. "Si intitola Caffettiera e come potete vedere c'è una moka nell'atto di far uscire il caffè. Dipinto con la tecnica iper realista, c'è da dire che i colori caldi ricordano molto la volontà dell'autore di accendere le luci della … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/5

La carrozza e il materasso

  Una carrozza passava tranquillamente per le vie della città. Era il periodo in cui si facevano uscire i cavalli per una passeggiata atta a sgranchire loro le zampe, che, quattro, avevano giusto voglia di una corsetta in mezzo alle automobili e ai passanti ignari. Improvvisamente la carrozza incontrò un materasso poggiato accanto a un … Continua a leggere La carrozza e il materasso

Il vero nome di Fibrizza/4

La scopa di casa Castelloni aveva in sé una storia tutta individuale che forse Fibrizza non conosceva. “Perché sei in piedi?” chiese lei. “Tutto è iniziato una mattina del ventisette febbraio” annunciò lei. “Un mese fa!” “Esatto” disse la scopa. “Stavo riposando nel paese degli scarafaggi e dei gechi…” “Cioè la cucina?” “Esatto, ma non … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/4

Quel che un asparago avrebbe detto/4

4 ... se non fosse stato un asparago Molte persone, quel giorno, stavano facendo i compiti. Scrivevano, rispondevano a domande aperte e chiuse. A volte, anche contemporaneamente. "Vero" disse Veronica. Alzò lo sguardo. Nessuno poteva chiamarla durante un test, per cui pensò di esserselo immaginato. "Falso" disse Giulia. Era il suo cognome. Un asparago, in … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto/4

I ricordi di Adalgisa/4

Era una giornata piovosa e Adalgisa stava sbrigando pratiche su pratiche, non ricordava nemmeno per quale ufficio lavorava, ma c'era sicuramente un capo, una donna, che continuava a osservarla. Deglutì. Aveva sentito parlare di teste che saltavano, inoltre il rumorino che faceva il riscaldamento, che ricordava un urlo di persona decapitata, non aiutava. La ragazza … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/4

Racconto estemporaneo

  I rinoceronti quel giorno stavano tutti bevendo dall'acqua del lago, per tentare di idratarsi siccome c'era caldo. Tutti, tranne uno. Coacervo era, nella sua specie, un nome molto insolito, per cui, per tutta la sua esistenza, cercò sempre di distinguersi dagli altri. Un giorno aveva pure insultato Snapurzio per il caos che produceva col … Continua a leggere Racconto estemporaneo

Il vero nome di Fibrizza/3

Non aveva ben capito perché una frasca dovesse diventare un Mouse, però lei se lo mise in tasca e tornò a casa senza colpo ferire. Prima di mettere le chiavi nella toppa del portone, però, si ricordò di dover prendere il pane. Stava di fatto che c’era un fornaio proprio di fronte, ma il panettiere … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/3

I ricordi di Adalgisa/3

Al mare. "Caciucco per tutti!" esclamò la madre di Filippo, servendo la pietanza in tavola. Adalgisa, dal canto suo, la osservò malcelando disgusto. "Che ti prende?" chiese Filippo, osservando la fidanzata preoccupato. Voleva davvero sapere cosa le prendeva, ma non sapeva dire chi prendeva cosa. "Non mi piace l'aglio, c'è un odore fortissimo" "Ah beh, … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/3

Il vero nome di Fibrizza/2

“Ma dai” Fibrizza aveva la testa fra le mani e davanti un bicchiere di buon rosso. Suo marito, invece stava riflettendo mentre giocava a battaglia navale da solo. “Ti dico che è la verità! Mi chiamo Manigolda! Avevi creato anche una rima simpatica, Manigolda, mi amerai come una capragolda!” “No, sei Fibrizza” disse il marito. … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/2

Quel che un asparago avrebbe detto/2

2 ... se fosse diventato una caffettiera   "Cassapanca" La ricerca su Google stava dando i suoi frutti. L'asparago era molto bravo col mouse, bastava solo spingere e premere il tasto sinistro. "Molto interessante. Devo dire che ce ne sono di tutti i tipi" L'asparago era molto invidioso. Stava guardando un sacco di colori, di … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto/2

I ricordi di Adalgisa/2

Adalgisa sospirò. Prese un foglio di carta e cominciò a disegnare. "Cosa stai producendo?" Non c'era nessuno, la voce non poteva che provenire dal tavolo. La ragazza guardò ciò che la matita aveva appena proposto. Erano solo una serie di linee. "Stavo adottando la tecnica del puntinismo" spiegò. "Oh, non sapevo che adesso i puntini … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/2

Il tirannosauro che lancia i razzi

"Vado a comperare il pane" I genitori di Abrogandrolo uscirono entrambi, per motivi diversi. L'unica cosa che lui capì, però, era proprio l'acquisto del pane. Tornò a concentrarsi sul videogioco. Un livello dopo l'altro, ne macinava a bizzeffe. "Game Over." E anche quel giorno si sarebbe vinto il giorno dopo. Si alzò, Abrogandrolo, e andò … Continua a leggere Il tirannosauro che lancia i razzi

Il vero nome di Fibrizza

“Non so cosa scrivere” Le parole di lagna della signora Fibrizza risuonarono per tutto il circondario. Ad altri, sembrarono parole di lasagna, ma la tizia non aveva quel cognome, e non si trovava nemmeno in un'aula magna, così come non esisteva un animale che si chiamava Lavagna. “Fibrizza, è solo una lista della spesa” Lei … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza

Quel che un asparago avrebbe detto…/1

... se gli avessi chiesto delle arance "Avresti mai assaggiato un'arancia?" chiesi. Il signor Asparago rispose "Guarda che non sono mica un frutto, in realtà sono andato a caccia di balenotteri una volta." "Ah, sì? Racconta." "Non c'è niente da raccontare, non ne trovai neanche uno. Forse andarli a cercare sulle colline non è stata … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/1

I ricordi di Adalgisa

"Ascolta i miei ricordi" mi invitò Adalgisa. Giacomino il peluche si sedette. La guardava a tutt'occhi. Chissà che ricordi doveva raccontare. "Stai usando un momento solenne, mi aspetto che sia una storia carica di significato" "Lo sarà" disse Adalgisa. "Mi ricordo dieci anni fa. Eravamo per strada, diretti nel punto dove il mare e la … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa