30 Day Writing Challenge #17

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Parla del tuo segno zodiacale e se ti calza o no.

Okay, dai.

Sono nato il nove di settembre (a proposito, quest’anno compio VENTISETTE anni, e chi conosce il numero ventisette sa di che parlo), quindi rientro perfettamente nel segno della Vergine.

“Sei Vergine, Aven ihihihi xd”

Solita battuta scontata.

Ho letto tantissime cose sugli uomini vergine, e una cosa è certa: non sono Serpeverde.

Mentre io sì.

A proposito, è per questo che questo blog è verde.

Comunque sia, vediamo nel dettaglio che cos’è il mio segno zodiacale e che cosa si dice degli uomini Vergine.

Innanzitutto siamo un segno di Terra, quindi è forse un messaggio subliminale che mi dice che avrei dovuto raccogliere rapanelli? Eh?

“E’ un uomo profondamente razionale, molto pratico, che difficilmente perde di vista il lato utilitaristico delle cose.”

Frase presa a caso da un sito tematico

Sono razionale? Forse, ad esempio so bene che la Terra gira attorno al Sole per alcune leggi fisiche, non perché  pianeti fanno il girotondo.

“Ama pensare, comunicare, consigliare, dall’alto della sua grande capacità analitica, che lo rende in grado di emettere giudizi raramente sbagliati.”

Altra frase presa a caso

Comunicare… no, non direi, visto che mi riesce incredibilmente difficile anche solo salutare le persone. Pensare, meno che mai, se penso mi sale la febbre!

Grani capacita anaCHE? Di solito la cosa più profonda che penso è “quanti pezzi di pizza ho mangiato finora? Il diciottesimo può ancora entrarci nello stomaco?

“E’ fondamentalmente diffidente, anche se la sua proverbiale curiosità lo rende aperto verso ogni tipo di novità, che però osserverà sempre con occhio critico.”

Frase presa a caso/3

Questo è vero. Non mi fido, mai, di nessuno, soprattutto quando si pianificano le cose in due. Per dire, sono sicuro che il giorno del mio matrimonio avrò la vaga sensazione che la mia futura sposa non si presenti all’altare per qualsiasi motivo.

 “In amore gioca a fare l’istintivo”

Detta così si direbbe che mi metto a saltare addosso e palpeggiare le ragazze LOL no, a parte lo scherzo non ho idea di che partner sarei.

“Nel quotidiano, le esigenze apparentemente elementari del segno diventano articolate, anche perché la parola “accontentarsi” non fa certo parte del suo vocabolario. “

Non mi accontento di un dolciume, ne devo mangiare almeno quattro.

“E’ un uomo che nel momento del bisogno non si tira mai indietro, anche se non si può certo definire un altruista, dato che deve sempre individuare la sua convenienza.”

Questo è vero, sono un calcolatore. Seriamente, so qual è la radice quadrata di 169.

 “Coerenza ed affidabilità le doti che più apprezza nel prossimo, anche in amore.”

Quindi chi dice A e poi dice Qwyux è pregato di stare alla larga, grazie. O no, forse gli chiederei che diamine significa Qwuyx, prima di buttarlo fuori.

 

Questo è in pratica il mio segno. Mi calza? Al 70%, perché ognuno è fatto al modo suo. Ora, va bene giocare, ma prima di chiudere l’articolo divulgherò una grossa verità che scriverò in bianco, così se vi sentite pronti la evidenziate, altrimenti no:

I segni zodiacali non esistono, è tutta fantasia e superstizione e non vale la pena leggere l’oroscopo e queste  cazzate

30 day writing chalenge #13

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Per cosa sei entusiasta?

Per cosa sono entusiasta? Prima di rispondere a questa domanda stabiliamo che cos’è l’entusiasmo: è un’emozione, un momento in cui da che eravamo tranquilli e inoffensivi saltiamo al settimo cielo e dire “YU HU!” e farci prendere per pazzi sagli eventuali osservatori.

Ad esempio, se uno dice a una: “Usciamo insieme qualche volta” e quella, invece di visualizzare e non rispondere, dice “Sì, okay”, il tizio salterà entusiasta e probabilmente la ragazza cambierà idea vedendo il balletto tipo conga che si metterà a fare il potenziale partner.

Questo è dunque l’entusiasmo. Una volta stabilito cosa sia, dunque, cerchiamo di capire per cosa sono entusiasta.

“Sono entusiasta di vivere, yu-huuu”

Beh, insomma. Non ho avuto modo finora di dare una svolta alla mia vita, perché non riesco tuttora a fare conversazione con nessuno, seppure ogni tanto qualcuno si sforza non riesco ancora a dire più di un “sì” o un “no”, o alte risposte monosillabiche.

In ogni modo, sono entusiasta del fatto che ho già sul groppone due libri che hanno sconvolto la coda della classifica di Amazon.

Sono entusiasta che ho già scritto molti capitoli della mia storia nuova.

Sono entusiasta di questo blog, che nonostante tutto è ancora qui e molto apprezzato.

Sono entusiasta anche del New Book Club di Palermo, la cosa migliore del 2016.

Sono entusiasta del panino con la milza, delle lasagne e delle arachidi salate.

Sono entusiasta dell’odore della pioggia una volta finito il temporale.

Sono entusiasta quando la Juve vince contro le rivali.

Sono entusiasta del film  “Il Gobbo di Notre Dame”, “300”, “Scary Movie 3”, della serie TV “Lost”, “Dexter” e anche “Il trono di Spade”, anche se…

Sono entusiasta del fiume verde (marrone?) di Palermo, il quale è portatore di 108 malattie, delle quali 42 sconosciute.

Sono entusiasta di tutte le volte che in una strada a doppio senso la gente parcheggia in doppia fila, creando ingorghi sempre più poetici.

Sono entusiasta, ecco.

30 day writing challenge #11

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Qualcosa per cui hai sempre pensato “Cosa sarebbe successo se…”

Questo è un ottimo tema, ma come lo svilupperò? Nella vita reale oppure nel mio mondo nerd?

“Cosa sarebbe successo se fossi nato nella Terra di Mezzo?”

Prima domanda. Innanzitutto mi conosco troppo bene, e conosco anche la Terra di Mezzo. Sarei nato Istar, sceso dalle navi del Mare assieme agli altri a vegliare sulle vicende del mondo e, una volta assicuratomi che l’Anello effettivamente è caduto fra le fiamme del Monte Fato, continuare a sorvegliare per sempre questo mondo. Vero, l’era degli Elfi finisce con la Terza Era, ma chi dice che i guai siano finiti?

Che ruolo avrei nella guerra dell’Anello? Probabilmente quello di allievo di Gandalf, quindi un ruolo da esterno: sarei stato assente a Barad-dur ad esempio, ma mi sarei precipitato ad aiutare Frodo e Sam dopo la battaglia alle cascate di Rauros. Da lì la storia sarebbe un filino cambiata, ma probabilmente non sarei salito con gli Hobbit al monte Fato… chissà, ci sono fin troppe variabili che mi vengono in mente e non so esattamente quale sarebbe stato il mio ruolo da Faramir in poi.

“Cosa sarebbe successo se fossi entrato ad Hogwarts?”

Beh, questa è più semplice come domanda, perché la saga di Harry Poter è effettivamente più semplice del Signore degli Anelli. Sarei cresciuto in una famiglia Babbana, e fin qui niente da dire, poi Hagrid o chi per lui mi sarebbe venuto a bussare alla porta con la fatidica lettera e sarei stato smistato in Serpeverde (lo dice Pottermore). Una volta lì, mi sarebbero aspettati anni tristi in cui vedrò vincere ogni singolo anno Poter e i suoi amici, ma più o meno mi sarei fatto i fatti miei godendomi anno dopo anno tutte le vicende da esterno, e ogni tanto lasciandomi andare assieme a Malfoy con gli scherzetti.  Per il settimo anno, tuttavia, sarei stato costretto a darmi alla macchia tornando fra i Babbani e dopo la caduta di Voldemort avrei tentato la carriera da giocatore di Quidditch.

“Cosa sarebbe successo se fossi nato nella Galassia lontana lontana?”

Sarei stato un Jedi. o, per meglio dire, sarei stato prima un Padawan e poi un Jedi, e poi un Maestro, almeno fino al giorno dell’Ordine 66, in cui forse sarei morto. ma, se fossi sopravvissuto, avrei creato io stesso una resistenza ribelle per far rinascere l’ordine e partire alla ricerca di Yoda. Di sicuro, non sarei rimasto in esilio. Dopo la sconfitta di Palpatine, sarei dunque abbastanza anziano da… riprendere la spada laser e dare un a mano a Leia e Solo per combattere il Primo Ordine. Oppure a fare compagnia a Luke in quello scoglio in cui lo abbiamo lasciato alla fine dell’episodio VII.

30 Day Writing Challenge #7

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Elenca dieci canzoni che ami in questo periodo

Eccoci giunti a un nuovo giorno di questa challenge! idealmente, sono già passati sette giorni e finora è venuto fuori tantissimo materiale di ciò che mi circonda. Anzi, direi proprio che piano piano viene fuori tutto il mio universo e la cosa mi spaventa non poco!

Ad ogni modo, non mi fermerò a queste bazzecole e descriverò, una per una, dieci canzoni che amo in questo periodo:

10. Redemption, degli Hammerfall. Uscita nel 2011, ha un testo spettacolare e la relativa musica la pongono sì, in fondo alla classifica, ma solo perché devo proprio fare una lista di canzoni, quindi va da sé che potrebbe scalarla o anche scenderla, dipende dal periodo. Ci sono altre canzoni degli Hammerfall che vale al pena ascoltare, ma ciò che dà questa canzone, con l’arpeggio alla fine, poche canzoni la danno.

9. Easter, dei Theocracy. Qui non c’è il link, semplicemente perché You Tube non permette l’ascolto che è possibile solo avendo Spotify. Easter, come da titolo, parla della Pasqua, del momento in cui la speranza è viva e nonostante i dubbi e le incredulità alla fine ciò che è successo nel sepolcro è qualcosa che interessa tutti. Una canzone bellissima dal testo straordinario e dici minuti di alto livello. Ascoltatela se non avete pregiudizi!

8. White Pearl Black Oceans parte I e parte II. Sapete, c’era un uomo, un guardiano del faro, che per la vigilia di Capodanno ha deciso di scendere in città. Ed ecco, nella confusione trova lei, che gli fa perdere la testa, ricambiato. Fin qui tutto bene, ma non appena il colpo di fulmine svanisce ecco la prima difficoltà: la ragazza sarebbe dovuta partire la sera stessa, con la nave “White Pearl”. Purtroppo, fra una cosa e l’altra il guardiano del faro dimentica di accenderlo ed è con profondo rammarico che, la mattina dopo, viene a sapere, la nave è affondata per colpa sua. Tutti sono morti, persino lei. Il senso di colpa è talmente grande e profondo, che giorno dopo giorno gli rode l’animo e finisce per buttarsi dal faro stesso, che per tanto tempo lo ha ospitato. Ebbene, sarebbe potuta anche finire qui, ma il guardiano del faro, nuotando fra le fredde acque dell’oceano, riesce a trovare un’isola dove incontra… lei, l’unica ragazza che abbia mai amato, salvata dalla grazia dell’oceano, per vivere per sempre felici e contenti. Due canzoni contrapposte, due testi molto simili, due stili completamente differenti. Se uno ascolta la parte 2 senza fare paragoni col capolavoro melanconico che è stato la parte uno può apprezzarla, ma qui le ho considerate come parte di un’unica canzone che spero vi piaccia.

7. Til’ death done us apart, facente parte dell’album “The Ninth Hour”, uscito nel novembre dell’anno scorso. È la storia di un ragazzo che tanto tempo fa scriveva favole, per poi incontrare e sposare l’amata che poi… vabbé, ma che ve lo dico a fare. Il titolo significa “Finché morte non ci separi” ed è un testo molto intimo, che non si può non ascoltare in profondo raccoglimento.

6. Outlaws, dei Green Day, facente parte dell’ultimo album. Ebbene, non poteva mancare in questo decalogo un testo che ricordi i bei vecchi tempi in cui eravamo “fuorilegge” e facevamo casino e insomma coltivavamo noi stessi fregandocene del giusto preferendo ciò che è facile (semicit.). Molto bello davvero.

5. Revolution Radio, la title track dell’album dei Green day di cui sopra. Se ad uno mancano i Green Day, vuoi perché ci hai passato l’adolescenza con loro, vuoi perché gli ultimi album non sono stati all’altezza, gli è sufficiente ascoltare questa canzone qua per dimenticarsi tutti i malanni. Una vera canzone “Green Day”, dove c’è tutto lo scibile del loro stile.

4. This is how I disappear. Qui invece cadiamo nel trash LOL no, scherzavo. Correva l’anno 2006 e i Miy Chemical Romance fanno uscire The Black Parade, il loro album più bello, pieno di canzoni angoscianti e che mi piace ascoltare quando non ho cose nuove da analizzare. Ebbene, la canzone in questione è molto trascinante, trascinante in un gorgo di riascolto e riascolto.

3. The Wonder of It All, dei Theocracy, presa direttamente dal loro album “Ghost Ship”, quello assente da You Tube. Niente da dire, uno dei pezzi più belli del 2016 e non lo conosce quasi nessuno. Ingiusto, vero? se pensiamo anche ai pezzi dell’ultimo Sanremo *sigh*

2. Hammer of Gods, dei Freedom Call, il mio gruppo favorito! Questa è presa direttamente dall’album ignorantissimo “Master of Light” ed è uscita anche come singolo, cantabile in tutti i concerto possibile e che parla dei martelli degli dei, e degli uniti che fanno al forza, e di tutte le cose che Chris Bay canta dal 1998. Sempre lo stesso testo, in pratica, con melodie diverse. Ma bellissimo.

1. Cradle of Angels, dei Freedom Call, sempre “Master of Light”, una ballata fra le più belel di sempre nella loro discografia, alla pari con “Turn Back Time” o “Bleeding Heart”, e che quindi si siede sul trono delle ballate da ascoltare sempre e piangerne su. Perché ho scelto questa canzone al numero uno? Non dico niente, provate ad ascoltarla!

 

Book Tag – Ad ogni segno zodiacale un libro

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Se avete l’impressione di aver già visto questa immagine, fate bene. L’ho presa in prestito da Lex89. Potevo prenderla, vero? VEROH?

 

Grazie mille a La Corte, che sarebbe sempre Lex89, per il tag e mi appropinquo a eseguirlo:

ARIETE – Un romanzo avventuroso con protagonisti coraggiosi.
Per questo vi consiglio Capitani Coraggiosi, un romanzo di formazione bello e formante. Non l’ho mai letto, ma perché di parla di mare non posso non consigliarlo, a causa dei miei trascorsi.
TORO – Un libro con un protagonista maschile affascinante.
I tori sono affascinanti. Per questo consiglierei Sherlock Holmes, un detective privato che riesce la maggior parte delle volte a districarsi dove altri magari si fermano.
GEMELLI – Un romanzo che ti ha colpito per la sua particolarità.
Un romanzo che mi ha colpito per la sua particolarità è lo strano caso del dottor Jeckyll e  Mister Hyde. Il dualismo di una persona raccontato in maniera elegante e concisa. È un bene che abbiano sfruttato questo filone per farci film e opere derivate, perché l’opera originale conta poche pagine.
CANCRO – Un libro con una protagonista talmente antipatica da risultare testarda.
Katniss, che odio! Ho faticato a leggere il terzo libro per colpa sua. Scelte incomprensibili, indisponente, acida… ma ha anche dei difetti. O no? Ah no, è una donna forte e libera. Okay.
LEONE- Un libro che a tutti piace ma che a te non è assolutamente piaciuto.
Hunger… games?
Okay, no. Allora. A me non è piaciuto tanto “L’isola del giorno prima“, di Umberto Eco. Non mi ha preso, però non conosco nessuno che lo abbia letto, quindi non so se a qualcuno piace o non piace.
VERGINE – La tua protagonista preferita.
Purtroppo questo è il mio segno zodiacale, quindi lasciatemi dire qualcuno che mi sta molto a cuore. La Chiave di Violino, vera protagonista e “Le avventure del pentagramma“, bellissimo libro che consiglio a tutti, e non perché l’ho scritto io.
BILANCIA – Un libro con una cover bellissima.
Il Silmarillion, l’edizione gold della Bompiani. Niente da dire, solo… guardate.
SCORPIONE – Un libro che leggendolo ti ha fatto sentire forte.
Sempre di Tolkien, direi “Il signore degli anelli“. La scena in cui combattono mi fa sentire forte.
SAGITTARIO – Un libro che tratta di una storia vera.
Il diario di Anna Frank va benissimo, vero?
CAPRICORNO – Vai subito al sodo e descriviti con il titolo di un libro.
Le avventure del Puntatore“. solo io riesco a infilare entrambi i miei libri in mezzo a grandi classici, vero?
ACQUARIO – Consiglia un romanzo ambientato nel futuro.

 

Non saprei dire. Uno qualunque di Isaac Asimov?

PESCI – Un libro che ti ha fatto sognare ad occhi aperti.

Checchè se ne dica, con Harry Potter ci sono cresciuto e farà sempre parte delle mie scelte.

 

 

Taggo TE che ti senti di farlo!

I 7 Peccati capitali TAG

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Grazie a Shio per il Tag! Che poi l’idea è anche sua e sono FELICIO (cit.) che mi abbia pensato 😀

Quali sono le regole?

– Nominare e taggare l’ideatore del tag (già fatto)

– Usare l’immagine del TAG –

– Rispondere il più sinceramente possibile alle domande, potete anche mettere immagini-

– Taggare, nominare e  avvisare 15 amici blogger – (taggo chiunque si senta di farlo)

 

#1 peccato:  -SUPERBIA – Vi siete mai sentiti superiori a qualcuno ed in quale occasione?

Ci sono certe giornate in cui penso “Se io dico A, è perché è così. Semplicemente perché lo dico io“.

Questa è la superbia, ragazzi. Avere come idolo se stesso e non guardarsi mai allo specchio, consci di non sbagliare mai e ignorando che forse è questo il primo errore che si fa.

Perché? Perché lo dico io!

#2 peccato: – AVARIZIA – Siete mai stati attaccati o lo siete ancora al denaro o beni materiali?

Per fortuna no. Direi che non sono mai stato attaccato ai beni materiali o al denaro: pensa che succedesse davvero, girerei con un sacco di oggetti sul mio corpo e io stesso ricoperto di colla, e possibilmente vinilica!

Lascio ad altri poi l’incombenza di staccarmi.

#3 peccato: – LUSSURIA – Siete mai stati attratti dal sesso al punto tale da dimenticare tutto?

Ti dirò: al momento, solo due ragazze in tutta la mia vita mi sono piaciute così tanto da far male, e sto lì a pensarci e ormai non solo ho un mondo alternativo dove una di queste due mi ha detto di sì, ma ormai è diventato un universo espandibile, con aggiornamenti, gadget, munizioni infinite e quant’altro.

Ah ma qui si parlava di sesso? Nooo, io in quanto stilnovista penso solo all’amore aulico!

#4 peccato: – INVIDIA – Siete mai stati invidiosi di qualcuno?

Sì, di tutti quelli più bravi di me!

No, a parte gli scherzi ci sono persone che ammiro e persone che non ammiro. Ma non credo di essere invidioso: più che altro, mi piacerebbe essere un po’ più estroverso.

#5 peccato: – GOLA – Siete dei “peccatori” di gola?

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Questo filmino ti basta come risposta?

#6 peccato: – IRA – Siete mai stati ossessionati dal desiderio di vendetta per un torto subito?

Sai, c’è stata una volta in cui qualcuno mi ha definito “Vendicativo”; ma non lo sono. Voglio dire, hai fatto una stupidata? Non lamentarti se poi ne paghi le conseguenze. E l’unica stupidata che si paga è quella di oltrepassare il limite della mia privacy.

#7 peccato: – ACCIDIA – Il male interiore, indifferenza e negligenza verso la vita e verso se stessi, quanti di voi si sono ritrovati a vivere una situazione del genere? (spero nessuno)

Beh… in effetti nei momenti di crisi divento così apatico da diventare accidioso. Ho anche provato (segreto segretissimo) a tagliare i ponti con tutti e provare a isolarmi definitivamente. Per fortuna, una serie di vicissitudini mi hanno riportato nella giusta carreggiata!

 

E questo è quanto c’è da sapere sui peccati capitali. Forse oggi non ho insegnato nulla, ma di sicuro ho mostrato un bel po’ di ottimo cibo!

Dietro le quinte… TAG

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Ringrazio Shioren per il tag, molto simpatico!

Dietro le quinte c’è un fantasma (cit.), oppure più semplicemente c’è Andrea, dietro la maschera del buffone di corte chiamato Aven. Ma vediamo la top five delle cose che faccio quando non scrivo. E non parlo di Pavesini.

L’ideatrice del tag è Carla de “La dimora del pensiero” e vediamo un po’ il regolamento!

In cosa consiste? Nel condividere qualcosa del nostro “Dietro le quinte …”, ovvero, elencare fino a 5 cose, fatte quando pensiamo di trovarci soli con noi stessi.

Insomma: cosa fate quando pensate non vi stia osservando nessuno?

Regole:

– Menzionare chi ha creato il tag (fatto u.u)
– Utilizzare l’immagine o crearne una propria (fatto u.u)
– Rispondere alla domanda
– Nominare massimo 10 amici (visto che ho tipo 200 follower, direi che come nomine ci siamo)
– Avvisarli

Ebbene, mettetevi comodi perché sarà un articolo spaventoso LOL

5- Faccio foto. Fotografie, trasparenze di fuori città, torri spagnole… no, okay. Ciò che volevo dire è che ho un account instagram dove mi diletto a mettere alcuni dagherrotipi, autoritratti digitali, e paesaggi. Non dico certo di essere bravo, è solo una cosa per cazzeggiare quindi mi piace e lo faccio senza pensieri.

4- Cammino. Lunghe passeggiate con me stesso e il mio lettore mp3. È molto importante questo aspetto perché camminare per me è la prima cosa, non posso non farlo e ho rinunciato ai mezzi di trasporto pur di farlo. Al momento sono arrivato come record personale a 18 km ma conto di poterne fare di più. Non vi dico come stanno i miei piedi dopo, ve lo risparmio.

3- Mangio. Mangiare è molto importante. Che siano i biscotti della mattina oppure una bela teglia di lasagne a tavola sono il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene! La gente lo sa e spesso mi dice “Non mi va più. Ne vuoi un po’? Altrimenti si butta” e via di mandibole. Sono una buona forchetta? Sono una forchetta?

2- Parlo da solo. Questo è un must. Chi mi consce lo sa, e non esisto senza il mio amico immaginario che mi parla. Qualcuno una volta disse: “parlo da solo perché sono l’unico qui attorno con cui fare una conversazione intelligente“. Il problema è che con me stesso vengono fuori solo conversazioni ignoranti! E allora?

1- Metto le dita nel naso. Guilty Pleasure. Chi mi può giudicare? Sono molto esperto di speleologia in questo senso, e tutto ciò che si estrae dalla miniera poi diventa merce rara. Una volta qualcuno mi ha detto canzonandomi: “Cosa cerchi? Le risposte?” e chissà che non ne trovi una!

#BookTag: Book Buying Tag

Nuovo Tag, il che mi permette di fare un secondo articolo oggi!

Ringrazio thebookcaseofmymind che ormai stiamo diventando amici, a forza di tag e risposte u.u ad ogni modo, sono davvero felice di ogni tag e quindi… enjoy!

1. Where do you buy your books from?

 

Feltrinelli, solo Feltrinelli. Il fatto che gira voce che io abbia comprato il signore degli anelli alla Mondadori… beh, sono voci, no?

2. Do you ever pre orders book and if so do you do this in store or online?

Naah, compro quando capita. Anzi forse è meglio comprarli dopo.

3. On average, how many books do you buy a month?

Ehm… zero? Aspetto che cadano dal cielo LOL perché mi ritrovo a corto di danaro adesso.

4. Do you used your local library?

No, perché sta lontano da casa e non ci sono mai andato T__T *shame on me* tuttavia devo assolutamente andarci, cavolo. La biblioteca di Palermo è una delle più belle al mondo!

5. How do you feel about charity shop/second hand books?

Purtroppo non conosco nessuno che vende di seconda mano e sono fuori dai giri perché sono asociale non ho avuto occasione di approfondire l’argomento, ma conto di farlo. Ho troppi, dico troppi libri da leggere.

6. Do you keep your read and TBR pile together/on the same book shelf or not?

A naso, direi di no.

7. Do you plan to read all of the books that you own?

Siccome ne leggo solo uno alla volta, non è che mi danno per programmare niente.

8. What do you do with books that you own that you feel you will never read/felt you did not enjoy?

Li conservo. Sono comunque soldi spesi e non mi va di vendere niente.

9. Have you ever donated books?

No.

10. Do you feel that you buy too many books?

No, vedi domande precedenti LOL

#BookTag: Unpopolar Opinion

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Ringrazio thebookcaseofmymind per il tag, sono molto felice di rispondere e ricordo a tutti i lettori che potete taggarmi in qualunque tag. Li faccio sicuro 😀

 

1. Un libro o una serie molto popolare che a te non è piaciuta:

Hunger Games, su tutte. Ma perché non mi è piaciuta? Sono sicuro che l’avrò già detto da qualche altra parte, ma il personaggio stesso di Katniss peggior man mano che i libri vanno avanti, e il terzo ho faticato tantissimo a finirlo, proprio perché non riuscivo a immedesimarmi.

2. Un libro o una serie che tutti odiano e che tu invece ami:

Più che odiare, diciamo che non se la caga nessuno: Chuck, dove si ha per protagonista Chuck Bartowski che ad un certo punto nella sua vita piatta viene a conoscenza di tutti i segreti della CIA, facendo di lui un essere pericolosissimo. Mi piacerebbe parlarne, anche perché ho già visto tre stagioni di questa serie e quindi so bene come funziona.

3. Un triangolo amoroso dove il protagonista finisce con il personaggio che a te non piace o una OTP (one true pairing) che non ti piace:

Non ho mai pensato sinceramente alle OTP, perché alla fine le coppie sono state quasi sempre secondarie alla trama. Per cui non saprei rispondere a questa domanda, a meno che non accetti la Marius/Cosette. Il fatto che si siano innamorati così, da subito, lo percepisco poco.

4. Un genere letterario popolare che tu non ami:

I romanzi rosa. Non mi appartengono né mi hanno mai attirato, meno che mai i romanzi rosa che vanno di moda oggi, tutti figli di Tre metri sopra il cielo. Diciamo che non li comprerei mai, tuttavia, se scritti con criterio potrei anche fare un tentativo se la trama non è troppo sdolcinata.

5. Un personaggio popolare e/o molto amato che tu odi:

Qui potrei rimandare benissimo alla risposta che ha dato Bookcase, perché nemmeno a me è piaciuta Katniss e tutte le altre amichette sue sono praticamente fotocopie, non ultima Rey di Star Wars VII.

 

6. Un autore popolare con cui tu proprio non riesci a scendere a patti:

Umberto Eco. Pace all’anima sua, è stato un grande scrittore, ma il suo stile è veramente molto pesante. In generale, tutti gli scrittori di tipo storico mi fanno venire sonno.

*Aven viene fulminato*

7. Un espediente narrativo che sei stanca di leggere:

Non me ne viene in mente nessuno LOL ciascun autore è libero di usare tutti gli espedienti che vuole, purché non siano forzati.

8. Una serie molto famosa che tu non hai alcun interesse a leggere:

La serie di After anche se potrei anche farlo per farmi due risate. O per autolesionismo.

9. Si dice che “il libro è sempre migliore del film”, ma tu quale film o serie Tv adattate da un libro preferisci al libro stesso?

Guarda, se lo si dice ci sarà un motivo LOL quindi non ci sono film o serie tv migliori del cartaceo. Tuttavia, se esistesse una serie TV dedicata alle avventure del Puntatore la guarderei e direi “Caspita, ma è meglio di quello che ho scritto!”

 

Ed ecco qui, questo è quello che penso. Non me ne vogliate e fatemi sapere che ne pensate voi :’)

 

Christmas Tag!

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Ehilà!

Eccoci pronti con un nuovo tag, mi erano mancati e quindi sono molto lieto di rispondere “Presente” e parlare un po’ del Natale che si approssima.

LE REGOLE

1- Rispondere alla domanda “Quali sono le 3 cose che non possono mancare nel tuo Natale?”
2- Citare, taggare e ringraziare l’ideatore del tag (shioren)
3- Citare, taggare e ringraziare chi vi ha taggati (La Corte)
4- Taggare a vostra volta almeno 15 blogger

Un tag molto semplice, quindi. Vediamo, questa è una classifica.

  1. Il cenone in famiglia, la viglia di Natale, e il pranzo di Natale poche ore dopo, di solito con le stesse persone. No, ragazzi, il Natale si passa in famiglia e il cazzeggio che c’è in queste dodici ore è inenarrabile. Ci sono i miei cugini, le domande che faccio per eleggere il Bravo Ragazzo dell’Anno (che di solito è uno dei miei stessi cugini), lo sfincione, i regali che nel corso degli anni si sono ridotti a una semplice banconota, e poi il pranzo a base di tortellini il venticinque. Questo non può mancare, è imprescindibile. Non è Natale altrimenti.
  2. il PANDORO. Sono Team Pandoro, c’è poco da dire. I canditi “fanno cagare” (come dice Sio) e poi, sinceramente, volete mettere la delicatezza del pandoro e lo zucchero a velo che col tempo si attacca e diventa ancora più buono? Poi, c’è la versione farcita con la crema di cioccolato/crema/pistacchio/alieni tritati e lì tocchiamo vette incredibili di bontà.
  3. L’albero/presepe. Sarò banale, ma se mi chiedete “Cosa non può mancare nel mio Natale?” è proprio questa la risposta, i simboli dello stesso. Ciò che conta è quello che uno sente dentro, rinascere in maniera più propositiva, certo, però il Natale oggi come oggi ha la caratteristica di distinguersi dal resto dell’anno proprio per gli addobbi, e quindi non mi sento a Natale se non c’è l’albero, al quale puntualmente non funzionano mai le luci, e il presepe che abbiamo lo abbandoniamo senza nemmeno metterci il cielo su. Una volta facevamo il tour dei presepi esposti di Palermo, mi piacerebbe riprendere questa tradizione, detto in confidenza.

 

E questo è tutto! Sentitevi taggati 🙂