Posta del cuore/20

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Eccoci! Siamo pur giunti a quota venti di questa rubrica, e in questo episodio posso assicurarvi robe totalmente imprevedibili!

Caro Aven, sono il ferro da stiro. Guarda come respiro! Il fumo esce così… formoso, e sensuale… dici che ho delle possibilità? Guarda, se è impegnato ti picchio! E bada bene che sono un tipo molto caloroso!

Mmmh… è difficile! Il quesito più difficile finora. Mettiamo caso, infatti, che tu ferro da stiro voglia portare al cinema il fumo che emetti. A) innanzitutto non fai vedere nulla a quelli messi dietro e B) quando si tratterà di stare abbracciati al cinema (le coppie lo fanno… lo fanno, vero?) cosa abbracci, l’aria? Inoltre, c’è il problema grave delle montagne russe. Ogni coppia va al luna park, e quando si tratta delle montagne russe il tuo partner come starà seduto sul seggiolo?

Pensaci su, e magari riscrivimi!

ciao Aven, sono il fuoco! Mi sono innamorato del braciere. Dai, non siamo perfetti? Pensalo anche tu, e sposaci!

Casualmente ho qui una lettera simile:

Caro Aven, mi sono innamorato del fuoco, sono il Braciere. Dici che possiamo funzionare come coppia?

Direi che potete funzionare, allora. Sposatevi e vediamo come va a finire…

AVEN CI HAI INGANNATO! IL BRACIERE SI È SPENTO DOPO POCO TEMPO!

Ops. E io che ne sapevo? Pensavo che il braciere fosse ignifugo!

Sei un ignorante

Andiamo avanti.

Caro Aven, sono la tavoletta del cesso, del tuo cesso. Non so, mi piace quando vengo alzata o abbassata, mi dà un senso di pace e tepore… tuttavia non sono innamorata di nessuno, o meglio, innamorata di questa sensazione.

Interessante. Quindi tu mi hai scritto per niente, vero?

Ciao Aven. Sono il tuo cerume, e mi sono innamorato delle tue orecchie. Non permetterti mai più di separarmi dalle tue orecchie, va bene? Ormai siamo una cosa sola e il fatto che tu non ci senta più dall’orecchio destro è solo una conseguenza che possiamo accettare entrambi. Ok?

ehm… no.

alla prossima!

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Posta del cuore/19

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Eccoci qui, e chi l’avrebbe mai detto? Nuovo episodio di questa rubrica che sta appassionando molte persone, e altre persone si appassioneranno oggi perché oggi si parlerà soprattutto d scoperte!

Esatto, perché ho intenzione di celebrare il Columbus Day raccogliendo tutte le lettere d’amore che parlano di scoperte!

Cominciamo subito:

Caro Aven, ho scoperto una sedia bellissima. Davvero bella, comoda, e poi vibra… come posso fare per corteggiarla e magari attaccarmi a lei? Per inciso, sono il cuscino”

ciao Cuscino! Be’, ti suggerirei di andare a legarti alla sedia! Così, volente o nolente, dovrà accettarti! dici che così penalizzi il libero arbitrio dlela sedia stessa? ma chiediamolo a lei:

ADORO quando i cuscini si siedono su di me

Visto? Passiamo ad altro:

ciao Aven, sono la tua tastiera. Ebbene, ho un orgasmo tutte le volte che le tue dita mi colpiscono. Aaaah… sìììì… continua…

ODDIO MI STA FACENDO SCHIFO

Caro Aven, sono la tua lametta. Devo dire che ogni volta che mi approccio al tuo collo c’è il mento che mi fa l’occhiolino! Che posso fare per conoscerlo meglio?

Puoi ad esempio, ogni domenica che mi faccio la barba, non ferirlo come fai di solito. sai, di solito non ferire è meglio che ferire, quindi i tagli non sono molto graditi. Fai questo e vedrai come cadrà ai tuoi piedi.

Caro Aven, c’è una cosa che non avevo mai visto e che voglio farti sapere! Sono lo shampoo, e mi sono innamorato del bagnoschiuma. Come posso fare per conoscerlo meglio? Voglio dire, come più che amici…

Ma io so che il bagnoschiuma è impegnato col sapone. Come facciamo? Chiediamolo al sapone!

ADORO avere le relazioni a tre

Va beh, allora nessun problema. Avanti un altro!

Ciao Aven, sono la tua moneta portafortuna da dieci centesimi. voi farmi diventare come il decino di zio Paperone, ma siccome c’è quella caramella alla menta che costa proprio dieci centesimi di cui mi sono innamorata perdutamente, non è che puoi…

NO MAI! Anzi, sì… le caramelle alla menta mi piacciono.

Aven… ma come le tue dita mi colpiscono… mmmhhh… ancora…

ODDIO BASTA

 

 

 

 

Posta del cuore/18

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Eccoci giunti a un nuovo episodio della Posta del Cuore, che ormai è riuscito a diventare un appuntamento fisso e quindi vi ringrazio per aver fatto sì che questa rubrica non chiudesse.

Ciao Aven! Mi piace uno. Ebbene sì, ogni tanto ti scrive una ragazza! Come posso approcciarmi al numero 1 senza irritarlo?

Attenzione, quando si parla di relazione amorose con i numeri. Soprattutto, fate attenzione ai numeri 1, che sono boriosi e con un alto senso dell’ego! Quindi, l’importante è farlo fesso riempiendolo di moine e vedrai che sarà tuo!

Aven mi dai qualche consiglio per rimorchiare?

Certo! Dunque: innanzitutto devi avere una carrucola, poi devi fissare bene il gancio del tuo rimorchio all’auto e vedrai che non cade più! Al che, buon viaggio!

Ah, ma forse tu volevi sapere come approcciare le ragazze… dipende. Sei un numero 1?

Caro Aven, mi sono venute le farfalle nello stomaco. Anzi, mi vengono ogni volta che la guardo, ogni volta che la vedo arrivare. Le ho chiesto di uscire una domenica, e lei mi ha risposto “Ora vediamo”, quindi picche. Ho cercato di dimenticarla ma niente, ancora ci sono farfalle! Che posso fare?

Una bella spruzzata di DDT e passa tutto. Sullo stomaco, ovvio, mica sulla ragazza.

Ciao Aven! Che ne dici se mi dovesse  capitare di innamorarmi del  panino  col prosciutto  e la maionese? Eh? Posso chiedergli di uscire e così nutrirmi di lui per strada? Eh?

Eh… domanda difficile, a cui non so rispondere senza pensare al panino stesso. Ebbene sì, siamo rivali…

ciao aven! Puoi darmi qualche suggerimento per un primo appuntamento? Voglio dire, è vero che essendo il primo bisogna portarla al ristorante e ordinare un primo?

Sì, è verissimo! Inoltre ti consiglio di ordinare anche un brodo per entrambi, in modo da guardarvi negli occhi al posto di mangiare! Buon non-appetito!

 

E per oggi chiudiamo la rubrica 😀

Posta del cuore/17

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Eccoci giunti alla puntata numero 17.

Meglio di Beautiful! meglio di Centovetrine! Meglio di Sentieri! Meglio di Vivere!

Avanti, ammettilo che sei andato a cercare tutti questi su wikipedia

Dunque, cominciamo pure col nostro delirio:

I gave you my time
I gave you my whole life
I gave you my love, every dime
They told me it was… a crime

Ah, beh. Capita! Ma in inglese non me la cavo molto bene… ne deduco che tu sia uno stalker, quindi sta’ lontano dal genere umano!

Ciao Aven, sono la televisione! Da quando il tubo catodico mi ha lasciato, sono sempre lì a ricordarmi i bei tempi passati con lui, i pomeriggi al parco, i varietà che ormai non ci sono più… come posso fare a convincerlo a tornare?

A parte che esploderesti se dovessi tornare col tubo catodico.

Ciao Aven, sono la candela. Mi sono innamorata la cera, ricambiata. Lo deduco dal fatto che essa si scioglie quando la guardo! Dici che posso chiederle di sposarmi?

Fallo, ma il matrimonio durerà in base alla durata della cera stessa. Poi che farete?

Caro Aven, sono il pianoforte. Mi sono innamorata della chitarra, tanto da regalarle tutti gli accordi miei e che lei farà con dovizia di particolari. Dici che possiamo essere una bella coppia?

Più che potete, direi dovete.

Aven carissimo! Sono un papavero! Dopo tutti questi anni a insultare le papere, me ne sono innamorato! Il fatto è che continua a essere nana, ma… ha un nonsoché di affascinante. Dici che mi tiene il broncio, visto che l’ho presa in giro?

Guarda, secondo me sì. Dopo cinquant’anni a dirle “sei nana” le saranno girate anche un po’ i cosiddetti. se n’è andata col primo papero che ha visto e buonanotte ai santi.

 

E per oggi è tutto! Continuate a mandarvi le vostre lettere all’indirizzo postaignorante@aven.it!

 

 

Posta del cuore/16

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Eccoci giunti al sedicesimo episodio della Posta del Cuore!

Vediamo allora, senza perdere tempo in chiacchiere, le lettere migliori fra quelle che mi sono arrivate:

Allora, la mia migliore amica mi ha detto che il suo fidanzato le ha detto che un suo amico gli ha detto che il suo vicino di casa gli ha detto che il suo cameriere gli ha detto che il sindaco gli ha detto che suo nonno gli ha detto che…

Ebbene? L’informazione?

Ciao Aven, siamo le cuffie che hai messo adesso. Ci siamo innamorate delle tue orecchie! Non vogliamo più staccarci! Che fare?

No, allora, dovete staccarvi. Non posso ascoltare solo la musica, ignorando gli uma… ah, in effetti potete stare.

Ciao, Aven! A quando le nozze?

Presto.

Caro Aven, sono la chitarra! Ma le tue dita così affascinanti? Perché me le hai nascoste per così tanto tempo? Eh? E adesso voglio sempre che mi tocchino, che striscino su di me, che… *omissis*

Ho dovuto interrompere la lettera perché si scadeva nel volgare e io non sono volgare. In ogni caso, solo perché so fare il giro di Do non vuol dire che sia bravo, tutt’altro.

Ciao Aven. Sono i tuoi feels. Perché ti ostini ad ascoltare le canzoni belle se poi ti metti a piangere come un dannato e non fai più niente? Anzi, a che ci sono voglio dirti che ti voglio inseguire fin mentre dormi.

è una forma strana di amore.

Ciao, sono Parigi. Mi sono innamorata di te ❤

OMMIODDIO RICAMBIATISSIMO ❤

E il tuo amore per Dublino, La Scozia e gnegne?

ANCHE ❤

Aven, non ho ben compreso come fai a inventarti tutte queste lettere d’amore che poi d’amore non sono. In ogni caso, mi piace la pasta con le sarde e la voglio sposare. Puoi farmene una colpa?

MA IO NON MI INVENTO NIENTE, SONO TUTTE STORIE VERE

Ciao Aven, sono il Basso. Mi sono innamorato del mio amplificatore. Ebbene? Mi dai qualche consiglio su come approcciarlo e invitarlo a uscire?

Be’, basta che gli prometti un sacco di corrente elettrica e…

AVEN MI STAI DICENDO CHE L’AMPLIFICATORE NON VIVE SENZA CORRENTE? MA MI SPEZZI IL CUORE

Eh, ma non va mai bene niente…

 

 

Posta del cuore/15

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Nuovo episodio della posta del cuore! Vi ringrazio di tutte le lettere che quotidianamente mi mandate, e qui ne manderò solo il meglio del meglio, ma vi assicuro che rispondo a TUTTI!

Ciao Aven, sono l’inchiostro. Sto per esaurirmi dentro la penna. ma come farò adesso a portare avanti la mia relazione con lei?

Forse ti ha sfruttato e basta. Pensaci.

Caro Aven, permettimi di rispondere all’inchiostro. Sono la Penna. Allora, per poter funzionare ho bisogno di lui, quindi perché si lamenta? Mi compensa, come io compenso lui per il semplice fatto che lo tengo al sicuro dentro di me. Metti che esplode, non sporca forse tutto?

Ha ragione.

Ciao Aven, sono il semaforo. Mi sono innamorato. Ebbene sì, c’è questa striscia pedonale che mi fa l’occhiolino! Come faccio a resistere a questo suo corteggiamento?

Chi dice che tu debba resistere?

Settembre, mi hai lasciato con un messaggio e io non ho detto niente

Ma allora perché scrivermi? E questa è una storia d’amore?

Ciao Aven, sono una recensione. Mi sono innamorata… ma non della storia che ho recensito, ma di un’altra! In realtà, le parole di cui sono composta sono false e comunque rivolta a quest’altra storia, non a quella cui appartengo! Sto vivendo un insano momento di follia  e devo tradire la storia che mi fa cacare?

Argomento spinoso. Io ho solo un’idea: se non si tratta dei miei libri, puoi raccontare tutto quello che vuoi, cara recensione. Altrimenti, niente, evapora.

Non sembri molto professionale…

D’altra parte scrivere una recensione mentre si ha in mente un’altra opera non è semplice, richiede abilità anche questo.

Caro Aven, sono la Luna. Sono innamorata del cielo. Sarà distante, ma voglio toccarlo con un dito. Che faccio?

Stai ferma immobile, altrimenti il mondo affonderà sotto il moto impetuoso del mare.

Peccato, pensavo già di navigare fra le stelle

Ecco, questo è quello che si dice “Non farlo o moriremo tutti”.

Posta del Cuore/14

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Bentornati, è il momento di smistare un po’ la posta!Avrete notato che questa rubrica sparisce e poi riappare, vero? Bene, adesso avrà una scadenza fissa… almeno lo spero!

Aven, ho un’insana passione per i musical.  Ma non è che si tratta di una passione di cui si può discutere! Voglio portare al cinema i musical, una cenetta a lume di candela e quant’altro! Che posso fare?

Beh, diciamo che puoi studiare recitazione e magari ti prendono in qualche musical dozzinale in cui tutti sanno la canzone e i passi.

Caro Aven, mi sono innamorato della Tastiera del pc. E dai, come si fa a resistere ai suoi pulsanti, e che col tempo si consumano? Tu perché ne rimani indifferente?”

Silenzio, dito indice destro. Non ho tempo per questi discorsi. E come la mettiamo con l’altro dito indice sinistro?

“Ma dai, non ha nemmeno il callo!”

Mah. Come se la Tastiera abbia un canone di bellezza…

Mio caro Aven, sono la pozzanghera, e mi sono innamorata della strada. Non voglio più andarmene! Tuttavia so che il sole mi prosciugherà e sparirò dalla facia della terra. Come posos fare sper sposae la strada e non andarmene più?”

Hai due strade:

a) metterti all’ombra e cercare di resistere fino alla prossima pioggia;

b) corrompere il sole sposando lui, che così ti eviterà sofferenze. Ma siamo sicuri che ne valga la pena? Metti che poi passa una macchina e ti spazzi via con la ruota?

Ciao Aven! Sono una barca a remi. ma… li hai visti? I remi, dico. Così… sottili, e oblunghi, mentre io sono così grossa e robusta. Pensi che mi noteranno mai per dare al mondo tante scialuppe?

Be’, puoi chiedere. Perché nessuno chiede mai? Ah, già, ma i remi sono innamorati del mare. Non ci pensavo più.

Cattivo Aven! Dovresti stare dalla parte di chi ti scrive lettere, invece dai solo risposte salaci e ciniche!

Sssh.

 

 

 

Posta del cuore/13

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Che bello Agosto, vero?

Mare, vacanze, divertimenti… si vede che il dolce far nulla fa nascere gli amori, vero? E allora smisto un po’ la posta del cuore. Vediamo che mi dite, voi che potete innamorarvi!

Perché, tu non puoi innamorarti?”

No, il massimo che ho attirato è stata una zanzara particolarmente seccante. Per il resto, tutte NO roboanti che hanno fatto tremare i muri.

Ma comunque.

Ciao, sono il Mare. Mi sono innamorato delle barche, ma loro sembrano non gradire la mia invadenza. Che posso fare?”

In effetti la tua invadenza inghiottisce le barche, se capisci cosa intendo. Non so, puoi provare ad accarezzare la loro chiglia senza fare loro del male, e te ne saranno grate. Invece, se provassi a entrare nei loro oblò… non credo che a loro piaccia.

Ciao Aven, sono un castello di sabbia. Voglio provare a chiedere alla paletta di uscire… secondo te accetta?”

Dipende. Se è già impegnata col secchiello, se invece ha ricevuto picche credo di sì.

“Ciao Aven, sono il cocco e sono bello. Ma perché nessuno mi compra?”

Perché essendo tu bello, tutti ti vogliono e nessuno ti prende, come si suol dire!

“Caro Aven, perché più ti sforzi di non guardare più vedi ragazze in bikini ovunque?”

Perché forse siamo in spiaggia ed è normale che sbucano fuori? Ma poi cosa c’entra con la posta del cuore?

“perché c’è una che sta leggendo e voglio chiederle cosa sta leggendo”

Beh, se hai lo sguardo dell’osservatore professionista puoi sbirciare la copertina e leggere. Spero che tu sappia leggere!

“Aven, secondo te la Panna può innamorarsi del gelato al pistacchio?”

Sei la Panna?

“No, sono un cono”

E allora cosa ti importa. La Panna ti ha chiesto una buona parola, lo so! Ma io SO che la panna è corteggiata dal biscottino e così deve andare, e il pistacchio oltretutto è impegnato col gelato gusto stracciatella!

Ecco, l’ho detto.

Posta del Cuore/12

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E ancora una volta, andiamo avanti con la posta del cuore! Ogni giorno ricevo quintali di messaggi e piano piano sto selezionando le migliori, che ripropongo a voi, che siete curiosi come un caimano durante la stagione degli amori!

“Mio caro Aven. Caro il mio Aven. Aven, caro mio. Mi sono innamorato di una tipa! Questa qui mi chiede sempre lumi su come scrive, mi chiede di correggere, di commentare con lei, e parliamo praticamente solo di questo! Come posso fare per chiederle di uscire?”

se parlate solo di quell’argomento, ti vede solo come un correttore di bozze. Al prossimo picche, caro!

“Ciao Aven, sono un Bazooka. Anzi, un Bazooka innamorato! L’altra volta ho visto un faro lampeggiare e oddio, vorrei tanto colpirlo con la mia forza esplosiva! Qualche consiglio?

Be’, direi di colpirlo con la tua forza esplosiva! Però poi non lamentarti se non ci saranno più fari lampeggiare…

“Sono un Diamante, il migliore amico delle donne. Ogni tanto mi schizzano con l’acqua, le altre pietre invidiose di me. Io però sono innamorato dell’asciutto! Che posso fare?”

Eh, gli amori osteggiati sono quelli che ci fanno sognare di più. Ma tu non demordere, che prima o poi verrà il momento in cui sarai completamente asciutto!

“Noi consonanti siamo vittime delle vocali. Tuttavia una di noi, per inciso la R, si è innamorata della U, e adesso fanno Ru Ru aq tutte le ore! Come possiamo fare per separarle?”

E perché dovreste separarle? Ru Ru è un ottimo rumore!

“Non riesco a decifrare questa diagonale”

E cosa c’entra con l’amore?

“Mi sono innamorato di questa sensazione di perplessità”

Contento te.

“Sono un Governo. Ho delle Terrazze, fuori. Ma quanto sono belle? Posso fregarmene del popolo, sono disposto a questo, per poterci parlare un giorno, e chiedere loro semplicemente com’è il mondo fuori!”

Ma… dovresti essere il primo a saperlo!

Comunque, anche per oggi è finita. See ya!

Lettera al cielo.

Lettera nata da uno degli incontri del Newbookclub, club di scrittori ideato a Palermo e che frequento con piacere.

 

Caro Cielo,

come stai? Ancora a scacchi, eh? Io tutto a posto, le grate della prigione, pur chiamandosi così, non sono grate e piuttosto si assicurano che io rimanga dentro la cella. Ma come dice il poeta: “Dentro a sta cella nun ce voglio sta’”.
Come, perché?
Che ne sai tu, che stai sospeso, di noi e del nostro mondo limitato? E infine, o cielo, sai veramente quello che succede qui? No? Te lo racconto, allora.
Ci si alza presto, c’è la mensa, si fa tutto quel che si deve fare, per tutti un’ora d’aria e insomma, più in generale si sottosta a dei regolamenti precisi, cose che tu, cielo, non riuscirai mai a comprendere. Il massimo del tuo limite sono certe nubi che ti passano davanti, mentre io vedo muri da tutte le parti. Ogni giorno.
Potrai dirmi: beh, ma prima di entrare eri esattamente come me, libero e soprattutto con la testa fra le nuvole. vero. ma chi sbaglia è giusto che venga punito e adesso ti sto scrivendo questa lettera perché sono un po’ invidioso. Ogni giorno che passa ti vedo lì, azzurro, libero, sereno, mentre noi, io, gli altri detenuti e i secondini, non lo siamo e piano piano ci rendiamo conto che, in fondo, la libertà non è così scontata; al che mi chiedevo che ne pensassi tu, o cielo. E se un giorno venissero il sole e le altre stelle e ti dicessero: “No, guarda, non vogliamo più essere appese su di te. Preferiamo metterti in gattabuia!”
Come reagiresti? Non bene, vero? E a quel punto capiresti come la penso io ora, come sono io ora.
Non vedo l’ora di uscire.
Quando uscirò, ti prometto che faremo una partita a scacchi… come dici? In realtà non lo sei ed è solo un effetto ottico delle sbarre?