La lumaca Teresina/16

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Quando sbavare serve

“Chiedo scusa, non è un nome troppo pomposo?” chiede la lumaca.

“Uhm, hai ragione” dice la Super Aragosta eccetera. “Che ne dici allora di Aragosta della Mezzaluna Calante, regina delle Terre del Nord?”

“Ancora peggio”

“E allora che ne dici di Lady Aragosta delle Nevicate Infernali delle Montagne Perenni?”

“Non ha nessun senso!”

“Ma che stiamo facendo? Tu non dovresti nemmeno esistere!”

L’aragosta attacca improvvisamente Teresina, ma per fortuna lei attiva uno dei suoi superpoteri, ovvero quello di creare doppioni di sé a mo’ di ologrammi e riesce a scampare all’attacco.

“Ahahahah! Che ne dici? E aspetta, ho un altro potere!”

Teresina si ingigantisce e diventa enorme. Dopo averlo fatto, arrivano gli altri due alieni, a cavallo di trichechi.

“Allora! Cos’è questo baccano? Abbiamo catturato l’Uomo Lavico!”

In effetti, Teresina nota che l’uomo lavico è legato e imbavagliato, umiliato a tal punto che nei suoi pensieri quell’uomo ha pure perso la possibilità di avere il nome col maiuscolo.

“Mfmmmfmfffmfmfmf” farfuglia l’Uomo Lavico, ma Teresina adesso è preoccupata, al punto da perdere un po’ di bava da se stessa.

“Che fai? Non lo salvi? O non puoi?” chiede sarcastico l’alieno con due teste, mentre la testa dietro implora un po’ di visuale.

“Maledetti” dice Teresina. “Io stavo facendo i fatti miei e adesso sono impelagata in questa avventura”

“Pazienza” dice l’Aragosta Aliena, ché prima era Alieno Aragosta. “Ognuno ha quel che si merita”

Afferra un coltello enorme e si avvicina alla lumaca, ma proprio mentre sta per fare il primo passo si accorge di non riuscire a muoversi.

“Oh, miseriaccia! Il trucco più vecchio del mondo!” esclama l’aragosta aliena. Teresina ridacchia: la sua stessa bava ha impiastricciato le zampe dell’alieno e adesso è costretto sulla sua posizione. Adesso è la lumaca ad essere in vantaggio, così estrae dalla sua casetta il cannone laser e comincia a colpire tutti indiscriminatamente, persino i trichechi che, poverini, non c’entrano nulla.

La lumaca Teresina/15

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Teresino

“Teresina! Non ti facevo una rapitrice!” esclama stupefatto l’alieno aragosta, una volta giunti dentro una caverna del Polo.

“Lo sono appena diventata” dichiara la lumaca “perché voglio attirare i tuoi colleghi in una trappola”

“Colleghi? Non facciamo lo stesso lavoro. Ad esempio io sono un elettricista, l’alieno a due teste è un impiegato di banca e l’alieno cangiante colore è un commesso”

“Voglio dire, siete colleghi di invasione però, no?”

“Anche quello è sbagliato” la corregge l’alieno. “Vero, vogliamo vedere tutti e tre le piramidi, ma per tre motivi differenti. Ad esempio io le voglio vedere perché uno dei miei antenati ha partecipato alla loro costruzione, l’alieno colorato le vorrebbe tingere di arancione fluo e l’alieno  due teste vuole conoscere le sfingi per farsi dire qualche indovinello difficile. Adesso spiegami perché mi hai rapito, dunque”

Teresina si trova spaesata e piuttosto infreddolita. Non si aspettava che nelle grotte facesse più freddo che fuori. Al che, spiega: “Non so più perché ti ho rapito. L’ho fatto, punto.”

“Non dovresti rapire gli alieni a casaccio, teresina.”

Una voce profonda compare improvvisamente da dentro la grotta.

“Chi sei? Cosa vuoi?” chiese la lumaca, guardando verso l’altro, ma in realtà dovrebbe guardare verso il basso, perché a parlare è stata un’altra lumaca.

“Mi chiamo Teresino e non ho nessun superpotere, ma sono molto saggio” dichiara Teresino. “E per questo ti dico: guardati dal rapire gli alieni”

“Silenzio!” esclama Teresina, ed estraendo una pistola a raggi laser lo disintegra senza colpo ferire. “Adesso disintegrerò anche te!”

Teresina colpisce l’alieno aragosta, facendolo diventare un ottimo secondo piatto. La lumaca ridacchia e pensa di nutrirsi della povera vittima, ma improvvisamente quello stesso piatto si rialza.

“Aspettavo proprio che tu mi colpissi” sibila l’aragosta “perché solo morendo potevo evolvermi al mio secondo stadio, ovvero la Super Aragosta Vendicatrice!” Ahahahaha, non mi fermerai!”

La lumaca Teresina/14

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Tre alieni e una Teresina

Teresina non aveva mai visto tre alieni così diversi tutti assieme.

“Non dovreste nemmeno esistere” afferma. “Gli Alieni sono grigi, e voi non siete grigi!”

“Ah, no?” dice il secondo Alieno, il quale fa una piroetta prendendo il colore succitato. “E adesso che mi dici? Eh? Sei ammirata, vero?”

Teresina viene spiazzata per la seconda volta in un minuto. Non capita spesso da quando ha scaricato tutti i super poteri. Che fare, dunque?

“No, non sono ammirata e presto ti distruggerò, riducendoti in così tante piccole briciole che anche un posacenere sembrerà troppo grande per contenerti!”

Tutti fischiano ammirati. A Teresina non manca il coraggio! Ma un’altra voce si unisce alla sua, ed è quella dell’Uomo lavico.

“Non sarà da sola” dichiara. “Io le darò una mano!”

Tutti fischiano anche lui ammirati. Da uno scontro ad armi pari è venuta fuori una semi amicizia. Nel senso che da un lato è amicizia, dall’altra parte non si sarebbero più frequentati dopo quell’avventura.

Teresina, fra i suoi molteplici poteri, adesso è diventata un’ottima spadaccina, avendo scaricato una guida pratica sull’argomento, intitolata “Spadaccini oggi: guida pratica per le lumache”; e quindi estrae dalla sua bava una spada fata di questo materiale. L’Uomo lavico invece sta creando delle sfere di fuoco con le mani, da sparare eventualmente sugli alieni, i quali però non sembra avessero voglia di combattere.

“Non combatteremo” afferma il terzo alieno, quello che somiglia a un’aragosta. “O perlomeno, non lo faremo fintantoché non ci farete vedere le piramidi”

“Allora non avete capito! Non arriverete mai a capire dove si trovano, perché noi vi riporteremo a casa!”

Teresina li attacca con la sua spada, ma l’alieno aragosta non fa altro che sollevare una delle sue chele e tagliare la spada fatta di bava, che cade tutta a terra impiastricciando il ghiaccio.

“Visto? Non puoi competere con noi” dichiara il secondo alieno, quello che cambia colore.

“No? Beccati questo!” L’Uomo lavico lancia una granata di lava in faccia al nemico, che quindi adesso è un po’ più caldo di prima.

“Scelta sbagliata” risponde l’alieno colorato “perché quando i colori si riscaldano io… io…”

L’alieno comincia a sudare.

“Ebbene? Cosa succede quando i colori si riscaldano?” chiede il primo alieno, quello con due teste.

Ma non ottiene risposta, perché ad un certo punto Teresina rapisce l’alieno aragosta e vola via.

La lumaca Teresina/13

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Un enorme disco volante

Teresina la lumaca e l’uomo lavico sono pronti dunque a darsi battaglia in uno scontro fra due scuole giapponesi differenti: il karate e il judo. Il tutto nel grande spiazzale di uno dei due Poli del mondo. I due contendenti si scambiano colpi potenti e veloci, ma alla fine arriva, proprio in mezzo a loro, un enorme disco volante.

Il disco volante si apre, senza nemmeno atterrare, e dall’interno spuntano tre razze diverse di extraterrestri.

“Ma no, dai! Proprio ora che stavamo risolvendo lo scontro!” esclama Teresina.

“Silenzio!” esclama il primo alieno. Stranamente, possiede due teste, di cui una messa dietro alla prima, e infatti continua a lamentarsi sottovoce che non vede niente. “Siamo qui per vedere le piramidi!”

“Molto vero” risponde il secondo alieno, dalla pelle blu ma appena si muove cambia colore. “E siamo qui anche per fare un po’ di casino”

“Cosa intendi? Io pensavo che fossimo qui per fare casinò!” afferma il terzo alieno, dalla faccia che ricorda un crostaceo. Possiede al posto delle mani le chele, tanto per fare confusione fra lui e un’aragosta.

“Certo, potremmo anche farlo, ma in un secondo momento” risponde il primo alieno. “Adesso è il momento di vedere le piramidi! Dove sono? Eh?”

Teresina si volta verso di loro e risponde “Non ci sono piramidi al polo. Ma come invadete la Terra, senza studiarla? Siete dei fessi!”

I tre alieni si guardano a vicenda, scandalizzati da quell’irriverenza. “Una lumaca che risponde in questo modo a tre delle razze più potenti dell’Universo? È imbarazzante! Dovrai essere punita per questo!”

“E come la dobbiamo punire, se non abbiamo ancora nessun casinò dove spennarla?” chiede il terzo alieno, fissato con quell’idea.

“Beh, se pensi di spennare una lumaca, stai messo male” afferma il primo alieno, al quale sta venendo un’emicrania a forza di sentire brusii dalla sua testa dietro. “Piuttosto, dovremmo sfidarla in una gara su Web, visto che le sue antenne prendono il WiFi!”

Teresina si sente scoperta. E lui come fa a saperlo?

La lumaca Teresina/12

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Teresina e il karate

“Ma guarda un po’ se dei trichechi di passaggio dovevano mettermi a soqquadro la casa… meno male che ho il potere rigenerante” pensa Teresina, mentre rovistando fra i suoi superpoteri trova anche il rigenerante, col prezzo che poi le toccherà risistemare i mobili.

Teresina è adirata. “Trichechi! Potete avermi eliminato una volta, ma non per sempre! Vi sconfiggerò tutti e cinque!”

I cinque si mettono a ridere nella loro maniera strana e uno di loro chiede, fra le risa, anche di altre specie artiche spettatrici tutt’attorno: “E come pensi di farcela, se anche una pallonata ti elimina? Eh? Come pensi?”

“Semplice, sfodererò i miei colpi di karate!”

Tutti si stupiscono, ma Teresina non scherza: si toglie la pelliccia di peli per mettersi un costume più adatto e comincia a menare colpi all’impazzata, sia con zampe che è riuscita a fabbricarsi, sia con le antenne, che ricordiamo prendono la linea WiFi anche in quelle terre sperdute.

I cinque trichechi vengono facilmente sconfitti, data la velocità dei colpi che infligge, non lasciando il tempo di sfoderare le armi laser che i trichechi pure hanno.

“Non è finita, Teresina, te la vedrai con me! Super palla micidiale!”

Il primo tricheco messo al tappeto si è ripreso subito e prova a lanciare una palla micidiale sulla lumaca, ma Teresina stavolta si fa trovare pronta e, sfoderata una sciabola da chissà dove, taglia quel pallone in due.

“Ma come? Adesso come faremo a giocare?” si chiedono alcuni pinguini, ai quali piaceva giocare al gioco del calcio. Nessuno però risponde loro.

“Come vedi, i miei poteri sono infiniti, quindi vi conviene arrendervi” dichiara Teresina, in pieno delirio da adrenalina.

“Giammai! Sono qui fra i miei amici ghiacciati e darò loro una mano!”

Una voce irrompe sulla scena, seguita poi da un misterioso figuro nero dalle venature laviche.

“Oh, no! è l’uomo lavico che cerca vendetta!” esclama la lumaca. “Ma adesso che so il karate posso farlo a pezzi quanto mi pare!”

“Sì? E io ho imparato le mosse di judo! Vedremo chi la spunterà!” risponde l’uomo lavico. A quel punto, all’Uomo pinguino viene in mente un’idea.

“Questo scontro me lo voglio proprio godere. Mi preparerò una tisana, con dei biscottini della fortuna” dice. “Vuoi partecipare anche tu, donna ghiacciata?”

Ma la donna ghiacciata si scioglie a causa della lava, causando emozioni da parte dell’uomo lavico, il quale sa di esserle entrato nel cuore.

La lumaca Teresina/11

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L’uomo pinguino

“Che ci fai qui tu, lumachina sperduta vestita di una pelliccia di dubbio gusto?” chiede l’Uomo pinguino, che certo le cose non le manda a dire.

“Dubbio gusto? Ma sono i miei peli, come ti permetti!” esclama indignata Teresina. “Comunque, sai nulla del tricheco che si è autoproclamato capo di queste lande?”

“Chi? A quale ti riferisci?” chiede l’uomo pinguino, servendosi di un biscottino della fortuna. Dentro c’è scritto Non rimandare a oggi quello che puoi fare ieri.

“Cosa?” Teresina è a dir poco sconvolta. Non solo dalla costruzione della frase che era stata letta ad alta voce dall’Uomo Pinguino, ma anche dalla rivelazione dell’esistenza di più di un capo. “E quanti trichechi esistono?”

“Eh, almeno cinque, se parli di capi” risponde l’Uomo pinguino. “il problema è che per adesso i trichechi hanno al posto dei denti dei laser, e se affermano di essere loro i capi non possiamo che accettarli, a meno che non venga qualcuno a cacciarli via”

“Al posto dei denti dei laser… beh, si può fare” afferma Teresina. “Andiamo! Tu, Uomo pinguino, invece di dissetarti con quella tisana di dubbio gusto, perché non mi porti sulla mano? Così farò prima!”

“Sì, si può fare. Ma chiedi perdono alla mia tisana dai gusti ricercati” risponde piccato l’uomo.

“E quali sarebbero?”

“Non capiresti, da profana quale sei”

Ed è in freddo che l’Uomo Pinguino e Teresina arrivano al cospetto di ben cinque trichechi, che stavano esibendosi in uno spettacolo con la palla, con le foche che applaudivano instupidite.

“Scusate!” esclama Teresina, usando un megafono, estratto dai suoi molteplici poteri magici.

“Ah, vuoi spodestarci per dominare tu stessa!”

Il tricheco, uno dei cinque, ha già capito tutto il piano. Teresina, tuttavia, non si fa sorprendere ed estrae la sua personale spada laser.

“E adesso combatteremo ad armi pari. Non è perché avete le spade laser che… AAAAH!”

Uno dei cinque trichechi ha tirato addosso a Teresina la palla e la lumaca si è un po’ spiaccicata.

La lumaca Teresina/10

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Avventura fra i ghiacci

Teresina si congela, preoccupata. Al che, si fa crescere una pelliccia di peli, anche perché sente un po’ di freddo.

“Praticamente c’è un tricheco che si sente il capo del posto e vorrei che tu lo detronizzassi” spiega Ice. Teresina sorride. Adesso che si sente riscaldata ha già un’idea.

“La lumaca pelosa una soluzione la trova sempre” afferma. “Sta’ a vedere!”

Dal guscio spunta fuori un cannone.

“E adesso, col cannone nel Polo, andiamo a parlamentare!”

Le due cominciano ad avviarsi, ma non sarebbe stato semplice, perché teresina è una lumaca lenta.

“Non puoi velocizzarti o metterti le ali?” chiede Ice.

“Ti sembrerà strano, ma è l’unico potere che non ho” risponde lei. “Non me l’ha scaricato da internet. Nel caso posso vedere un tutorial visto che con le mie antenne posso prendere il WiFi Anche al polo. A proposito, che Polo è? Nord o sud?”

“Polo, non è importante quale”

Teresina accetta questa risposta e continua per la sua strada, anche se lentamente. Infine arrivano di fronte a un igloo.

“Che cos’è?” chiede Teresina.

“È un igloo, lo ha detto il narratore poco fa, non hai sentito?” risponde pazientemente la donna ghiacciata. A volte ha queste turbe psichiche che le fanno credere di sentire voci che in realtà non ci sono. In questo caso, quella del narratore.

“Sarà” risponde dunque Teresina. “In ogni caso, io vado a vedere cosa c’è dentro”

“Fa’ attenzione” le consiglia la donna ghiacciata, ma la lumaca ha proprio tutti i poteri, quindi può anche non stare attenta. “Potrebbe nascondersi di tutto: da un alieno fossile a un tostapane assassino”

Teresina apre la porta infilando un passepartout e all’interno non trova né questo, né quello. Invece, trova un tizio, una persona vestita con tanto di frac, sorseggiare una tisana.

“Buongiorno” esordisce con una leggera inflessione sulla R. “Sono l’uomo pinguino, e sto facendo una pausa”

Teresina è preoccupata. Ma cosa succede al Polo?

La lumaca Teresina/9

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L’uomo lavico innamorato

Teresina, la lumaca con tutti i poteri possibili, guarda adirata l’Uomo lavico, che sghignazza. Non è una cosa possibile, perché teoricamente Teresina dovrebbe avere lo scontro in vantaggio, ma d’altro canto l’ultima sua affermazione avrebbe scioccato tutti.

“Cosa vuoi dire, che ignoro l’ambiente lanciandoti addosso del ghiaccio?” chiede Teresina.

“Esatto, e adesso soccombi sotto i poteri del mio fuoco!” esclama l’essere.

“In realtà sarebbe magma”

“Dettagli!” esclama infine l’uomo, attaccando la lumaca con un sasso caldissimo, ma quest’ultima riesce a difendersi lanciando ancora del ghiaccio.

“Maledizione! Allora non vuoi proprio capire!” esclama adirato l’Uomo lavico, il quale si avventa su Teresina, ma quella attiva il super potere dell’invisibilità incorporea e anche questa volta si salva. “Devi salvaguardare il ghiaccio! Fra poco non ce ne sarà più nemmeno un grammo nel mondo e tu continui a consumarlo!”

Al che, Teresina viene colta da un sospetto, forse fondato, forse no.

“Un momento. Tu vuoi che io non consumi il ghiaccio perché ne sei innamorato?”

L’Uomo lavico si sorprende. Effettivamente ha sempre avuto un debole per i ghiacciai e le cose fredde. Inoltre, ha sempre avuto la netta sensazione di essere ricambiato, dato che ogni volta che lui si avvicina il ghiaccio si scioglie dall’emozione. Ma lei come ha fatto a capirlo? Non resta che eliminarla!

L’Uomo lavico estrae una spada fiammeggiante da chissà dove, ma improvvisamente sulla scena compare una donna ghiacciata, nel senso che è composta da solo ghiaccio.

“Ehi, ma che stai facendo, Uomo lavico? Te la prendi con una lumaca innocente?” chiede.

“Non è mica tanto innocente, ha tutti i poteri magici!” si giustifica quello, ma la donna ghiaccio prende con sé Teresina appena prima che la spada potesse affondare sul corpo del povero gasteropode, e infatti affonda sulla roccia incandescente, che si lamenta commentando “Ahi! Ma perché mio hai fatto male?”

Teresina, nel frattempo, adesso si trova al polo.

“Che ci faccio al polo?” chiede lei alla donna ghiacciata.

“Mi chiamo Ice e voglio che tu risolvi un problema per noi” risponde criptica.

La lumaca Teresina/8

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Il tapiro che crea violenti tornado

Il millepiedi si sente offeso dalla definizione che Teresina ha dato di loro.

“Semi sconosciuti, eh? Ma come? Credevo che tu fossi l’amica di tutti!” esclama piagnucolante.

“No, veramente ho difficoltà anche sa riconoscere i miei fratelli come tali” risponde lei. “Purtroppo non li ho mai conosciuti e peraltro noi lumache siamo tutte irrimediabilmente identiche! Maledizione!”

“Capisco, ma non spiega il motivo per cui siete venuti qui a tediarmi” interloquisce il tapiro.

“Devo sconfiggerti!” esclama Teresina, estraendo diverse spade più grandi di lei sperando di poterle afferrare.

“Ahahahah! E pensi di riuscirci con una spada per umani? Povera illusa! Guarda cosa so fare col mio naso!”

Aspettandosi del grosso muco, Teresina prepara un grosso fazzoletto, ma in realtà il tapiro ha un asso nella manica inaspettato, ovvero quello di lanciare violenti tornado dalle sue narici, che quindi fanno volare via la povera lumaca chissà dove, o perlomeno per un po’ di tempo si è visto solo un accumulo di bava volare via accompagnata da un fazzoletto.

Poi, infine, Teresina arriva su un cratere molto spigoloso che dà direttamente su una colata di lava.

“Accidenti, sono finita in un vulcano! Questo vuol dire che non posso più aiutare i millepiedi ma devo salvare me stessa!”

Nel frattempo il fazzoletto che l’aveva trasportata fin lì cade sulla lava e ne viene bruciato. Subito dopo, dal magma fuoriesce un omino rosso e fiammeggiante.

“Sono l’Uomo lavico” si presenta. “Dalla faccia, si direbbe che sei infuriato” constata Teresina, che non ha capito il pericolo in cui si trova.

“Lo sono. Perché mi hai dato un fazzoletto? Come fai a sapere che sono raffreddato? Eh? E pensi che io non possa guarire anche da solo? Ma io ti incenerisco!”

Sta per compiere una strage, quando starnutisce e manda dalla bocca un sacco di lapilli che vengono prontamente parati da Teresina usando il superpotere del ghiaccio.

“Così si scioglie il ghiaccio e non io!” esclama tutta fiera.

“Povera sciocca! Non sai che stiamo facendo di tutto per non far sciogliere i ghiacciai?”

Teresina viene ghiacciata da quell’affermazione.

La lumaca Teresina/7

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Quando il Tapiro ha fame

Lo scontro con il pesce spada Isda finisce in un pareggio e Teresina torna sulla terra.

“Non ti dimenticherò mai, valida avversaria” dice, mentre il sole tramonta sul mare. È il momento di vivere una nuova avventura, dotata di nuovo dei suoi superpoteri.

Lentamente, ma inesorabilmente, Teresina compie la sua strada, girovagando per i sentieri, per i campi, e fotografando il tutto e postandolo su quel social network pieno di foto, dato che adesso ha sempre il WiFi disponibile.

Dopo essere stata soddisfatta e riempita di commenti, arriva a disturbarla un mille piedi.

“Teresina, abbiamo bisogno del tuo aiuto!”

“Cosa c’è, essere grottesco?”

Teresina non è abituata a parlare gentilmente.

Il millepiedi non ci fa caso e dice “Ah, sono grottesco perché ti riferisci alle mie molteplici gambe che ricordano una grotta? Molto simpatica! In ogni caso, c’è un grosso tapiro che sta minacciando la nostra comunità! Dice che vuole MANGIARCI tutti! Fai qualcosa!”

“Caspita! Ma è orribile! Devo proprio fare qualcosa!” esclama Teresina, sputacchiando bava da tutte le parti.

“È proprio quello che dico anche io! Devi fare qualcosa!” ripete il mille piedi, inorridito da tutta quella bava.

“Già, farò qualcosa non preoccuparti” lo rassicura Teresina. “C’è solo una cosa che mi sfugge”

“Sì, dimmi” chiede incuriosito il millepiedi.

“Che cos’è e com’è fatto un Tapiro?”

Il Millepiedi si sente preso in giro e, dimostrando una forza d’animo impareggiabile, prende Teresina di peso e la porta nel luogo della minaccia, facendo bene attenzione a non essere spiaccicato dalle macchine vaganti in autostrada.

Un bambino dalla vista molto acuta, indica col dito quella strana scena alla madre dicendo: “Mamma, guarda! Un millepiedi trascina sulle spade una lumaca! Che bellezza!”

“Non dire stupidaggini Alfonso” risponde lei, chiudendogli il finestrino in faccia.

Ad ogni modo il millepiedi e Teresina arrivano infine al cospetto del Tapiro, che ridacchiando stava spaventando tutta la comunità col suo naso molliccio e semovente.

“Tapiro! Non mangerai i miei semi sconosciuti millepiedi!”

Il tapiro guarda perplesso Teresina e ridacchia. Si preannuncia uno scontro interessante!