La massa del sole/24

Lucrezia Volpone era laureata in tre facoltà, che però cambiavano ogni volta che si presentava. Aveva un fratello, Alessandro, che in quel momento si trovava dentro un manicomio a recitare la parte del matto. Fece una fine indecorosa, come ebbe a raccontare il benzinaio del pianeta delle mozzarelle che si credevano fenicotteri. La sua fine … Continua a leggere La massa del sole/24

La massa del sole/23

L'ospite, in ogni caso, non venne mai. Apollo, comunque, sentiva di stare perdendo tempo e dunque decise di partire da solo verso il pianeta mozzarella. Nessuno provò a fermarlo, nonostante il debito di dobloni, lui riuscì ad approfittare di un momento di distrazione del benzinaio e andare dunque all'interno di quel bel pianeta, composto solo … Continua a leggere La massa del sole/23

Bullet Journal

A volte mi aprivo a caso, in quei brevi giorni d'inverno."Oggi trenta dicembre c'è stata una forte burrasca", è tutto quello che seppi dire."Bullet Journal, dunque" esordì Pippo, che era un tavolo, che era fatto dal legno. "Ti darò un altro motivo per aprirti ogni giorno"Feci una pausa. "Cosa intendi?""Non scrivere più Tende dentro i … Continua a leggere Bullet Journal

Di sofficini a Trappeto.

"Chi ha tempo non aspetti tempo"Avere tempo, per l'orologio, era una cosa abbastanza comune. Si diceva la parola "abbastanza" solo perché non c'erano aggettivi simili, o comunque, il soffitto non li conosceva."Conosci solo una parola, soffy?"Ebbene, l'orologio l'aveva fatto. Il soffitto prese a tremare, svegliando il lampadario a otto braccia e spingendolo alla protesta."Ehi! Mi … Continua a leggere Di sofficini a Trappeto.

Il compito.

Sono ormai le dieci.Giampiero suda. Uno scatto dopo l'altro, la penna blu non ne può più. Vorrebbe anche scrivere, ma se il suo padrone non riesce allora a lei non rimane altro che il supplizio del ticchettio.Il piede destro striscia. Si guarda attorno, speranzoso. Poi la professoressa Tirone tossicchia e lui torna con la testa … Continua a leggere Il compito.

Calamaio.

"No, senti" sbotta la piuma. "Tu adesso trovi il fondo di te stessa e mi aiuterai a finire questa lettera! Capito?"Il calamaio si guarda attorno, lui che è fatto circolare. "Ma ho finito! Non c'è più inchiostro da intingere!""Allora va' e riempiti!" Sibila tra i denti la piuma. Qualora ne avesse. "Vuoi o non vuoi … Continua a leggere Calamaio.

La massa del sole/22

Attesero. Giorni dopo arrivò una carrozza trainata da quelli che sembravano cavalli, guidati da un materassino di gomma, simile a quelli che stavano a galleggiare in estate sul mare. "Buonasera" annunciò tutto fiero quello. "Difficile dire se sia giorno o sera nello spazio interstellare" commentò Apollo. "Stai zitto, per favore. È ora di annunciare la … Continua a leggere La massa del sole/22

La massa del sole/21

E non puoi anticipare tu il denaro necessario?" chiese Apollo. "Ma scherzi? Io sono esattamente il gestore di questo luogo messo su un satellite accanto a un pianeta! Sei mai andato al ristorante? Ci sei mai stato? Rispondimi, Frank!" Apollo non sapeva con chi ce l'aveva, anche perché il suo tono stava acquisendo un'angoscia montante. … Continua a leggere La massa del sole/21

La massa del sole/20

"Che bella la tecnologia" commentò, vedendo anche un polpo viola tenere in mano un distributore "Tu esci o entri da un pianeta e vi è subito una stazione di servizio" "Già" rispose il polpo. "Il pieno, vero?" Il polpo in questione si chiamava Fabrizio e prima era un uomo terrestre del pianeta Terra. Divenne un … Continua a leggere La massa del sole/20

Parafango

"Certo, la strada è molto lunga"C'era sempre un motivo di lamentarsi delle strade, il parafango aveva ragione. Un giorno era dissestata, un altro giorno era piena di curve, l'altra volta aveva un sacco di pozzanghera. Adesso era lunga."Cosa possiamo fare per passare il tempo?""Proprio tu me lo chiedi, faretto?"Era stupito, lui. Eppure mi sembrava una … Continua a leggere Parafango

Non è il perfido Lord Banana.

C'era una volta una banana che voleva durare il tempo di un tramonto. O essere un tramonto, ora non ricordo.Lo stava guardando. Stava bevendo Bahama Mama, per intenderci."Sarebbe bello durare il tempo di un tramonto, non è vero…?"Non poté chiederlo a nessuno perché si ricordò di essere solo. Lui, la sedia sdraio a forma di … Continua a leggere Non è il perfido Lord Banana.

Origami

L'origami del cigno era diventato di una spocchia evidente. Ormai tutti lo odiavano, ma dovevano fare finta di amarlo altrimenti si sarebbe offeso.Accadde dunque che costui andò nell'Origami città, perché doveva fare una commissione per l'Origami stagno.Entrò impettito dal fabbro, e gli ordinò "Un origami ponte, grazie"Quello lo squadrò e rispose, con più freddezza del … Continua a leggere Origami

La massa del sole/19

"Dovrò scendere a patti con questo confine" dichiarò Apollo. L'aragosta cominciò a schioccare le chele. "Non sei d'accordo, lo so, non c'è bisogno di dirlo ogni due per tre" "Eh? Ma chi ti considera? Io in realtà stavo ballando il tip tap dell'Aragosta. Non senti nell'aria questa musica?" "Aria? Musica? Lo spazio è sottovuoto, scemo" … Continua a leggere La massa del sole/19

La massa del sole/18

Quel che era sicuro dello spazio era che non mancavano mai le balle di fieno. Apollo lo sapeva e andò dritto per la sua strada, cercando di non pensare a quella rivelazione, e spingendosi ai confini dello spazio, dove, si diceva, si tornava semplicemente indietro, come se si fosse in un enorme mappamondo. Infine riuscì … Continua a leggere La massa del sole/18

La massa del sole/17

"In ogni caso non hai capito molto, eh?" la Luna divenne se possibile ancora più isterica. "Mi dà della mozzarella! A me! Che sono il sogno dei poeti e dei navigatori e anche di quella papera al neon che sputa fuoco di fiamme!" "Qua." In effetti un palmipede stava sputando fuoco di fiamme tutt'attorno e … Continua a leggere La massa del sole/17

Tazza di tè.

"Sì, tutto molto bello. Le cinque di pomeriggio, la merenda… solo una cosa non capisco"C'era una volta una tazza. Una tazza che aveva sempre voglia di lamentarsi. Lamentele, e lagne, senza essere lasagne.Lasagne al forno. Non alle diciassette, ma soprattutto non sette ore prima di mezzanotte, immagino."Cos'è che non capisci?" chiese il pomeriggio."Perché la busta … Continua a leggere Tazza di tè.

Lo spray nasale.

Lo spray nasale."Davvero, eh"Lo scorbutico Cestino non faceva altro che mangiare e lasciare briciole di pixel. Se qualcuno glielo chiedeva, rispondeva "Tanto comunque file erano, file torneranno". Nessuno capì cosa intendesse dire, finché un giorno un file corrotto non entrò dentro di lui."No, tu non verrai eliminato" annunciò. Quello inspirò profondamente e rispose "Ma era … Continua a leggere Lo spray nasale.

Di pere e compleanni.

Di pere e compleanni.Madame Pera scese da quella scalinata con il suo abito migliore. Squadrò tutti i convenuti altera, giudicandoli uno alla volta.Il kiwi, la mela, il pompelmo, la papaya. Il perfido Lord Banana, con il suo calice in mano."È così piena di sé" borbottò la ciliegia alla fragola. Quella non rispose perché incantata nel … Continua a leggere Di pere e compleanni.

Una notte con Casanova.

Una notte con Casanova."Forse ci rivedremo la prossima notte"Sparì la gondola, trascinando con sé l'uomo. Clara rimase ancora un poco affacciata sul terrazzo, col cuore che ancora esplodeva nel petto.La luna le era testimone. Mai, in sua memoria, aveva mai udito tali gesta, tale fascino.L'imbarcazione si allontanava, ma lei aveva ancora su di sé il … Continua a leggere Una notte con Casanova.

La massa del sole/16

"Ti do il permesso di cercare questa dannata mozzarella, per tutti i diavoli" Il missile non capì perché stesse parlando in quel modo, ma si divertì alquanto e, chinato il capo, prese a partire, senza il classico countdown ma dimenticando anche di chiedere il permesso alla torre di sorveglianza, meno che mai a Houston, ossia … Continua a leggere La massa del sole/16

La massa del sole/15

"Eppure è strano" La mora selvatica guardò l'orologio: erano le sedici. Se diceva "Ok, l'orario è giusto", si aspettava che, come minimo, fosse ascoltata. Invece non vi era nessuno ad aiutarla, o quantomeno, ad accorrere al suo appello. "Avevo pur detto che la mozzarella spaziale sarebbe stata un'avventura incredibile. Forse, talmente incredibile da non poter … Continua a leggere La massa del sole/15

Pensione.

PENSIONE Pioveva.Roborfio e Gianni si ritrovarono spiazzati e senza ombrello."Siamo spiazzati e senza ombrello!" esclamò il primo. "Che cosa possiamo fare?""E io che ne so!"Si guardarono e nel frattempo il cielo continuava a far scorrere acqua su acqua."Guarda! Lì c'è una pensione!" Roborfio indicò un edificio, che sembrava uno qualsiasi.All'entrata trovarono una grande sala con … Continua a leggere Pensione.

Il mio compagno di banco

Il mio compagno di banco. Camminava e tutti lo osservavano invidiosi. Sembrava non avesse difetti, alto, freddo, distaccato.Nessuno l'avrebbe mai punito, lo sapevano tutti.Si sedette dondolandosi sulla sedia. Poggiò i piedi sul banco.Il professore di chimica, impaurito, fece la sua lezione, ma non staccava mai gli occhi da lui. Faceva esplodere provette su provette e … Continua a leggere Il mio compagno di banco

Chiesa

Il rumore dei suoi passi echeggia lungo la navata.Sognava da tanto tempo di entrare a Notre Dame. Bella e ferita, ormai, dopo il devastante incendio che l'ha colpita. Dopo i lunghi mesi della pandemia. E, ancora, silenzio.Passa una mano sulle panche. Il legno fresco fa un buon odore. In alto, i rosoni donano mille colori … Continua a leggere Chiesa

Caloriferi.

Era una notte buia e tempestosa.Stavo semplicemente camminando, il che poteva essere molto complicato se si era una graffetta."Non dire stupidaggini" ribatté l'ombrello. "Sei appena uscita di casa, e non lamentarti""Mi avevano detto che le arancine sorgevano sin dal monte Marco""Macco, non Marco"Mi impaurii. "E com'è che conosci la geografia?""Me lo ha riferito il salumiere … Continua a leggere Caloriferi.

La massa del sole/14

Stava di fatto che, premendo i tasti giusti delle foglie, si poteva sempre comporre un numero, e le fu risposto con un discreto lasso di tempo. "Pronto, pizzeria Qwiborz, dica" La pizzeria Qwiborz era la più rinomata di tutto il sistema solare. Il cespuglio avrebbe tanto voluto visitarla, ma nessuno ce la portava mai. E … Continua a leggere La massa del sole/14

La massa del sole/13

Le more selvatiche, e Frank non faceva eccezione, tendevano a sbuffare sonoramente. Ogni giorno di ogni ora le si potevano trovare a sbuffare. O forse era solo la brezza del vento che interveniva. In particolare, a Frank non piaceva quell'atteggiamento. L'atteggiamento della frasca che lo coinvolgeva in qualsiasi sua supposizione. "Non mi piace" scandì ben … Continua a leggere La massa del sole/13

La massa del sole/12

Le K potevano ben dirsi soddisfatte del loro stagno fatto di peli, e il mago ex barbuto le guardava corrucciato, quando improvvisamente una di loro si impigliò nel groviglio. "Se ci fosse un gatto" commentò quella K "mi avrebbe sputato. Ti pare igienico, eh? Ti pare igienico?" "Dovremmo studiare un po' cosa è igienico e … Continua a leggere La massa del sole/12

La massa del sole/11

Il binario non aveva capito le intenzioni del lavandino e del mago verde, ma non era tanto d'accordo. "Devo trovare un modo per fuggire da questi due folli" pensò. "C'è qualcuno di voi che vuole aiutarmi?" Le parallele di ferro sapevano che le stanghette di legno non vedevano l'ora di usare le proprietà di quel … Continua a leggere La massa del sole/11

Quel che un asparago avrebbe detto…/52

52 … se l'asparago non avesse detto nulla"… ed è così che sono venuto fin qui da te, alla fine del mondo." concluse l'asparago. Si erano fatte ormai le sette, e dopo dieci tazze di caffè, finalmente il pianista ebbe modo di inquadrare meglio sia il soggetto che gli aveva parlato ininterrottamente, sia recuperare abbastanza … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/52

La massa del sole/10

Era un assolato pomeriggio primaverile. Pino il Lavandino decise, proprio quel momento, di prendere coraggio e cominciare a sgocciolare. "Tanto, non dovrei dare fastidio a nessuno: voglio dire, il rumore è così minimo che non mi si sente!" Così, cominciò ad aprirsi leggermente e, una giocicolina dopo l'altra, l'acqua prese a scorrere facendo un rumore … Continua a leggere La massa del sole/10

La massa del sole/09

Fu allora che compresi il senso della vita. Io e la K non saremmo mai stati soli ad affrontare i fenicotteri, anche perché arrivo uno space shuttle. Era grosso, è l'unica cosa che riesco a dire per descriverlo. La prima cosa che mi chiese fu "Che ci fa un uomo a cavallo di una K?" … Continua a leggere La massa del sole/09

La massa del sole/08

E, infine, accadde: un'immagine nitida nella mia testa che mi ricordava che un giorno sarei rimasto all'interno di una bara, per sempre, con accanto una mano che non era la mia, che mi era stata data perché un giorno ero caduto su un marciapiede poco curato. La K interruppe quel viaggio fantastico rispondendo con semplicità … Continua a leggere La massa del sole/08

La massa del sole/07

Non solo, proseguii imperterrito: "Un Koala vestito di Kevlar chiamò Kevin per andare a fare un giro in kayak" La K annuì. "Allora sei pronto" "Per fare cosa?" "Hai intenzione di guardare un lago in eterno? Guarda che cadaveri dei nemici non passano, quello è il fiume" Ed era vero. Se mi fossi aspettato di … Continua a leggere La massa del sole/07

Quel che un asparago avrebbe detto…/51

51 ... se La rivelazione non scioccò come si aspettava il barista, divenuto bigliettaio per qualche secondo, in quel momento carpentiere. Al posto delle bottiglie c'erano assi di legno giovane, con ancora alcune piantine. "Così, qui è una gallina a cantare. Sono proprio curioso" Controllò un orologio appeso su una parete. Gli asparagi non avevano … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/51

La massa del sole/06

Quello che era incredibile era la capacità di rendere reali le cose che immaginavo. In quei giorni benedetti della primavera, anche le primule mi spernacchiavano, se casomai andavano in quei campi. E stava di fatto che ci andavo, perché era una tappa obbligatoria prima del lago. Oltre la città dove abitavo c'era un lago. Non … Continua a leggere La massa del sole/06

La massa del sole/05

Siccome il capitolo precedente era durato un centinaio di parole in più, notai che c'era stata un'interferenza nel cielo. Le nuvole avevano segnato un segnale di divieto. Mi chiesi cosa potesse significare. Non aveva neanche la patente, per cui non sapevo riconoscere i fischi ed i fiaschi. Non era con me che bisognava parlare di … Continua a leggere La massa del sole/05

La massa del sole/04

Insomma, la città in cui vivevo era fatta di centri commerciali, uova, farina, un po' di pan grattato e delle scaglie di cioccolato. In estate, poi, sembrava davvero di stare in un forno, anche se non c'era davvero il forno, era solo un modo di dire come un altro. Ero affacciato alla finestra, che dava … Continua a leggere La massa del sole/04

La massa del sole/03

Mi ricordo quando eravamo ragazzi e scorrazzavamo per le campagne. Vent'anni dopo, la suddetta campagna era diventato uno squallido parcheggio per un altrettanto squallido centro commerciale pieno di negozi e cose da comprare, pieno anche di commesse con i pattini a rotelle, tutte intente ad andare da un posto all'altro che si estendeva in lungo, … Continua a leggere La massa del sole/03

Quel che un asparago avrebbe detto…/50

50 ... se la gallina non avesse cantato In un modo o nell'altro, l'asparago ebbe modo di ottenere un trapano. "È strano comprare un trapano a Marsala, ma sono tutti così antipatici nel paese dove producono questi elettrodomestici che ho dovuto cambiare città. Ora, fra qualche tempo, dovrò comprare il Marsala a Trapani. Non è … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/50

La massa del sole/02

La nave segnalò la sua presenza con uno sbuffo forte e chiaro. Mi sembrava un'ottima giornata, e lì dove vivevo c'era sempre qualcuno che sorrideva e le cose andavano essenzialmente bene. Nessuno di noi poteva pensare di insultare qualcuno, non ce n'era motivo. In effetti un oggetto dalla forma triangolare comparve sulla mia finestra. "Tu … Continua a leggere La massa del sole/02

La massa del sole/01

"Ops" Caddi per terra, in mezzo alla folla indifferente. Ero inciampato nei miei stessi piedi oppure lo aveva fatto apposta. Solo in un secondo momento mi accorsi che c'era una scanalatura sul marciapiede. Una piccola, invisibile scanalatura. Mi stupii dell'incuria, perché lasciare quel piccolo neo in una città altrimenti perfetta? Forse per ricordare a tutti … Continua a leggere La massa del sole/01

Racconto a catena/30

"Vedi" spiegò Cheope, con il suo fare saggio che contava più di quattromila anni di ozio. "Tutto è iniziato quando regnavo." Il varano sbuffò. "Ma qui non ci sono zanzare. Con cosa inganno il tempo?" "Stai zitto! Fa' spiegare a Cheope la sua vita, di sicuro è un bell'inedito!" "Devi sapere dunque che ai miei … Continua a leggere Racconto a catena/30

Racconto a catena/29

"Il segreto è che non c'è nessun erede" Il ragazzo se lo aspettava. In fondo, era venuto in Egitto per andare al mare, qualunque cosa abbia detto o non abbia detto il varano. Ma anche il suo dentista si era espresso in quei termini. Quando gli aveva rivelato infatti dei suoi progetti, riguardo il passare … Continua a leggere Racconto a catena/29

Quel che un asparago avrebbe detto…/49

49 ... se ci fossero trapani a Trapani ... e regalò un trapano alla combriccola. Cadde lentamente, verso il commissario, ma anche verso il detective Pera, che era anche messere. Non lo prese nessuno, e l'asparago si guardò a destra e a sinistra. "Perché non l'ha preso nessuno?" sussurrò. "Forse qui non ci faccio niente, … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/49

Racconto a catena/28

Fatto stava che il Nilo era anche andato dal suo dottore per spiegargli il motivo per cui era diventato verde. "Stavo giusto rispondendo al nuovo Alessandro" esordì, il Nilo, seduto sulla solita poltrona da psicologo "Quanto improvvisamente diventai verde. Non verde speranza, non verde invidia, ma di un verde che non riuscii mai a quantificare. … Continua a leggere Racconto a catena/28

Racconto a catena/27

Il continente nero non era poi così nero. La sabbia, le belle giornate, il caldo, il verde delle palme. Nessuna di quelle cose era nero. Alessandro partì dunque per l'Egitto. Il varano gli aveva rivelato che cercavano proprio lui per riaprire una biblioteca sottoposta a un incendio tantissimi anni prima, e quindi atterò con dovizia. … Continua a leggere Racconto a catena/27

Racconto a catena/26

Il varano non sapeva cosa fare. Certo, Alessandro gli aveva dato tutto. Un nome, Genoveffo. Una teca dentro cui respirare e tenersi a temperatura ambiente. Del cibo. Delle mosche sempre pronte. Aveva notato che ogni qualvolta apriva la finestra, una di quele scorbutiche arrivava per invadere quella casa, e lui la catturava immantinente. Gli aveva … Continua a leggere Racconto a catena/26

Racconto a catena/25

"Magico" Era quella la prima parola che veniva fuori dal papiro dopo tremila anni. "Magico" ripeté il fiume. Il Nilo, uno dei fiumi più lunghi del mondo. Anzi, era stato sorpassato dal big match col Rio delle Amazzoni. "Non sai proprio che altro dire?" Il papiro fece l'offeso. "Mi apreva di aver visto degli alieni, … Continua a leggere Racconto a catena/25

Quel che un asparago avrebbe detto…/48

48 ... se esistesse uno sterotto "Mai!" Messer Pera aveva preso molto a cuore la situazione dell'asparago, al punto da esporsi in prima persona. "Non fare scherzi, messere" intimò la polizia. "Sei pur un detective privato, ma noi pubblici ufficiali possiamo toglierti i tuoi poteri quando vogliamo!" "Vediamo se fate ancora gli spavaldi se usassi … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/48