Kosa ciera nellarticolo ihihi xd

Sbronza a mezzanotte

 Alci volanti.

Mucche che si infilano nelle prese!

Aaaah! Fa male! È davvero tutto un sogno?

Corro veloce, ma mi sembra di stare sempre fermo. Poi volo a caso, mentre le ciambelle luminose si avvicinano e diventano lumache giganti.

Fantasmi. Camminano e urlano, oppure sono sirene? Chissà, in questo prato viola dove nascono ragni con i piedi non è che sia tutto chiaro.

C‘era una volta una cicala che voleva essere un geco, ma poi io l’ho estinta con la mia alabarda che non ho.

Chissà cosa mi riserverà il domani, ma nel frattempo ho un gran mal di testa e vomito anche l’anima nel cesso.

Questo è quello che produce una sbronza a mezzanotte.

“Te lo chiedo come favore personale” dico a Gustav “Non portarmi mai più a uscire la sera a bere e fumare”

Gustav mi guarda perplesso.

“Tanto lo so che la settimana prossima farai di nuovo lo stesso ritornello. E adesso vomita, beone!”

Lo faccio, ma addosso alla sua faccia. Può capitare, no? Ma il vomito, che credevo fosse solo sporco e puzzolente, fa sciogliere il mio amico! Oh no! E adesso che cosa faccio?

Idea! Diventerò il famoso Uomo-Aspirapolvere, che ha avuto una grossa carriera fra i folletti!

Aspiro tutto quello che rimane di Gustav e magicamente divento io stesso Gustav. Oh no! Adesso devo badare a tre figli pestiferi e che sparano laser dalle dita!

Che fare, dunque? Specchio del bagno, tu puoi dirmi qualcosa in merito?

“No” risponde lo specchio. “E adesso chiedimi chi è la più bella del reame”

Spunta nuovamente Gustav. Ma come? Non lo avevo aspirato? Adesso ha in mano un’ascia!

“Adesso te la vedrai con quest’ascia di gomma! Solo così potrai diventare un’arma spaziale!”

Ma chi vuole diventare un’arma spaziale? Ci sono più contro che pro: ogni volta devi entrare nei corpi dei nemici, salutare il sangue, chiedergli come va, e poi uscire fuori… no, facciamo che rimango me stesso e…

D’un tratto, tutta la fantasia finisce e sono sul letto, il mattino dopo. Che serata!

Simulare.

Stiamo giocando la finalissima, e sto dribblando tutti i difensori, uno dopo l’altro, tutti e quattro, neanche se avessi i pattini agli scarpini mi verrebbe così bene. Nel frattempo risolvo anche un cruciverba.

Infine, ecco giungere la porta. Va bene, sono ben conscio che potrei risultare Oliver Hutton, ma non lo sono. Sono solo un po’ più bravo degli altri a giocare a pallone e adesso ho il pallone fra i piedi, e faccio finta che i miei compagni non esistono.

Ecco, come dicevo ho il pallone della vittoria fra i piedi. Vero, pallone?

“Certo, insieme sfonderemo quella porta e bucherò la rete!”

Adoro quando il pallone mi ascolta. E scarto uno, due, tre giocatori come fossero birilli. I difensori li avevo già scartati, ma li scarto di nuovo per fare scena.

Sono solo davanti al portiere e preparo un bel tiro ad effetto. Ho pochissime frazioni di secondo per decidere, altrimenti il portiere mi sradicherà il pallone fra i piedi e lui smetterà di essere mio amico, ma amico del portiere, che poi effettuerà la rimessa lunga.

Infatti il portiere si avvicina e… AHIA!

“PUNIZIONE!” Urla l’arbitro.

“Ma arbitro! Mi ha buttato a terra, come minimo doveva essere rigore ed espulsione!”

Ma l’arbitro invece mi ammonisce.”Non ti conviene simulare, superstar”

Mi chiedo chi l’abbia pagato. Mi ha anche ammonito! Non c’è più rispetto per gli attaccanti?

In ogni caso, si continua a giocare, e il pallone che non è più mio amico si permette di sparare laser ovunque, e tutti su di me, per colpirmi!

“Aahahaha, invierò anche le mummie mutanti, e ti squarteranno!”

E in effetti da sotto il campo un paio zombie fuoriescono facendo vedere prima la mano, come se fossero in attesa di qualcuno che li tira su.

“Hai simulatooooh…” borbottano, mentre mi inseguono. Aiuto, e adesso che cos’è questa scala?

Sono entrato in un UFO, e alcuni alieni mi offrono un infuso dal colore strano.

“VUOI DEL HFVGDITEEEE?” mi urla pure all’orecchio, questo dannato!

E io che volevo solo giocare una partita…

Tutorial: piangere sul latte versato.

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È una cosa che si può fare? le brocche volanti possono servirti di prima mattina e noi ringraziarle versando lacrime?

Quante volte abbiamo sentito dire in diversi contesti:

Hai fatto cadere una ballerina di porcellana dall’elevato valore? “Non si può piangere sul latte versato”

Sei andato in bagno a urinare? “Non si può piangere sul latte versato”

(Se pisci latte mi farei vedere da qualcuno bravo, a meno che tu non sia una mucca. In tal caso, sii una mucca)

Hai aperto la porta di casa con le chiavi? “Non si può piangere sul latte versato”

E potrei stare qui a sciorinare altri esempi, dal guidare un’idrovolante a cavalcare una zebra.

Tutti eventi molto stimolanti, ma la domanda rimane: quand’è che si piange sul latte versato? E soprattutto, come si fa?

Allora, vediamo cosa occorre:

  • del latte
  • una cipolla

Bene, sappiamo tutti quali sono le proprietà della cipolla, no?

“I gargarismi col succo di cipolla sono ottimi contro la tonsillite”

No, non dicevo quello. E poi il succo te lo bevi tu, non io.

Io parlavo più che altro di quello che succede se dovessimo tagliare la cipolla. Cosa succede?

Ci si mette a piangere. Non solo perché la cipolla tagliata è particolarmente una cosa triste da vedere ma perché poi ci si sente in colpa. Ed ecco, dobbiamo chiamare un nostro amico.

L’amico in questione dovrà versare del latte dentro un bicchiere, mentre noi tagliamo la cipolla.

Ecco fatto! Abbiamo pianto sul latte versato!

Aven, io conosco anche la versione senza cipolla e…

Zitto! Cosa sono io, un kebabbaro?

Dico solo che basta un ricordo triste e ci si mette a piangere

Sì ma se uno diventa melanconico poi gli amici non ti versano il latte, ma ti fanno una tisana per calmarti. E noi abbiamo parlato di LATTE versato, non di infusi strani.

 

Test: cosa fai a Ferragosto?

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Ah, le veglie notturne, segreti inconfessabili, le bionde trecce e le birre davanti al fuoco del falò, mentre un’altra estate comincia a congedarsi…

Tutto questo  non l’ho mai vissuto.

E voi invece? Come passerete il prossimo ferragosto? Scopritelo con questo test!

  1. ha nevicato lo scorso Natale?

A. Sì

B. No, c’è stata un’invasione di Uomini Broccoli

C. Qui la gente si è fatta il bagno, vedi un po’ te

2. Sei più riflessivo o più lanciafiamme?

A. Di solito col mio alito corrodo la pelle del prossimo

B. Di solito col prossimo corrodo l’alito della pelle

C. Il prossimo corrodo la pelle dell’alito solito

3. Qual è la tua materia preferita?

A. La ricreazione

B. Educazione Fisica

C. Religione, ché avevo la dispensa per non farla

4. Rispetti mai ciò che è scritto nella lista della spesa?

A. Solo se c’è da comprare la nutella

B. No, è il salumiere che decide quanti etti io debba comprare

C. Lista della spesa? Nooo, io improvviso

5. Le code alla posta…

A. Fanno schifo

B. Dovrebbero seriamente pensare a una coda apposta per i pensionati

C. Sono gialle

6. Qual è il tuo punteggio a Flipper?

A. La palla si infila sempre in mezzo alle levette e le bestemmie che partono fanno tremare il paradiso

B. Non so, io gioco a Tetris e c’è sempre quel maledetto buchino

C. Che mi dici di Pac Man?

Qui le domande le faccio io.

C. Scusa.

7. Fra un cane, un gatto e una tartaruga, quale animale sceglieresti come pet?

A. Ma PET non è la sigla sulle bottiglie?

B. A me è sempre piaciuto avere un Ornitorinco a casa

C. Che mi dici di un bel fenicottero?

8. Le api secondo voi fanno il miele per davvero?

A. No, lo comprano

B. È il miele che fa le api

C. È il davvero che mielizza le api

9. Sono meglio I Deep Purple o gli Iron Maiden?

A. Led Zeppelin

B. AC/DC

C. Black Sabbath

10. Perché dovrebbe essere importante risolvere un puzzle?

A. Perché così lo appendi nel muro e lo fai vedere ai tuoi amici sbigottiti che non riescono a risolvere un sudoku a quattro caselle

B. Perché a ferragosto è preferibile risolvere un puzzle che dormire sulla sabbia

C. Perché i puzzle si sentono a pezzi ihihihi xdxd

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A 

Andrai al mare

Il prossimo 15 agosto andrai al mare, a farti un bel bagno e mangiare un bel gelato, come tutti gli esseri umani! Bravo!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B

Andrai al mare

Il prossimo 15 agosto andrai al mare, a farti un bel bagno e mangiare un bel gelato, come tutti gli esseri umani! Bravo!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

Andrai al mare

Il prossimo 15 agosto andrai al mare, a farti un bel bagno e mangiare un bel gelato, come tutti gli esseri umani! Bravo!

 

 

Le avventure di Isda/50

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Ai tempi che Isda tirava di spada

Tutti sappiamo che Isda ha una spada laser sul naso, dove tutti gli altri suoi simili hanno una spada normale.

Ma non è stato sempre così, infatti durante tutta l’infanzia Isda era considerata una ragazza normale con sogni normali ed era persino educata.

“Ehi, ti va di imparare la scherma?” aveva chiesto una delle sue sorelle.

“Eh certo, perché no?” aveva risposto lei. Proprio un’altra persona, vero?

Così andarono insieme dal maestro tiratore di scherma, che sarebbe nientemeno che uno Sgombro dotato di spada, caduta in mare chissà da quanto tempo.

“Allora, la prima cosa da sapere sulla scherma è la posizione di guardia, che si esprime sempre prima della lotta vera e propria” esordì lo Sgombro, senza nemmeno un saluto iniziale.

Isda e la sorella cercarono di copiare il saluto prodotto dallo Sgombro. Lui lo stava eseguendo correttamente, le altre due invece erano un po’ storte perché costrette  a sollevare il naso.

 “Ehm… si può migliorare” asserì il pesce. “Adesso provate a fare una parata”

“Come si fa una parata?” chiese Isda.

“Parata si verifica quando un avversario attacca e tu rispondi chiudendoti in difesa” rispose lo Sgombro.

La sorella di Isda provò ad attaccare, ma quest’ultima subì l’attacco non parando nulla, ferendosi anche.

Lo Sgombro sospirò. “Beh, c’è molta tecnica di base” disse. “Ma deve venire fuori. Una parata è fondamentale per evitare di ferirsi com’è successo adesso”

“Sì beh, però è troppo difficile!” esclamò Isda. Improvvisamente la sorella provò ad attaccarla di nuovo, senza preavviso, e d’istinto lei parò egregiamente.

Subito dopo la parata, tuttavia, il naso di Isda si accese.

“Adesso sono una stramaledettissima Jedi!” esclamò Isda, fregandosene del fatto che prima c’è tutto il percorso da Padawan da fare.

Lo Sgombro si mise una pinna sugli occhi, rassegnato che come maestro di spada non poteva scegliere due allieve peggiori.

E da allora Isda cambiò completamente personalità, andando a bullizzare le sardine e spaventare le meduse.

Stelle cadenti?

“Esprimi un desidero, Lorenzo”

Eh già, oggi è il mio onomastico. Che desiderio posso esprimere?

“Le stelle esprimono mai desideri?” chiedo, in tono vago. “magari quest’anno una delle stelle cadenti non voleva cadere e invece per guadagnare la pagnotta cade lo stesso”

“Giusto” ribatte l’amica con cui sto guardando le stelle. “Ma le stelle sono cadenti oppure sono semplicemente di passaggio sulla Terra e trovando un pianeta si disintegrano”

“Conviene farcelo dire da una stella”

Così attendiamo che una di queste arrivi fino a noi. Accade che si presenta Ziarisa, la stella dalle copiose risa.

“Ehi, sono qui per rispondere a tutte le domande!” si presenta. Poi ride in maniera oltremodo sguaiata.

“Senti stella, qual è il tuo desiderio più grande? Diventare una supernova, immagino”

“No, è vincere alla lotteria!” esclama Ziarisa. “Ho modeste ambizioni, sapete, con miliardi di anni davanti, posso fare come voglio almeno per i primi duecento secoli”

Dopo aver detto questo, si mette a ridere sguaiata come una pazza.

“Uh, beh, in questo caso potresti avere ragione” dico io. Che strano che per il mio onomastico mi metta a parlare con una donatrice di desideri come una stella!

Ziarisa non ha però ancora finito di parlare. “Questo è il mio sogno. Poi il sogno di tutte è quello di non finire come tutte le altre proprio sulla Terra, ogni schifoso dieci agosto. Che rottura! proprio lì si deve mettere? E noi le ferie come le facciamo?”

Io e la mia amica ci guardiamo. “Allora è per questo che ogni anno cadete su di noi! Voi state solo…”

“… spostando per un villaggio vacanze in un’altra galassia, esatto” conclude per lei la stella. “Ma non tutte ci arrivano” aggiunge, per prodursi in un’altra risata esagerata.

La mia amica sorride e, dopo aver preso la stella, la rilancia nel cielo come se fosse un frisbee. Peccato che sbaglia mira e la manda dentro un buco nero.

“Sei cieca” osservo.

“Già” risponde lei.

 

Le avventure di Isda/49

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Sembrava che fosse amore e invece era Isda

È il 14 febbraio.

Anche fra i pesci si festeggia san Valentino, e in effetti un Merluzzo e un’Ombrina si stanno incontrando in uno spiazzale romantico.

Il Merluzzo è un po’ in ansia, ma poi si rasserena vedendo il pesce che ama.

“Eccoti” la saluta sorridendo.

“Eccomi” risponde lei, altrettanto emozionata.

“Allora vogliamo andare?” e così vanno prima di tutto al parco giochi. È un paro giochi gestito da una serie di Mazzancolle molto allegre e soprattutto rompiscatole.

“Ehi, ti piace quest’attrazione? Eh? Le volete le lumache di mare? E questo scheletro di un uomo annegato? Non vi piace? Eh? Eh? Lasciateci una recensione e cinque stellette su WaterAdvisor!”

Il parco giochi, nonostante queste domande fatte a mitraglietta, è molto bello e nonostante il passaggio di un sottomarino abbastanza inquietante la coppietta passa un pomeriggio piuttosto felice, conclusosi con una bella danza di sardine, che hanno riprodotto anche le esplosioni dei fuochi d’artificio.

“Bello, molto bello” commenta l’Ombrina, addentando un sacco di cozze sgusciate. “Perché non andiamo al cinema?”

Il Merluzzo propone un film: “perché non andiamo a vedere lo Squalo?”

“Oh sì, ci recita anche uno dei miei cugini!” commenta uno squalo di passaggio.

“Ma chi ti ha chiesto niente…” borbotta il Merluzzo, ed effettivamente il cinema è anche vicino al parco giochi, per cui possono guardare il suddetto film e anche lo Squalo 2 e anche lo Squalo ha l’influenza e concludere la maratona con lo Squalo guarisce dall’influenza e diventa un templare.

“Wow, non credevo che gli squali fossero così particolari!” esclama l’Ombrina, stupefatta. “E adesso che facciamo? Casa mia o casa tua?”

Il Merluzzo sa che è in dirittura d’arrivo, e non solo, ha posto la domanda persino la donna.

“Facciamo casa mia, così ti faccio vedere la mia collezione di conchiglie” dice lui, e insieme di dirigono verso l’abitazione.

“Sai, sono stata molto bene con te e…” esita un attimo, l’Ombrina.

“Sì, anche io” risponde lui. Avvicina la bocca. “Provo molti sentimenti per te”

l’Ombrina arrossisce e decide di dargli un bacio. Le bocche sono a un passo…

“EHI! EHI! Quanto affetto, mi sta venendo il diabete!” esclama Isda, avvicinando la sua spada laser verso la coppietta.

Storia random.

C’era una volta un fiume.

Questo fiume era protagonista di qualcosa che avrebbe sconvolto tutti per i mesi a venire.

Un furgone, infatti, era appena passato, e trasportava materassi. O almeno sembravano materassi, in realtà erano cuscini gonfiabili di gomma e dentro erano nascosti alcuni segreti segretissimi destinati all’Uomo Hamburger.

Questi abitava in una casa a forma di panino, con delle lattughe a crescere sui davanzali delle finestra e pomodori coltivati in giardino.

“Forza… quando arrivano?” si chiese l’Uomo Hamburger, cominciando a fumare e ad emanare un forte odore di carne alla griglia. Peraltro, l’Uomo Hamburger aveva messo persino il profumo di rosmarino quel giorno.

“Quando meno te lo aspetti” si azzardò a dire una delle lattughe. “Quindi sta’ calmo, prima o poi arriveranno tutti”

E infine, come se fosse profetica, il furgone parcheggiò davanti l’Uomo Hamburger.

“Salve, ho dei materassi che sembrano cuscini gonfiabili da consegnare. Una firma qui e qui”

L’Uomo Hamburger firmò e finalmente si lanciò sui cuscini, i quali scoppiarono tutti, uno dopo l’altro.

“Ma scusa” intervenne allora la lattuga polemica “Ma allora perché ti sei sbattuto tanto per avere i cuscini, se devi scoppiarli in questo mod… eh?”

Non aveva ancora finito di porre la domanda che dai cuscini venne fuori uno strano mostro, dalla pelle gommosa e quattro occhi.

“Benvenuto, Bjorzof, signore dei Panini Volanti ” disse l’Uomo Hamburger. “Vai e vendica tutti noi hamburger dalla tirannia della carne bianca!”

In effetti, da quanto era salita al potere la temibile Regina Bianca, gli Uomini Hamburger erano confinati tutti in villette squadrate con orticello e lattughe alla finestra, e nient’altro. Invece i petti di tacchino, di pollo e quant’altro giravano con le auto lussuose.

Bjorzof, che ancora non si era capito di che forma fosse fatto, volò al cospetto della Regina Bianca, la quale stava ridendo della carne rossa.

“Siete così rossi, e buffi! Ricordate che però noi bianchi siamo più facili da digerire!”

“Questo lo pensi tu, Regina Bianca!”

Una voce riempì il vuoto della sala del trono, il cui trono era fatto di ossa di pollo allo spiedo.

“Oh no, Bjorzof!” esclamò la regina, coprendosi col suo mantello di pelle di pollo.

Bjorzof sputò un sacco di fiamme perché la carne rossa piccante era buonissima e la Regina Bianca venne sconfitta.

è una storia banalissima e senza senso, Aven

Perché invece le altre sono da Oscar, vero?

Recensioni: Streghe

streghe

Spiriti potenti, vi invochiamo

Vegliate su di noi che stanotte balliamo

Ah, non è di queste streghe che si parla?

Direi di no. Parliamo invece del Secondo Canale, alla sera, in cui ci si trasformava in seguaci di un trio di ragazze che trova il Libro delle Ombre, un libro ereditato dalla nonna che spiega come sconfiggere i Demoni.

Da allora, Prue, Phoebe e Piper saranno estremamente sconvolte e dovranno condensare vita normale e magia in ventiquattro ore.

Ad aiutare casa Halliwell, un angelo bianco, Leo, che si presenta come tuttofare e poi…

ma chi sono io per parlare? Guardatelo e mi direte!

Sono particolarmente affezionato a Streghe, ché l’ho vista dall’inizio alla fine e ha fatto parte del periodo storico in cui si REGISTRAVANO le puntate in VIDEOCASSETTA, per poi riguardarle in un secondo momento in tutta comodità!

Ma soprattutto, ci sono abbastanza cresciuto e credo di aver avuto una mezza crush per una di loro: sta a voi scoprire chi!

Nel frattempo esse crescono, vedono crescersi i loro poteri, e nel frattempo aumentano di potenza anche i nemici, fino ad arrivare alla Sorgente di tutti i Mali; ma niente potrà contro il Potere del Trio.

Sarà mica spoiler, questo?

Nel frattempo posso citare anche gli Anziani, ovvero i “capi” di Leo, che gestiscono gli angeli e dicono sempre “NO” a qualunque proposta si faccia loro.

“Sai dobbiamo salvare il mondo dall’apocalisse e…

“No, gli anziani non vogliono”


“Scusa, mi passi il sale?”

“Vedo che dicono gli anziani”


“Leo, vedi di andartene a fanculo!”

“Solo se mi danno il permesso gli Anziani”

Parlare con Leo, quindi, è come parlare con gli Anziani. Ma hanno anche dei difetti.

Perché seguire questa serie, allora?

Perché ti insegna che basta il potere del trio per risolvere tutto, e nel frattempo lanciare boccette di pozioni. Quello fa, anche.

Perché tutte e tre le sorelle hanno il nome che inizia per P, P di Puntatore. Comprate “le avventure del Puntatore“.

E infine, perché in fondo, siamo tutti nel libro delle ombre…

Tutorial: potare le piante.

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Ecco il nostro Uomo Esemplare che affronta un cespuglio folto. Chissà cosa ne verrà fuori!

Va bene, diciamo che abbiamo una pianta da potare, che sia un cespuglio, un pino o semplicemente un cactus.

Questo è il tutorial che fa per voi, un tutorial che fa venire il pollice verde automaticamente!

Bene, innanzitutto bisogna non necessariamente prendere alla lettera l’esempio artistico che ho messo come immagine esemplare, perché sono sufficienti anche un paio di tronchesi.

Quindi, con questo paio di tronchesi in mano, dobbiamo essere capaci di scovare la pianta che fa per noi.

Sono facili da individuare, lì’importante è che siano un po’ troppo spettinate e che diano intralcio sia alla vista che al passaggio pedonale. È possibile infatti che i cespugli escano fuori dalle abitazioni e vadano a occupare i marciapiedi.

E se abitate al nono piano la cosa comincia a diventare un problema.

Ebbene, bisognerà armarsi si pazienza e…

“Scusa Aven mi sembrava che volessi insegnare alla gente come fare le sculture con le siepi”

Pensavi male.

Invece io volevo solo dire una cosa, e la farò dire dal Tronchese, che ha rilasciato un’intervista in esclusiva per noi:

“Potatura? Mi ricorda quella volta che ero al bar, e un tizio strano con due occhi immensi mi fa Ehi, Joe! Allora io gli ho risposto Non sono Joe, mi chiamo Tronk Ese e allora lui ha alzato le spalle e mi ha detto Guarda che sono un tuo parente, mi chiamo Forbice e allora io distolgo il mio sguardo dal mio whisky e gli faccio Senti Forbice, vai a tagliare un po’ di capelli, ché io ho parecchio da fare! E lui se n’è andato”

Dopo questo interessante intermezzo, posso proseguire col tutorial. La morale della favola è questa: quando si potano le piante, non è importante potare per fargli fare le sculture, l’importante è che gli si diano una forma accettabile!

E quale sarebbe?

Una forma da pianta!