Nell’isola deserta.

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Ricordo a tutti che le barche non volano

Quando a Luglio vado al mare, penso soprattutto a quanto sia bello il cocco. È bello? Marrone, peloso, un po’ umidiccio all’interno. Diciamo che non è la prima cosa che ti viene in mente quando pensi a qualcosa di bello. Una volta sono stato in un’isola deserta. Che poi, le isole deserte non lo sono mai. C’è il cocco, appunto. Il cocco in questione si chiamava Peppoldo e ambiva a diventare una nuvola. “Voglio essere una nuvola” lo ripeteva ogni martedì. “Ehi, le nuvole sono a forma di cocco oggi, non credi?”diceva il mercoledì alla sua amica palma. Il giovedì, invece, stava zitto, perché gli serviva concentrazione per sparare il profumato latte di cocco all’ignaro paguro. “Ahaha, tanto non mi bagni! Io ho una casa!” allora Peppoldo con grande smacco, pensava che il suo universo fosse troppo limitato per la sua carriera. Prese una foglia spaziosa di palma, poi un’altra, e l’attaccò ai lati. “Pss” mi chiese, mentre io mi limitavo a cercare una tintarella. “Ehi tu! Umano! Quali sono i lati del cocco?” “Ma scusa” dissi “non lo sai tu e devo saperlo io? però decisi di rispondere “Il lato di un cocco è inversamente proporzionale all’area di una foglia di palma. Da questo, spiega perché il giovedì viene prima di venerdì”
al cocco cadde un altro cocco in testa. “Ahahah!È il colmo!” esclamò il mare. Al che mi resiu conto che non potevo vivere fra me e il mare, così mi tuffai e venni catturato da un gruppo di cannibali. Venni inserito dentro un grande calderone pieno di acqua non salata, bollente. Sembrava di stare alle terme. “Tu! Verrai mangiato bollito perché hai osato parlare di geometria in un’isola deserta!”
Mi sentii spacciato. Non credevo che la cultura risultasse ad alcuni indigesta! Ma non era finita. Mentre pensavo a lle capitali del sudest asiatico, arrivò planando il cocco volante, fece scendere un filo marrone e peloso sul quale mi aggrappai e venni trasportato via, non prima di aver salutato i cannibali con queste parole “Bye bye! Non disperate, tanto è venerdì, non si mangia carne!”
Non avevo pensato però che Pippoldo arrivò fino in cielo e lì rimase, perché evidentemente sapeva come salire ma non come scendere. “Te lo avevo pur detto che volevo diventare una nuvola!”
Che fare? Ricorsi a ciò che dico sempre nel buio della mia stanza: “Qualcuno ha una candela?” Mi pervenne e caddi in mare, proprio sulla spiaggia assolata di metà luglio, appena in tempo per il festino della mia città.

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Ed era bella.

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Sakura mi aspettava. Era lì, sorridente, con in mano il suo solito ombrellino rosso.
Ed era bella.
Mi sorrideva ed era bella.
Aveva il kimono ed era bella.
Mi stava dicendo “ciao” ed era bella.
Era il giorno dei mandorli in fiore, e avevo deciso di andarli a vedere insieme. Io ero impresentabile, soprattutto per il fatto di essere ritardo e col fiatone, dopo una lunga scarpinata con salita di interminabili scale compresa.
“Ehm…”
Non avevo idea di cosa dire. Ero totalmente impacciato, mi sentivo di troppo ma allo stesso tempo il suo sorriso era rassicurante.
“Sai, di solito ci si saluta, eh”
Aveva ridacchiato.
“Sì beh, io… io… andiamo?”
Le offrii il braccio. Quando graziosamente cominciavamo ad andare, mi venne in mente tutto quello che ho dovuto penare per portarla fuori!

È stata male, ha lavorato, è andata in Europa due settimane, poi è stata indaffaratissima con un trasloco e infine altri piccoli imprevisti proprio quando credevo che ce l’avessi fatta!
Però poi i mandorli decisero di sbocciare.
È la meraviglia della natura, la vita che si colora di rosa.

 Ad un certo punto, un petalo si posava sulla mia mano.
Lo misi su un lato dei suoi capelli.
“Stai benissimo”
Le sorrisi.
Mi sorrise.
Lei mi baciò, istintivamente, come se lo volesse davvero. Rimasi impalato, stupefatto ed euforico allo stesso tempo. Sapeva di primavera, di mandorlo, ed anch’io risposi fiorendo assieme ai petali che ancora vorticavano fra noi. Ci baciavamo ed eravamo belli.
Era quella la magia dei mandorli in fiore? Era finalmente giunta la primavera, e chissà che cosa ci avrebbe portato.
Bellezza, forze. Sakura, probabilmente.
L’amore, sicuramente.
“Non te lo aspettavi” disse lei sorridendo, mentre vorticava il suo ombrellino. “E ancora non parli”
Non potevo parlare. Ma lei che ne sapeva?
“Ehm…” esitai, senza sapere cosa fare né come rivolgermi. Ero cotto.
Rideva. Il suono ricordava il ruscello lì vicino.
Ed era bella.

La Ropa Sucia/169

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Il fatto era che Guillermo, il vecchio manager di Catalina, aveva preso seriamente la missione che gli era stata affidata. Aveva amato Catalina, l’aveva sentita godere sotto di lui, l’aveva vista nuda come ogni singolo abitante di Villa Nueva e di certi quartieri di Rio de Janieriro, e in generale era la donna più ambita da tutti. Quando gli aveva detto che poteva arrivare al suo cuore tramite un tesoro, non stava più nella pelle.

Aveva cercato ovunque con la sua pala, finché non si imbatté in grandi lavori chiusi da un cantiere.

“Scusate” si rivolse a uno degli anziani che stavano guardando “che cos’è che stanno costruendo qui?”

“Il supermarket” rispose uno, con la pipa in bocca.

“Oh” Guillermo non capiva. “C’è un tesoro là dentro?”

“Se ci fosse stato sarebeb stato già rinvenuto, non è vero?”

Una voce riempì la scena. Guillermo non riconobbe quell’uomo, ma dal naso grosso capì che si trattava del pipa, Jorge Gutierrez.

“Tu non eri sposato con la madre dell’aitante runner?” chiese per prima cosa.

“No. Convivo e basta. Ma poi tu come fai a sapere i miei fatti? Ci conosciamo, per caso?”

Guillermo ridacchiò. “Ho fatto parte per un periodo nel clan dei Neri. Forse questo team ti verrà in mente, no? Non ti viene un brivido da reprimere?”

El pipa rimase di stucco. Si poteva anche uscire dal clan senza essere per questo puniti o uccisi?”

“In ogni caso, parelavi di un tesoro” riprese Guillermo. “Tu cosa sai del tesoro dei Garcia?”

“Nulla” rispose lui, candido. “io passavo di qui per caso, in cerca del buon alcool da scroccare a questi gentili signori che stanno guardando il cantiere in operazione. So però che colui che dovrebbe essere il mio figliastro frequenta la donna più bella di Villa Nueva, Catalina Salcido”

Guillermo sbiancò e gli cadde il cuore. “Lo so… lo so bene, caro mio.”

“Vedo che sei rimasto un po’ turbato” disse lui. “Vuoi che ti aiuti a riconquistare la tua bella, perché è bella veramente?”

“Certo che sì, ma non so nemmeno da modve iniziare. Ha detto che vuole avere il tesoro dei Garcia”

“È un problema” disse el pipa. Dovette pensarci su parecchi minuti, ma non gli veniva in mente niente.

“Troverò un altro modo di aiutarti, magari con l’alcool mi vengono in mente idee geniali. Sai, una volta ho ingerito del liquore e mi è venuta l’idea geniale di rifarmi il naso da solo!”

“E ci sei riuscito?” chiese Guillermo.

“No, si è ingrossato ancora di più”

Nel frattempo che quei due pozzi di scienza osservavano il cantiere dove una volta sorgeva Villa Garcia per farsi venire un’idea, Pedro stava davvero per morire, anche se poi la sorte venne a salvarlo.

“Credo che la tua gamba stia per andare in cancrena” disse un uomo.

Pedro alzò gli occhi e mise a fuoco. Era il sindaco, vestito con una cappa nera.

“S… señor Miranda” salutò lui. “Che ci fa lei qui in incognito?”

“Ho un conto in sospeso con Ramòn Fernandez e so che la polizia non mi aiuterà, perché sta cercando quel terrorista nella Pampa, come se nella Pampa si potesse trovare qualcuno. Sono chilometri e chilometri quadrati di valli sperdute… e solo un matto penserebbe sia di scappare lì, sia di andare a cercare qualcuno. No, Fernandez si trova in un posto molto più vicino. Perché non sottoterra, ad esempio? Infatti, sono rimasto qui per tutto questo tempo da quando la polizia se n’è andata e ho sentito tutti i vostri discorsi. Non facevo Villa Nueva così interessante”

Il Sindaco ignorava che era la lavatrice che girava…

Se gli occhi potessero combattere.

“Hai dei begli occhi”

Questo complimenti mi lascia sempre perplesso.

“In che senso?” chiedo. “Secondo quale scelta di parole dovrebbe compiacermi questo complimento? Che forse ho gli occhi tipo barocco? Stile gotico? Le pupille come rosoni in una chiesa che ha tale struttura?”

La mia interlocutrice rimane spiazzata. Ci  pensa su.

“Pensa che una volta, a proposito, avevo detto hai dei bei capelli a uno capellone e mi ha cominciato a dire In che senso? Pensi forse che i miei capelli siano ondulati come il mare? Che i fili del mio cuoio capelluto siano affascinanti come le corde di una chitarra? Al che, mi frustro, sai?”

Ciò che mi dice mi lascia indifferente. Se non sa fare i complimenti non è mica colpa mia!

“Sai” dico “dovresti provare a fare un complimento a una parte del corpo che non sia sensibile”

La tizia dice “Ok… hai un bel pancreas”

Il Pancreas tossisce tutto fiero, lo sento dentro di me.

“Visto fegato? Sono più bello di te”

Il fegato dona due euro per una scommessa precedente e io ci penso su. Forse è meglio tornare agli occhi.

“E quale occhio è più bello? Il destro o il sinistro?”

Non l’avessi mai detto… l’occhio destro e il sinistro se la giocano a pari e dispari. “Ehi ehi! Ho vinto!” dice il sinistro, che avevo giocato dispari. Al che il destro, che aveva detto pari, tira fuori la spada laser. “Allora ce la ragioniamo alla vecchia maniera!”

I miei occhi cominciano quindi a duellare. Non deve essere un bello spettacolo, infatti la ragazza che mi aveva fatto quel complimento iniziale dice “Ma io non intendevo scatenare una guerra civile!”

“Troppo tardi” rispondo. L’occhio destro ha come alleati la narice del naso sinistro e l’orecchio destro, mentre l’altro ha convinto il Pancreas, la Milza e uno dei polmoni a combattere con lui.

“Così, se dovessi perdere, almeno mi faccio un panino!” ha pensato.

La ragazza, vedendo i bombardamenti sulla mia faccia, segnati da quella che preferisco chiamare acne) se ne va stizzita. “Ma uno che deve fare per rimorchiare?” chiedo al cuore.

Il cuore risponde “Devi odiare le parole: scrivi parola su un foglio, appendilo e ci giochi a freccette, vedrai che le tipe cadranno ai tuoi piedi”

Già.

A meno che non siano colpite dalla guerra fra gli occhi!

 

 

Booktag di Maggio

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Grazie Gaialor per il Tag, vi invito tutti a seguire il suo blog anche solo per il semplice fatto che mi ha pensato 😀

Dunque, che si fa?

1. #shattermetag

Juliette Ferras, personaggio che ti ha commosso: Jean Valjean dei Miserabili
Adam Kent, personaggio testardo come l’inferno: Katniss Everdeen di Hunger Games
Aaron Warner, personaggio che non hai potuto fare a meno di amare: Malocchio Moody di Harry Potter
Kenji Kishimoto, personaggio che vorresti fosse il tuo migliore amico: Pipino e Merry de il Signore degli Anelli
Anderson, personaggio che odi sopra ogni altra cosa: il Grande Fratello de 1984
James Kent, personaggio che abbracceresti tutto il tempo: Arwen Undomiel, de il Signore degli Anelli

2. #cloudsorstarstag

Nuvole o Stelle: Stelle
Inchiostro o Matita: Matita
Raggio di Sole o Raggio di Luna: RAGGIO DI LUNA CHE VINCI LA NOTTE L’OSCURITA
Montagne o Oceano: Oceano
Bosco o Pietra: Bosco
Crepuscolo o Alba: Crepuscolo, in accordo con Arwen Stella del Vespro

3. Un classico #chapterbooktag: il prologo.

Quella de La Guida Galattica per Autostoppisti

4. #5malecharactersidliketobe

  • Gandalf di Lord of the Rings
  • Malocchio Moody de Harry Potter
  • Zapod di La guida galattica per autostoppisti
  • Fingon de il Silmarillion
  • L’assassino de Io uccido

5. #adventurebooktag

Il libro più avventuroso che tu abbia mai letto: L’isola del Giorno Prima
Un libro che hai letto durante un viaggio: Nessuno, ascolto musica durante i viaggi
Un’isola sulla quale ti piacerebbe vivere un’avventura: IN QUELLA DI LOST CHE SE FOSSE UN LIBRO AAA
Quale personaggio famoso (di libro o cinema e tv) sceglieresti come compagno d’avventure? Batman
Di quale personaggio libroso ti piacerebbe vivere la storia? Quella di Gandalf ma mi accontento anche di essere una pianta ma fatemi entrare nella Terra di Mezzo
Quale frase urleresti ai tuoi compagni nel bel mezzo di un’avventura? DON’T PANIC

Taggo:

La Corte

L’infanzia in un tag

 

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Non sono mai andato in triciclo, casomai in bicicletta con il sostegno

  • Usare l’immagine del tag
  • taggare e nominare l’ideatore (Shioren)
  • Elencare usando anche delle immagini almeno 5 giochi/oggetti legati alla vostra infanzia (da 0 a 12 anni max).
  • Nominare, taggare e avvisare almeno 5 amici blogger. La Corte dovresti leggere l’articolo
  • Divertirvi.

 

  1. Le palline pazze

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Quando ero piccolo, giocavo con le palline pazze, senza mai farle cadere dalla mano, rimbalzando sul palmo. Ho acquisito una certa abilità, sapete? La mia preferita era quella a 8 del biliardo.

 

2. Solletico e Bim Bum Bam

Okay, non sono oggetti, ma i loro contenuti sono indimenticabili! Mauro Serio e  Bat Roberto mi tenevano incollati per pomeriggi interi e ho visto qualsiasi cartone animato che proponevano, incantandomi e corrompendo il mio animo, infatti adesso sono un malvagio.

Perché lo era anche Uàn.

3. Otto sotto un tetto e la Tata

Anche questi non sono oggetti nel senso stretto, ma Francesca è stata davvero la mia Tata e Steve è stato l’amico ideale con cui passare i tardi pomeriggi. Devo assolutamente recuperarne gli episodi, ma allo stesso tempo ho paura che qualcosa sia cambiato e ho paura!

4. Come Mai e Certe Notti

Neanche questi sono oggetti ma non potevo non citare due canzoni pilastro degli anni 90. Il capolavoro degli 883, ad esempio, è ancora oggi un inno all’amore (il testo mi aiuterà a confermarlo) e Certe Notti, anche se non ne ho mai vissuta una, è un must per chi suona la chitarra. Tanto Mario riapre… prima o poi.

5. I tappi dei succhi di frutta

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Ecco finalmente un oggetto! I tappi dei succhi di frutta, di cui facevo la collezione. Di queste bandiere, ne ho due su tre e la Cambogia ancora non sono riuscito a ritrovarla. Maledetta, è sfuggita e non ho più potuto ritrovarla. Andrò in Cambogia.

 

 

 

 

 

Come nasce la Birra?

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Racconto nato con la collaborazione di Alice Raimondi, alla quale va tutta la mia gratitudine :’)

Ciao.

Sono l’Orzo.

Forse vi ricorderete di me perché sono stato a Gardaland e ho affrontato un estintore volante, ma oggi non racconterò di quest’avventura…

“Eh, come al solito ti vuoi mettere in mostra!”

Silenzio, Luppolo. Torna a rotolare da un’altra parte. Volevo spiegare come sono fatto: cresco dalla terra, vengo rapito dagli alieni, vengo rilasciato da altri alieni, divento un semaforo e vengo messo dentro un grande… un grande che, in effetti?

Barile? Cassa? Container? Valigia? Ornella Muti? Mappamondo?

Qualunque cosa sia non sono figlio della zia e mi tocca essere mescolato e… “Mescolato, tsé! Neanche stessimo giocando a briscola!”

Ti ho detto di fare silenzio, Luppolo. Solo perché sei stato scartato dal casting per i nani di Biancaneve perché ti sei presentato sbronzo non vuol dire che adesso puoi fare il bello, il cattivo e il mezzo tempo.

La fase successiva arriva nel momento in cui… uh?

“AIUTO AIUTO!”

Cosa c’è, caro il mio cassone o qualunque cosa tu sia che mi contenga?

“Ti ho chiamato perché ho bisogno di aiuto. Una cosa da cui può dipendere il desino della birra stessa!”

Il mio pensiero si rivolge immediatamente a un problema tipico che capita spesso in queste occasioni, cioè che è diventato un divano; oppure un divano ha bussato a questo coso di metallo che mi contiene. Così chiedo “Che succede?”

Il contenitore risponde “QUANTO FA TRE PER DUE? ODDIO TI PREGO SE LO SAI DIMMELO”

A sentire questa domanda mi sento Carlo Conti e da Orzo divento liquido e spumoso. Devo rispondere?

Dico al contenitore “Menta piperita, ovviamente! Mi chiedo dove tu sia andato a scuola”

Il contenitore mi fa “Sì, scusa, è la spuma che è troppo bianca e mi distrae!”

Non ho parole. Mi viene voglia di prendere una bella birra per dimenticare… un momento! Sono io la birra! B di Birra! Bevo me stessa!

Bi di Balbuzie! Bi di Babbuino, che è proprio l’animale a cui assomiglia il tizio che sta per bere dal B di Bicchiere, che è la mia nuova casa!

Certo, se non ci fosse l’abusiva spuma candida…

 

 

Lovely Tag

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VENIAMO SUBITO ALLE REGOLE

  • Rispondere alle domande del tag (le troverete tutte insieme per facilitarvi il copia/incolla di seguito)
  • Usare l’immagine del Tag
  • Nominare e taggare il creatore del tag e chi vi ha nominati – Per me La Corte e  Shio
  • Sono consentite fino a 3 risposte per argomento e possono essere affiancate a immagini
  • Taggare 10 amici blogger e avvisarli
  1.  Il vostro Lovely letterario: autori o autrici che con le loro qualità vi fanno battere il cuore attraverso i loro romanzi. JRR Tolkien e Douglas Adams sono grandi artisti, più che scrittori e devo loro tutto. Tutto, altro che JK Rowling, che non si ricorda quello che ha scritto lei.
  2. Il vostro Lovely sportivo: personaggi legati al mondo dello sport, che siano ancora in attività o in vita non importa, basta che sono riusciti a farvi sognare con le loro imprese. Beh, ne citerò uno per sport: Alessandro del Piero, Michael Jordan, Michael Phelps, Usain Bolt e Roger Federer. Trofei ne abbiamo?
  3. Il vostro Lovely cinematografico: attori o attrici che si sono guadagnati un posto d’onore nella vostra top ten cinematografica (magari raccontando anche con quale interpretazione). Jim Carrey (Ace Ventura, Una settimana da Dio, Scemo+Scemo, Truman Show), Anne Hathaway (Les Mis, Principe azzurro cercasi, Il diavolo veste Prada), Paolo Villaggio (devo proprio scrivere che film ha fatto?), Lena Hadey (eh beh come attrice è straordinaria, dalla moglie di Leonida a Cersei Lannister), Ian McKellen (Il mio Gandalf e Magneto preferito).
  4. Il vostro Lovely musicale: il cantante, la cantante, il gruppo, il cantautore/trice che vi fa sognare con la loro musica. Billie Joe Armstrong, Lzzy Hale, Tony Kakko, Chris Bay e Tobias Sammet. mi piace anche Annalisa
  5. Il vostro Lovely fumettistico: I vostri idoli fumettistici! Da La Pimpa a Bonelli a Toriyama, chiunque abbia fatto breccia nel vostro cuore e per questo sono diventati i vostri preferiti. Dragon Ball e One Piece sono i miei favoriti forever and ever e voglio assolutamente scrivere una storia come sa fare Oda
  6. Il vostro Lovely serial TV: gli attori che hanno fatto battere il vostro cuore (scrivete anche la serie che hanno interpretato così possiamo guardarla se interessati), ma mi raccomando, solo attori di serie TV. SOPHIE TURNER del trono di spade mi fa battere il cuore anche se è una 96 e sta con quello dei Jonas Brothers. Io boh
  7. Il vostro Lovely teatrale: Il teatro, il grande teatro e i suoi grandi interpreti, che siano di prosa, di musical o di danza classica il discorso non cambia, basta che vi hanno emozionato. Mi ha emozionato Matteo Setti e la sua esibizione per il musical Notre Dame de Paris, ma anche Manuel Frattini (Pinocchio nel musical dei Pooh), peraltro anche il tizio protagonista di American Idiot Musical che non ricordo come si chiama… che professionalità eh? John Gallagher jr.
  8. Il vostro Lovely televisivo: I personaggi della TV italiana che non vi stancate mai di seguire, ovviamente se la seguite xD non ce ne sono molti… ma credo la Gialappa’s Band su tutti LOL
  9. Il vostro Lovely fantastico: Il personaggio di fantasia che più amate. Non l’attore o l’attrice che lo interpreta, ma proprio il suo personaggio, esempio Harry Potter 😉 Gandalf, Ninfadora Tonks, se devo dirne un terzo dico Tony Stark.
  10. Il vostro Lovely di sempre: Colui o colei che hanno superato le barriere del tempo, che nonostante gli anni che passano, continuate a seguirlo ed a amarlo come il primo giorno (o che avete amato e ora non c’è più).

Non saprei dire, ce ne sono tanti e tali nomi che potrei parlarne all’infinito: ho amato ragazze, amo ancora persone, e poi c’è qualcuno più in alto di me a cui devo tutto, ma questa è un’altra storia…

 

 

Taggo TE che stai leggendo!

Tag – Carta d’Identità dell’anima

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Le anime non scrivono, non hanno dita

Ennesimo tag della mia gemella dei tag LaCorte!

Ecco cosa dice Carla (penso sia l’ideatrice di questo tag):

Ciascuno di noi si presenta con le fattezze che coglie lo sguardo e, finché non si sgretola il silenzio, l’immagine conduce il gioco. E se potessimo esibire, per prima, la CARTA D’IDENTITA’ dell’Anima, cosa cambierebbe? Per alcuni nulla, per altri tanto, TUTTO, potendo mostrare che la vera bellezza ha sede nel Cuore – Il TAG nasce dalla voglia di scoprire i tratti “autentici” di ciascuno di voi, di poter attribuire loro il valore che meritano e di poterci scoprire diversi nella copertina ma simili nelle pagine della vostra storia.

Ebbene, quali sono le regole?

  • Menzionare chi ha creato il TAG – La dimora del pensiero
  • Utilizzare la stessa immagine o crearne una nuova (cimentatevi, saprete fare di meglio!)
  • Compilare la CARTA D’IDENTITA’
  • Nominare tutte le persone che vorrete ed avvisarle di essere state taggate.

Vediamo un po’:

Cognome: Aven
Nome: Andrea
nata il: sono nato il 9 settembre, per alcuni persino il 30 settembre
a: Palermo, dove le case sono a turno rosa e nero
cittadinanza: Abito sul web, su Internet, Facebook, Whatsapp, Instagram e WordPress
residenza: Proprio qui, in questo blog. Venitemi a trovare, ho i biscotti (?) virtuali
via: Boulevard of Broken Dreams, 80
stato civile: single imperituro forever and ever
professione: Scrittore (AHAHAHAH)
statura: sono bassamente alto
capelli: corti, castani, che cadono uno dopo l’altro
occhi: nocciola?
segni particolari: sono pieno di punti neri, sto diventando un uomo nero, proprio quello dentro gli armadi e questa cosa sta diventando un po’ porno LOL
Taggo TE!!

 

Tag – I sette peccati capitali

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Ringrazio La Corte per il tag! Ormai dovremmo fare un gemellaggio di blog XD voi comunque leggetelo, è molto valido!

 

  • Nominare e taggare l’ideatore del tag – Shioren!
  • Usare l’immagine del TAG
  • Rispondere il più sinceramente possibile alle domande, potete anche mettere immagini
  • Taggare, nominare e  avvisare 15 amici blogger

Le Domande

  • #1 peccato:  -SUPERBIA – Vi siete mai sentiti superiori a qualcuno ed in quale occasione? In realtà è vero il contrario nel mio caso. Non mi sono mai sentito superiore a nessuno e anzi, ritengo che tutti siano più bravi di me a fare qualsiasi cosa. Quindi, non soffro certo di superbia!
  • #2 peccato: – AVARIZIA – Siete mai stati attaccati o lo siete ancora al denaro o beni materiali? Purtroppo i soldi sono molto importanti, e dico purtroppo perché se fosse per me tornerei al baratto LOL diciamo che ora come ora le chiavi, il portafogli e il telefonino tutte le volte che esco non posso farne a meno. Inoltre, riguardo questo peccato, ho problemi seri nel prestare qualcosa a qualcuno, per via di brutte esperienze. Ricordate che oggi non si fanno prestiti, domani sì…
  • #3 peccato: – LUSSURIA – Siete mai stati attratti dal sesso al punto tale da dimenticare tutto? No, mai. Qualcuno mi ha detto che il sesso è qualcosa di naturale, e forse è vero, ma non è così indispensabile come mangiare o bere. Insomma tutto sta nel trovare l’equilibrio nelle cose e sicuramente fare sesso solo per soddisfare il proprio ego personale piuttosto che dare amore all’altro in modo da verificarsi due anime che si intrecciano, proprio no.
  • #4 peccato: – INVIDIA – Siete mai stati invidiosi di qualcuno? Lo ammetto, a volte cado nell’errore di dire che l’erba del vicino è sempre più verde, ma questo accade perché io impiego più tempo degli altri a raggiungere gli obiettivi e mi frustro non poco. E mi frusto non poco.
  • #5 peccato: – GOLA – Siete dei “peccatori” di gola? SI. Sì cento volte. Il mio pancione sta a testimoniarlo. Amo la tavola e mi rimpinzerei di banchetti ogni giorno. Non posso farci niente, mi chiamano anche scavaforno e in effetti devo vedere sempre i cibi finiti per sentirmi soddisfatto.
  • #6 peccato: – IRA – Siete mai stati ossessionati dal desiderio di vendetta per un torto subito? Il racconto è fresco di stampa, anche se ormai sono passati alcuni mesi. Ho subito un torto, ecco, da persone che non mi aspettavo, e ogni tanto penso a quale sia il modo di vendicarsi. Tuttavia, non credo che ne sia diventata un’ossessione, anche perché starei realizzando un piano malvagio piuttosto che rispondere a queste domande… no?
  • #7 peccato: – ACCIDIA – Il male interiore, indifferenza e negligenza verso la vita e verso se stessi, quanti di voi si sono ritrovati a vivere una situazione del genere? (spero nessuno) Per poco ci stavo cadendo. Sapete, nel periodo di settembre/ottobre 2016 ero giunto a un punto che pensavo che forse se mi isolassi definitivamente, senza più parlare né vedere nessuno, sarebbe stato meglio per tutti, e non solo, stare da solo mi stava dando una sensazione di libertà e agio che spariva nel momento in cui stavo con gli altri… ecco, forse non avrei dovuto dirlo, ma in quel periodo pensavo pure di chiudere il blog. Insomma, ho passato un brutto periodo, anche per via delle stesse persone da cui ho ricevuto il torto di cui parlavo prima.

 

Taggo TE che mi stai leggendo!