Cosa direbbero gli altoparlanti

Terzo episodio dell’amarcord più nonsense che ci sia. È il primo febbraio 2014 e…

Nella vita non mi sono mai perso nulla, nemmeno il minimo rutto.

Ne ho sentite di cotte e di crude, e la gente crede che sia divertente dirmi le cose con veemenza, ma anche io ho dei sentimenti, per Diana ascoltatrice!

Ah, già, non mi sono presentato.

Sono un altoparlante.

Sì, di quelli che vivono per amplificare la voce delle persone. per questo dicevo che non mi sono mai perso il minimo rutto, in tutti i sensi.

Successe una sera che il padrone del posto, di questo posto ove lavoro, un po’ alticcio a giudicare da come puzzava l’alito, decise di accendermi e dire “Signori e Signori, vi presento la prima edizione di Ruttolandia!”

E via di rutti, dal minimo al più feroce rigurgito che abbia mai sentito, al punto da sentirmi male, e io che sono un altoparlante non dovrei avere nausee, vero?

Eppure ero disgustato, così tanto che mi guastai  e non potei che benedire il mio creatore per avermi costruito con un difetto di fabbricazione. Ma in realtà era un problema del mio compagno di viaggio, il signor Microfono.

“Ehi, Mick!” lo chiamai col nomignolo di mia invenzione. Sapevo che si sentiva male, ma il mio tono era scanzonato apposta.

“Eeeeeeh” mi rispose, cavernoso.

“Non te la passi molto bene!” esclamai di rimando.

“Vorrei vedere te nelle mie condizioni! Insomma, tutto il giorno

A essere preso, tirato, ammaccato e posato come roba vecchia! Ho o no una dignità? Per di più, io devo avvicinarmi alle bocche per funzionare! Sai che significa?”

“No” ammisi.

“Allora te lo dico io! Vuol dire che devo sorbirmi tutti i tipi di fiato! Fresco caldo, alcolico, aglioso e una volta persino di acqua!”

“Cosa?” ero allibito.

“Sì… l’odore dell’acqua è tipico” confermò senza indugio alcuno. “Andiamo, Mick, credo che tu stia esagerando” osservai, sbigottito, ma non è stato per la mia frase che tornò a funzionare, piuttosto è stato riparato e per giunta smise di lamentarsi in una grazia inaspettata, ma fu pronto per accettare qualunque tipo di alito acido che gli perveniva, ancora una volta e com’è nel suo destino. Un altro aspetto della mia vita da altoparlante?

I miei esordi nei comici, in cui ripetevo tutto e di tutto, ma io sapevo, mentre amplificavo quella voce,. Che erano tutte falsità.

Ad esempio il tizio che poi mi ha venduto a questo locale balneare si è sputtanato da solo.

Mentre se la faceva con la sua segretaria/amante focosa, ha dimenticato di tenermi acceso e Mick si è preoccupato di riprodurre fedelmente ogni ansimo e ogni sibilo di piacere. Fu molto divertente quella notte stessa vederlo scappare come un ladro, segno del fatto che ho sempre funzionato bene e svolto fedelmente il mio compito.

Da me sono passati tutti i più grandi “Pronto, prova” del mondo, che fra l’altro è anche la mai cantilena preferita.

“Un, due, tre, prova. Sssà, sssà, prova, prova, sì”.

Andiamo, come si fa a resistere?

Certo, meno felici sono i momenti in cui usano il povero signor Mick per le scorregge.

Colpa del figlio discolo, che crede che io sia un ottimo modo per evidenziare la sua imbecillità e quindi si sentiva in dovere di chiamare i suoi amici e sentire quanto forte riuscivo a riprodurre i suoi “suoni”. Certo, ma se con un padre ruttone pretendevo di avere un figlio banchiere… beh, era pura utopia.

“Insomma, la tu avita è stata turbolenta, eh?” osserva la mia amica saggia, la signorina Presa Elettrica.

“Sì, proprio così” rispondo sicuro.

Di sicuro c’è che ne avrò ancora da raccontare. Chissà cosa mi succederà domani , ad esempio?

Il Microfono riprende a parlare. Non appena ha sentito ciò che ho pensato gli è venuto in mente di dire la sua, ma temo cosa possa dire.

“Potrebbe accadere che io mi guasti di nuovo! Che bello!” esclama gaudioso.

“No, per favore, Mick!” esclamo imperioso.

Il signor Mick non capisce che non è fastidioso il guasto in sé, ma proprio perché è fautore di crisi depressive profonde. Poi mi riscuoto dalla fantasticheria.

Qualcuno ha acceso il “naso”, che mette in funzione tutto. Ha proprio forma di un naso umano, e io ne ho visti.

Vediamo cosa devo riprodurre.

“ATTENZIONE, PREGO!” esclamo quasi non volendo e sia una frase di rito. “SONO DI NUOVO PRONDE LE SCIAMBELLI CALDI! SCIAMBELLI CALDI!”

Lo dice con una tale forza e veemenza che mi sconvolgo nell’intimo. Qualcuno gli dia un vocabolario in testa! In ogni caso, non è nuovo a questi svarioni. “patatini fritti in vaschetta!”, “pizzetti!”, eccetera. Ha problemi col cibo, che preferisce gustare.

Insomma, vita grama, quella che vivo. Ma domani sarà meglio, vedrete.

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Tutorial: rispondere a un vero o falso.

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Dì la verità, non sai mai cosa rispondere nell’ora dei test, vero?

Bene, di solito io ho proposto finora domande a risposta multipla nei miei test, ma se un giorno decidessi di indire un vero o falso, voi come ve la cavereste?

Vediamo insieme come partecipare.

  1. Il pilota Tedesco Michael Schumacher, della Benetton, è in odore di vincere il Gran Premio 1994. [V/F]

Bella domanda, vero? E chi se lo ricorda? E poi, siamo davvero sicuri che sia oggi il 1994? Per esserne sicuri, ci tocca controllare il calendario. Ma siccome questo è un test, non abbiamo aiuto di sorta. Dobbiamo andare a logica, sapendo che in tutte le domande c’è una parte della risposta. Sarà vera questa risposta? Io dico di sì, Schumacher lo vedo di belle speranze e probabilmente passerà alla Ferrari.

2. Brian Jones, iconico volto dei Beatles, è stato trovato morto annegato nella sua piscina. [V/F]

Anche qui, non possiamo essere sicuri di niente. Chi sarà mai questo Brian Jones di cui tutti parlano? E soprattutto, chi sono i Beatles?

John, Paul, George e Ringo. Brian mi sa che non c’entra niente. Mettiamo Falso.

3. Il CERN annuncia l’uscita del World Wide Web. È il 26 Maggio 1982 e questa invenzione cambierà le vite di ognuno.

Anche qui questa cosa mi puzza. Il 1982 è noto per vittoria dei Mondiali di calcio da parte dell’Italia, che poi è il solo evento di quell’anno. La nascita di internet è avvenuta molto dopo, iun un altro mese, in un altro anno, in un altro giorno. Falso.

4.  La Juventus vince la sua seconda Champions League. È il 22 Maggio 1996 e Fabrizio Ravanelli solleva l’ambito trofeo davanti a una folla festante. [V/F]

Che forte che è Ravanelli, eh? Il nostro amato capitano! È tutto vero, e anche se ormai siamo in ottobre e nel frattempo abbiamo vinto anche la Supercoppa Europea sono ricordi che sono rimasti indelebili. Tutto vero.

 

Con queste domande spero di avervi chiarito le idee su come affrontare un Vero o Falso senza troppi patemi. Anche se non la sai, ricorda sempre di andarci per logica.

Tutorial: andare alle fiere e spendere tutto.

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Questo sono io dopo il giorno passato al Palermo Comicon. Un poveraccio, sì, ma con una valigia piena di desideri esauditi.

Lo scorso settembre si è svolto il Palermo Comicon, un convegno per nerd dove ci si veste in cosplay e si compra tutto quello che c’è da comprare, per poi sparire nel nulla.

La prima cosa da fare è capire dove si trova questo evento. Siccome io sono povero, posso permettermi di andare un giorno solo, anche perché poi in effetti diventa pesante, e in ogni caso la Fiera in questione si trova dall’altra parte della città, rispetto a dove abito. Per riflesso, posso dire che io abito dall’altra parte della città rispetto a dov’è la Fiera. Infine, rispetto a casa mia e la Fiera, la Cattedrale si trova proprio a metà strada o quasi.

Comunque.

Una volta individuata la zona, si decide di andarci con i mezzi pubblici, quindi ci si alza all’alba per essere lì in tempo utile e comprare un biglietto per entrare per primi, e rimanere lì tutto il giorno.

Il giorno perfetto per andarci è infatti il sabato, ché non è il primo giorno e nemmeno l’ultimo, e c’è più gente e magari si può stare anche in compagnia, se uno ha la compagnia. Se invece uno vuole stare da solo, si hanno molte più possibilità. Ad esempio, si può decidere di fare un corso gratis di dama, oppure di… spendere tutto.

Tutti i tuoi risparmi, i soldi dei nonni, gli stipendi, tutto convertito in borse, gadget, tazze di PacMan doppioni, cibo a quantità industriale e manga.

A fine giornata, avremo speso tutto, e solo allora piangeremo lacrime amare. Tuttavia, la soddisfazione di avere un angolo nerd per la casa sarà senza pari, fino al giorno in cui affitteremo uno stand tutto nostro e venderemo i libri che abbiamo scritto.

Fino ad allora, continueremo a spendere.

“Ma abbiamo già zero euro!”

ABBIAMO? DOBBIAMO VENDERLO!

 

Test: che anno sei?

Al che mi sono chiesto: gli anni passano, no? E allora vediamo se siamo anni pari o dispari, o magari anche bisestili!

  1. Hai un’insana passione per gli abiti vintage

A Vero

B Falso

C Pentagramma

2. Il Giro di Do assomiglia in modo evidente a “laudato si'”

A. OMMIODDIO DAVVERO NON CI HO MAI FATTO CASO

B Purché tu metta le dita in modo giusto

C Che cos’è un giro di Do?

3. Certe volte pensi di essere nato/a in un’epoca sbagliata

A ODDIO DOVE SONO I DRAGHI E I VASSALLI E IL FEUDO?

B Vero, il mio amico Leonardo ha una teoria in merito

C TELL ME MORE TELL MORE

4. Sei mancino o destro?

A Destro

B Mancino

C Scrivo coi piedi

5 Hai sentito l’ultima?

A Paul McCartney ha lasciato i Beatles

B È caduto il muro di Berlino

C  È uscito Windows 98, che figo

6 Qual è il tuo primo piatto preferito?

A Il primo che mi portano davanti, perché ho una fame incontrollabile

B Preferisco la porcellana alla plastica

C LASAGNEEEEE

7 Che ne pensi di questa moda recente di portare i capelli lunghi per i maschi?

A CHE SCHIFO SEMBRANO FEMMINE

B Guarda che è un avvenimento piuttosto datato

C Capelli lunghi = Metal

8 Quali sono i tuoi piani per questo autunno?

A Mangiare castagne

B Marinare il primo giorno di scuola

C Maneggiare una penna

9 Guarda! Lì c’è un juke-box. Scegli una canzone fra queste ultimissime hit:

A Billie Jean – Michael Jackson

B How deep is your love – Bee Gees

C Another brick in the wall – Pink Floyd

10 Ultima domanda: BISESTILE o ANNO DISPARI?

A Il prosciutto cotto

B Al dente, grazie

C 108

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A 

SEI GLI ANNI 60

Per te i Beatles non si sono mai sciolti e speri un giorno di andare a vederli live con la tua morosa, purché il padre di lei le permetta di uscire! Sono anche anni di riforma, però. Sei pronto ad affrontare questa tempesta ormonale?

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B

SEI UN ANNO 

Se hai risposto B alla maggior parte di queste domande, sei un anno. Che sia il 2017 a.C. oppure il 2122, non importa, perché in te scorrono indifferenti dodici mesi, e ogni anno ti allunghi di un giorno! Ma sei sicuro che ti serva a qualcosa?

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

SEI FUORI DAL TEMPO

Non importa in quale anno tu sia nato, perché per te gli anni scorrono come se non avessero un nome! Sei sicuro di non confonderti? Voglio dire, non è certo il 1964! Ma non è nemmeno il 2013! E allora, quando sei?

“Dimmi quando quando quando”

Ecco.

Abbigliamento: i guanti.

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C’è chi non ha mai tolto i guanti da sempre e non dice niente nessuno

In ogni caso, i guanti sono belli da portare.

Cosa sono i guanti? Che possano essere di pelle, di plastica o quelli di lattice, sono belli.

Vediamo questi tre tipi, spiegati in maniera ottimale da uno che ne sa. (che ne sa?)

Guanti di pelle

I guanti di pelle sono fatti… di pelle. Che sia umana, di ornitorinco oppure di opossum, servono per non lasciare in giro le proprie impronte digitali e quindi essere scagionati un domani quando commetterete l’omicidio obbligatorio che arriva per tutti.

Poi ci sono i guanti fatti della pelle umana.. vostra, che voi chiamate mani, ma in realtà sono guanti. Provate un po’ a toglierli e guardate cosa viene fuori… dei filamenti muscolari, no?

Guanti di plastica

I guanti di plastica servono assolutamente. Pensate un po’ ai vari centri commerciali: sono tutti lì che ravanano tutte le cose che si possono ravanare, vero? E allora, indossarli vuol dire protezione dai germi e quindi poter toccare la frutta in tutta tranquillità. Ricordate comunque di buttarli nell’apposito cassonetto, ché servono a… a… non ho mai capito a cosa possano servire, dopo. Magari a creare un uomo di plastica oppure a Gnarpvez, il fatidico Mostro Dei Guanti di Plastica.

Guanti di lattice

Mettiamo che tu debba operare. Mettiamo che tu debba lavare i piatti. Mettiamo che tu debba lavare i piatti e nel frattempo compiere una mirabile operazione a cuore aperto. Sei lì in ansia ed non sai cosa fare prima, allora arriva quello che fa per te: un paio di guanti di lattice *pe pe peee*

I guanti di lattice ™ risolvono molti problemi! Infatti, se non prendiamo il detersivo per i piatti e i piatti sporchi e li laviamo sopra il cuore che dobbiamo operare, non solo risolviamo il problema al cuore, ama laviamo anche i piatti con più brillantezza e non sni rovinano le mani! O meglio, i guanti di pelle nostra.

E questo è tutto! Voi che guanti siete?

Abbigliamento: la sciarpa.

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Milano – Settimana della Moda: un noto fotomodello presenta l’ultima collezione di sciarpe per la stagione fall/winter 2018

La sciarpa.

La sciarpa è uno degli indumenti più comodi che possano esistere: tengono caldo, sono fescion, e può anche darsi di trovarle abbinata alle Case di Harry Potter.

Come possiamo vedere nella foto, il nodo ignorante serve appunto per tenerlo fermo. Questo succede perché tenere la sciarpa sul collo senza averla annodata è tipico solo del mister Chang, personaggio di Black Lagoon a cui mi ispiro per l’abbigliamento, e in effetti dovrei impegnarmi un po’ di più. Ad esempio, mi mancano gli occhiali da sole.

Ma scusami, ma se dici di ispirarti a Mister Chang, e lui porta la sciarpa poggiata sul collo, e tu l’annodi, c’è qualcosa che non va, no?

Infatti ho detto che mi ISPIRO a lui, non che SONO lui. Ad esempio, se lo fossi avrei due pistole in giro…

In ogni caso, la sciarpa può avere diverse lunghezze e diversi tipi. Se ad esempio ci fosse la sciarpa che copre tutto il corpo, possiamo fare un cosplay della Mummia.

Se ci fosse una sciarpa piccolina che copre solo il collo, avremo ottenuto l’impiccagione.

Se avessimo una squadra del cuore di calcio, di basket o di curling, potremo sollevare la sciarpa in alto e mostrare i colori che più ci piacciono.

Se invece avessimo una sciarpa da mettere in testa, quello si chiamerebbe turbante.

Se invece la nostra sciarpa avesse i peli, sarebbe un festone. E così via, così discorrendo. Non c’è mica bisogno di elencare tutte le trasformazioni della sciarpa… invece, c’è bisogno di parlare di SUPER SCIARPA!!

*pe pe peee*

Super Sciarpa cattura i nemici avvolgendoli nel suo tepore, quindi loro saranno così soddisfatti da non voler più commettere crimini, convertendoli al bene. Brava Super Sciarpa, siamo tutti con te!

E la nemesi di Super Sciarpa chi è?

Ovviamente l’Uomo Freddo, che odia le sciarpe e le vorrebbe scucire. M anon ci riuscirà mai, vedrete.

Perché Aven ha un blog?

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“Aven, ma tu hai blog? Wow, non lo sapevo! Dove ti è venuta questa idea?”

Già.

Dove mi è venuta questa idea? Ecco che nasce l’articolo che risposte definitivamente a questa domanda.

Dovete sapere che milioni di anni or sono un principe di una lontana galassia decise di far incrociare se stesso con una tastiera.

“Così mio figlio sarà capace di elaborare testi senza pensarci” disse fra sé. Ebbene nove mesi dopo nacque Gftrwe, il bimbo che al posto della faccia aveva una tastiera QWERTY.

Attenzione, però, solo queste lettere. Tutte le altre le aveva disseminate sul corpo. Inizialmente, il bimbo non aveva idea di che cosa potesse fare e cominciò a comunicare tramite QWERTY.

Ad esempio: “Qw! Re t we qq!” Voleva dire “mamma, voglio la cioccolata”; anche se sua madre era una tastiera e in effetti poteva anche somigliare a una barretta.

E fu così che il bimbo divenne “Colui che mangiò sua madre per un errore di comunicazione“, e il principe dovette insegnargli le vocali perlomeno.

A quel punto Gftrwe partì per la Terra, trovandola semideserta e ancora elevata all’antica magia cinese e degli aztechi, dove imparò l’arte dell’alfabeto muto, anche se molto spesso aveva a che fare solamente con gente che aveva molto senso dell’umorismo e le prime cose che imparò furono le parolacce.

Divenuto adulto, Gftrwe tornò nel suo pianeta e disse al suo babbo, ormai divenuto Re: “Re, ma come mai Aven ha un blog?”

Il Re rispose: “Non lo so, figlio. Potrei dire di me stesso: perché ho un regno? E non saprei comunque rispondermi. Oppure, perché hai la faccia così strana? O anche, perché la maionese si mette sulle patatine, e non accanto? Ci sono tante domande a cui non posso rispondere”

O non poteva o non voleva, pensò il figlio. Allora ne dedusse che Aven ha un blog per cazzeggiare e la risposta piacque a tutto l’Impero galattico.

Test: che pasta sei?

Tutti preferiamo la pasta cotta a quella cruda, vero? 

L’altro giorno mi era venuto in mente: “Ehi, ma io a che pasta posso essere associato?”, allora giro al stessa domanda a voi, che siete appena tornati dalle vacanze e avete bisogno di un bel test!

  1. Ogni volta che vi si rivolge la parola girate come trottole impazzite?

A. Sì, eccome! Solo che quando devo rispondere mi gira la testa ogni volta.

B il dottor Wilson

C Ottantacinque

D Non lo so, mi sento una trottola adesso

2. Vi sentite oblunghi e secchi come mantidi?

A. No, più che altro come Asticelli del film famoso

B. Non tanto, anche se l’ultimo tormentone estivo mi ha prosciugato

C Mi sento grasso come una brioche

3.  La penna è la vostra amica favorita?

A Solo quelle Bic

B Wolfsvagen

C L’altra volta le ho offerto un mazzo di fiori e lei ha accettato

D Il dottor Wilson

4. Come mai quando prendete i righelli vi commuovete?

A Perché mi ricordano i bei tempi della scuola in cui li infilavo sotto il cappuccio della penna e la penna volava

B Perché collabora sempre

C Preferisco il sapone di Marsiglia

5. Ditelo, avete passato col rosso anche se per voi è giallo.

A Il giallo non è altro che una derivazione del rosso

B Il giallo dura sempre due secondi in più

C Il rosso e il verde sono la stessa cosa

D  Comunque si dice Siete passati

6. Secondo voi l’uomo è arrivato sulla Luna?

A No

B No

C Il dottor Wilson

D I cupcake

7. Accettate volentieri gli abiti di seconda mano?

A Sì, nel senso che li straccio sempre e quelli a tinta unica li tiro a sorte

B Sì, anche quelli di quarta mano

C No, preferisco insegnare alle sirene a parlare in prosa

8. Quanto spesso andate in biblioteca?

A Il dottor Wilson

B Ci sono tante tipe mlmlml

C Una volta a settimana ma non studio

D Una volta per studiare ma non leggo

9. Sean Connery è meglio adesso che da giovane?

A Sean Connery è meglio giovane che adesso

B Meglio giovane che adesso Sean Connery

C Adesso è meglio Sean Connery giovane

10. Salate l’acqua per la pasta prima o dopo che arrivi la pasta?

A. La pasta è meglio servita calda a differenza della vendetta

B. Una volta ci ho messo lo zucchero

C. Il dottor Wilson

D è meglio Sean Connery adesso giovane che

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A

SEI UN FUSILLO

Ammettilo, ti piace girare attorno alle cose, attorno a te stesso e attorno le persone che ti stanno vicino, loro malgrado. la sera hai le convulsioni e la nausea, ma non rinunceresti mai a un bel giro.

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B

SEI UNO SPAGHETTO

Gli spaghetti sono semplici, lineari e probabilmente anche tu sei esattamente allo stesso modo. Volete otto minuti per essere cotti e questo è un problema anche per la vita sentimentale! E se l’acqua dentro la pentola vi vedesse come un amico?

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

SEI UNA PENNA, RIGATA O NO

Le penne si usano per la pasta col tonno e per altre paste che non mi vengono in mente. Però una cosa è certa: una volta hai provato a masticare una Bic ma il ripieno di inchiostro non è stato molto salutare.Ammettilo, ti sarebbe piaciuto però sparare inchiostro come fanno le seppie, vero? VERO?

MAGGIORANZA DI RISPOSTE D

SEI UN BUCATINO

I Bucatini sono talmente ignoranti che non solo hanno il tipico accento romanesco (bucatini all’amatriciana non ti dice niente?) ma non sono sempre presenti e anche se lo fossero risponderebbero dottor Wilson a ogni domanda, come fa House nella popolare serie televisiva.

Adesso che ti ho rivelato questa identità vado a farmi un’insalata di pasta che mi è venuta fame.

Il peso del rinoceronte.

È un giorno come un altro in Africa. Clodovildo la giraffa e Snapurzio il rinoceronte battibeccano. È normale per loro battibeccare, soprattutto per motivi irrilevanti.

“E comunque” sta dicendo Clodovildo “sei ingrassato.”

Snapurzio freme col naso. Questo è un chiaro segno di quando si altera, e non solo: dal suo corno vengono emessi certi rumori che ricordano le fastidiosissime note di una canzone napoletana neomelodica, sparata a tutto volume, come se fossero sirene stonate.

“Io ingrassato? Come osi? Noi rinoceronti non cambiamo mai taglia, tali siamo e tali rimaniamo!”

“Guarda” ribatte Clodovildo “ho qui giustappunto una bilancia, che è caduta dalla jeep dell’ultimo safari. Proverò ciò che dico”

Snapurzio nota che effettivamente c’è una bilancia. È però piccolissima, rossa e analogica. Una lancetta rachitica tremola attorno allo zero.

“E sia” dice Snapurzio poco convinto, e mette una zampa sull’unico piatto disponibile.

Crash.

La bilancia si distrugge in un milione di pezzi, ma solo la lancetta rimane intatta.

Clodovildo e Snapurzio, nel vedere ciò che è successo, si cambiano un’occhiata piena di apprensione.. L’hanno fatta grossa, se lo sentono.

“L’abbiamo fatta grossa” dice Snapurzio.

“Tu sei grosso, io sono filiforme” ribatte piccato Clodovildo, ma improvvisamente arriva lo Sciacallo, accompagnato dal fedele avvoltoio/telecamera e da una musichetta di un telegiornale piuttosto noto.

“Buona sera e benvenuti a Savana5, l’unico programma che cvi dice la verità tutta intera, fuori dal coro e fata con il cuore! Oggi parliamo della triste storia di Snapurzio: un rinoceronte grasso, forse, ma che si ritrova nei guai per aver distrutto un prezioso reperto umano! Come ti senti? Eh? sconvolto? pagherai i danni?”

Lo Sciacallo non sembra aver bisogno di risposte, limitandosi a tenere il microfono vicino alla bocca del povero rinoceronte, guardandolo con occhi spiritati.

Vedendo che non trova reazione, si rivolge alla lancetta. “E tu, lancetta? Come ti senti nell’aver perso tutti i tuoi componenti? A pezzi?”

La lancetta non fa in tempo a rispondere che Clodovildo interviene non richiesto, attratto dal fatto di essere in televisione: “Sì, io ho visto tutto! Snapurzio ha posato la sua enorme zampa come… come.. UN RINOCERONTE GRASSO!”

“Ok, grazie mille!”

Lo sciacallo ha quello che gli serve e scappa via, lasciano il rinoceronte e la giraffa senza parole.

 

 

Kosa ciera nellarticolo ihihi xd

Sbronza a mezzanotte

 Alci volanti.

Mucche che si infilano nelle prese!

Aaaah! Fa male! È davvero tutto un sogno?

Corro veloce, ma mi sembra di stare sempre fermo. Poi volo a caso, mentre le ciambelle luminose si avvicinano e diventano lumache giganti.

Fantasmi. Camminano e urlano, oppure sono sirene? Chissà, in questo prato viola dove nascono ragni con i piedi non è che sia tutto chiaro.

C‘era una volta una cicala che voleva essere un geco, ma poi io l’ho estinta con la mia alabarda che non ho.

Chissà cosa mi riserverà il domani, ma nel frattempo ho un gran mal di testa e vomito anche l’anima nel cesso.

Questo è quello che produce una sbronza a mezzanotte.

“Te lo chiedo come favore personale” dico a Gustav “Non portarmi mai più a uscire la sera a bere e fumare”

Gustav mi guarda perplesso.

“Tanto lo so che la settimana prossima farai di nuovo lo stesso ritornello. E adesso vomita, beone!”

Lo faccio, ma addosso alla sua faccia. Può capitare, no? Ma il vomito, che credevo fosse solo sporco e puzzolente, fa sciogliere il mio amico! Oh no! E adesso che cosa faccio?

Idea! Diventerò il famoso Uomo-Aspirapolvere, che ha avuto una grossa carriera fra i folletti!

Aspiro tutto quello che rimane di Gustav e magicamente divento io stesso Gustav. Oh no! Adesso devo badare a tre figli pestiferi e che sparano laser dalle dita!

Che fare, dunque? Specchio del bagno, tu puoi dirmi qualcosa in merito?

“No” risponde lo specchio. “E adesso chiedimi chi è la più bella del reame”

Spunta nuovamente Gustav. Ma come? Non lo avevo aspirato? Adesso ha in mano un’ascia!

“Adesso te la vedrai con quest’ascia di gomma! Solo così potrai diventare un’arma spaziale!”

Ma chi vuole diventare un’arma spaziale? Ci sono più contro che pro: ogni volta devi entrare nei corpi dei nemici, salutare il sangue, chiedergli come va, e poi uscire fuori… no, facciamo che rimango me stesso e…

D’un tratto, tutta la fantasia finisce e sono sul letto, il mattino dopo. Che serata!