Il vero nome di Fibrizza/23

Fibrizza rimase a riflettere dopo quel no perentorio, guardando un punto fisso nel muro, il quale però non aveva suggerimenti né consigli da fornirle. "Mia cara" esordì infine Giancarlo, aprendo la porta senza bussare "Ho finito il puzzle" "Beato te" rispose lei, con un filo di voce. Assorta com'era, il marito le perveniva come se … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/23

I ricordi di Adalgisa/23

"Allora, il progetto di crescita trimestrale che vi sto esponendo si articola in diverse fasi: la prima..." Così stava cominciando, tutto emozionato, Palindromo. Adalgisa, tuttavia, aveva un gran sonno, così si concentrò sulla matita che aveva in mano, perché quelle riunioni potevano essere anche molto lunghe. Ed era considerato lavoro! Pagata per ascoltare altri che … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/23

Il vero nome di Fibrizza/22

"Salve, vorrei una tenaglia" "Ecco a lei, sono solamente uno e cinquanta" "Perfetto, grazie, arrivederci" Fibrizza, uscendo dal negozio, tirò un sospiro di sollievo. Forse, in quella città, era rimasto qualcuno di normale disposto a vendere ciò che lei chiedeva senza aprire un sacco di parentesi inutili. Poi, il fatto che avesse comprato quell'attrezzo in … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/22

I ricordi di Adalgisa/22

"Del vino sfuso, grazie" Il vino sfuso era per Adalgisa qualcosa di degustabile. A molti non piaceva però, ma quando era sola nessuno poteva infastidirla. Le ricordava quella volta che era sull'idrovolante. Ci era salita solo in quell'occasione perché le ricordava troppo il pane raffermo. Stava dunque sorvolando qualcosa di poco decifrabile quando comparve un … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/22

100 drabble, un’estate: 15

15 - Glabro La domenica mi piace essere glabro. So che piace anche alla mia lametta. "Mi raccomando rasati" mi dice "così almeno la barba smetterà di prudere" In effetti è vero. La barba prude. La lametta, incontrando i peli della mia barba, è molto determinata. "Perché perdersi in una foresta se puoi eliminare la … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 15

100 drabble, un’estate: 13

13 - Rendita I guadagni di Roborfio McNuggero erano diventati talmente tanti che poteva permettersi di vivere di rendita. Una delle sue monete ci racconterà la sua testimonianza. "Erano circa le sette e mezza di sera, ovvero l'orario giusto per andare a prendere un aperitivo con le banconote. Roborfio però ci ha preso e ci … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 13

100 drabble, un’estate: 11

11 - Carità "Ah, per carità!" Mi piaceva? Ero davvero sicuro di quel che stavo pensando? Era come se il ghiaccio amasse il sole. Come se la fiorentina amasse la padella. Come se... "Ma figuriamoci, non è proprio il mio tipo!" Mi rigiravo sul letto, pensando a quei capelli e a quegli occhi. "Meglio amare … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 11

100 drabble, un’estate: 10

10 - Incubo Che incubo, la settimana! E andare di là, di qua, avanti, indietro, su, giù, L1, Start... "Scusa, ma di cosa stai parlando?" Finii il mio spritz. Decisi di reagire. "E invece è il mio incubo, la settimana. Mi si dà un cubo e lo devo risolvere! Ma chi ci è mai risucito?" … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 10

100 drabble, un’estate: 6

6 - Neon L'insegna al neon sputava neon a intervalli irregolari. La notte, invece, procedeva secondo dopo secondo, a intervalli ben precisi. "Non siamo lì per osservare il neon, stolto" sussurrò Jack a Mark, accendendosi una sigaretta. "Dobbiamo prendere la roba dall'altro cartello. Saranno qui a momenti" "Chiedo scusa, Jack"esordì Mark. "Ma il cartello è … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 6

100 drabble, un’estate: 2

2 - Vanagloria "Gloria?" Gloria deglutì. Ricordo benissimo quando lo faceva perché capitava tutte le volte che sapeva essere nel torto. "Qui c'è scritto traduzione del cazzo... posso sapere perché o ti mando direttamente dal preside?" La professoressa non aveva tutti i torti. Gloria, però, scosse la testa. "Vana?" incalzò l'insegnante. "L'ho fatto perché non … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 2

100 drabble, un’estate: 1

1 - Acustico "Mi fai un acustico?" La guardai. Un acustico, così, con una chitarra elettrica. Le devo spiegare che... "Ma guarda che questa è una chitarra elettrica, non acustica" "Ok, avete sempre ragione voi chitarristi! E non vi si può dire niente!" esclamò indignata la ragazza, urlando rasi sconnesse mentre andava via. Io guardai … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 1

Il vero nome di Fibrizza/21

Fibrizza preparò una tisana alla menta, accompagnandola con dei biscottini alle mandorle. Giancarlo si chiese perché lo stesse facendo, ma non disse nulla. "Non ricordo più perché mi serve una tenaglia" Non appena lo disse, il marito si mise a ballare, ma lei lo ricordò. Aveva la Lucchettite, una malattia curabile solo con un pizzicotto … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/21

I ricordi di Adalgisa/21

"Sei mai stata a pesca di anguille?" Fibrizzo aveva chiesto ad Adalgisa una domanda così precisa da dover pescare il goniometro.Lei ne aveva sempre uno nella borsa, soprattutto in quel periodo. Misurò l'ampiezza della fronte di lui e spiegò "Mi ricorda quella volta in cui ero in un campo di basket. Mi serviva un ventilatore … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/21

Il vero nome di Fibrizza/20

Secondo Fibrizza c'era qualcuno che stava ostacolandola. La benzinaia sorrideva ancora, ma era un enigma tutto il suo essere. Che cosa significava il fatto che lei stessa aveva mangiato una pizza e e sfogliato un libro che non ricordava nemmeno come si intitolava? "Non te lo ricordi, eh? Va' a vedere come si chiamava. O … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/20

I ricordi di Adalgisa/20

Una volta che si provava l'altalena, non la si voleva lasciare più. Adalgisa, però, preferiva giocare a scacchi, proprio contro i sedili vuoti. "Che ci fai, da sola, arrugginita?" chiese lei, mentre l'altra chiaramente non le rispondeva. "Perché non giochiamo a scacchi ogni tanto? Fa sempre la sua abietta figura" Poi si chiese se valeva … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/20

Il vero nome di Fibrizza/19

Le macchine sfrecciavano sia nella corsia di andata, sia nella corsia di ritorno. C'era un vago sentore di sandwich e pullman erano parcheggiati appena di fronte i bagni pubblici. Quel posto aveva tutta l'aria di essere un autogrill, ma Fibrizza non aveva la minima idea del perché ci fosse finita e soprattutto come aveva fatto … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/19

I ricordi di Adalgisa/19

Una volta che Adalgisa ebbe preso la patente, non faceva altro che sfrecciare a tutta velocità. Era l'unico modo in cui aveva imparato a guidare, e nessuno le diceva niente, anche perché non c'era il tempo materiale di fermarsi a chiacchierare, poiché lei e il suo mezzo passavano in pochissimi secondi. D'altro canto, dal suo … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/19

Il vero nome di Fibrizza/18

Quel che si poteva trovare in casa era molteplice e dalle varie soluzioni: presine, pentole, sportelli di varia entità e dimensione. Tuttavia, non c'era neanche una tenaglia. Non la trovava. Giancarlo teneva una cassetta degli attrezzi ma Fibrizza ogni volta che la guardava sudava. "Giancarlo?" Il marito sbucò fuori. "Dimmi, signora" "Dove si trova la … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/18

I ricordi di Adalgisa/18

Ad Adalgisa piaceva bere acqua. Quando lo confidò all'amica sua quella rispose "E allora bevi. Non scocciarmi" Lei rimosse il pezzetto di scotch che le aveva precedentemente messo sulla spalla di lei e cominciò a raccontare "Forse a te non piacerà molto, ma mi ricordo di quella volta che ero sull'altalena. Più salivo, più mi … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/18

Il vero nome di Fibrizza/17

La dottoressa Gagonista era seduta in maniera perfetta. Ricordava da lontano un angolo retto. Fibrizza doveva smetterla di guardare video sulla geometria. "Benvenuta. La stavo aspettando" annunciò altera la donna. L'altra, invece, si sedette. "Vede" esordì "grattandomi ho scoperto che il rossore che ne consegue fa venire fuori una strana scritta" "Non ho capito" ammise … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/17

I ricordi di Adalgisa/17

Se c'erano pesci, c'era sicuramente Adalgisa, soprattutto in estate, soprattutto al mare. Le piaceva nuotare, lo trovava rilassante e non era costretta, addirittura, a rispondere sempre "Foraggio" alla domanda che le stava ponendo il suo telo mare sin da quando era arrivata in quel luogo, dove finiva la terra e iniziava quella grande massa d'acqua … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/17

Il vero nome di Fibrizza/16

Manigolda, o come la chiamavano in quel periodo Fibrizza, era davvero turbata. Era sicura che il mondo le stesse mandando indizi, ma lei non era capace di riconoscerli. Decise di chiederlo alla sorella, la quale non ne sapeva nulla. "Indizi? E cosa sei, un detective?" Già. Aveva ragione, non lo era. Ma allora il silenzio … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/16

I ricordi di Adalgisa/16

Adalgisa aveva provato ad arrampicarsi su un albero. "Divertente, vero? E pensa che sono qui da prima che tu nascessi" disse l'albero. La ragazza si soffermò un attimo a pensare all'epoca in cui lei non era stata concepita. Tutto era in bianco e nero o esistevano già gli spaventapasseri? Cos'era successo? Quali erano state le … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/16

Il vero nome di Fibrizza/15

"Capito, Giancarlo? Non riesco a capire chi mi ha tolto il nome, perché lo ha fatto e c'è una bicicletta idrofoba che cerca di investirmi ma solo quando sono dentro la mia automobile!" Il marito di Fibrizza stava ancora sul divano a risolvere un sudoku e a ridere delle barzellette del giornale, che più che … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/15

I ricordi di Adalgisa/15

Adalgisa una volta aveva cercato di scavarsi nel naso. "Pulizie di primavera, eh?" le chiese Frank, un ragazzo con cui era uscita. "Beh, direi" rispose lei, indifferente al tono ironico dell'altro. "Dopotutto, è il ventuno marzo, giorno in cui le rondini tornano sul tetto e..." "E nel tuo naso quante rondini ti aspetti di trovare?" … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/15

I ricordi di Adalgisa/14

Una volta Adalgisa aveva provato a superare il semaforo in quanto rosso. Un vigile la fermò. "E ti pareva! Lo fanno tutti, io non lo posso fare!" "Altolà, patente e libretto, genio del male!" esclamò il vigile. Adalgisa pensò: era vero, voleva da bambina fare il genio del male perché aveva visto in televisione un … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/14

Quattordici.

E un altro anno è passato. Ogni volta che torno qui, a questa foto, mi ricordo sempre che c'è stato un periodo in cui ero giovane, insicuro, superficiale. Guardate questa foto, e guardate bene. Sì, stavo osservando da tutt'altra parte. Il fotografo, conoscendomi, non ha neanche provato a farmi capire un concetto importante. La fotografia … Continua a leggere Quattordici.

Hear no evil

Raccontaci di una conversazione che non avresti dovuto ascoltare. Non ho mai origliato. ... "Per favore Aven" No, ok, ho origliato. Il fatto è che non mi ricordo mai cosa ho sentito, perché, o sono cose che non mi interessano realmente, oppure con la vita di mezzo non riesco a tenere a mente quelle che … Continua a leggere Hear no evil

Racconto random/2

Il mio nome è Temporale. Voglio dire, Giovanni Temporale. Sono nato a ottobre. No, non ridete: la mia vita è stata un inferno proprio per questo motivo. Sapete perché? Ho il piacere di raccontarvelo. Sarà un racconto breve, incisivo, sempre più depresso. A scuola. Le otto del mattino, prima ora. Arrivavo sempre in ritardo, chissà … Continua a leggere Racconto random/2

Feroce

Lo vedo dagli occhi. Profondi, socchiusi, accompagnati da un ghigno malefico che non sa quel che sta per fare. Inutili le mie urla. Lo sento sulla pelle. Sudori freddi, nient'altro, e le braccia che si divincolano ma ormai sconfitte. Lo respiro. Su e giù, il torace che ritmicamente mi consegna l'ossigeno di cui ho sempre … Continua a leggere Feroce

Racconto random

Şeytan tüyü Turco, frase 1. Letteralmente: “La penna del diavolo” 2. [Complimento] Usato per descrivere una persona che ha un fascino ammaliante e misterioso come quello di un diavolo "... finito." Satana aveva appena finito scrivere la propria autobiografia. La penna era molto stanca. "C'è molto caldo" disse. "Tu penna come mai non mi hai … Continua a leggere Racconto random

Che mangino croissant

“E alla tua destra puoi vedere Notre Dame, l’ottava meraviglia del mondo nonostante il brutto incendio avvenuto nel 2019” disse Dagomario, tenendo per mano la ragazza di sempre, passeggiando per Parigi. “Uhm, insomma” Frigoberta sembrava abbastanza annoiata. “Cosa c’è?” chiese Dagomario. “Conosco un’altra ottava meraviglia del mondo” annunciò lei, sogghignando. Sembrava una pesca in quel … Continua a leggere Che mangino croissant

L’ardente rabbia.

Insomma, sono stufa. Veramente, non ce la faccio più. Tutti i giorni sempre gli stessi problemi, gli stessi pensieri... e ne ha ben donde, quello, a dire Hakuna Matata! No, mio caro. Non funziona così. In effetti non c'è nessun motivo per stare sereni, anzi. Sei tu che mi surriscaldi. Tu che mi dice sempre … Continua a leggere L’ardente rabbia.

L’uscita di sicurezza.

"L'uscita di sicurezza è in fondo a voi e davanti, in modo da assicurare una corretta evacuazione" Non credo che funzioni così, l'evacuazione. Nel senso, non è che adesso io per evacuare debba usare l'uscita di sicurezza. Vero, Escy? "Esci dove?" chiede lei. Io mi metto le cinture di sicurezza, prima del decollo. Già l'hostess … Continua a leggere L’uscita di sicurezza.

Far from home

Racconta del tuo viaggio più lungo che hai fatto. Il viaggio più lungo che ho fatto ad oggi è stato il viaggio che ho fatto alle Canarie. In quel periodo non ero molto invogliato a viaggiare, non con i miei compagni perlomeno. In ogni caso, penso che sia stata una beella esperienza, sin dai tempi … Continua a leggere Far from home

Opposite day

Se normalmente scrivi non-fiction, posta una foto. Se tu normalmente posti immagini, scrivi una fiction. Se tu normalmente scrivi fiction, scrivi una poesia. Se tu normalmente scrivi poesie, disegna.  Un cappello. È nero, e fa pendant col testo. Il Bari prende un liquido fumante. Piramidi che affondando dentro un acquario.

Barter system

Se il mondo funzionasse su un sistema di baratto, come andresti? Avresti servizi da barattare? Avresti successo o faresti fatica? Dunque. Dovrei fare l'inventario per questo, ma vediamo un po'. Ad occhio, ho un lettore mp3 da un valore inestimabile, quindi potrei anche acquistare una casa con quel lettore, perché appunto ha un valore affettivo … Continua a leggere Barter system

Cose che capitano in Francia

Abbesses era una fermata come tutte le altre. Parigi, poi, era così grande da perdersi. Questo lo sapevano tutti, tranne Giupippo e Franrita. Stava di fatto che entrambi si persero, ma non si conoscevano l’uno con l’altro, così non sapevano dell’esistenza reciproca. Il fato però li unì quel giorno, vediamo come. In quel momento stava … Continua a leggere Cose che capitano in Francia

Morality play

Da dove viene la tua morale? dalla tua famiglia? La tua fede? Il tuo modo filosofico di vedere il mondo?Come ti comporti con coloro i quali non condividono questo tuo modo di vedere, oppure preferisci dirottarli in un modo diverso? Non è un mistero, per chi frequenta il mio blog, la mia ferma fede cattolica. … Continua a leggere Morality play

Island of misfit posts

Abbiamo tutti qualcosa che ci sarebbe piaciuto scrivere, ma che non riempie il nostro blog. Scrivilo comunque.  Sentite questa. È una sinossi. Se vi piace posso provare a buttare giù un paio di capitoli. Geralda è una donna che lavora in un call center, ed è anche molto brava. Le piace la musica classica, l'Opera … Continua a leggere Island of misfit posts

Shape up or ship out

Scrivi una lettera al tratto di personalità che ti piace di meno, convincendolo di accettarsi o andare via. Sii teatrale, o comunque fa' in modo di fare un buon lavoro.  Cara timidezza, non ti fuggi tuttavia, vero? Ebbene, sei ancora lì che mi assilli, mi torturi, mi tempesti di domande, dubbi, perplessità e frustrazioni. Perché, … Continua a leggere Shape up or ship out

Le escargot

Le escargot sono sicuramente un piatto fantastico, perché ovviamente sono ospitate da me, che sono un anfitrione riconosciuto dalla popolare rivista “Piatti anfitrioni e dove trovarli”. Sono anche il primo della lista. “Insomma” Chi ha parlato? « Io, no ? Le escargot di cui sopra » Oh, salve, lumaca. In cosa posso esserti utile? Perché non sei ancora … Continua a leggere Le escargot

Ripped into the headline

Scrivi riguardo qualcosa che è successo nel weekend come se fosse la prima pagina del tuo quotidiano locale. CLAMOROSO!  È USCITO UN NUOVO ARTICOLO CHE PARLA DI GIRAFFE! Ha del clamoroso quello che è accaduto lo scorso weekend sul famoso blog di Aven90 (al secolo Andrea Ventura). Infatti sembrava un weekend tranquillo quando a un … Continua a leggere Ripped into the headline

The normal

È normale - in qualunque modo in cui la pensi - una bella cosa, o una brutta cosa? Nessuna delle due? Cosa è normale? Normale viene da "nella norma", ossia qualcosa che si può verificare anche nel tempo, nello spazio, nell'altezza, nella base e diviso due. È normale che il cielo sia azzurro, che "Dark … Continua a leggere The normal

Tourist trap

Qual è la tua meta turistica da sogno? Può essere anche un luogo in cui sei già stato ed hai amato, o un posto che ami visitare. Cosa puoi dirci a riguardo? La mia meta turistica da sogno è Assisi. Assisi. Meta turistica di enorme rilievo per il panorama italiano. Incastonata in mezzo al totale … Continua a leggere Tourist trap

Weaving the threads

Dividi questo post in tre parti, ciascuna delle quali staccata dall'altra, tuttavia crea un argomento in comune fra loro e poi includi questo stesso tema - un oggetto, un simbolo, un posto - in ciascuna parte.  Tema: i bicchieri I bicchieri sono belli. Sono tondi. Riflettono la luce del sole, mentre riflettono. Talvolta possono essere … Continua a leggere Weaving the threads

La casa.

Secondo appuntamento dei nove esercizi consigliati da Frostales. Buona lettura! Esercizio N° 2 Esercizio di descrizione “Ti svegli in una casa mai vista. Intorno a te tutto sembra cadere a pezzi, tranne una foto in una cornice tirata a lucido. Nella foto è ritratta una famiglia felice. Descrivi la fotografia.” Questo esercizio, incentrato sulla descrizione, … Continua a leggere La casa.

Studia.

Questa è una serie di nove "incontri" ispirati da questo articolo. Capita spesso che questo blog e il blog di Frostales collaborino e quindi godetevi questa miniserie di nove episodi!   Esercizio N° 1 Esercizio per la creatività “Sei l’addetto/a alle pulizie di un laboratorio scientifico. Il team di scienziati ha appena ultimato con successo … Continua a leggere Studia.

Le avventure dei numeri bis

Proseguendo nel suo cammino, lo Zero ha anche visto come sia possibile rimpicciolire un numero. “Ehi, 2! Come mai ti rimpicciolisci così tanto?” Il Due risponde “Beh, perché voglio essere un cappello per questa c!” Lo Zero non conosce le lettere, così si volta e vede che adesso si sono composti per eseguire la corretta … Continua a leggere Le avventure dei numeri bis

Art appreciation

Hai bisogno di essere d'accordo con la vita di un artista o ti basta apprezzare la sua arte? In sostanza, riusciresti a scindere l'artista dall'arte che fa spendendone denaro? Dirò solo una cosa: se doveste conoscermi e poi leggere i miei scritti, non leggereste mai i miei scritti. Davvero, sono intrattabile, puntualissimo, dico sempre quello … Continua a leggere Art appreciation