Quel che un asparago avrebbe detto…/52

52 … se l'asparago non avesse detto nulla"… ed è così che sono venuto fin qui da te, alla fine del mondo." concluse l'asparago. Si erano fatte ormai le sette, e dopo dieci tazze di caffè, finalmente il pianista ebbe modo di inquadrare meglio sia il soggetto che gli aveva parlato ininterrottamente, sia recuperare abbastanza … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/52

Quel che un asparago avrebbe detto…/51

51 ... se La rivelazione non scioccò come si aspettava il barista, divenuto bigliettaio per qualche secondo, in quel momento carpentiere. Al posto delle bottiglie c'erano assi di legno giovane, con ancora alcune piantine. "Così, qui è una gallina a cantare. Sono proprio curioso" Controllò un orologio appeso su una parete. Gli asparagi non avevano … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/51

Quel che un asparago avrebbe detto…/50

50 ... se la gallina non avesse cantato In un modo o nell'altro, l'asparago ebbe modo di ottenere un trapano. "È strano comprare un trapano a Marsala, ma sono tutti così antipatici nel paese dove producono questi elettrodomestici che ho dovuto cambiare città. Ora, fra qualche tempo, dovrò comprare il Marsala a Trapani. Non è … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/50

Quel che un asparago avrebbe detto…/49

49 ... se ci fossero trapani a Trapani ... e regalò un trapano alla combriccola. Cadde lentamente, verso il commissario, ma anche verso il detective Pera, che era anche messere. Non lo prese nessuno, e l'asparago si guardò a destra e a sinistra. "Perché non l'ha preso nessuno?" sussurrò. "Forse qui non ci faccio niente, … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/49

Quel che un asparago avrebbe detto…/48

48 ... se esistesse uno sterotto "Mai!" Messer Pera aveva preso molto a cuore la situazione dell'asparago, al punto da esporsi in prima persona. "Non fare scherzi, messere" intimò la polizia. "Sei pur un detective privato, ma noi pubblici ufficiali possiamo toglierti i tuoi poteri quando vogliamo!" "Vediamo se fate ancora gli spavaldi se usassi … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/48

Quel che un asparago avrebbe detto…/47

47 ... se avesse avuto la polizia tra i piedi L'asparago si nascose dietro un muro, ansimando. I pirati erano ancora per mare, ne era sicuro, perché avevano sentito odore di zuppa e si sapeva che i pirati cercavano innanzitutto quello, o comunque come aveva detto il pirata Barbaviola, i suoi uomini avevano sempre fame. … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/47

Quel che un asparago avrebbe detto…/46

46 ... se ci fosse un risotto nascosto "A quanto pare abbiamo uno muto come un pesce!" esclamò il pirata Barbaviola, puntandogli la sciabola sotto il mento. Faceva leggermente solletico, ma l'asparago era abituato a quel tipo di utensili: si facevano risotti su di lui, primi piatti senza arte né parte, ma che prevedevano il … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/46

Quel che un asparago avrebbe detto…/45

  45 … se il numero nove fosse un sei"Sedici stagioni… qui qualcuno ha voluto farsi male. Chissà come mai" si disse l'asparago, guardando il calendario. Era veramente pazzesco che un sedicesimo di quelle dava da mangiare alle strade pur sapendo benissimo che non prendevano cibo, da chicchessia.Per poter avere ricordi che non c'erano, dei … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/45

Quel che un asparago avrebbe detto…/44

44 ... se le stagioni non fossero sedici L'asparago venne scaricato dalla chiave di Sol, che non volle vederlo mai più. Niente più scambi di auguri a Natale, mai più quelli di Pasqua, mai più nella vita nessun rimborso spese. Poi si rese conto che la loro relazione non era mai veramente cominciata e quindi … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/44

Quel che un asparago avrebbe detto…/43

43 … se avesse fatto pace con le albicocche"Interessante"La chiave di Sol, già al quarto tè in cinque minuti, osservò la medaglia d'oro vinta con la frode dall'asparago."Avevo detto che per corteggiarmi bisognava aver fatto almeno una maratona, e tu sei andato nell'omonima città. hai partecipato a una di queste gare sfiancanti allenandoti otto minuti … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/43

Quel che un asparago avrebbe detto…/42

  42 … se avesse corso una maratona La chiave di sol non usciva con nessuno a meno che il corteggiatore vantasse nel suo curriculum una maratona. Non importava se vinta o no, purché conclusa."Poi ovviamente se la vinci è meglio" ammise lei, tenendo il mignolino su mentre beveva."Se la vinco è meglio…" disse l'asparago. … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/42

Quel che un asparago avrebbe detto…/41

  41 … se incontrasse un pentagramma Entrando nel paesino chiamato Capitolo Quaranta, si innamorò subito. Fu un attimo: Un pentagramma stava portando a spasso le sue semiminime e semibrevi, legati da righe e da spazi, e quelli abbaiavano o piagnucolavano. Una chiave di sol si stava asciugando il sudore, e fu quello il colpo … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/41

Quel che un asparago avrebbe detto…/40

40 ... se esistesse un capitolo quarantesimo L'asparago controllò bussola e orologio. Davanti a lui un cartello: "Benvenuti al capitolo quarantesimo", scritto in bella mostra e in bella grafia. "Oh. È già il capitolo quarantesimo, che strano" esordì, e stavolta non aveva nessuno accanto con cui lamentarsi. Lui, la strada, il tramonto e quel cartello. … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/40

I ricordi di Adalgisa/40

Adalgisa si ricordava di quando era stata rapita dai suoi genitori, perché era stata messa in punizione e assicurata in camera sua. Voleva tanto tornare nel suo tempo, o comunque all'interno del suo orologio. Sì, perché Adalgisa era una lancetta. Forse non l'ho detto per tutto il tempo della sua storia. Vi sembrava strano che … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/40

La promessa della nonna

Non so, sentire i calli alle dita, asciugarmi continuamente e per fortuna me lo ero ricordato, che dovevo fare questa cosa! Uno dopo l'altro, terricci e i relativi cumuli si uniscono fra loro, mentre la buca si spinge verso qualcosa. Già. Alla mia età, fare lavori di fatica Avevamo dieci anni, e Lidia mi aveva … Continua a leggere La promessa della nonna

Quel che un asparago avrebbe detto…/39

39 ... se non avesse incontrato il Riduci a Icona C'era una volta un asparago. O meglio, l'immagine di un asparago. Viveva nella cartella Google Immagini e campeggiava, sdraiato sulla sua sedia sdraio, a commentare in maniera molto banale tutti gli eventuali visitatori. "Questo utente mi ha cliccato", "questo utente ha una connessione internet adatta … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/39

I ricordi di Adalgisa/39

Tornare a casa e rimanerci, senza realizzare altri ricordi era difficile. Dovette andare nello studio di Mark Time, che nel centesimo millennio era un alieno che abitava su Saturno. E, peraltro, Saturno era uno dei pianeti più grandi del sistema solare e non era facile arrivarci. La prima cosa da capire era il vedere, l'ascoltare … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/39

Come dimenticare le chiavi.

“Sembra un bel posto” stava dicendo Paolonga a Mercuzio, mentre quest’ultimo scendeva con la rotellina del mouse il catalogo dei villaggi vacanze. Nessuno gli diceva che così facendo  causava il mal di mare, soprattutto al suo puntatore. “Certo che lo è, ma si trova a duecento chilometri dalla città” affermò Mercuzio, il quale faceva su … Continua a leggere Come dimenticare le chiavi.

Quel che un asparago avrebbe detto…/38

38 ... se non avesse incontrato uno spazzolino L'asparago incontrò uno spazzolino, quel giorno che gli consigliarono di combattere il tartaro. "E così sei venuto" esordì quello. "I Tartari sono una popolazione feroce dei Tartalandia, sei pronto ad affrontarli a testa alta?" L'asparago sulle prime non aveva idea di chi stava parlando. Poi arrivò davvero, … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/38

I ricordi di Adalgisa/38

Cogl. Chissà cosa voleva dire quello strano alieno, che era venuto e poi tornato via. Il problema era che la spada al neon che le aveva donato non se ne andava più dalla mano, dunque doveva riuscire a fare tutto con l'altra mano. O con il braccio, o con l'altro braccio. Con la gamba, o … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/38

Le avventure urgenti del leone/31

"Sono io. Che cosa desideri?" Il ghepardo chiamato Agilmondo si presentò da solo al cospetto di Giacomino. Era anche lui un felide, o qualcosa di simile. "Smettila di essere un leopardo. Sei un ghepardo, e tanto ti deve bastare" "Bah" rispose quello. "Puoi realmente distinguerci? E se fossi un rinoceronte? Se quelli che chiami scimpanzé … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/31

Il vero nome di Fibrizza/37

Lo scheletro scoccò un'occhiataccia a Romeo, ma il professore scosse la testa. Si alzò, andò dal quadro dell'addizione, lo scostò e girò una manopola, in un codice che Fibrizza non riuscì a riconoscere. "in realtà, il compito di suo figlio era andato benissimo" annunciò, mentre premeva due volte Triangolo e una volta L1, sempre girando … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/37

Quel che un asparago avrebbe detto…/37

37 ... se non fossi afono "C'è da dire che la nonna ha fatto un ottimo lavoro" disse l'asparago alla spiga di grano, qualche settimana dopo. "I lavandini sono egregi, non più grigi come sospettavo." "Esimio, lei ha perfettamente ragione" rispose lui. "Inoltre, possiamo ben dire che la vita procede tranquilla a dir poco, non … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/37

I ricordi di Adalgisa/37

Era l'anno Novantanove mila. Il centesimo millennio. Adalgisa non poteva ricordare nulla, perché era letteralmente il futuro ed era passato già un mese da quando aveva preso abitazione, anche se era più corretto dire che era stata l'abitazione a scegliere lei. Le era stata affidata una nuvola personale e le era stato detto che non … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/37

Le avventure urgenti del leone/30

Giacomino si separò dallo Yeti ma tornò nella savana profondamente cambiato nell'animo. Trattò molto gentilmente la propria leonessa e passò molto tempo con i suoi cuccioli, anche se ce n'era uno in più. Sua moglie, interrogata sulla questione, aveva risposto che aveva risolto un problema urgente al posto suo e che quindi poteva assolutamente spiegare … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/30

Il vero nome di Fibrizza/36

"Ma che ha mamma? Sta sempre chiusa nella sua stanza..." cominciò a dire Margarlio, quella stessa sera, davanti a una fetta di pollo alla piastra. "È triste perché hai preso tre nel compito di matematica" buttò lì Giancarlo, che dal canto suo aveva anche preso due. Ma la realtà era un'altra: Fibrizza contava di andare … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/36

Quel che un asparago avrebbe detto…/36

36 ... se non ci fossero aste ad Asti "Capolinea!" L'asparago scese, e guardò solo un istante il cartello con su scritto "Asti", la città delle aste. La particolarità di quel villaggio era che le abitazioni erano composte da solo aste, quelle usate per le Olimpiadi. Alcuni, tuttavia, abitavano all'interno di stuzzicadenti. L'obiettivo dell'asparago era … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/36

I ricordi di Adalgisa/36

"Stavo cercando l'Unico citofono, che è possibile recuperare solo dopo aver bussato a tutti i campanelli del mondo, ossia nel mio tempo" spiegò Adalgisa, sperando di farsi capire. Aveva detto una sola frase, e già aveva attirato l'attenzione di molti altri caschi volanti, ma anche diversi raggi interruppero per un attimo il loro funzionamento. "Qui … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/36

Le avventure urgenti del leone/29

Il viaggio fu breve, lo Yeti, così come ebbe a capire Giacomino, era uno sbrigativo e gli piaceva concludere tutto quel che faceva nel minor tempo possibile. Giunsero in breve verso il cielo. Al cospetto della grande bocca astronomica, che nessuno aveva mai visto né conosciuto. Per fortuna, avevano portato una scorta di ossigeno. "Tu … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/29

Il vero nome di Fibrizza/35

"Il friggitiello devi bere... non capisco cosa voglia dire" commentò Fibrizza, mentre tornava la luce. "Ho trovato il diario di Jane!" esclamò l'attaccapanni, aprendo la porta del suo studio senza bussare. Lei lo guardò stranito. "Che cosa hai trovato, di chi?" "Non ricordi? Quella domenica al mare!" riprese lui, un po' deluso perché lei aveva … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/35

Quel che un asparago avrebbe detto…/35

35 ... se su quel tram non fosse salito Astolfo In quel torno di tempo capitava di salire sui tram, anche perché tendevano, questi, ad andare sempre nello stesso punto A, per giungere a un punto B. Ed era il punto B la destinazione dell'asparago, in quanto era urgente l'acquisto di un palloncino. Il mezzo … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/35

I ricordi di Adalgisa/35

Adalgisa riaprì gli occhi e le sembrò fossero passati novantanove secondi. Tutto attorno a lei era verde, eppure era sicura che prima ci fosse un edificio con tanto di scienziati. Prati curati benissimo che sostenevano case galleggianti circondate da una bolla. Il sole era abbastanza alto, ma nel cielo vi erano un sacco di lune … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/35

Le avventure urgenti del leone/28

"Leone!""No, mi chiamo Giacomino"Lo Yeti rifletté. C'era, giù a valle, un leone chiamato Giacomino, il quale voleva salire in cielo per farsi restituire la pioggia che avrebbe poi irrigato i terreni. Lui, invece, era solo in vacanza.Che cosa poteva fare? Sconfiggere i banani poteva essere una soluzione utile? C'erano state diverse testimonianze e forse le … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/28

Il vero nome di Fibrizza/34

Tornarono a guardare la scena, mentre blande gocce di pioggia scendevano ancora nella notte oscura. Siccome avevano fatto conversazione, molte cose si erano perse, così il pesce spada, spada laser, stava dicendo "... infine, con un cacciavite inglese, girare quattro volte in senso orario. E mi raccomando, che siano le diciassette" "Grazie, scorbutico" ringraziarono. Si … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/34

Quel che un asparago avrebbe detto…/34

  34 … se quell'uomo si chiamava Treno"Belli i binari che passano in mezzo al nulla, vero?"C'era una brezza che arrivava tutta sul volto dell'asparago. La spiga di grano aveva appena saputo tutto dell'avvenimento che era capitato al collega, cavallo compreso. E lui aveva paura dei cavalli.Improvvisamente passò un uomo, che, con la dovuta calma, … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/34

I ricordi di Adalgisa/34

"Sei pronta, dunque, a cavalcare i millenni? Ti mostrerò come fare" Si alzò, rivelando una poltrona in pelle, con su ricamati degli orologi. Era davvero Mark Time, e Adalgisa ne fu soddisfatta. Ricordava di quella volta in cui era andata in visita a sua nonna. Lei aveva dei comodissimi sgabelli con su disegnati dei dinosauri, … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/34

Le avventure urgenti del leone/27

Lo Yeti disse "Che ci fai qui, leone dalla forma curiosa?" "Non ne hai mai visto uno, eh? Tutti i leoni hanno la criniera" obiettò. "Forse" disse l'abominevole. "Ma allora perché lasciare i capelli lunghi e il resto quasi spelacchiato?" "Ma stai zitto!" esclamò Giacomino, irritato. "Zitto, e vedi di tornare al tuo paese" "Ah, … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/27

Il vero nome di Fibrizza/33

Continuava a piovere, ma sembrava che quel pesce spada non avesse bisogno di ombrelli. "Qualcuno di voi ha un ombrello da prestarmi? Mi sto raffreddando" Come non detto. "Priccheppattolo" disse un'altra persona. "Abbiamo avuto segnalazioni di vibrazione, da parte dei Romeo. È vero, grande pesce spada incucinabile?" "Corretto" rispose quello. "L'ho visto sul diario di … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/33

Quel che un asparago avrebbe detto…/33

33 ... se il sambuco avesse le vertigini "Cosa diresti se il sambuco avesse le vertigini?" La domanda del mattarello non era del tutto capitata a caso. L'asparago ce l'aveva proprio accanto, ma fu costretto, per rispondere, ad abbassare il bicchierino. "Mettiamo caso che il sambuco cresca da qualche parte a qualche metro dalla superficie" … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/33

I ricordi di Adalgisa/33

Un granello di sabbia alla volta, Adalgisa ricordava che i numeri erano infiniti. Lo aveva imparato a scuola, quel giorno in cui era assente perché proprio non riusciva ad alzarsi. Telefonò a Mariangela, che le disse per filo e per segno che i numeri non avevano mai una fine. Stettero tre giorni interi a contarli … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/33

Le avventure urgenti del leone/26

Era una grotta parlante, o forse c'era di peggio. "Non rimane che entrare, vecchio mio" disse il cielo. "Non vorrei che anche la grotta, o quello che c'è dentro, si metta in testa di venire a trovarmi. Solo alcune persone selezionate possono toccarmi, e solo con un dito" "Siete in sette, le dita sono dieci" … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/26

Il vero nome di Fibrizza/32

Cominciò a piovere. "Dici di dover andare all'ufficio anagrafe" disse Giancarlo "ma ancora non ci siamo mossi dal mare. Come mai? Inoltre, sta per piovere" E in effetti tanto tuonò che piovve. La luce proveniente dal mare cominciò a farsi insistente. "Chi ha così tanta voglia da accendere una luce sotto il mare?" chiese Giancarlo. … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/32

Quel che un asparago avrebbe detto…/32

32 ... se piangesse agrifogli Se c'era una cosa da dire sugli asparagi sicuramente non l'avrebbe divulgata il primo mestolo che passa. Piuttosto, sicuramente avrebbe detto "Non sono agrifogli". Ed effettivamente lo disse, in un bel giorno di un sabato dicembrino. O forse era maggio, insomma più che altro era durante un anno solare, quindi … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/32

I ricordi di Adalgisa/32

Considerato che la civiltà umana non li aveva ancora, novantanove mila anni, Adalgisa fu ancora più curiosa di suonare tutti i campanelli del mondo, ma, visto che l'età media di una donna si aggirava sugli ottanta anni, occorreva una macchina del tempo. Lo chiese a Mark Time, un altro scienziato. Somigliava tantissimo a Mark Math, … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/32

Le avventure urgenti del leone/25

La montagna che lui ebbe scelto era forse la più scomoda da scalare. "Non c'è un cavolo di sentiero da nessuna parte! Avrei dovuto affittare una gazzella! O un'antilope!" protestò Giacomino, che aveva portato anche gli attrezzi per arrampicare che usavano gli umani, poco adatti però a un leone. Non aveva che scalato qualche metro … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/25

Il vero nome di Fibrizza/31

"Scusi?" La voce di Fibrizza si impegnò tantissimo a risultare gentile, ma il pescatore la guardò malissimo sin da subito. "Che cosa succede? Volete affittare la mia barca?" chiese, ché secondo lui volevano proprio quello. In fondo, stava pulendo i pesci, ma aveva escluso a priori la richiesta di averne qualcuno. "Ha indovinato" ammise Fibrizza. … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/31

Quel che un asparago avrebbe detto…/31

31 ... se avesse subìto la sera La Luna e Marte. Un satellite ed un pianeta. Sghignazzavano, di sicuro erano complici in qualcosa. L'asparago ci rifletté molto, ma alla fine decise di lasciare perdere. Piuttosto, era il significato del dispaccio che lo sconvolgeva. Che cosa poteva dire? Che cosa significava avere la sera tardi. Passarono … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/31

I ricordi di Adalgisa/31

Adalgisa era stranita. Come mai mancava un pezzo del puzzle? Si disse che probabilmente se l'era mangiato, ma quella situazione era simile a un'altra che aveva vissuto. Era stata al mare, e mancava un pezzo di mare, appunto. "Dove sarà mai finito?" si disse, pensando ai treni, alle oche e alle patate. "Ci sarà mica … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/31

Una storia fuori controllo/9

Il paese delle cassapanche era veramente pieno di quegli oggetti. Era identico alla sua nazione, quella dei cetrioli, solo che in quel caso non erano prodotti della terra. Ciò che lo colpì fu una cassapanca che stava andando in bicicletta."Chissà come riesce" commentò Luigi."Allo stesso modo di come tu riesci a parlare" rispose seccata Cassandra … Continua a leggere Una storia fuori controllo/9

Le avventure urgenti del leone/24

Giacomino il leone sapeva che c'era qualcosa che non andava. Minacciava pioggia il cielo, poi non lo faceva mai. "Allora? Vuoi piovere o no?" prese a chiedere a un certo punto. "Il genere dei cespugli che si può trovare nella savana è solamente un'illusione del mare che potremmo avere" citò il cielo. "Chi l'ha detta" … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/24