Perché si scambiano le banconote?

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Attenzione, non mi riferisco all’avvenimento comunque divertente in cui si scambiano fisicamente banconote dello stesso valore, ma con scambio intendo trasformare i pezzi di carta in metallo.

Capita spesso di avere le banconote in mano e non sapere spenderle. Almeno, a me capita.

Per dire, è capitato quel giorno che dovevo comprare tale libro e avere solo una carta da cinquanta e nessuna moneta.

Tutto baldanzoso, vado ad acquistare il tomo e però la tizia risponde “Non posso scambiare”, perché?

E perché sto parlando dell’impossibilità di scambiare quando in realtà l’articolo si intitola “perché si scambiano“?

Dicevo comunque della mia avventura con il cinquantone in mano.

Vado allora al negozio accanto, chiedendo se cortesemente posso scambiare la carta gialla con pezzi più piccoli.

Il tizio risponde “Ma perché dovresti scambiare? la carta è pur sempre carta, no? Siamo noi che diamo un valore a questi pezzi di carta, proporzionato al numero scritto sopra. Ma se per me un pezzo da 5 vale 500, chi può contraddirmi? E se io i pezzi da 500 li rivendo a 1500, chi può biasimarmi?”

Non capisco niente di quello che dice e quindi cambio negozio, che mi risponde (il negozio): “AAAA CHE SCHIFO LE MONETINE CI STANNO ATTACCANDO TUTTI AIUTOOOO”

Al che capisco che non è giornata.

Terzo negozio, all’apparenza bello calmo e tranquillo, e nel frattempo il mio libro potrebbe già essere stato acquistato da un altro che ha i soldi giusti mentre io faccio la guerra con le monete.

“Sai come si dice, no? La carta vince il sasso”

Sasso? Stiamo parlando di monete!

“Appunto! metallo > ferro > minerale > SASSO”

Urca. Non ci avevo pensato.

Allora torno dalla negoziante di prima, dicendole, puntandole un dito indice contro: “EHI TU! Carta batte sasso!”

Segue una musichetta di suspence proveniente da una radio lì intorno.

“C… che cosa vuoi insinuare?” chiede lei, scioccata.

“Che non puoi rifiutare i miei cinquanta euro! Sono cinquanta euro, dannazione!”

“Guarda, li prenderei senza colpo ferie, ma poi tu torneresti a casa senza resto e pagheresti un libro di 16 a 50 euro”

Allora mi è toccato cambiare i soldi andando alle Paoline, le suore che gestiscono una specie di libreria di fronte alla Cattedrale di Palermo.

 

 

 

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Tutorial: fare il cambio di stagione.

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Loro non hanno mai fatto un cambio di stagione in secoli di vita. Tu invece devi farlo.

Che casino il tempo, vero?

Fino a ieri, vento, freddo, pioggia, neve… oggi invece è+ una bella giornata e tutti con le mezze maniche!

 la PRIMAVERA, l’inizio di mesi di bella stagione ma anche di malanni fra cui il dover cambiare l’armadio.

Certo scrivere questo articolo sotto Natale fa un verto effetto però.

L’armadio non vede l’ora di abbandonare i magioni e accogliere dentro di sé le camicie e le magliettine più leggere, sapete? Così come a novembre non vede l’ora di accogliere i maglioni caldi che adesso stiamo rimuovendo.

Io direi di fare una cosa, se come me vi state accingendo a fare le pulizie di primavera che riguardano l’armadio.

Innanzitutto non facciamo finta che le cose non siano messe alla rinfusa, e anche se lo fossero mettiamole comunque alla rinfusa. Dopodiché, led tiriamo fuori, buttando da una parte le robe che confermeremo per il prossimo inverno e quelle che invece molto probabilmente non metteremo più e che doneremo a qualche poverello con questa dicitura:

“Ciao povery, vi regalo il mio maglione infeltrito ché sta più bene a voi che a me che sono ricco ahahaah”

I povery vi ringrazieranno con una mano chiusa a pugno rivolta verso la vostra testa, nel tipico segno di ringraziamento.

Ad ogni modo, una volta assicurato che l’armadio sia sgombro da tarme, grucce, unicorni, cartine di caramelle e vestiti metteremo i nostri vestiti leggeri.

Mettiamoli in modo che possiamo prenderli facilmente, e non impilati quindi, altrimenti si accavallano e fanno a gara di boxe.

 Una volta messi nel giusto modo… eh?

“Tu sei l’unico in questo mondo che non è capace di prendere i vestiti impilati, e fra l’altro dovrebbero essere presi dall’alto verso il basso, non a casaccio”

Eh ma allora la libertà di scelta?

Dicevo, una volta messi nel giusto modo vedrete che l’armadio saprà d essere tale, e non si crederà più una grotta profonda piena di misteri.

Il signor Spritz giura di aver trovato una banconota da cento euro nel suo armadio, durante il cambio di stagione.

“Erano false comunque”

Questa la sua dichiarazione dalla prigione.

Capito tutto, quindi? Sbizzarritevi a cambiare l’armadio!