Tutorial: Riempire un ristorante.

Ok. La cucina è la tua passione e vorresti aprire un ristorante in modo da dare in pasto ai tuoi clienti la tua idea di cucina.Bene. Allora sei nel posto che fa per te. Io, dall'alto delle mie edizioni di Masterchef vedute e rivedute in loop, posso aiutarti. E non ti sto nemmeno dicendo di … Continua a leggere Tutorial: Riempire un ristorante.

Tutorial: Andare dalle stelle alle stalle.

"Due volte sulla polvere, due volte sul'altar"Così camntava un giovane Alessandro Manzoni dovendo parlare di Napoleone Bonaparte, il quale finito il tour europeo a Lipsia si è ritirato, poi ha fatto la reunion a Waterloo ma è stata un fiasco.Insomma, due volte dalle stelle alle stalle. E tu? Vuoi riuscirci? Vuoi fare la fione di … Continua a leggere Tutorial: Andare dalle stelle alle stalle.

Tutorial: Essere meglio dei cani.

"I cani sono meglio delle persone"I cani. Sono animali quadrupedi, o meglio, sono animali molto fedeli, tanto teneri, che tengono alle persone, che nosono più padroni ma genitori, quasi."Gli manca solo la parola", ma la parola appunto gliela diamo noi con le vocine. Insomma, i cani sono meglio delle persone.Sarà vero? Vediamo insieme.Analizziamo la frase. … Continua a leggere Tutorial: Essere meglio dei cani.

Tutorial: Volere tutto e subito.

"Insomma, io voglio tutto e subito!"Questo modo di dire va molto in voga nel mondo degli avidi. Volere tutto e subito è anche un sintomo della gola, o anche il modo in cui ci si esprime sulla propria squadra di calcio.Io, ad esempio, ogni volta che inizia una nuova stagione voglio tutto e subito. Che … Continua a leggere Tutorial: Volere tutto e subito.

Tutorial: Capitare a fagiolo.

Esattamente come abbiamo visto per l'asino, anche qui capita a fagiolo questo articolo. Infatti, tutti i mieia rticoli capitano a fagiolo, perché fanno ridere in un momento incerto per tutti noi. Oppure, se siete già allegri, questo articolo farà ridere ancora di più. Ma cominciamo subito. Cosa serve? TuUn fagioloUn capitomboloIl capitombolo è ciò che … Continua a leggere Tutorial: Capitare a fagiolo.

Tutorial: Far cascare l’asino

Un tutorial classico, in questa calura estiva, è proprio quello che ci vuole, perché i burroni sono tanti, milioni di milioni, ma il burrone dell'asino vuol dire che dobbiamo leggere questo tutorial per evitare che si faccia male.Cosa serve per seguire quel che sto per dire? TuUn asinoUn burroneSupponendo dunque che il vostro mulo cada … Continua a leggere Tutorial: Far cascare l’asino

Tutorial: lasciare la porta

In tanti dicono che una volta che si chiude una porta, si apre un portone. Ebbene, io in quanto tale ho deciso di aprire un tutorial quasi interessante.Innanzitutto, come spesso abbiamo visto, mi piace pensare che voi abbiate queste due cose: TuUna portaRicordate che sono fondamentali perché una volta ho incontrato un tizio che stava … Continua a leggere Tutorial: lasciare la porta

Tutorial: fare soldi.

Una piaga di questa società capitalista è il farsi chiedere sempre "E il lavoro?"Ebbene, il lavoro è la principale fonte di soldi al mondo. A meno che tu non vinca un Turista per Sempre, ti tocca lavorare per fare soldi."Tu da me volevi solo soldi, soldi"Bravo, Mahmood. Molto bravo. È proprio così che canti, e … Continua a leggere Tutorial: fare soldi.

Tutorial: fare figli maschi

Per fare figli maschi è necessario un figlio, maschio. Ma per fare un figlio devi trovare un partner! Come si fa un tutorial del genere? Vado fuori tema già dall'inizio!Calma, calma. Ho la soluzione, non chiudere ancora l'articolo anche perché ho appena iniziato. Allora! Innanzitutto serve un figlio, possibilmente maschio. Ma dove trovarlo? "Ci sono … Continua a leggere Tutorial: fare figli maschi

Tutorial: non farsi regalare niente da nessuno

"Nessuno ti regala mai niente"Il vecchio adagio, andando adagio, non sa cosa si perde. Lui non sa vedere al di là di quello che dà.Insomma, siamo in estate e tutti quelli che compiono gli anni in estate si attendono regali. Questo tutorial è rivolto a loro, oppure lo potrete rileggere il prossimo natale. Sembra difficile … Continua a leggere Tutorial: non farsi regalare niente da nessuno

Tutorial: Finire di imparare

"Non si finisce mai di imparare"Così Gianmario, in terza elementare. Un bravo ragazzo, se non fosse stato bocciato tre volte. Ma raccontiamo com'è andata, vorrei difendere questo povero bambino.La prima volta la maestra lo aveva bocciato già dal primo giorno di scuola. Così, a sorpresa. Gianmario aveva studiato tantissimo la lei lo aveva bocciato, aveva … Continua a leggere Tutorial: Finire di imparare

Tutorial: fare andare via i migliori

"Eh, sono sempre i migliori quelli che vanno via…"Ed è vero. Che sia per la morte improvvisa, che sia per qualsiasi cosa non prevedibile e non alla nostra portata, sono sempre i migliori che se ne vanno via. Ma mi sono chiesto che cosa succederebbe se fossimo noi a far mandare via i migliori. Ma … Continua a leggere Tutorial: fare andare via i migliori

Tutorial: avere rispetto per gli anziani

"I giovani di oggi…"Ok. Ok. So quello che stai per dire. I giovani di oggi non hanno più rispetto per gli anziani. Chi mi conosce, o quantomeno coloro i quali che aprono certi articoli di questo blog. sanno bene che compio gli anni il 9 settembre di ogni anno. Tuttavia, non sono nato il 9 … Continua a leggere Tutorial: avere rispetto per gli anziani

Tutorial: far volare il tempo.

"Lo so, lo sai, il tempo vola"Così cantava quel cantante italiano lì, in una delle sue canzoni più belle e famose. Sono state vendute centinaia di copie, di questa canzone, ed è passata in radio più di un paio di volte. Mi tengo con i numeri bassi così non sbaglio nelle statistiche.Ma… come vola il … Continua a leggere Tutorial: far volare il tempo.

Tutorial: parlare col muro

Oh, quante volte l'avete detto! Quante volte l'ho detto, madame e messeri!"Beh, sì, ma che cosa?"Ma parlare col muro, è chiaro! Sette volte su sette giorni, sette serve su sette scope e potrei andare avanti all'infinito, ma non quello che cantava Raf, ma quello che contemplava la matematica!Dunque, oggi applicherò sul mio blog la guida … Continua a leggere Tutorial: parlare col muro

Tutorial: esserci oggi e domani

Salve a tutti! Eccoci qui per un nuovo tutorial che consiste nel celebrare la frase famosa "Oggi ci sei, domani non ci sei". Ma come potremo celebrarla, se è così funesta, vi chiederete?Domanda legittima. Ma andiamo con ordine, Innanzitutto, come abbiamo sempre fatto, occorrono le seguenti cose: I Giorni della settimanaTuEsatto, solo due cose! Ma … Continua a leggere Tutorial: esserci oggi e domani

La massa del sole/24

Lucrezia Volpone era laureata in tre facoltà, che però cambiavano ogni volta che si presentava. Aveva un fratello, Alessandro, che in quel momento si trovava dentro un manicomio a recitare la parte del matto. Fece una fine indecorosa, come ebbe a raccontare il benzinaio del pianeta delle mozzarelle che si credevano fenicotteri. La sua fine … Continua a leggere La massa del sole/24

La massa del sole/23

L'ospite, in ogni caso, non venne mai. Apollo, comunque, sentiva di stare perdendo tempo e dunque decise di partire da solo verso il pianeta mozzarella. Nessuno provò a fermarlo, nonostante il debito di dobloni, lui riuscì ad approfittare di un momento di distrazione del benzinaio e andare dunque all'interno di quel bel pianeta, composto solo … Continua a leggere La massa del sole/23

La massa del sole/22

Attesero. Giorni dopo arrivò una carrozza trainata da quelli che sembravano cavalli, guidati da un materassino di gomma, simile a quelli che stavano a galleggiare in estate sul mare. "Buonasera" annunciò tutto fiero quello. "Difficile dire se sia giorno o sera nello spazio interstellare" commentò Apollo. "Stai zitto, per favore. È ora di annunciare la … Continua a leggere La massa del sole/22

La massa del sole/21

E non puoi anticipare tu il denaro necessario?" chiese Apollo. "Ma scherzi? Io sono esattamente il gestore di questo luogo messo su un satellite accanto a un pianeta! Sei mai andato al ristorante? Ci sei mai stato? Rispondimi, Frank!" Apollo non sapeva con chi ce l'aveva, anche perché il suo tono stava acquisendo un'angoscia montante. … Continua a leggere La massa del sole/21

La massa del sole/20

"Che bella la tecnologia" commentò, vedendo anche un polpo viola tenere in mano un distributore "Tu esci o entri da un pianeta e vi è subito una stazione di servizio" "Già" rispose il polpo. "Il pieno, vero?" Il polpo in questione si chiamava Fabrizio e prima era un uomo terrestre del pianeta Terra. Divenne un … Continua a leggere La massa del sole/20

La massa del sole/19

"Dovrò scendere a patti con questo confine" dichiarò Apollo. L'aragosta cominciò a schioccare le chele. "Non sei d'accordo, lo so, non c'è bisogno di dirlo ogni due per tre" "Eh? Ma chi ti considera? Io in realtà stavo ballando il tip tap dell'Aragosta. Non senti nell'aria questa musica?" "Aria? Musica? Lo spazio è sottovuoto, scemo" … Continua a leggere La massa del sole/19

La massa del sole/18

Quel che era sicuro dello spazio era che non mancavano mai le balle di fieno. Apollo lo sapeva e andò dritto per la sua strada, cercando di non pensare a quella rivelazione, e spingendosi ai confini dello spazio, dove, si diceva, si tornava semplicemente indietro, come se si fosse in un enorme mappamondo. Infine riuscì … Continua a leggere La massa del sole/18

La massa del sole/17

"In ogni caso non hai capito molto, eh?" la Luna divenne se possibile ancora più isterica. "Mi dà della mozzarella! A me! Che sono il sogno dei poeti e dei navigatori e anche di quella papera al neon che sputa fuoco di fiamme!" "Qua." In effetti un palmipede stava sputando fuoco di fiamme tutt'attorno e … Continua a leggere La massa del sole/17

La massa del sole/16

"Ti do il permesso di cercare questa dannata mozzarella, per tutti i diavoli" Il missile non capì perché stesse parlando in quel modo, ma si divertì alquanto e, chinato il capo, prese a partire, senza il classico countdown ma dimenticando anche di chiedere il permesso alla torre di sorveglianza, meno che mai a Houston, ossia … Continua a leggere La massa del sole/16

La massa del sole/15

"Eppure è strano" La mora selvatica guardò l'orologio: erano le sedici. Se diceva "Ok, l'orario è giusto", si aspettava che, come minimo, fosse ascoltata. Invece non vi era nessuno ad aiutarla, o quantomeno, ad accorrere al suo appello. "Avevo pur detto che la mozzarella spaziale sarebbe stata un'avventura incredibile. Forse, talmente incredibile da non poter … Continua a leggere La massa del sole/15

La massa del sole/14

Stava di fatto che, premendo i tasti giusti delle foglie, si poteva sempre comporre un numero, e le fu risposto con un discreto lasso di tempo. "Pronto, pizzeria Qwiborz, dica" La pizzeria Qwiborz era la più rinomata di tutto il sistema solare. Il cespuglio avrebbe tanto voluto visitarla, ma nessuno ce la portava mai. E … Continua a leggere La massa del sole/14

La massa del sole/13

Le more selvatiche, e Frank non faceva eccezione, tendevano a sbuffare sonoramente. Ogni giorno di ogni ora le si potevano trovare a sbuffare. O forse era solo la brezza del vento che interveniva. In particolare, a Frank non piaceva quell'atteggiamento. L'atteggiamento della frasca che lo coinvolgeva in qualsiasi sua supposizione. "Non mi piace" scandì ben … Continua a leggere La massa del sole/13

La massa del sole/12

Le K potevano ben dirsi soddisfatte del loro stagno fatto di peli, e il mago ex barbuto le guardava corrucciato, quando improvvisamente una di loro si impigliò nel groviglio. "Se ci fosse un gatto" commentò quella K "mi avrebbe sputato. Ti pare igienico, eh? Ti pare igienico?" "Dovremmo studiare un po' cosa è igienico e … Continua a leggere La massa del sole/12

La massa del sole/11

Il binario non aveva capito le intenzioni del lavandino e del mago verde, ma non era tanto d'accordo. "Devo trovare un modo per fuggire da questi due folli" pensò. "C'è qualcuno di voi che vuole aiutarmi?" Le parallele di ferro sapevano che le stanghette di legno non vedevano l'ora di usare le proprietà di quel … Continua a leggere La massa del sole/11

La massa del sole/10

Era un assolato pomeriggio primaverile. Pino il Lavandino decise, proprio quel momento, di prendere coraggio e cominciare a sgocciolare. "Tanto, non dovrei dare fastidio a nessuno: voglio dire, il rumore è così minimo che non mi si sente!" Così, cominciò ad aprirsi leggermente e, una giocicolina dopo l'altra, l'acqua prese a scorrere facendo un rumore … Continua a leggere La massa del sole/10

La massa del sole/09

Fu allora che compresi il senso della vita. Io e la K non saremmo mai stati soli ad affrontare i fenicotteri, anche perché arrivo uno space shuttle. Era grosso, è l'unica cosa che riesco a dire per descriverlo. La prima cosa che mi chiese fu "Che ci fa un uomo a cavallo di una K?" … Continua a leggere La massa del sole/09

La massa del sole/08

E, infine, accadde: un'immagine nitida nella mia testa che mi ricordava che un giorno sarei rimasto all'interno di una bara, per sempre, con accanto una mano che non era la mia, che mi era stata data perché un giorno ero caduto su un marciapiede poco curato. La K interruppe quel viaggio fantastico rispondendo con semplicità … Continua a leggere La massa del sole/08

La massa del sole/07

Non solo, proseguii imperterrito: "Un Koala vestito di Kevlar chiamò Kevin per andare a fare un giro in kayak" La K annuì. "Allora sei pronto" "Per fare cosa?" "Hai intenzione di guardare un lago in eterno? Guarda che cadaveri dei nemici non passano, quello è il fiume" Ed era vero. Se mi fossi aspettato di … Continua a leggere La massa del sole/07

La massa del sole/06

Quello che era incredibile era la capacità di rendere reali le cose che immaginavo. In quei giorni benedetti della primavera, anche le primule mi spernacchiavano, se casomai andavano in quei campi. E stava di fatto che ci andavo, perché era una tappa obbligatoria prima del lago. Oltre la città dove abitavo c'era un lago. Non … Continua a leggere La massa del sole/06

La massa del sole/05

Siccome il capitolo precedente era durato un centinaio di parole in più, notai che c'era stata un'interferenza nel cielo. Le nuvole avevano segnato un segnale di divieto. Mi chiesi cosa potesse significare. Non aveva neanche la patente, per cui non sapevo riconoscere i fischi ed i fiaschi. Non era con me che bisognava parlare di … Continua a leggere La massa del sole/05

La massa del sole/04

Insomma, la città in cui vivevo era fatta di centri commerciali, uova, farina, un po' di pan grattato e delle scaglie di cioccolato. In estate, poi, sembrava davvero di stare in un forno, anche se non c'era davvero il forno, era solo un modo di dire come un altro. Ero affacciato alla finestra, che dava … Continua a leggere La massa del sole/04

La massa del sole/03

Mi ricordo quando eravamo ragazzi e scorrazzavamo per le campagne. Vent'anni dopo, la suddetta campagna era diventato uno squallido parcheggio per un altrettanto squallido centro commerciale pieno di negozi e cose da comprare, pieno anche di commesse con i pattini a rotelle, tutte intente ad andare da un posto all'altro che si estendeva in lungo, … Continua a leggere La massa del sole/03

La massa del sole/02

La nave segnalò la sua presenza con uno sbuffo forte e chiaro. Mi sembrava un'ottima giornata, e lì dove vivevo c'era sempre qualcuno che sorrideva e le cose andavano essenzialmente bene. Nessuno di noi poteva pensare di insultare qualcuno, non ce n'era motivo. In effetti un oggetto dalla forma triangolare comparve sulla mia finestra. "Tu … Continua a leggere La massa del sole/02

La massa del sole/01

"Ops" Caddi per terra, in mezzo alla folla indifferente. Ero inciampato nei miei stessi piedi oppure lo aveva fatto apposta. Solo in un secondo momento mi accorsi che c'era una scanalatura sul marciapiede. Una piccola, invisibile scanalatura. Mi stupii dell'incuria, perché lasciare quel piccolo neo in una città altrimenti perfetta? Forse per ricordare a tutti … Continua a leggere La massa del sole/01

Racconto a catena/30

"Vedi" spiegò Cheope, con il suo fare saggio che contava più di quattromila anni di ozio. "Tutto è iniziato quando regnavo." Il varano sbuffò. "Ma qui non ci sono zanzare. Con cosa inganno il tempo?" "Stai zitto! Fa' spiegare a Cheope la sua vita, di sicuro è un bell'inedito!" "Devi sapere dunque che ai miei … Continua a leggere Racconto a catena/30

Racconto a catena/29

"Il segreto è che non c'è nessun erede" Il ragazzo se lo aspettava. In fondo, era venuto in Egitto per andare al mare, qualunque cosa abbia detto o non abbia detto il varano. Ma anche il suo dentista si era espresso in quei termini. Quando gli aveva rivelato infatti dei suoi progetti, riguardo il passare … Continua a leggere Racconto a catena/29

Racconto a catena/28

Fatto stava che il Nilo era anche andato dal suo dottore per spiegargli il motivo per cui era diventato verde. "Stavo giusto rispondendo al nuovo Alessandro" esordì, il Nilo, seduto sulla solita poltrona da psicologo "Quanto improvvisamente diventai verde. Non verde speranza, non verde invidia, ma di un verde che non riuscii mai a quantificare. … Continua a leggere Racconto a catena/28

Racconto a catena/27

Il continente nero non era poi così nero. La sabbia, le belle giornate, il caldo, il verde delle palme. Nessuna di quelle cose era nero. Alessandro partì dunque per l'Egitto. Il varano gli aveva rivelato che cercavano proprio lui per riaprire una biblioteca sottoposta a un incendio tantissimi anni prima, e quindi atterò con dovizia. … Continua a leggere Racconto a catena/27

Racconto a catena/26

Il varano non sapeva cosa fare. Certo, Alessandro gli aveva dato tutto. Un nome, Genoveffo. Una teca dentro cui respirare e tenersi a temperatura ambiente. Del cibo. Delle mosche sempre pronte. Aveva notato che ogni qualvolta apriva la finestra, una di quele scorbutiche arrivava per invadere quella casa, e lui la catturava immantinente. Gli aveva … Continua a leggere Racconto a catena/26

Racconto a catena/25

"Magico" Era quella la prima parola che veniva fuori dal papiro dopo tremila anni. "Magico" ripeté il fiume. Il Nilo, uno dei fiumi più lunghi del mondo. Anzi, era stato sorpassato dal big match col Rio delle Amazzoni. "Non sai proprio che altro dire?" Il papiro fece l'offeso. "Mi apreva di aver visto degli alieni, … Continua a leggere Racconto a catena/25

Racconto a catena/24

"Si fa presto a dire tutori della legge" disse il portapenne. Nessuno lo ascoltò, tranne il condizionatore. Era pur sempre luglio. Il condizionatore aveva dei tubi che portavano dritti dritti fino alle piramidi. La voce corse, corse, corse ancora. Una piramide, non so se fosse stata di Cheope o di quell'altro scienziato, ascoltò e recepì … Continua a leggere Racconto a catena/24

Racconto a catena/22

Luca Bastioni era sempre stato un uomo che faceva sempre le stesse cose: giocava a calcetto, lavoirava in ufficio, alcune volte mangiava, altre beveve, poi dormiva otto ore a notte. Ogni notte. Anche di sabato, o di domenica. Insomma, Luca Bastioni era veramente esemplare. L'unica cosa che nessuno riusciva a capire era la sua passione … Continua a leggere Racconto a catena/22

Racconto a catena/21

L'Islanda era, in quel periodo, una nazione in cima all'Europa, quella in cui vi erano i fiordi e alcune persone giravano col cappotto, altre senza. L'Europa in questione era composta da Germania, Gallia, Svezia, Olanda, e quant'altro. Alcuni alieni discesero tramite la loro navicella in quel paese freddo, o tiepido. Non sapevano cosa li avrebbe … Continua a leggere Racconto a catena/21

Racconto a catena/20

"Reginaldo! Guarda questo audio!" Reginaldo si mise le mani sulla faccia. Ne aveva diverse, dato che era un alieno. "Eriberto! Ma che stai dicendo? Si possono osservare gli audio? E da quando?" Eriberto doveva ammettere che forse il collega aveva ragione, però disse lo stesso "Beh, da quando siamo alieni, ossia da quando siamo nati, … Continua a leggere Racconto a catena/20