Le avventure urgenti del leone/3

Alla fine, Giacomino realizzò che la pasta non la mangiava affatto. Andò dunque ad abbeverarsi. C'era un rito che i leoni facevano. Si schieravano ognuno accanto all'altro e le leonesse poco distante, tant'era vero che nessun leone maschio sapeva se realmente bevevano o no, perché le trovavano già sdraiate a prendere il sempiterno sole della … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/3

Come un T Rex sul kayak

Era una bellissima giornata in Canada. Mauro il Tirannosauro aveva in mano una specie di remo. "Adesso vado subito su questo kayak per affrontare le rapide!" esclamò tutto contento. In effetti un'imbarcazione fatta interamente di sciroppo d'acero giaceva proprio di fronte una rapidissima rapida. "Sono troppo veloce oh mio Dio!" esclamò lei, mentre compiva il … Continua a leggere Come un T Rex sul kayak

La carrozza e il materasso

  Una carrozza passava tranquillamente per le vie della città. Era il periodo in cui si facevano uscire i cavalli per una passeggiata atta a sgranchire loro le zampe, che, quattro, avevano giusto voglia di una corsetta in mezzo alle automobili e ai passanti ignari. Improvvisamente la carrozza incontrò un materasso poggiato accanto a un … Continua a leggere La carrozza e il materasso

Il vero nome di Fibrizza/4

La scopa di casa Castelloni aveva in sé una storia tutta individuale che forse Fibrizza non conosceva. “Perché sei in piedi?” chiese lei. “Tutto è iniziato una mattina del ventisette febbraio” annunciò lei. “Un mese fa!” “Esatto” disse la scopa. “Stavo riposando nel paese degli scarafaggi e dei gechi…” “Cioè la cucina?” “Esatto, ma non … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/4

Quel che un asparago avrebbe detto/4

4 ... se non fosse stato un asparago Molte persone, quel giorno, stavano facendo i compiti. Scrivevano, rispondevano a domande aperte e chiuse. A volte, anche contemporaneamente. "Vero" disse Veronica. Alzò lo sguardo. Nessuno poteva chiamarla durante un test, per cui pensò di esserselo immaginato. "Falso" disse Giulia. Era il suo cognome. Un asparago, in … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto/4

Il vero nome di Fibrizza/3

Non aveva ben capito perché una frasca dovesse diventare un Mouse, però lei se lo mise in tasca e tornò a casa senza colpo ferire. Prima di mettere le chiavi nella toppa del portone, però, si ricordò di dover prendere il pane. Stava di fatto che c’era un fornaio proprio di fronte, ma il panettiere … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/3

Quel che un asparago avrebbe detto/3

3 ... se fosse stato in Molise Il Molise è una delle venti regioni italiane. Quel giorno, però, Fabrizio Molise stava guardandosi allo specchio, per aggiustarsi quella maledetta cravatta. "Non sono meglio i papillon?" si chiese infine. Bussarono alla porta. "Avanti" Un asparago umanoide sorrise a Fabrizio. "Felicitazioni!" esclamò, a piena voce. "E così finalmente … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto/3

Il vero nome di Fibrizza/2

“Ma dai” Fibrizza aveva la testa fra le mani e davanti un bicchiere di buon rosso. Suo marito, invece stava riflettendo mentre giocava a battaglia navale da solo. “Ti dico che è la verità! Mi chiamo Manigolda! Avevi creato anche una rima simpatica, Manigolda, mi amerai come una capragolda!” “No, sei Fibrizza” disse il marito. … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/2

Quel che un asparago avrebbe detto/2

2 ... se fosse diventato una caffettiera   "Cassapanca" La ricerca su Google stava dando i suoi frutti. L'asparago era molto bravo col mouse, bastava solo spingere e premere il tasto sinistro. "Molto interessante. Devo dire che ce ne sono di tutti i tipi" L'asparago era molto invidioso. Stava guardando un sacco di colori, di … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto/2

Il vero nome di Fibrizza

“Non so cosa scrivere” Le parole di lagna della signora Fibrizza risuonarono per tutto il circondario. Ad altri, sembrarono parole di lasagna, ma la tizia non aveva quel cognome, e non si trovava nemmeno in un'aula magna, così come non esisteva un animale che si chiamava Lavagna. “Fibrizza, è solo una lista della spesa” Lei … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza

Quel che un asparago avrebbe detto…/1

... se gli avessi chiesto delle arance "Avresti mai assaggiato un'arancia?" chiesi. Il signor Asparago rispose "Guarda che non sono mica un frutto, in realtà sono andato a caccia di balenotteri una volta." "Ah, sì? Racconta." "Non c'è niente da raccontare, non ne trovai neanche uno. Forse andarli a cercare sulle colline non è stata … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/1

I ricordi di Adalgisa

"Ascolta i miei ricordi" mi invitò Adalgisa. Giacomino il peluche si sedette. La guardava a tutt'occhi. Chissà che ricordi doveva raccontare. "Stai usando un momento solenne, mi aspetto che sia una storia carica di significato" "Lo sarà" disse Adalgisa. "Mi ricordo dieci anni fa. Eravamo per strada, diretti nel punto dove il mare e la … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

    C’era una volta una gatta che aveva,  sul muso, una vecchia. Ebbene sì, ce l’aveva proprio sul muso. La vecchia, indaffarata nel suo ricamo ai ferri, non se n’era ancora accorta, ma adesso potevano anche vivere in simbiosi, come la nutella e i tappeti quando cade ogni volta che si trova sul tramezzino. … Continua a leggere Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

Racconto random.

Andrea Aven, [20.12.19 17:10]Sempre caro mi fu quest’ermo colle.Solo che un genio ci ha messo una siepe davanti, in modo che il resto del condominio non vede più un tubo. Un tubero. Un tubo di tuberi.Non mi resta che immaginare, just my imagination come dice la canzone famosa. Per adesso mi risuonano in mente le … Continua a leggere Racconto random.

Portafortuna

Voi ci credete nell'oroscopo, nella fortuna e in queste stranezze? La protagonista di questa storia sì, e in effetti poi ho pensato che sarebbe bello far parlare il portafortuna di cui sopra. Come la comunità scientifica, penso che le stelle siano masse dii energia totalmente indifferenti alle nostre vite, anzi peraltro alcune di queste sono … Continua a leggere Portafortuna

Un’altra leggenda del pirata scemo, quella che ho dimenticato.

Bufalo Neve era un pirata. Un pirata scemo. Andava e veniva sulla sua barca, il primo giorno di pirateria. "Da grande voglio fare il piratARRR" e il suo amico fedele Masotom gli fece notare "No, ma guarda che per fare il pirata basta accendere il pc e fare le cose in streaming" Bufalo replicò interdetto … Continua a leggere Un’altra leggenda del pirata scemo, quella che ho dimenticato.

Vetro

Ciò che non ho mai detto è il fetish per i racconti tristi: eccone uno, scritto in occasione del Writober 2019 e il cui tema era "Vetro". Un po' insonne, tant'è che questo articolo esce in piena notte.      Mi giro. Mi rigiro. Alla fine, mi alzo dal letto. Sono le tre, ormai, e … Continua a leggere Vetro

Variabile

Io ho il diploma del Nautico. Fra le tante materie esisteva anche la meteorologia. Avevo tra il cinque ed il sei come voto, però qualcosa mi è rimasta: ecco perché ho voluto fortissimamente scrivere quanto ho scritto e state per leggere, affinché comprendiate il disagio che regna nella mia testa. O forse già lo conoscete? … Continua a leggere Variabile

Artificiale

Questo potrebbe essere benissimo scambiato per un racconto sul Puntatore, invece è una cosa leggermente differente. Anche in questo caso si parla di un esperimento. In questo periodo mi va sperimentare, ad esempio l'altro giorno ho sperimentato l'acqua di mare con l'aceto. Non vi consiglio di farlo a casa.  Come già sappiamo, Tasty la Tastiera … Continua a leggere Artificiale

Nodo

Questo racconto fa parte del mare. Io ho fatto il Nautico, con tanto di diploma, quindi non c'è tanto da stupirsi se, in fondo, è venuto fuori quel che leggerete, che fa parte del mio vissuto almeno per un periodo di tempo.  Nodo scorsoio, nodo marinaio, nodo delle scarpe... e chi ci ha mai capito … Continua a leggere Nodo

Vincitore

In questo articolo, invece, parlerò di una donna che ha vinto alla lotteria. La lotteria in questione si svolge ogni quindici anni perché, diciamocelo, il premio in palio è talmente raro e prezioso che non può essere messo a disposizione sempre. Ecco perché è nata questa idea: fra l'altro, Argalda ha tutta una storia dietro … Continua a leggere Vincitore

Seme

Questo è un articolo in cui parlo di semi da giardinaggio pur non sapendone nulla. In realtà non è neanche un esperimento, visto che il libro sulle avventure dei fiori è già stato pubblicato ma d'altro canto che vita sarebbe senza disinformazione?  "Ma è vera questa cosa della senapa?" La senapa sbuffa. Effettivamente la domanda … Continua a leggere Seme

Ansia

Raccolta di battutacce flash in cui racconto l'ansia. "Non ho mai capito se alla fine ci arriviamo al mare oppure ci fermiamo prima. Oddio, e se poi finiremo per fare parte dell'idratazione di un lupo? O di un agnello?" "Ma stai zitto, ruscello, e corri" /// "Non riesco a finire il compito di matematica. Mi … Continua a leggere Ansia

Straniero

E poi c’era Philip, uno straniero da quelle parti. “Che ci fa una forbice nel portafrutta?” chiese a un certo punto la pera. “Cos’è, una barzelletta? Ti faccio vedere io!” Alla mela non piacevano le barzellette. Da quando era uscito quel vecchio detto, non faceva altro che saltellare e provare nuovi gesti inconsulti. Ad esempio … Continua a leggere Straniero

Martellante

Mi giro a destra. Ok, il cuscino chiude una delle due narici e non riesco a respirare bene. Allora mi metto a pancia in su. Non riesco comunque a dormire perché mi viene in mente che le ombre possono creare allucinazioni. È come se il cervello si rifiutasse di spegnersi. Non solo perché sono successe … Continua a leggere Martellante

Torta

Buongiorno, sono una torta. Oggi non mi sento particolarmente bene, sarà forse perché sono già stata tagliata in diverse fette. Si sa, la prima era andata al festeggiato. Chissà come se l’è cavata, in mezzo a tutti quei denti fino al processo di digestione. Mi pare che prima si chiami Bolo, e poi Chimo, o … Continua a leggere Torta

Diciannove.

“Non mi ami? E lasciami!” “Certo che ti lascio! Ecco qui una lista di diciannove cose che odio di te” Gliela presentò. L’altro la guardò e decise anche di enunciarla ad alta voce. “Numero uno. Ti alzi troppo presto e non posso farti la colazione a letto. Ma davvero?” Seguì una pausa. “Ti addormenti mentre … Continua a leggere Diciannove.

Lince

“Non posso credere che abbiamo gli stessi occhi” Fu allora che capii di cosa stava parlando. Ci voltiamo entrambi e indichiamo lo stesso punto. “C’è una…” comincio. “Formica” finisce. Mi viene quasi da ridere se la situazione non fosse così critica. “Abbiamo gli stessi occhi” dice. “Lo hai già detto” ribadisco. “Lo confermo” dice lei. … Continua a leggere Lince

Lavanda

C'era da dire che il lavandino non aveva mai profumato così tanto. Di solito si riempiva di dopobarba, o di sapone, ma quell'intenso odore non rientrava di sicuro fra le sue conoscenze. "Che succede?" chiese dunque il rubinetto del lavandino, vedendo un nuovo inquilino. "Tu non sembri una boccetta, né un rettangolo di sapone. Si … Continua a leggere Lavanda

Il portiere di notte

La luna era piena. Aveva mangiato troppo la sera prima e si sa, chi ha mangiato tanto poi dopo soffre di stomaco. "Chiedo scusa, luna, ma tu lo stomaco ce l'hai?" "No, mio caro Sirio. Adesso però torna alle tue cascate" ribatte la luna. In ogni caso, faceva luce. Faceva luce a un albergo. In … Continua a leggere Il portiere di notte

Cuscino

"Sei veramente comodo, mio caro cuscino" "Oh, grazie, capello, vuoi venire a riposarti un po' qui?" E il capello cade. Il mattino successivo, il succitato si risveglia. "Ahhh" dice "un altro bellissimo giorno per andare a lavorare, fare cose e mangiare tanto!" Il capello si gira a destra e a sinistra. Non vede altro che … Continua a leggere Cuscino

Salto.

Tornado. Un vero e proprio tornado sta attraversando tranquillo una grossa pianura, di quelle piene di case come piacciono a lui. "No, guarda che da qui non puoi passare" gli dice una montagna, passandogli anche un bigliettino. Il tornado lo legge. "Ci sono appunti di matematica!" dice lui. La montagna annuisce, e fa scendere anche … Continua a leggere Salto.

Orologio

"Mi gira la testa" È la quarta volta che me lo dice. Che le giri davvero? Ho i miei dubbi. Chiedo, giusto per essere sicuro e di non prendere l'ennesima cantonata: "Mia cara lancetta dei secondi" dico "non credi di stare diventando un po' pesante? Non c'è bisogno di dire ogni sessanta secondi che ti … Continua a leggere Orologio

Ragno

Che tensione! Non ci ho mai capito niente di arte, ma a quanto apre questo critico vorrebbe darmi un premio se e solo se la tela che ho fatto risulti perfetta in ogni suo senso. Il fatto è che non avevo nessun pensiero in testa quando decisi di candidarmi al famoso premio, e adesso ne … Continua a leggere Ragno

Intorpidito.

Quando è ora di lavare i piatti, l'orologio me lo fa notare. Si mette a urlare fin dentro il mio timpano e non riesco a pensare ad altro. Allora, olio di gomito e si va a impiastricciare tutta l'argenteria utilizzata fino a quel momento. Sennonché, qualcosa di strano succede alla mia mano. Come se non … Continua a leggere Intorpidito.

Ali.

"Uffa! Tutti voi volate ed io non riesco! Ma come fate?" Una voce da lontano, ovvero la Quercia il consigliere, avrebbe voluto rispondere che era la passione, la forza della lucidità. Ma decise di fare il serio. "Mio caro pettirosso, ma non lo sai che le ali sono fatte per volare?" Barbaro il pettirosso ebbe … Continua a leggere Ali.

Trofeo

Una sera eravamo in una bellissima piazza di Verona. La piazza era della signora Verona, apparteneva a lei perché l'aveva vinta al gratta e vinci. "È il mio trofeo" annunciò. "L'ho vinto" Al che tutti le chiedemmo "Come sei riuscita a vincerlo?" "L'ho vinto perché ho partecipato a un gratta e vinci" "Ma gratta chi? … Continua a leggere Trofeo

Racconto random/2

Il mio nome è Temporale. Voglio dire, Giovanni Temporale. Sono nato a ottobre. No, non ridete: la mia vita è stata un inferno proprio per questo motivo. Sapete perché? Ho il piacere di raccontarvelo. Sarà un racconto breve, incisivo, sempre più depresso. A scuola. Le otto del mattino, prima ora. Arrivavo sempre in ritardo, chissà … Continua a leggere Racconto random/2

Feroce

Lo vedo dagli occhi. Profondi, socchiusi, accompagnati da un ghigno malefico che non sa quel che sta per fare. Inutili le mie urla. Lo sento sulla pelle. Sudori freddi, nient'altro, e le braccia che si divincolano ma ormai sconfitte. Lo respiro. Su e giù, il torace che ritmicamente mi consegna l'ossigeno di cui ho sempre … Continua a leggere Feroce

Racconto random

Şeytan tüyü Turco, frase 1. Letteralmente: “La penna del diavolo” 2. [Complimento] Usato per descrivere una persona che ha un fascino ammaliante e misterioso come quello di un diavolo "... finito." Satana aveva appena finito scrivere la propria autobiografia. La penna era molto stanca. "C'è molto caldo" disse. "Tu penna come mai non mi hai … Continua a leggere Racconto random

Olimpiadi 2020, giorno 11

  Bene, siamo giunti all'ultima settimana di giochi. So bene che l'atmosfera olimpica non la trovate da nessuna parte e poi bisogna attendere altri quattro anni, ma d'altra parte. Ma non disperate! Ci sono ancora parecchi giorni per poterci divertire, e oggi è il giorno di uno sport molto conosciuto e amato. Uno sport che … Continua a leggere Olimpiadi 2020, giorno 11

Olimpiadi 2020: giorno sei

Oggi è il giorno del LANCIO DEL CANCELLINO! Il lancio del cancellino è probabilmente lo sport più amato fra i teenager. Inserito come sport olimpico sin dalla fondazione delle olimpiadi moderne, oggi cinque atleti chiederanno una medaglia. È l'atleta Rosso che si avvicina alla pedana per primo. Gli viene dato un cancellino pieno di gesso. … Continua a leggere Olimpiadi 2020: giorno sei

Il numero 29, perché.

"Ti ho mai fatto vedere la verticale?" Sospiro. "No, 6, non me l'hai fatta vedere" Il 6 allora si appoggia e un muro e diventa un 9. Uno squarcio nel cielo. Una risata malefica. "Per tutti i numeri! Siamo diventati un 29!" C'è da dire che "Per tutti i numeri" è una bella esclamazione, perché … Continua a leggere Il numero 29, perché.

La bella lavanderina, poesia

C'è una ragazzina A cui piace la cipollina è la lavanderina bella e serafina. C'è una palazzina con su fisso una figurina Non è la bella lavanderina lei è una persona carina. C'è un lenzuolo acquamarina Lo segno sull'agendina Ma quante cose che fa in Argentina la bella lavanderina. Non è angoina la bella lavanderina! … Continua a leggere La bella lavanderina, poesia

Pizza al Cocco

    L’Estate è una ragazza. La si può trovare in bici, col vento fra i capelli, che si muove costeggiando la strada con poco traffico e molti alberi. È diretta al mare, Estate. E le piace. Le piace stendersi al sole, che placido adora accarezzare il suo profilo, e renderlo un po’ più scuro. … Continua a leggere Pizza al Cocco

Bouillabaisse con orologio

“Non posso credere di essere stata pescata per… questo!” La trota aveva ben donde di lamentarsi, infatti era proprio lei a stare sul ripiano di cucina in attesa di essere sfilettata. L’arancia la capiva, e segni di stima erano arrivati anche dall’aglio. “Eh, lo so” disse il coltello. “Stiamo per fare una Bouillabaisse con tutti … Continua a leggere Bouillabaisse con orologio

Il Puntatore, capitolo 0

Una nuova prova, anche bella per me, che mi ritrova a parlare del passato. Grazie mille, Fros, per averla ideata, spero poi ti piaccia! Esercizio per la caratterizzazione “Uno dei vostri personaggi si risveglia senza ricordarsi più nulla. Non sa chi è, non sa da dove viene, non sa dove si trova e nessuno lo … Continua a leggere Il Puntatore, capitolo 0

The zone

Raccontaci del tuo modo preferito di perderti in una semplice attività: corsa, coltivare, fare lavanderia, qualunque cosa. Cosa succede quando sei in questa "zona"? Be', per rispondere a questa domanda dovrei analizzare ciascuno di questi verbi, perché non ho lo sbatti per cercare dentro me stesso trovare un'altra zona. CORSA: non vado mai a correre. … Continua a leggere The zone

Weaving the threads

Dividi questo post in tre parti, ciascuna delle quali staccata dall'altra, tuttavia crea un argomento in comune fra loro e poi includi questo stesso tema - un oggetto, un simbolo, un posto - in ciascuna parte.  Tema: i bicchieri I bicchieri sono belli. Sono tondi. Riflettono la luce del sole, mentre riflettono. Talvolta possono essere … Continua a leggere Weaving the threads

L’ortica urticante.

Eccoci all'esercizio numero 6 di questo passatempo chiamato scrittura creativa! Grazie Frostales per l'idea! Esercizio N° 6 Esercizio di tecnica “Scrivete una storia di almeno 500 parole a vostro piacimento. L’unica limitazione è che la storia deve terminare con la seguente frase: Il mondo sarebbe un posto migliore senza erba” Siete in grado di gestire … Continua a leggere L’ortica urticante.