La Ropa Sucia/051

“Lo sapevo!” L’urlo di trionfo echeggiò inascoltato per tutto lo stanzino buio dove abitava il boss degli uomini neri. Lo sapeva. Il boss sapeva sempre tutto. Doveva ringraziare il su scagnozzo che si era travestito da giornale, ma alla fine riuscì a scoprire cosa si nascondeva fra Ana Lucia e Alfio Gutierrez. Correva l’anno tal … Continua a leggere La Ropa Sucia/051

La Ropa Sucia/050

“E con questo scatto abbiamo finito” disse il fotografo, un po’ riluttante ad andarsene. Catalina sospirò e, preso un accappatoio, si ritirò nel suo camerino, seguita a ruota da quattro o cinque maschi. Era stato un servizio fotografico intenso: undici mesi,m nei posti più impensabili del Brasile, più Dicembre ricreato in uno studio professionale. Doveva … Continua a leggere La Ropa Sucia/050

La Ropa Sucia/049

Roberto Mendosa aveva passato un’infanzia difficile, impelagato com’era stato fra quartiere povero, famiglia disastrata e pochi soldi. A scuola lo prendevano in giro perché aveva le orecchie a sventola, ma poi con la pubertà tutte le ragazze decisero di comune accordo di andargli dietro. A dodici anni, i genitori divorziarono e lui rimase da solo … Continua a leggere La Ropa Sucia/049

La Ropa Sucia/048

Gonzalo Sanchez, con sua moglie, erano stati un po’ in disparte, in modo da considerare quale potesse essere la prossima mossa per conquistare la Pampa e eliminare per sempre gli odiati Riquelme. Improvvisamente, l’idea: contaminare i loro latifondi con la zizzania, per rovinare i raccolti. Ecco perché in villa non si erano visti, ma erano … Continua a leggere La Ropa Sucia/048

La Ropa Sucia/047

In ogni caso, Catalina Salcido stava riflettendo su quella proposta. Era ancora impegnata col servizio fotografico sui costumi da bagno e la prospettiva di farsi fotografare senza veli la allettava, così come l’offerta avanzata da Guillermo, che consisteva in cinque milioni di pesos argentini. Era in esilio a Rio de Janeiro, ma la città l’adorava. … Continua a leggere La Ropa Sucia/047

La Ropa Sucia/046

El loco e el tiburòn Gutierrez non erano due ragazzi che si ptevano facilmente prendere in giro, o perlomeno questa era l’opinione dell’alta società, nonostante lo scandalo che ha sconvolto la loro famiglia in quei giorni, fra il tradimento della signora Gutierrez col muerto, e il caso di probabile omicidio che stava coinvolgendo el muerto … Continua a leggere La Ropa Sucia/046

La Ropa Sucia/044

Il lungomare di Rio de Janeiro era famoso, in quel periodo, per ospitare un sacco di turisti da tutto il mondo, turisti che, dopo aver fatto il bagno ed essersi abbrustoliti al sole, andavano poi a sperperare i soldi nei bar più chic piazzati strategicamente non molto distante. Ed  era lì che Catalina ricevette quell’enigmatico … Continua a leggere La Ropa Sucia/044

La Ropa Sucia/043

I fratelli Gutierrez non erano persone che potevano accordarsi facilmente, meno che mai se c’era una donna in mezzo. Per inciso, quella donna era Rosa Espimas, l’unica femmina della nutrita famiglia. “Tu come hai osato metterti in mezzo mentre ci stavo provando con Rosa, la chica formosa?” chiesero all’unisono, l’uno contro l’altro. Si trovavano per … Continua a leggere La Ropa Sucia/043

La Ropa Sucia/042

Sofia Riquelme stava seduta sulla panca della piazza principale con in mano una strana valigetta. Siccome in quel periodo a Villa Nueva ogni cosa considerata strana diventava automaticamente fonte di dibattito, anche quella cosa risultò fuori dall’ordinario. Per inciso, quattro signore, sedute sulla panca dirimpetto a quella dov’era seduta Sofia, complottavano fra loro. “Quella… quella … Continua a leggere La Ropa Sucia/042

La Ropa Sucia/041

Catalina era in Brasile. Come sappiamo, il Brasile conta solo due città: San Paolo e Rio de Janeiro, gli altri sono sparuti villaggi immersi della foresta amazzonica, dove al massimo ci vive qualche cannibale. Per inciso, Catalina si trovava a Copacabana, popolare spiaggia brasiliana, a fare il suo servizio fotografico per una nota rivista. Era … Continua a leggere La Ropa Sucia/041

La Ropa Sucia/040

  Il signore e la signora Riquelme non erano tipi da preoccuparsi per i consueti ritardi del figlio, tuttavia la bufera che si è scatenata sulla loro casa, ovvero il nuovo rampollo in arrivo dentro il ventre di Adele Sanchez, aveva sparigliato le carte. “Credi che dovremmo andare a cercarlo?” chiese a un certo punto … Continua a leggere La Ropa Sucia/040

La Ropa Sucia/039

Quando José rinvenne, si trovava in una strana casa. Era tutto buio, sapeva solamente di essere sdraiato su qualcosa di morbido. Forse un materasso, forse solamente un letto di brioche. D’un tratto, sentì parlare, mentre si muoveva con la testa a vedere il nero che lo circondava. “Si è svegliato” disse una voce, sussurrandolo. “Buongiorno, … Continua a leggere La Ropa Sucia/039

La Ropa Sucia/038

“Di che state parlando, voi due?” La voce cavernosa del tiburòn fece il suo ingresso nella sala. “Oh ciao” disse el loco. “Tu devi essere Rosa Espimas… encantado” il nuovo arrivato si produsse in un baciamano vecchio di almeno cinquant’anni ma galante quel tanto che bastava per far mandare la ragazza in un brodo di … Continua a leggere La Ropa Sucia/038

La Ropa Sucia/037

“Allora, ragazzi” esordì un uomo, seduto sulla sua poltrona nera in uno stanzino buio e umido. “Che notizie mi portate? Badate stavolta di averne qualcuna, altrimenti possiamo anche chiudere baracca e burattini” “L’Ordine B è stato eseguito correttamente, sire” disse uno degli scagnozzi, definendo il capo come sire ma in realtà non ricopriva nessuna carica … Continua a leggere La Ropa Sucia/037

La Ropa Sucia/036

Erano passate due settimane e mezzo dal compleanno del viejo, e in effetti ad Adele non era venuto il ciclo. Adele, alla quale stava mancando il fiato, realizzò una cosa importante. “Sulla pasta al sugo, il formaggio è la morte sua” No, aspetta… “Il bambino… è di José Riquelme!” Ecco, questa. Erano tutti sconvolti, tranne … Continua a leggere La Ropa Sucia/036

La Ropa Sucia/035

Adele passò i successivi quindici giorni a vomitare e ad aver giramenti di testa, quando nel frattempo Roberto, l’aitante runner, continuava a fare il suo giro e a sparire invariabilmente in quella maledetta curva. Tuttavia ormai quello era un argomento che poteva essere accantonato, perché a casa Sanchez era arrivato un gran tumulto. In primis, … Continua a leggere La Ropa Sucia/035

La Ropa Sucia/034

“Come sarebbe a dire, è morto?” La voce infastidita del Capo, ovvero l’uomo seduto sulla poltrona che dava le spalle ai suoi omini, riecheggiò per la stanza buia. “Ma Capo” disse uno degli scagnozzi. “L’Ordine B…” “L’Ordine B, appunto, stava nell’uccidere coloro i quali iniziano per B! Il Muratore si chiama Christian! Vedi forse una … Continua a leggere La Ropa Sucia/034

La Ropa Sucia/033

El loco Gutierrez poteva anche essere uno stupido ignorante con poco cervello, tuttavia quando sapeva di avere un’informazione importante, state pur certi che se ne serviva nella maniera più sbagliata. Ad esempio ne parlò con l’ultima persona a cui poteva interessare ciò che aveva da dire, ovvero suo padre, Jorge el pipa. “Capisci, padre? Se … Continua a leggere La Ropa Sucia/033

La Ropa Sucia/032

Diego Sanchez posò il tè incandescente intatto sopra il piattino. “E così sei il figlio illegittimo di…” cominciò Violetta Sanchez, ma il figliastro, che sapeva la risposta, lo ripeté pazientemente. “Di Gonzalo e di una certa Consuelo, la quale aveva anche cercato un impiego non molti giorni fa, nella speranza che mio padre si ricordasse … Continua a leggere La Ropa Sucia/032

La Ropa Sucia/031

José non capiva bene come mai finiva sempre in punizione, ma quei giorni vennero compensati dalla ricezione di un sacco di informazioni. Ad esempio, era venuto fuori che Miguel Espimas e Clara Sanchez avessero una relazione, in cui è venuto fuori che i secondi avessero una lavatrice. “Quindi è per questo che quel maledetto di … Continua a leggere La Ropa Sucia/031

La Ropa Sucia/030

Era incredibile come un ragazzo del genere fosse a piede libero in una città come Villa Nueva, in cui si conoscevano tutti. Inoltre, il modo in cui aveva salutato faceva denotare una certa confidenza con entrambe. “Chi sei?” chiese infine Adele. “Come sarebbe chi sono? Roberto, il figlio unico di madre vedova, della famiglia Mendosa!” … Continua a leggere La Ropa Sucia/030

La Ropa Sucia/028

Fernando Espimas tornò a casa abbastanza baldanzoso, tanto da destare i sospetti dei propri genitori. In quella pigra estate del 1984 nessuno osava mettere il naso fuori casa, se non per gli eventi mondani. Era per quel motivo, quindi, che la coppia guardò il figlio in modo sospettoso. “Come mai sei così entusiasta?” chiese Carlos, … Continua a leggere La Ropa Sucia/028

La Ropa Sucia/027

Pedro non stava vivendo bei giorni, nella tenuta dei Sanchez. Dopo che Marìa l’aveva scovato nella vigna ad amoreggiare con una tizia di cui le sfuggiva il nome, o forse non l’aveva mai saputo, l’aveva schiaffeggiato davanti a tutta la servitù, che così avrebbe avuto di che parlare per mesi, poi lo aveva catturato e … Continua a leggere La Ropa Sucia/027

La Ropa Sucia/026

Pepa Gutierrez si trovava ormai sulla soglia di casa, pronta per partire in vista della sua nuova avventura. “Lasciando i confini di questa tenuta, perderai il cognome Gutierrez e tornerai ad avere il tuo cognome da nubile. Sei disposta a perdere tutto questo e lasciarmi per un muratore povero in canna?” “Sì” rispose Pepa, facendosi … Continua a leggere La Ropa Sucia/026

La Ropa Sucia/025

“Non me lo sarei mai aspettato…” commentò Miguel, osservando la tazza di caffè ormai vuotata. “Avete una lavatrice” “Esatto” disse Clara, molto seria. “E sai quanto me questo cosa significhi” Miguel annuì, non c’era bisogno di dirlo ad alta voce. “Tuttavia” riprese Miguel, molto deciso a non staccare gli occhi dagli occhi neri della ragazza … Continua a leggere La Ropa Sucia/025

La Ropa Sucia/024

“Non possiamo più lavorare diciotto ore al giorno, ogni giorno! Serve nuovo personale che faccia i turni! È una vergogna, non posso nemmeno presenziare alla recita scolastica di mia figlia, e se lo ricorderà per sempre!” esclamò impettito il capo dei braccianti, responsabile dello sciopero, il primo da quando c’era la democrazia. Marìa era allibita. … Continua a leggere La Ropa Sucia/024

La Ropa Sucia/023

“E così” commentò un uomo seduto su una poltrona scura, nel buio della sua stanza “Clara Sanchez ha detto di avere una lavatrice, eh?” “Sì, signore. Io ero lì, ho sentito tutto” disse una delle sue spie, ritto in piedi, ma che tuttavia non riusciva a vedere da chi prendeva ordini, dato che la poltrona … Continua a leggere La Ropa Sucia/023

La Ropa Sucia/021

“Scusa” Rosa Espimas tornò indietro, ancora col quadro in mano. “Tu avevi detto che non sapevi cosa significasse 3MASG42, ma in realtà io l’ho capito” Matìas spalancò gli occhi. Da che credeva di avere la situazione in mano, si rese conto che doveva ancora fare i conti con tre anni di differenza, fra il suo … Continua a leggere La Ropa Sucia/021

La Ropa Sucia/020

  Rosa poteva scegliere fra centoventi domande, una diversa dall’altra, che riguardavano il destino del nuovo arrivato, ciò che desiderava o se gli piacessero i treni. Fra queste, Rosa scelse la domanda seguente: “Che cosa vuol dire 3MASG42?” “Non lo so” rispose lui e, passandola davanti, si diresse verso il luogo della festa. Ai suoi … Continua a leggere La Ropa Sucia/020

La Ropa Sucia/019

Nel frattempo che la baraonda cominciava a placarsi, Miguel Espimas cominciò ad approcciarsi alla ragazza che gli era stato detto di corteggiare. “Salve. Catalina Salcido, giusto?” “No, io sono Clara Sanchez” lo corresse lei, ridacchiando e pensando fra sé come sarebbe venuta sulla copertina di una rivista. “Oh. Io sto cercando Catalina Salcido” “Guarda che … Continua a leggere La Ropa Sucia/019

La Ropa Sucia/018

“Che ti è successo? Sembri uscita fuori dalla Foresta Amazzonica!” La domanda di Pedro non sembrava assolutamente fuori luogo, anche perché la sorella era diventata veramente impresentabile, com’era conciata “Eh…” rispose Adele. Un po’ laconica, che alimentava i sospetti e i dubbi su quello che aveva fatto. Poi, la voce della verità arrivò come un … Continua a leggere La Ropa Sucia/018

La Ropa Sucia/017

I Salcido non erano una famiglia che credeva alle apparenze. Tutti gli anni gli perveniva un invito molto colorato, da parte dei Gutierrez, per partecipare al compleanno del sempre più vecchio Jorge. Nicolàs Salcido, il padrone di casa e ricco imprenditore, cercava sempre il modo di costruire un bel centro commerciale al posto delle sterminate … Continua a leggere La Ropa Sucia/017

La Ropa Sucia/016

Gli Espimas erano un vero e proprio esercito. Da quando Carlos Espimas aveva fatto successo nel mondo della moda, anche i suoi consanguinei si erano moltiplicati. Si era sposato e aveva avuto molti figli, che a sua volta si erano sposati e avevano avuto altri figli, che in quel periodo attendevano di prendere l’eredità. C’era … Continua a leggere La Ropa Sucia/016

La Ropa Sucia/015

La serata non era cominciata nel migliore dei modi, quindi la soluzione migliore che venne fuori era quella di far partire la musica, introdotta da uno strano tipo dietro una consolle. “Buonasera, buonasera a tutti! Oggi celebriamo il compleanno, il centesimo compleanno di nonno Alfio! Facciamo tutti un bell’applauso!” Seguì un applauso affettuoso. Nel frattempo … Continua a leggere La Ropa Sucia/015

La Ropa Sucia/014

Alla fine, arrivò il gran giorno. I Gutierrez avevano invitato le famiglie più esponenti delle esponenti stesse. C’erano i Sanchez, tutti e cinque. C’erano i Riquelme, marito, moglie e figlio; venuto già con la camicia mezza aperta. C’erano anche i Gutierrez: non era poi così scontato, anche se erano i padroni di casa e inoltre … Continua a leggere La Ropa Sucia/014

La Ropa Sucia/013

“ANA LUCIA?” La voce fu talmente forte che fece tremare leggermente i vari oggetti posti sulla scrivania. “Sei… sei sicuro che abbia detto proprio così?” continuò a chiedere l’uomo che, seduto sulla sua poltrona di spalle, non riusciva a vedere la faccia del suo sottoposto, in piedi ad attendere ordini. Ma quell’informazione bruciava… bruciava come … Continua a leggere La Ropa Sucia/013

La Ropa Sucia/012

I Gutierrez, a Villa Nueva, erano conosciuti più che altro con i soprannomi. Il capostipite della famiglia, che stava per compiere cento anni ma era abbastanza lucido da distinguere le candele dalla torta, era soprannominato “el viejo”, il figlio invece era noto come “El Pipa”, perché aveva un naso non indifferente, preso dalla madre. I … Continua a leggere La Ropa Sucia/012

La Ropa Sucia/011

    Come osava Adele, o Clara, menzionare José Riquelme in quelle mura? Il suo acerrimo rivale aveva attirato l’interesse di una delle sue sorelle e non poteva permetterlo. “José ha le piattole” buttò lì improvvisando. “Non è che le hai tu?” chiese una serva di passaggio, poi ridacchiò e fuggì via. Il corridoio davanti … Continua a leggere La Ropa Sucia/011

La Ropa Sucia/010

    “Allora? Hai fatto come ho chiesto?” La voce imperiosa di un uomo coperto da uno schienale dominò per la stanza tetra. Si vedeva poco e niente, dato che era tutto al buio. “Sì, mio signore” rispose l’uomo in piedi. “Ho mandato il vestito italiano ai Riquelme e la busta a Pedro Sanchez, il … Continua a leggere La Ropa Sucia/010

La Ropa Sucia/009

“Hai sentito, cara? I Sanchez sono ospiti nella loro stessa casa! Ci hanno battuto! Eravamo convinti che fossimo stati noi a dare scandalo riducendo in schiavitù il nostro povero figlio, finendo pure in prima pagina, ma adesso... dobbiamo creare un nuovo scandalo!” La voce da topo di Ezequiel Riquelme echeggiava nel suo studio della propria … Continua a leggere La Ropa Sucia/009

La Ropa Sucia/008

Era incredibile come le cose fossero cambiate in meno di pochi minuti, nella tenuta dei Sanchez. Ed era incredibile come Marìa, la bella giardiniera capricciosa, adesso era accompagnata da una limousine e da un autista, che secondo la targhetta di ottone appuntata sul completo nero, si chiamava Ambrogio. Marìa stava dunque passeggiando sul tappeto rosso, … Continua a leggere La Ropa Sucia/008

La Ropa Sucia/007

Pedro si rese conto di una cosa, nel bel mezzo del suo passatempo pomeridiano preferito, ovvero stare a letto a giocare a freccette. Era da almeno quattro giorni che non vedeva Marìa, la procace giardiniera. Dov’era finita? E soprattutto, a chi chiedere? Provò con le sue due sorelle. Aprì la porta della loro stanza con … Continua a leggere La Ropa Sucia/007

La Ropa Sucia/006

“Così mi stai dicendo che Marìa, la procace giardiniera di casa Sanchez, è diventata ricca?” chiese un uomo, seduto su una poltrona il cui schiena lo proteggeva dallo sguardo ansioso del suo interlocutore, che sudaticcio stava in piedi a raccontare quello che aveva visto. “Esattamente, signore” rispose quello. Si stava chiedendo perché c’era la necessità … Continua a leggere La Ropa Sucia/006

La Ropa Sucia/005

  Marìa stava potando le piante. Le piaceva potare le piante, ed anche annaffiarle. Da sempre, da quando ne aveva memoria aveva sempre avuto il pollice verde e, se questa sua passione era diventata un lavoro ottimamente retribuito e faceva di lei per qualche motivo la donna più ambita fra la servitù dei Sanchez, tanto … Continua a leggere La Ropa Sucia/005

La Ropa Sucia/004

  “COSA? E TU TE LO SEI FATTO DARE?” Ezequiel Riquelme, perfido capofamiglia della famiglia, guardò torvo il figlio unico, che si era presentato a casa accompagnato dall’autista ma sanguinante. Era sconvolto: non poteva credere che suo figlio potesse prenderle. “Sì, padre, ma mi ha colto di sorpresa” precisò José, mentre veniva medicato dalla madre, … Continua a leggere La Ropa Sucia/004

La Ropa Sucia/003

“Allora, che mi dici?” Una voce proveniente da oltre la poltrona, che quindi dava la spalle a un uomo vestito con un impermeabile nero, chiedeva lumi sulla serata passata in discoteca. “Non lo so… quale argomento volete che intraprenda?” chiese l’uomo in piedi. La poltrona girata rispose seccata: “Senti, fai poco lo spiritoso. So che … Continua a leggere La Ropa Sucia/003

La Ropa Sucia/002

Pedro amava guidare la sua Ford Mustang gialla. Amava soprattutto ostentare la sua ricchezza nella discoteca di Villa Nueva, che aveva aperto da poco e obbligava tutti in clienti e vestirsi come nel recente film di John Travolta. In effetti poteva sembrare un po’ particolare come abbigliamento ma era la moda del momento. Come al … Continua a leggere La Ropa Sucia/002

La Ropa Sucia/001

  L’estate del 1984 non l’avrebbe mai dimenticata più nessuno, a Villa Nueva. Ma partiamo dall’inizio. Era il ventuno gennaio. Del 1984, immagino. D’altra parte l’ho detto prima. Pedro Sanchez, figlio di un ricco proprietario terriero, stava passeggiando fra i lunghi corridoi della villa di famiglia, sita in mezzo alle grandi vallate della Pampa. Quella … Continua a leggere La Ropa Sucia/001

Le avventure della grammatica/03

Capitolo 3: i puntini sulle I Non mi scuso se riprendo la parola un attimo, anche se sono un punto fermo nel testo in realtà mi piace molto chiacchierare e parlare di me, che uccido frasi e le faccio rinascere tramite le maiuscole. Insomma è un bel lavoro, ma per arrotondare (avete visto che a … Continua a leggere Le avventure della grammatica/03

Le avventure della grammatica/02

Capitolo 2: Il generatore di punti. “E nel lupo riconobbe nei suoi occhi suo figlio. Punto.” Oh, finalmente abbiamo concluso questa terribile frase. È stata una bella storia, piena di lupi e tempeste. /// Come sono bello stamattina. Unico, tondo e piccolino, in modo che non do fastidio alla lettura. Io, il Punto, il terrore … Continua a leggere Le avventure della grammatica/02