Tutorial: giocare a ping pong.

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La pallina, stufa di saltare da un lato all’altro, se ne va fra lo sconcerto delle racchette fluttuanti. Ecco, grazie a questo tutorial eventi come questi non accadranno più.

Che bello il ping pong, vero? La palla va da una parte all’altra e ogni tanto ti fa fare tanti punti che poi userai per rifilare battutacce al tuo avversario e rimorchiare la pollastrella di turno che però preferisce i calciatori.

Ad ogni modo, come si gioca? Questo tutorial ne svelerà tutti i segreti!

“Piantala Aven, hai perso tutte le partite”

Non è vero, ho in un certo qual modo fatto esperienza.

Innanzitutto occorrono due racchette e una pallina, ed eventualmente un avversario. Solo Forrest Gump è riuscito a giocare da solo, e tu non lo sei.

Il modo corretto di giocare, come abbiamo visto nel video (ditemi che lo avete visto!) è essenzialmente quello di indurre l’avversario all’errore, ma a volte la pallina se ne approfitta e va a finire nei posti più impensabili del pianeta. Al che rimane solo una cosa da fare, ossia quella di accordarsi col nostro nemico per cercare di non farla cadere.

Come?

Sappiamo che la pallina tende a rimbalzare sul piano dove stiamo giocando, quindi sfruttando questa cosa noi terremo la palla bassa, innanzitutto, onde evitare traiettorie che nemmeno una catapulta si sogna.

In secondo luogo, cercheremo di non respingere troppo forte: in questo modo la pallina cadrà più gentilmente sul piano e noi riusciremo persino a respingerla senza fare troppo caos.

“Eh ma così togli tutto il divertimento! Piuttosto di’ che se fai cadere la pallina dalla parte giusta ottieni un punto e vai in vantaggio!”

A meno che tu non stia perdendo 7-0, questo è sempre vero.

Ricorda sempre che per ammattire l’avversario serve molta tecnica, allungarsi le braccia e fare in modo che la pallina non caschi mai dalla tua parte. Certo, poi c’è l’avversario stronzo che colpisce pianissimo e la pallina va a finire giusto un po’ oltre la rete in modo che tu non possa mai prenderla, ma quelli sono stupidi bari, non pensarci.

“Ma allora come si deve giocare? piano o forte?”

A bombazza!

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Tutorial: salvare capre e cavoli.

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Prova a risolverlo senza barca! 

SITUAZIONE A

Tutti noi conosciamo il giochino delle capre e dei cavoli, tuttavia voglio provare lo stesso a fare un tutorial per provare a risolverlo nella maniera più ignorante possibile!

Abbiamo le capre, i cavoli e una barca, il tutto osteggiato da un lupo che nella fotografia reale qui esposta non compare perché ha trovato traffico.

In realtà non compare nemmeno la barca.

 Per prima cosa, è notorio che le capre sono un ottimo investimento, sia per quanto riguarda il latte, sia per quanto riguarda il fabbisogno di carne durante le scampagnate.

Anzi, il capretto è protagonista di un noto modo di dire che si verifica quando uno rutto rumorosamente:

E che hai mangiato, capretto?”

Per cui l’unico modo di salvare le capre dal lupo è cuocerle alla griglia, magari mettendo come combustibile carbone e pigne.

“E salvare i cavoli?”

Beh, qualcosa come contorno dovrà pure esserci, no?

SITUAZIONE B

Mettiamo caso che il lupo sia già appagato di un pranzo già avvenuto in precedenza. Mettiamo caso che però arriva un altro lupo intento invece a mangiare le nostre caprette.

Che fare?

Dobbiamo contattare il primo lupo, quello sazio, e corromperlo affinché lui corrompa l’altro e non mangi le nostre povere caprette… che però attaccheranno i cavoli, e non può essere, quindi dovremmo far diventare carnivore le capre e far mangiare loro una bistecca di manzo.

SITUAZIONE C

I cavoli sono minacciati da un imprenditore che vuole costruire un centro commerciale, e credetemi che questa situazione è molto più sconvolgente dei lupi.

Che fare allora? Chiamo i lupi!

“The wolf in your eyes”

I lupi in branco sono pericolosissimi, e ottimi alleati quando devi scacciare l’uomo. Ce la fanno, il campo di cavoli è salvo e adesso bisogna salvare però le capre dai lupi, che giustamente vogliono essere pagati.

Beh, basta in questo modo far scappare le capre dal recinto e far correre un po’ i lupi. Prima o poi si stancheranno… spero.

Questa situazione C è un po’ superficiale

Era un modo per spiegare che mi sono scappate le capre, ma non ditelo a nessuno.