Il vero nome di Fibrizza/28

"Di sicuro tu sei una di quelle persone che appena vedono una cimice la schiacciano, la fanno uscire, oppure la schiacciano e la fanno uscire, giusto?" fece l'autista. Fibrizza non poté non notare un certo cambio di tono, quasi di disprezzo. "Sì. Perché, che succede?" chiese lei, fingendosi ingenua. "Lo immaginavo" rispose lui, stringendo il … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/28

Quel che un asparago avrebbe detto…/28

28 ... se fosse subito sera"Perché dovrebbe darci fastidio illuminarci di immenso?" chiese il chicco di riso alla gang degli strozzapreeti. Tutti quelli si guardarono complici, come se si aspettassero una risposta del genere. "Beh, vedi" spiegò quello che sembrava ormai il capo assodato senza uova sode "Il fatto è che a noi piace illuminare … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/28

I ricordi di Adalgisa/28

"Non c'è di che" Fu quella la risposta che le fu data non appena lei ebbe ringraziato. Ci pensò su per diverse ore, anche mentre prendeva una bibita ai frutti di bosco pescata dal frigorifero. Di sicuro, quello era un elettrodomestico in cui c'era di che. Eccome. "Qui è pieno di roba, non è molto … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/28

Le avventure urgenti del leone/21

"Vuoi sposarmi?" Era quello che gli aveva chiesto la leonessa, tutto a un tratto, quando proprio tutta la fauna mondiale gli stava andando contro per aver mangiato un pinguino. "È un plot twist non da poco" commentò lo sciacallo. "Che ne dici, gorilla?" "Che sono un gorilla" rispose lui, andandosene scocciato. Indicò un mamba nero … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/21

Il vero nome di Fibrizza/27

Le Aston Martin erano note al dominio pubblico per essere stato il veicolo favorito da Cucuzzolo, la zucchina genovese, protagonista del ciclo di storie "Serenate in montagna", dove nessuno ascoltava i lamenti del tizio di cui sopra. Girava sempre e solo col veicolo inglese, fosse anche per salire su per i sentieri, e in effetti … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/27

Quel che un asparago avrebbe detto…/27

27 ... se si illuminasse d'immenso "Verrai punito." Quelle due frasi fecero tremare il povero asparago, che dunque dovette attendere l'entità della sua punizione. Se fosse stata diretta, non avrebbe avuto scampo, perché era quasi un rigore. Mettere il pallone vicino al limite spesso capitava, con quei tiratori, che quello entrasse infilandosi sotto il sette. … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/27

I ricordi di Adalgisa/27

Ogni volta che si ordinava al ristorante, Adalgisa sentiva un fremito. "Qual è il problema, astice? Non vuoi entrare nel mio stomaco?" L'astice, ancora messo sul vassoio, era molto indeciso. Non rispondeva, e ciò dava fastidio alla ragazza, che al ristorante comunque andava rigorosamente da sola, prendendo persino il taxi. "Sai, vecchio mio? Tutto ciò … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/27

Le avventure urgenti del leone/20

Fu un incidente. Non lo aveva né preventivato, né voluto veramente. Però era sconcertato, e non sapeva bene come giustificarsi. "Ormai è successo, Giacomino" sussurrò il tricheco. "Devi pagare per le tue azioni" "Ma non l'ho fatto apposta! Che volete, avevo fame ed era pure freddo!" Una carcassa di pinguino cominciava a puzzare. "Poverino" sussurrò … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/20

Il vero nome di Fibrizza/26

"La signora desidera altro?" chiese il cameriere. Fibrizza aveva già spazzolato quattro portate, e in cucina temevano altre ordinazioni. "No" rispose lei con la bocca piena "sto a posto così, grazie" Il fatto era che a un certo punto il bicchiere aveva preso a fischiare, proprio nel momento in cui lei cercava qualche oggetto che … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/26

Quel che un asparago avrebbe detto…/26

26 ... se le frasi brevi non sono dirette "Non ci hanno lasciato entrare" ripeté per la sesta volta il povero asparago. "Non abbiamo proferito frasi brevi, né dirette, ecco perché abbiamo fallito nel nostro sogno proibito" osservò il chicco di riso. Non era facile esserlo, né camminare, ma balzellando si rese conto di produrre … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/26

I ricordi di Adalgisa/26

Adalgisa non faceva sconti a nessuno. Non era peraltro il periodo. "E questo viene ventotto e novanta, signora" disse con fare stanco a una madre di famiglia, che, oltre ad avere diversi pacchi, aveva in braccio due o tre pargoli. Uno di quelli era troppo immobile. Poi si rese conto che era un tritacarne. "C'erano … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/26

Le avventure urgenti del leone/19

Il conto in banca di Giacomino era essenzialmente prosciugato, esattamente come le riserve d'acqua della savana. L'unica soluzione era andare al polo Sud, quello meno colpito dal riscaldamento globale. Glielo aveva detto un informatore, il quale era sicuro delle sue informazioni. "Altrimenti avrei venduto bombole" sussurrò quello. Giacomino non lo vide mai in faccia, ma … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/19

Il vero nome di Fibrizza/25

"Fibrizza?" La donna si voltò. Era lui, lo scheletro, con in mano un bastone luminoso, anche in pieno giorno. Era vestito del suo smoking migliore. "Tu!" L'essere non si scompose. Lei provò ad attraversare, ma le fu detto "Attenta, possono passare automobili e nessuno vuole che tu ti faccia male" "No? Non lo volete?" "Ma … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/25

Quel che un asparago avrebbe detto…/25

  25 … se le forbici si chiamassero GiovanniE così, a bordo di un mantello volante, il chicco di riso enorme e l'asparago che si sentiva tanto un eroe dei nostri tempi, quali che siano perché do per scontato che questa storia verrà letta anche tra un secolo, atterrarono al cospetto del fatidico regno dei … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/25

I ricordi di Adalgisa/25

Adalgisa aveva vissuto una vita talmente piena che non esisteva una giornata in cui non faceva nulla di interessante. Ciò le ricordava, mentre era seduta sulla sua poltrona a fare zapping, quella volta in cui aveva corso la cento metri piani. Era il torneo condominiale di una strada che si trovava dall'altra parte della città … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/25

Le avventure urgenti del leone/18

  Il leone stava facendo un acquisto importante."Lei è ben conscio" stava dicendo lo sciacallo "che sta comprando un latifondo con su sopra delle zebre?""È proprio quello che stavo cercando, così posso mangiarle" affermò Giacomino."E se dovessero spostarsi?""Comprerei altra savana""Con quali soldi?" comparve un toporagno elefante. Non fu notato subito, ma quando fu notato Giacomino … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/18

Il vero nome di Fibrizza/24

"Trasferiti?" Fibrizza represse molta ira, che stava montando e spronando un galoppo che non sarebbe piaciuto a nessuno. "Sì, eccome" rispose il Lava Scale. "Ci aspettavamo una cosa del genere da parte tua, e siamo subito corsi ai ripari. Questi ultimi ci hanno detto di far trasferire qualsiasi persona abbia a che fare con la … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/24

Quel che un asparago avrebbe detto…/24

24 ... se dicessi di riposare in pace Una volta scappato dal territorio con i suoi parenti, quali che fossero, l'asparago avrebbe voluto passare un periodo tranquillo, riposando in pace in mezzo ai suoi simili. Tuttavia, non passò che una settimana che si ritrovò ad ascoltare un campanello. Un campanello, esatto. In un campo di … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/24

I ricordi di Adalgisa/24

Una volta che Adalgisa ebbe cominciato il primo libro della sua vita, non aveva mai smesso di alzarsi dalla sedia sdraio spaparanzata sul balcone di casa sua. Erano già quattro giorni che si trovava impelagata tra pagina settecento e novecentodieci, di un romanzo di duemila e passa pagine intitolato "Dinosauri spaziali e alieni volanti", un … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/24

Le avventure urgenti del leone/17

Sia Giacomino, sia la iena, sia lo sciacallo non avrebbero mai immaginato che un giorno si sarebbero ritrovato in cerchio di fronte a una presa elettrica. Era di forma rettangolare, protetta da una lamina forse di alluminio, e nel bianco panna di cui era fatta spiccavano tre buchi, dove sicuramente passavano i conduttori della spina … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/17

Il vero nome di Fibrizza/23

Fibrizza rimase a riflettere dopo quel no perentorio, guardando un punto fisso nel muro, il quale però non aveva suggerimenti né consigli da fornirle. "Mia cara" esordì infine Giancarlo, aprendo la porta senza bussare "Ho finito il puzzle" "Beato te" rispose lei, con un filo di voce. Assorta com'era, il marito le perveniva come se … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/23

Quel che un asparago avrebbe detto…/23

23 ... se camminassi attraverso il fuoco C'era da dire che, come aveva detto la Paradisea, il posto era bellissimo. Verde, sperduto, silenzioso, pieno di parenti che chiedevano sempre le stesse cose e parlavano sempre degli stessi argomenti. Stette per lunghe settimane seduto al suo posto, con l'unica compagnia dei lupi, i quali gli avevano … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/23

I ricordi di Adalgisa/23

"Allora, il progetto di crescita trimestrale che vi sto esponendo si articola in diverse fasi: la prima..." Così stava cominciando, tutto emozionato, Palindromo. Adalgisa, tuttavia, aveva un gran sonno, così si concentrò sulla matita che aveva in mano, perché quelle riunioni potevano essere anche molto lunghe. Ed era considerato lavoro! Pagata per ascoltare altri che … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/23

Le avventure urgenti del leone/16

Che cosa ci faceva una presa elettrica nella savana? Il serval era pronto per far funzionare la propria lavatrice e con estrema fiducia nel mondo cominciò a pulire i panni colorati della zebra, ma Giacomino volle riflettere per bene sull'utilità di quell'aggeggio così umano nella natura incontaminata.Aveva già dei sospetti, comunque, ma decise di non … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/16

Il vero nome di Fibrizza/22

"Salve, vorrei una tenaglia" "Ecco a lei, sono solamente uno e cinquanta" "Perfetto, grazie, arrivederci" Fibrizza, uscendo dal negozio, tirò un sospiro di sollievo. Forse, in quella città, era rimasto qualcuno di normale disposto a vendere ciò che lei chiedeva senza aprire un sacco di parentesi inutili. Poi, il fatto che avesse comprato quell'attrezzo in … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/22

Quel che un asparago avrebbe detto…/22

22 ... se non ti piacesse il mio stile L'asparago era pronto, e forse lo erano anche i lupi. Estrasse la sua pistola a raggi laser, minacciando i canidi. "La macchina ci serviva. Voglio anche essere sicuro di tornare indietro perché il posto può non piacermi. Però voi volete fare le vostre... come dire... epifanie, … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/22

I ricordi di Adalgisa/22

"Del vino sfuso, grazie" Il vino sfuso era per Adalgisa qualcosa di degustabile. A molti non piaceva però, ma quando era sola nessuno poteva infastidirla. Le ricordava quella volta che era sull'idrovolante. Ci era salita solo in quell'occasione perché le ricordava troppo il pane raffermo. Stava dunque sorvolando qualcosa di poco decifrabile quando comparve un … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/22

100 drabble, un’estate: 18

18 - Esilio Il signor Esilio era molto bravo a farsi esiliare. Nacque nel ducato di Parma, ma fu esiliato ben presto perché mentre passava un gendarme stava sfottendo un altro ragazzino lanciandogli epiteti, ma il gendarme capì che fossero per lui. Poi andò al ducato di Piacenza, e fu esiliato anche lì perché disse … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 18

100 drabble, un’estate: 15

15 - Glabro La domenica mi piace essere glabro. So che piace anche alla mia lametta. "Mi raccomando rasati" mi dice "così almeno la barba smetterà di prudere" In effetti è vero. La barba prude. La lametta, incontrando i peli della mia barba, è molto determinata. "Perché perdersi in una foresta se puoi eliminare la … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 15

100 drabble, un’estate: 14

14 - Appariscente "Non so..." Karen guardò usa figlia che fece una piroetta. Stava benissimo nel suo abito da sposa. Era quello che aveva sempre desiderato, inoltre, più si muoveva, più venivano fuori un sacco di disegni diversi. In quel momento, fra il bianco dell'abito spuntavano dei contorni grigiastri che ritraevano una cassapanca che mangiava … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 14

100 drabble, un’estate: 13

13 - Rendita I guadagni di Roborfio McNuggero erano diventati talmente tanti che poteva permettersi di vivere di rendita. Una delle sue monete ci racconterà la sua testimonianza. "Erano circa le sette e mezza di sera, ovvero l'orario giusto per andare a prendere un aperitivo con le banconote. Roborfio però ci ha preso e ci … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 13

100 drabble, un’estate: 12

12 - Occhiaie Cavolo, che occhiaie. "Già, siamo due" rispondono loro. "Non intendo quello" dico io. "Siete profonde e nere" "Certo, come la notte" ribatte una di loro. "Perché non parlate più all'unisono? Volete forse cercare una vostra identità?" "No" rispose. "In realtà vogliamo diventare ancora più neri" "Oh. Come si fa a essere più … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 12

100 drabble, un’estate: 11

11 - Carità "Ah, per carità!" Mi piaceva? Ero davvero sicuro di quel che stavo pensando? Era come se il ghiaccio amasse il sole. Come se la fiorentina amasse la padella. Come se... "Ma figuriamoci, non è proprio il mio tipo!" Mi rigiravo sul letto, pensando a quei capelli e a quegli occhi. "Meglio amare … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 11

100 drabble, un’estate: 2

2 - Vanagloria "Gloria?" Gloria deglutì. Ricordo benissimo quando lo faceva perché capitava tutte le volte che sapeva essere nel torto. "Qui c'è scritto traduzione del cazzo... posso sapere perché o ti mando direttamente dal preside?" La professoressa non aveva tutti i torti. Gloria, però, scosse la testa. "Vana?" incalzò l'insegnante. "L'ho fatto perché non … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 2

Il vero nome di Fibrizza/21

Fibrizza preparò una tisana alla menta, accompagnandola con dei biscottini alle mandorle. Giancarlo si chiese perché lo stesse facendo, ma non disse nulla. "Non ricordo più perché mi serve una tenaglia" Non appena lo disse, il marito si mise a ballare, ma lei lo ricordò. Aveva la Lucchettite, una malattia curabile solo con un pizzicotto … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/21

Quel che un asparago avrebbe detto…/21

21 ... se i lupi la smettessero di fare le magie La macchina resistette per tutta la durata del viaggio, ma quando la Paradisea parcheggiò o, per meglio dire, mise il veicolo nel bel mezzo di una brughiera, la prima cosa che controllò fu il cofano. Presentava un enorme becco. "Ecco, vedi? Si sta trasformando. … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/21

I ricordi di Adalgisa/21

"Sei mai stata a pesca di anguille?" Fibrizzo aveva chiesto ad Adalgisa una domanda così precisa da dover pescare il goniometro.Lei ne aveva sempre uno nella borsa, soprattutto in quel periodo. Misurò l'ampiezza della fronte di lui e spiegò "Mi ricorda quella volta in cui ero in un campo di basket. Mi serviva un ventilatore … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/21

Le avventure urgenti del leone/15

Giacomino non aveva altre idee, di nulla. Stava dormendo. "Stai dormendo?" si sentì dire. Un soffio sull'orecchio, niente di eccessivo, ma quanto bastò per svegliarlo. "Iena, lasciami in pace." sibilò, adirato. La Iena si mise a ridere come una pazza, sia per l'immagine del leone che dormiva, sia per quello che aveva detto. "Oh, ragazzi! … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/15

Il vero nome di Fibrizza/20

Secondo Fibrizza c'era qualcuno che stava ostacolandola. La benzinaia sorrideva ancora, ma era un enigma tutto il suo essere. Che cosa significava il fatto che lei stessa aveva mangiato una pizza e e sfogliato un libro che non ricordava nemmeno come si intitolava? "Non te lo ricordi, eh? Va' a vedere come si chiamava. O … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/20

Quel che un asparago avrebbe detto…/20

20 ... se le automobili somigliassero a gufi Un asparago stava mangiando dell'ottima arancia. "Sembra proprio che siano venuti fuori dei succhi di prima qualità. Ottimo, questo agrumeto, mi devo informare su dove si trova" cominciò a dire. "Piuttosto, tu, avevi detto che dovevamo andare in quel posto di dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/20

I ricordi di Adalgisa/20

Una volta che si provava l'altalena, non la si voleva lasciare più. Adalgisa, però, preferiva giocare a scacchi, proprio contro i sedili vuoti. "Che ci fai, da sola, arrugginita?" chiese lei, mentre l'altra chiaramente non le rispondeva. "Perché non giochiamo a scacchi ogni tanto? Fa sempre la sua abietta figura" Poi si chiese se valeva … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/20

Le avventure di Giraven/52

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura! Giraven e il buon anno  Una settimana dopo quegli eventi, Giraven torna all’albero dove è cominciato tutto. “Tutto sommato, non è stato un brutto anno. Mi sono divertito” commenta Giraven. “Sono lieto di sentirtelo dire. Da adesso le giraffe non saranno solo tutto … Continua a leggere Le avventure di Giraven/52

Le avventure urgenti del leone/14

L'odore era intenso e non proveniva certamente dai pini, dagli abeti, dalle felci, dai muschi e dai licheni. L'odore orribile di carcassa sbranata non era nemmeno, anche perché lui lo trovava un profumo delizioso. No, c'era qualcosa che non andava. Mentre i suoi aguzzini si radunavano per chiedere un qualcosa che sembrava non esistere, Giacomino … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/14

La sveglia.

"E comunque quel brivido non era normale!" disse la sveglia al letto, il quale, immobile, stava ospitando il dormiente. "Già" rispose quell'altro, che non vedeva l'ora che ci si alzasse, perché il tizio stava cominciando a diventare pesante. Infine, decise di rispondere perché gli era venuta un'idea. "Mah, forse ho un'idea del perché ti viene. … Continua a leggere La sveglia.

Il vero nome di Fibrizza/19

Le macchine sfrecciavano sia nella corsia di andata, sia nella corsia di ritorno. C'era un vago sentore di sandwich e pullman erano parcheggiati appena di fronte i bagni pubblici. Quel posto aveva tutta l'aria di essere un autogrill, ma Fibrizza non aveva la minima idea del perché ci fosse finita e soprattutto come aveva fatto … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/19

Quel che un asparago avrebbe detto…/19

19 ... se volessi parlare di arance L'arancia Frank cominciò a parlare. "Ehi, Franca! Franca?" chiese, con fare scatenato. "Sai per caso qual è il colmo per l'Olimpo?" L'arancia nominata Franca sospirò. "Ogni giorno. Ogni giorno, Pedrito! Mi fai perdere la concentrazione. E dire che stavolta ce l'avevo quasi fatta" "Ma non mi chiamo Pedrito, … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/19

I ricordi di Adalgisa/19

Una volta che Adalgisa ebbe preso la patente, non faceva altro che sfrecciare a tutta velocità. Era l'unico modo in cui aveva imparato a guidare, e nessuno le diceva niente, anche perché non c'era il tempo materiale di fermarsi a chiacchierare, poiché lei e il suo mezzo passavano in pochissimi secondi. D'altro canto, dal suo … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/19

Le avventure di Giraven/51

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura! Giraven e il mondo perduto “Quindi abbiamo capito che il forziere fantasma non lo era, ma lo era in realtà la pergamena” ricapitola Giraven,  di fronte a tutti i suoi compagni di cerca. “Beh, molto interessante. Io torno a mangiare le foglie” “Tu … Continua a leggere Le avventure di Giraven/51

Le avventure urgenti del leone/13

"Sei stato catturato, eh?" chiese una pianta che il leone non seppe riconoscere. Non era della zona. "Eh? Eh?" ribatté il licheno, che neanche aveva un corpo. "Ti offriremo da mangiare, ma tu aiutaci, ovviamente obbligato, nei nostri problemi" ordinò l'abete che era venuto fin nella savana per assumerlo. "No, non lo farò. Anzi, adesso … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/13

Il vero nome di Fibrizza/18

Quel che si poteva trovare in casa era molteplice e dalle varie soluzioni: presine, pentole, sportelli di varia entità e dimensione. Tuttavia, non c'era neanche una tenaglia. Non la trovava. Giancarlo teneva una cassetta degli attrezzi ma Fibrizza ogni volta che la guardava sudava. "Giancarlo?" Il marito sbucò fuori. "Dimmi, signora" "Dove si trova la … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/18