La massa del sole/10

Era un assolato pomeriggio primaverile. Pino il Lavandino decise, proprio quel momento, di prendere coraggio e cominciare a sgocciolare. "Tanto, non dovrei dare fastidio a nessuno: voglio dire, il rumore è così minimo che non mi si sente!" Così, cominciò ad aprirsi leggermente e, una giocicolina dopo l'altra, l'acqua prese a scorrere facendo un rumore … Continua a leggere La massa del sole/10

La massa del sole/09

Fu allora che compresi il senso della vita. Io e la K non saremmo mai stati soli ad affrontare i fenicotteri, anche perché arrivo uno space shuttle. Era grosso, è l'unica cosa che riesco a dire per descriverlo. La prima cosa che mi chiese fu "Che ci fa un uomo a cavallo di una K?" … Continua a leggere La massa del sole/09

La massa del sole/08

E, infine, accadde: un'immagine nitida nella mia testa che mi ricordava che un giorno sarei rimasto all'interno di una bara, per sempre, con accanto una mano che non era la mia, che mi era stata data perché un giorno ero caduto su un marciapiede poco curato. La K interruppe quel viaggio fantastico rispondendo con semplicità … Continua a leggere La massa del sole/08

La massa del sole/07

Non solo, proseguii imperterrito: "Un Koala vestito di Kevlar chiamò Kevin per andare a fare un giro in kayak" La K annuì. "Allora sei pronto" "Per fare cosa?" "Hai intenzione di guardare un lago in eterno? Guarda che cadaveri dei nemici non passano, quello è il fiume" Ed era vero. Se mi fossi aspettato di … Continua a leggere La massa del sole/07

La massa del sole/06

Quello che era incredibile era la capacità di rendere reali le cose che immaginavo. In quei giorni benedetti della primavera, anche le primule mi spernacchiavano, se casomai andavano in quei campi. E stava di fatto che ci andavo, perché era una tappa obbligatoria prima del lago. Oltre la città dove abitavo c'era un lago. Non … Continua a leggere La massa del sole/06

La massa del sole/05

Siccome il capitolo precedente era durato un centinaio di parole in più, notai che c'era stata un'interferenza nel cielo. Le nuvole avevano segnato un segnale di divieto. Mi chiesi cosa potesse significare. Non aveva neanche la patente, per cui non sapevo riconoscere i fischi ed i fiaschi. Non era con me che bisognava parlare di … Continua a leggere La massa del sole/05

La massa del sole/04

Insomma, la città in cui vivevo era fatta di centri commerciali, uova, farina, un po' di pan grattato e delle scaglie di cioccolato. In estate, poi, sembrava davvero di stare in un forno, anche se non c'era davvero il forno, era solo un modo di dire come un altro. Ero affacciato alla finestra, che dava … Continua a leggere La massa del sole/04

La massa del sole/03

Mi ricordo quando eravamo ragazzi e scorrazzavamo per le campagne. Vent'anni dopo, la suddetta campagna era diventato uno squallido parcheggio per un altrettanto squallido centro commerciale pieno di negozi e cose da comprare, pieno anche di commesse con i pattini a rotelle, tutte intente ad andare da un posto all'altro che si estendeva in lungo, … Continua a leggere La massa del sole/03

La massa del sole/02

La nave segnalò la sua presenza con uno sbuffo forte e chiaro. Mi sembrava un'ottima giornata, e lì dove vivevo c'era sempre qualcuno che sorrideva e le cose andavano essenzialmente bene. Nessuno di noi poteva pensare di insultare qualcuno, non ce n'era motivo. In effetti un oggetto dalla forma triangolare comparve sulla mia finestra. "Tu … Continua a leggere La massa del sole/02

La massa del sole/01

"Ops" Caddi per terra, in mezzo alla folla indifferente. Ero inciampato nei miei stessi piedi oppure lo aveva fatto apposta. Solo in un secondo momento mi accorsi che c'era una scanalatura sul marciapiede. Una piccola, invisibile scanalatura. Mi stupii dell'incuria, perché lasciare quel piccolo neo in una città altrimenti perfetta? Forse per ricordare a tutti … Continua a leggere La massa del sole/01

Racconto a catena/30

"Vedi" spiegò Cheope, con il suo fare saggio che contava più di quattromila anni di ozio. "Tutto è iniziato quando regnavo." Il varano sbuffò. "Ma qui non ci sono zanzare. Con cosa inganno il tempo?" "Stai zitto! Fa' spiegare a Cheope la sua vita, di sicuro è un bell'inedito!" "Devi sapere dunque che ai miei … Continua a leggere Racconto a catena/30

Racconto a catena/29

"Il segreto è che non c'è nessun erede" Il ragazzo se lo aspettava. In fondo, era venuto in Egitto per andare al mare, qualunque cosa abbia detto o non abbia detto il varano. Ma anche il suo dentista si era espresso in quei termini. Quando gli aveva rivelato infatti dei suoi progetti, riguardo il passare … Continua a leggere Racconto a catena/29

Racconto a catena/28

Fatto stava che il Nilo era anche andato dal suo dottore per spiegargli il motivo per cui era diventato verde. "Stavo giusto rispondendo al nuovo Alessandro" esordì, il Nilo, seduto sulla solita poltrona da psicologo "Quanto improvvisamente diventai verde. Non verde speranza, non verde invidia, ma di un verde che non riuscii mai a quantificare. … Continua a leggere Racconto a catena/28

Racconto a catena/27

Il continente nero non era poi così nero. La sabbia, le belle giornate, il caldo, il verde delle palme. Nessuna di quelle cose era nero. Alessandro partì dunque per l'Egitto. Il varano gli aveva rivelato che cercavano proprio lui per riaprire una biblioteca sottoposta a un incendio tantissimi anni prima, e quindi atterò con dovizia. … Continua a leggere Racconto a catena/27

Racconto a catena/26

Il varano non sapeva cosa fare. Certo, Alessandro gli aveva dato tutto. Un nome, Genoveffo. Una teca dentro cui respirare e tenersi a temperatura ambiente. Del cibo. Delle mosche sempre pronte. Aveva notato che ogni qualvolta apriva la finestra, una di quele scorbutiche arrivava per invadere quella casa, e lui la catturava immantinente. Gli aveva … Continua a leggere Racconto a catena/26

Racconto a catena/25

"Magico" Era quella la prima parola che veniva fuori dal papiro dopo tremila anni. "Magico" ripeté il fiume. Il Nilo, uno dei fiumi più lunghi del mondo. Anzi, era stato sorpassato dal big match col Rio delle Amazzoni. "Non sai proprio che altro dire?" Il papiro fece l'offeso. "Mi apreva di aver visto degli alieni, … Continua a leggere Racconto a catena/25

Racconto a catena/24

"Si fa presto a dire tutori della legge" disse il portapenne. Nessuno lo ascoltò, tranne il condizionatore. Era pur sempre luglio. Il condizionatore aveva dei tubi che portavano dritti dritti fino alle piramidi. La voce corse, corse, corse ancora. Una piramide, non so se fosse stata di Cheope o di quell'altro scienziato, ascoltò e recepì … Continua a leggere Racconto a catena/24

Racconto a catena/22

Luca Bastioni era sempre stato un uomo che faceva sempre le stesse cose: giocava a calcetto, lavoirava in ufficio, alcune volte mangiava, altre beveve, poi dormiva otto ore a notte. Ogni notte. Anche di sabato, o di domenica. Insomma, Luca Bastioni era veramente esemplare. L'unica cosa che nessuno riusciva a capire era la sua passione … Continua a leggere Racconto a catena/22

Racconto a catena/21

L'Islanda era, in quel periodo, una nazione in cima all'Europa, quella in cui vi erano i fiordi e alcune persone giravano col cappotto, altre senza. L'Europa in questione era composta da Germania, Gallia, Svezia, Olanda, e quant'altro. Alcuni alieni discesero tramite la loro navicella in quel paese freddo, o tiepido. Non sapevano cosa li avrebbe … Continua a leggere Racconto a catena/21

Racconto a catena/20

"Reginaldo! Guarda questo audio!" Reginaldo si mise le mani sulla faccia. Ne aveva diverse, dato che era un alieno. "Eriberto! Ma che stai dicendo? Si possono osservare gli audio? E da quando?" Eriberto doveva ammettere che forse il collega aveva ragione, però disse lo stesso "Beh, da quando siamo alieni, ossia da quando siamo nati, … Continua a leggere Racconto a catena/20

Racconto a catena/19

"Scoop sensazionale! Il forno è... caldo! Andiamo subito a intervistarlo" I guantoni da forno avevano appena terminato un master in giornalismo e, una volta sentito dal ferro della teglia, ossia che la teglia era composta da ferro, andarono a disturbarla. Uno dei due aveva un microfono a forma di cono gelato, come se volesse darlo … Continua a leggere Racconto a catena/19

Racconto a catena/18

"Finito." La lasagna era finita. "Adesso è il momento di andare a verificare il mio forte sospetto" dichiarò il Sei. Sua madre, che era il numero Tre, gli chiese "Che forte sospetto, tesoro mio?" "Qualcuno ha rubato i carrelli e ha dato la colpa all'insegna dei surgelati, che tanto amavo e infatti era innocente" "Sorpresa, … Continua a leggere Racconto a catena/18

Racconto a catena/17

Il Sei stava ancora cercando i carrelli quando squillò il telefono. Si trattava di sua madre, il Tre. "Cosa vuoi per pranzo?" Cosa voleva per pranzo? Ma lui viveva da solo, nella sua casa. Non viveva certo con sua madre da almeno sei anni. Forse voleva invitarlo? E per quale ragione? "Lasagne al forno, madre." … Continua a leggere Racconto a catena/17

Racconto a catena/16

"Non posso credere che a lui sia stato raccontato tutto quello che sapevo sul mondo. È... inammissibile?" "Sesquipedale, vecchio mio" disse un altro garofano. "Che vuoi farci, qui siamo fiori, non filosofi" "Non sai neanche cosa significa, sesquipedale!" esclamò il primo garofano. "Io ti parlo della busta e tu mi butti addosso fertilizzante!" "Alla menta" … Continua a leggere Racconto a catena/16

Racconto a catena/15

Il gabbiano doveva pur ottenere giustizia, o ragione, o entrambe le cose da qualche parte. Andò per prima cosa al commissariato dei gabbiani, che era vicino il banco di spezie. Era molto curioso che avessero messo un luogo di legge vicino il banco di spezie, ma quello era e lui non si lamentava mai. Al … Continua a leggere Racconto a catena/15

Racconto a catena/14

Il campanile torreggiava fiero in mezzo alla città. Mentre la barca si chiedeva se nel mare esisteva un senso unico, l'orologio commentava quel dialogo ridendo. Rise undici volte, proprio come aveva designato l'orario convenzionale. "Il sole non è ancora allo zenit" disse la lancetta dei secondi. Per me, le undici sono durate un secondo" "Ah, … Continua a leggere Racconto a catena/14

Racconto a catena/13

"Sei per uno sei" La voce della rete da pesca impanicò tutti gli elementi della barca a motore del povero pescatore, C'erano palline, c'era un'ancora, forse, e c'era un'ancòra, come in certi stati del primo Facebook. "Sei per due dodici" La rete sospirava. Stava scrivendo sul suo diario segreto rosa quanto amava quel numero. Uno … Continua a leggere Racconto a catena/13

Racconto a catena/12

Non era il momento. Il Sei ricordava quella strana sporca storia. Si trovava al bar, lui, uno scarafaggio e Jack Nicholson. A un certo punto, mentre lo scarafaggio prendeva un'arachide, vide il famoso attore seduto proprio al tavolo accanto. "Dobbiamo chiedergli un autografo?" Il Sei guardo uno dei lampadari appesi. Si poteva capire quando era … Continua a leggere Racconto a catena/12

Racconto a catena/11

E dunque ci fu un sassofono che riecheggiava nell'aria. Alcuni barboni si stavano scaldando al fuoco, acceso dentro qualcosa di simile a un bidone. Il vicolo era sporco, gretto, ancora più sporco e sei ratti correvano verso l'interno delle grondaie. Ben presto, quello stabile avrebbe avuto bisogno di una derattizzazione. Il numero sei, facendosi caldo … Continua a leggere Racconto a catena/11

Racconto a catena/10

Vedete, il fatto era che il Sei era un numero con cui si poteva fare tutto. Era scomponibile in tre per due, che, peraltro, era il Mondo Convenienza, ossia il supermercato dove si andavano a comprare gli alimenti e, ogni tanto spuntavano anche prodotti per la casa. Quale casa, non si sapeva, perché il sei … Continua a leggere Racconto a catena/10

Racconto a catena/9

Il fatto era che essere un citofono, a quei tempi, significava mangiare schifezze, guardare la televisione senza mai accenderla e poi andare a dormire senza effettivamente andare a letto. Tutto ciò riguardava il citofono di quel palazzo. "Secondo te cosa c'era scritto?" chiese un campanello all'altro. "Dentro la busta, intendo" "Oh, dobbiamo chiederlo a Maria" … Continua a leggere Racconto a catena/9

Racconto a catena/8

La busta era stata messa lì per un motivo. Una sera, quando tutta la strada era rimasta in silenzio perché scandalizzata dall'elevato numero di minuti che si prendeva il semaforo rosso per scattare al verde, una figura nera si aggirava di soppiatto. John Magongo proveniva dal Kenya. Gli piaceva fare scherzi, in quel periodo, ma … Continua a leggere Racconto a catena/8

Racconto a catena/7

L'asciugamano uscì fuori dall'impianto. L'impianto cominciò ad allontanarsi, fino a diventare invisibile. L'asciugamano cominciò a preoccuparsi. Perché era diventato invisibile? Che era successo? "Abbiamo solo svoltato, Buchanan" disse il borsone. Il bagnino che aveva preso in giro il suo collega per quella strana sciarpa stava girando le chiavi dentro la toppa. Era solo un portone, … Continua a leggere Racconto a catena/7

Racconto a catena/6

Nel frattempo il povero collo del bagnino avrebbe voluto avere un po' affetto in più, o in ogni caso essere liberato dalla povera sciarpa. "In ogni caso lo dico io" esordì il collo. L'indumento fece finta di niente. Cominciò anche a fischiettare" "E va bene. Adesso posso contrattaccare. Non diremo più come ti chiami, magari … Continua a leggere Racconto a catena/6

Racconto a catena/5

In effetti il bagnino pervenne proprio il giorno dopo, il lunedì. Aprì la sua piscina preferita, ovvero quella dove lui stesso lavorava, e vi trovò una sciarpa assurdamente bagnata, dato che era rimasta a mollo per tutto il giorno e anche la sera. per di più, una dele finestre messe in alto era aperta. "La … Continua a leggere Racconto a catena/5

Racconto a catena/4

C'era una volta una piscina olimpica. Era bella, blu, silenziosa e anche un po' rettangolare. Le olimpiadi quell'anno non si sarebbero tenute, ma funzionava lo stesso. A un certo punto, arrivò una cornacchia. "Salve a tutti!" La sua eco si espanse per tutto l'edificio. La piscina chiese "Puoi chiudere la finestra che sento freddo? Grazie" … Continua a leggere Racconto a catena/4

Racconto a catena/3

Un passero era solitario. Un passero faceva un solitario. Un solitario faceva di un passero in quanto tale. "Tale che X tende all'infinito" concluse una cornacchia, mentre il pennuto stava risolvendo un complicatissimo solitario, pieno di carte e quant'altro. "Silenzio, che mi deconcentri" C'era una serie di carte, e lui doveva scoprirle tutte. Per risolvere … Continua a leggere Racconto a catena/3

Racconto a catena/2

Storia 2 La storia che stiamo per raccontare è ambientata nella foresta tropicale. Lì ci sono un sacco di salvagenti di gomma, che cantavano o semplicemente facevano quello che chiedeva loro di fare l'ecosistema "Senti, vai a cambiarmi il guardaroba" diceva, oppure gli ordinava "Stendimi i panni", la maggior parte delle volte erano gli stessi … Continua a leggere Racconto a catena/2

Racconto a catena/1

Si parlava di Alcibiade. Alcibiade era un sampietrino. "Certo che comunque il suo modo di pescare è proprio discutibile, nevvero, Giorgio?" stava chiedendo un tombino a un lampione. Il lampione poggiò il suo tè per terra. Tè per terra, novanta. Rispose "Sì, ho anche avuto modo di vederlo. Non riesco a capire se sia pesca … Continua a leggere Racconto a catena/1

Legami.

Legami… o Legumi?Mi ricordo le capre a pressione. C'era un pastore, si chiamava Nuova Zelanda. Decise di adottare alcune capre, che però, a intervalli irregolari, esplodevano, nel senso che da ben piantate che erano, scoppiavano come tappi di spumante.Inizialmente aveva dei dubbi, poi andò a controllare dal rigattiere."Cos'hanno che non vanno questi animaletti che ho?"Il … Continua a leggere Legami.

Racconto a catena/23

Il fatto era che, di notte, il supermarket denominato Mondo Convenienza era spento, vuoto, soffritto quasi. Gli alieni giunsero davanti all'edificio e lo trovarono sprangato. Una serranda era chiusa e dormiva esattamente come il lucchetto che la teneva ferma. C'era un po' di freddo umido, ma gli alieni erano abituati, dato che vivevano nella loro … Continua a leggere Racconto a catena/23

Prenderei un caffe’ con… TAG

Eccomi con un nuovo tag! Volevo parlare del caffé in un mio articolo, quindi posso solo anticipare che mi piace prenderli accompagnati da un buon cornetto caldo... anche se il non plus ultra sono le iris. Ora! Vediamo quali sono le regole: 1- Usate l’immagine 2- Citate e ringraziate chi vi ha nominato 3- Descrivete … Continua a leggere Prenderei un caffe’ con… TAG