Le avventure di Isda/52

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Il crepuscolo di Isda

“Isda, che fai? Guardi il tramonto?”

“Oh, sei tu, Orata” dice Isda, guardando l’amica di sempre venire verso di lei.

“Sì, in effetti mi piacciono i colori della giornata che si chiude. Hai programmi per stasera?”

“A quanto pare alcuni molluschi faranno uno spettacolo di majorettes” dice l’Orata.

“ANCORA? ma non hanno capito che non sono adatte?” Isda sospira, rassegnata. “va beh, però guarda: il sole affonda sull’orizzonte e…”

“COSA? IL SOLE AFFONDA? E DI NOI CHE NE SARÀ?”

Isda vede malinconica l’Orata correre via impazzita, strombazzando col pesce trombetta e dare un allarme che non esiste.

Scuote la testa, Isda, e torna a guardare il tramonto. La sera è uno spettacolo, perché le meduse in particolare prendono colore e luminose attendono solo di essere spaventate. Poi, la solita voce del megafono rotto di un relitto dimenticato che dice “Giornata finita. Il Mare vi augura una buona cena” e tutti quindi intenti a rincasare, dando inizio all’orta di punta.

Isda però non sembra interessarsi alle vite altrui e torna a guardare la luce che, piano piano, si affievolisce.

Chissà coma mai, chissà per quale congiunzione astrale, Isda sente che quel pomeriggio è diverso dagli altri. Sicuramente succederà qualcosa di diverso… di bello, ma con una nota triste.

E inoltre pensa: “Chissà se per oggi il sole non vuole tramontare… oh Poseidone, non voglio che tramonti!”

Invece, ogni minuto che passa, è un altro raggio di luce che va via, lasciando il mare sempre più scuro.

“Ehi, Isda! Ti va di fare a gara su chi mangia più molluschi?” chiede un’amica.

“Uh? No, oggi… oggi non mi va” si ritrova a dire, e subito dopo si sente stupita dalle sue stesse parole. Che sta succedendo?

E nel frattempo, un altro raggio va via… forse per sempre.

“Ragazze” dice ancora “ma secondo voi domani è un altro giorno? Siamo sicuri che il Sole voglia poi tornare domani mattina?”

“Beh, lo spero” afferma un’Aguglia. “domani ho l’esame per la patente, il Sole DEVE  sorgere, altrimenti lo picchio!”

“Patente?”

“Voglio guidare una nave romana affondata durante l’età classica”

Nel frattempo, anche l’ultimo raggio di sole se ne va. È sera sul mare, e ormai tutti si apprestano ad affrontare la notte.

Isda sospira. “È finita un’altra giornata, anche se stavolta non volevo che finisse. Come al solito ho spaventato i pesci inferiori, risposto male ai pesci superiori, e con la mia spada laser sono temuta e riverita. Ma domani?”

Domani chissà. E con questa domanda che non ha trovato risposta, Isda torna a casa.

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Le avventure di Isda/51

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Isda e l’acquolina in bocca

“Oh… è ora di pranzo” dice Isda, orientandosi col sole. Sotto il mare, si capisce che è giorno grazie alla luce che filtra e si capisce che è notte dalla luce che non filtra più, e inoltre dai cadaveri suicidi che ogni tanto cadono in mare.

Una volta è successo che Isda ha assistito a un suicidio e ha pensato: “Oh, è notte”, per cui col passare del tempo ha costruito un orologio per se stessa e si fida solo di quello.

Per cui non c’è da stupirsi che se Isda dice che è ora di pranzo, lo è senza discussione.

“Chissà che posso mangiare oggi” pensa fra sé, e finalmente si rende conto, per la prima volta in tutta la sua vita, di quanti pesci possano esistere sotto il mare.

“Wow… fantastico” commenta. Inoltre, le basta un altro sguardo e vede che oltre alla carne c’è anche il contorno, con tutte quelle alghe pronte per accompagnare qualsiasi piatto.

Sgombri, barracuda, pesci lanterna… e poi molluschi e crostacei. Tutto fa brodo, anche se Isda preferisce i cibi alla griglia o fritti.

“Vediamo, vediamo… AAA non so cosa scegliere!” esclama la ragazza. Poi trova un pesce lanterna solitario che sta facendo quel gioco con le carte che non posso nominare per non dire due volte lo stesso aggettivo.

“Scusa… sai dirmi quant’è che paghi di luce?” chiede, utilizzando un tono educato ma al contempo ansioso.

“Ehm… nulla?” risponde il pesce Lanterna. Poi si volta, e nota che si tratta di un suo predatore. “Ma tu sei Isda, il Pesce Spada, ed è anche ora di pranzo! TU VUOI MANGIARMI!”

“Ehm… sì” risponde lei “quindi non farla tanto lunga e accomodati dentro la mia bocca”

Isa spalanca la caverna che si ritrova per bocca e attende.

Tuttavia, il Pesce Lanterna comincia a segnalare un SOS fatto con l’alfabeto Morse e la sua luce e tutti i pesci accorrono per salvarlo.

“Oggi dieta per te, Isda! AHAHAHAH!” commenta un Delfino, e Isda mangia lui piuttosto.

Il problema è che sa che per una settimana avrà la diarrea visto che i delfini non sono commestibili per lei, ma tanto non sono previsti suoi capitoli nei prossimi sette giorni.

Le avventure di Isda/50

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Ai tempi che Isda tirava di spada

Tutti sappiamo che Isda ha una spada laser sul naso, dove tutti gli altri suoi simili hanno una spada normale.

Ma non è stato sempre così, infatti durante tutta l’infanzia Isda era considerata una ragazza normale con sogni normali ed era persino educata.

“Ehi, ti va di imparare la scherma?” aveva chiesto una delle sue sorelle.

“Eh certo, perché no?” aveva risposto lei. Proprio un’altra persona, vero?

Così andarono insieme dal maestro tiratore di scherma, che sarebbe nientemeno che uno Sgombro dotato di spada, caduta in mare chissà da quanto tempo.

“Allora, la prima cosa da sapere sulla scherma è la posizione di guardia, che si esprime sempre prima della lotta vera e propria” esordì lo Sgombro, senza nemmeno un saluto iniziale.

Isda e la sorella cercarono di copiare il saluto prodotto dallo Sgombro. Lui lo stava eseguendo correttamente, le altre due invece erano un po’ storte perché costrette  a sollevare il naso.

 “Ehm… si può migliorare” asserì il pesce. “Adesso provate a fare una parata”

“Come si fa una parata?” chiese Isda.

“Parata si verifica quando un avversario attacca e tu rispondi chiudendoti in difesa” rispose lo Sgombro.

La sorella di Isda provò ad attaccare, ma quest’ultima subì l’attacco non parando nulla, ferendosi anche.

Lo Sgombro sospirò. “Beh, c’è molta tecnica di base” disse. “Ma deve venire fuori. Una parata è fondamentale per evitare di ferirsi com’è successo adesso”

“Sì beh, però è troppo difficile!” esclamò Isda. Improvvisamente la sorella provò ad attaccarla di nuovo, senza preavviso, e d’istinto lei parò egregiamente.

Subito dopo la parata, tuttavia, il naso di Isda si accese.

“Adesso sono una stramaledettissima Jedi!” esclamò Isda, fregandosene del fatto che prima c’è tutto il percorso da Padawan da fare.

Lo Sgombro si mise una pinna sugli occhi, rassegnato che come maestro di spada non poteva scegliere due allieve peggiori.

E da allora Isda cambiò completamente personalità, andando a bullizzare le sardine e spaventare le meduse.

Le avventure di Isda/49

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Sembrava che fosse amore e invece era Isda

È il 14 febbraio.

Anche fra i pesci si festeggia san Valentino, e in effetti un Merluzzo e un’Ombrina si stanno incontrando in uno spiazzale romantico.

Il Merluzzo è un po’ in ansia, ma poi si rasserena vedendo il pesce che ama.

“Eccoti” la saluta sorridendo.

“Eccomi” risponde lei, altrettanto emozionata.

“Allora vogliamo andare?” e così vanno prima di tutto al parco giochi. È un paro giochi gestito da una serie di Mazzancolle molto allegre e soprattutto rompiscatole.

“Ehi, ti piace quest’attrazione? Eh? Le volete le lumache di mare? E questo scheletro di un uomo annegato? Non vi piace? Eh? Eh? Lasciateci una recensione e cinque stellette su WaterAdvisor!”

Il parco giochi, nonostante queste domande fatte a mitraglietta, è molto bello e nonostante il passaggio di un sottomarino abbastanza inquietante la coppietta passa un pomeriggio piuttosto felice, conclusosi con una bella danza di sardine, che hanno riprodotto anche le esplosioni dei fuochi d’artificio.

“Bello, molto bello” commenta l’Ombrina, addentando un sacco di cozze sgusciate. “Perché non andiamo al cinema?”

Il Merluzzo propone un film: “perché non andiamo a vedere lo Squalo?”

“Oh sì, ci recita anche uno dei miei cugini!” commenta uno squalo di passaggio.

“Ma chi ti ha chiesto niente…” borbotta il Merluzzo, ed effettivamente il cinema è anche vicino al parco giochi, per cui possono guardare il suddetto film e anche lo Squalo 2 e anche lo Squalo ha l’influenza e concludere la maratona con lo Squalo guarisce dall’influenza e diventa un templare.

“Wow, non credevo che gli squali fossero così particolari!” esclama l’Ombrina, stupefatta. “E adesso che facciamo? Casa mia o casa tua?”

Il Merluzzo sa che è in dirittura d’arrivo, e non solo, ha posto la domanda persino la donna.

“Facciamo casa mia, così ti faccio vedere la mia collezione di conchiglie” dice lui, e insieme di dirigono verso l’abitazione.

“Sai, sono stata molto bene con te e…” esita un attimo, l’Ombrina.

“Sì, anche io” risponde lui. Avvicina la bocca. “Provo molti sentimenti per te”

l’Ombrina arrossisce e decide di dargli un bacio. Le bocche sono a un passo…

“EHI! EHI! Quanto affetto, mi sta venendo il diabete!” esclama Isda, avvicinando la sua spada laser verso la coppietta.

Le avventure di Isda/48

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Gli squali preferiscono Isda

Come al solito gli Squali non riescono a farsi i fatti propri e, fra un pasto umano e un altro, si ritrovano a fare il punto della situazione.

“Allora, siamo qui per parlare dei pesci spada. Avete visto? hanno una spada sul naso!”

“Sono milioni di anni che hanno una spada sul naso e te ne accorgi ora? No, ma complimenti” dice un altro squalo. “Quello che voglio far notare alle signorie vostre è che c’è un pesce spada… LASER! Ed è anche un bel pezzo di femmina, come può esserlo solo una femmina della sua specie. Che dite, ho qualche speranza con lei?”

Lo squalo innamorato chiede lumi ai suoi compari, ma quelli non sanno come rispondere.

“Non so, voglio chiederti questo: fra una sana cena a base di uomini crudi, e un appuntamento con Isda con cena a base di uomini crudi, tu cosa sceglieresti?”

“Sceglierei fare ottocentomila uova con Isd… ops” lo squalo bianco sbianca. “Ho proprio detto fare figli? Oh no, sono innamorato davvero di Isda!”

Nemmeno a dirlo, ecco che arriva proprio lei, circondata dal suo manipolo di amiche.

“Avete sentito? Pare che gli squali uccidano la gente e si vantino per questo… quanto sono stupidi, ahahaha!”

“Oooh… Isda ci ha detto stupidi…” commenta lo squalo innamorato.

“Appunto! Dobbiamo attaccarla!” esclamano gli altri, che vanno in cerca di qualcuno da uccidere, perché a loro brucia l’insulto.

“No, ma che fate?”

Lo squalo corre verso di loro, ma viene fermato da una balena di passaggio.

Una volta passata quella carovana, non vede più nessuno.

“Ehm… dove siete?” chiede atterrito lo squalo, sia ai suoi amici che alla bellissima Isda.

“Ma come, non hai visto che è successo?” chiede la stella marina. “Isda ha detto che avrebbe ritirato l’insulto se e solo se tu riesci a conquistarla!”

“Ah! facile, allora”

“Sì, ma utilizzando parole che non abbiano le vocali, però!” ridacchia la stella marina.

E adesso?

Le avventure di Isda/47

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Inutile piangere sull’Isda versata

Le meduse ancora una volta escono sconfitte dal solito duello con Isda, e adesso raccolgono morte e ferite.

“Isda ci maltratta, non è una vera sportiva!” dice una medusa, la quale ha perso il potere elettrico.

“Lo so, lo so…” li cura il Capo Medusa.

“Bisogna fare qualcosa, darle una lezione!” esclama furibonda un’altra medusa. “Qualcuno ha un’idea?”

“Possiamo creare uno zeppelin di meduse e poi creare il più grande fulmine che il mondo subacqueo si sia mai visto!”

“GENIALE!” esclama entusiasta un pesce di passaggio, anche se non si è riuscito ad identificarlo.

“Le parole dei pesci sconosciuti valgono più di qualsiasi cosa, perciò faremo questo e attaccheremo con queste fattezze!”

Il tempo di organizzarsi, di prendere lezioni dalle sardine, che sono campionesse di coordinazione e simmetria, e lo zeppelin più gelatinoso del mondo prende forma, pronto a colpire con un fulmine.

///

Isda sta giocando a scherma con le amiche e qualche sorella quando una grossa ombra copre il fondale.

“C’è brutto tempo fuori” commenta lei, mentre tenta un affondo.

“NO! È UNO ZEPPELIN!”

Isda guarda in alto ed effettivamente uno zeppelin gelatinoso arriva verso di lei.

“Ma cosa… AAAAH!”

Un grosso fulmine colpisce Isda in pieno, facendola diventare alla griglia.

///

“D… dove sono?” sussurra Isda, in preda alla confusione.

“Bentornata fra noi, Isda” saluta un pesce spada. “Isda, io sono tua madre”

“COSA? Ma è impossibile! Come fai a riconoscerci? Siamo migliaia!”

“Silenzio Isda, e adesso bevi questa pozione”

Isda la guarda e in effetti c’è una tazza molto ammuffita davanti a lei, bella calda.

Isda la beve tutta d’un fiato e improvvisamente, sviene di nuovo.

///

“C… cos’è successo?”

“Hai bevuto la Comesichiama troppo in fretta e hai cominciato a fumare come un vulcano”

“Oh… ma come si chiama la Comesichiama?”

La madre di Isda però se ne va e si rifiuta di rispondere. Che cosa ha bevuto la povera ragazza?

Le avventure di Isda/46

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Isda ricercata

 “WANTED: ricercata Isda per contraffazione”

Il manifesto, così scritto, recante sotto l’immagine di un pesce spada che potrebbe non essere Isda, comincia giorno dopo giorno a invadere gli scogli subacquei e quindi tutti i pesci sono avvisati della ricerca. Per di più, sotto l’immagine, c’è la segnalazione di una lauta ricompensa, per cui persino i Cannolicchi, che sembrano innocui e ricordano dolciumi,si mettono alla sua ricerca.

///

Isda sbuffa contrariata.

“Ma questa non sono io! Hanno preso l’effigie di un pesce spada qualunque e la spacciano per la mia grazia e bellezza! protesterò con chi di dov… un momento”
Isda le viene in mente che essendo ricercata non può chiedere a nessuno. Chissà di che parla la lauta ricompensa?

Al che, le viene un’idea. Isda non è l’unico pesce spada nel mediterraneo, per cui può contare sulla disposizione di milioni di suoi simili, le è sufficiente spegnere la spada laser che ha sul naso.

Per spegnerla, è molto semplice: basta solo prodursi in un movimento sinuoso. Molto sinuoso.

“Ehi, ma chi è questa bella fanciulla che balla la danza del ventre?”

“Sta’ lontano da me, maniaco!” esclama Isda, riconoscendo uno Scorfano.

Quest’ultimo ridacchia: “Andiamo… so che sei Isda, ti ho riconosciuta dal manifesto. Sei ricercata, quindi cerca di non fare storie e vieni con me, ché devo riscuotere la lauta ricompensa”

Isda è costretta a riaccendere la spada laser per combatterlo, ma lo Scorfano è talmente brutto che ha paura persino di attaccarlo.

“Stai usando un super potere, eh? E va bene!” dice Isda, ma nel frattempo una squadra di polizia di Delfini accorre per catturare la ricercata.

“Ferma, Isda! sei circondata!” urla a gran voce lo sceriffo, utilizzando un megafono che è caduto in mare qualche tempo prima.

“Esci fuori con le mani alzate!” aggiunge un altro Delfino.

“Forse non ti è chiara l’anatomia di un pesce spada, Jack! Dove caspita hanno le mani?” lo riprende lo Sceriffo.

“Chiedo scusa sceriffo, è solo che nei telefilm lo dicono sempre e mi sembrava carino che…”

“Che… niente! Isda!” taglia corto il suo capo. “Vieni fuori con le mani alzate!”

“Ma… ma aveva detto…” pensa fra sé il delfino.

Isda tuttavia risponde alle forze dell’ordine: “Non mi arrenderò senza combattere!”

“Un momento! E la mia lauta ricompensa?” interviene lo Scorfano.

Lo Sceriffo si perplime un attimo, poi risponde: “Be’… una bella spaghettata a base di Isda?”

Al che, lo Scorfano si autoconvince che i Delfini incitino al cannibalismo fra pesci.

Le avventure di Isda/45

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Il buono, il brutto, Isda

La Coda di rospo corre con quanto fiato ha in corpo, cercando di sfuggire alla polizia delfina.

“Fermo! Devi risarcirci!  Hai spaventato la povera Acciughina, e adesso dovrai scontare sei mesi di prigione!”

Ma la coda di rospo non lo fa apposta: ha questo aspetto di natura, e se le acciughe sono facilmente impressionabili non può farci niente.

“Ahahaha! Preso!”

Compare un calamaro che, sparando il proprio liquido sugli occhi della coda di rospo, lo cattura.

“Bravissimo, Calamaro” dice lo sceriffo, il perfido Delfino. Si distingue dagli altri delfini perché ha un distintivo arrugginito caduto in mare da uno sceriffo vero un po’ distratto. “Riceverai una fornitura per un anno di… ma che cosa mangi tu?”

Il calamaro sta per rispondere quando arriva un pesce spada femmina dotata di spada laser.

“Isda! Sei ricercata!” esclama furibondo lo sceriffo, rivolto all’ignara pesciolina. Che pesciolina non è, visto che è enorme.

“Insomma, Delfino, ma cosa vuoi dalla mia vita? Mi fermi ogni volta che mi vedi, non è che ti sei innamorato di me?” chiede seccata Isda.

“Poseidone me ne scampi, ohibò!” esclama lo sceriffo. “Sei in arresto per possesso illegale di spada laser!”

“COSA? Ma è il mio naso!”

“Ah sì? E allora come mai nessun tuo simile porta con sé una spada laser?”

“E che devo dirti” ribatte Isda. “Tutti i miei simili sono deficienti”

Tutto il mare si ferma a guardare Isda, persino le alghe.

“Hai una bella considerazione dei tuoi simili, e tieni presente che hai migliaia e migliaia di fratelli, quindi offendi anche al famiglia” osserva il buon Calamaro.”Ed io che pensavo di fare un bene alla società catturando questa bruttura!”

“Ehi, come osi?” protesta la coda di rospo. “Devono esistere per forza i pesci belli?”

“Che ne dite di risolverla in un triello?”

La proposta dello sceriffo cade proprio a fagiolo.

“Per una volta hai detto una cosa giusta”

Così, ognuno con le sue motivazioni, Isda, il calamaro e la coda di rospo si ritrovano in uno spiazzale, e molti pesci sono accorsi a vedere.

“Assaggerete la mia spada tanto bistrattata!” esclama il pesce spada, e con uno scatto, frigge il calamaro e la coda di rospo, non lasciando loro il tempo di fare nulla.

“Caspita, scappiamo!” esclamano le sardine, che ignare di tutto compaiono inopinatamente sulla scena.

Ed anche lo sceriffo Delfino, da allora deve pensarci due volte prima di arrestare Isda.

Le avventure di Isda/44

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Un tram che si chiama Isda

Ogni tanto capita che alcuni subacquei fotografino il mondo sottomarino, e ogni volta che succede e Isda è nei paraggi, lei non può fare a meno di mettersi in posa.

“E dai, fotografami tutta!” esclama al primo. Poi ne trova un altro e si mette in posa sexy. sexy come solo un pesce spada laser può esserlo.

Tuttavia, questo suo esibizionismo davanti agli uomini porta con sé anche l’altro lato della medaglia, che nello specifico si chiamano pesci spada maschi, che non vedono l’ora di riprodursi e magari superare il record di ottocento mila uova detenuto da anni.

“Isda, il mio cuore batte solo per te!”

“Isda, notami!”

“Isda, prenderei un tram solo per incontrarti!”

Isda è oltremodo abituata agli spasimanti, ma fra i tanti complimenti che le pervengono quell’ultimo le rimane particolarmente impresso. Lei conosce i tram, ne ha parlato un uomo una volta al suo amico, o amica: Isda non li sa riconoscere, dato che portano tutti le tute blu e i caschi ed è convinta che gli uomini siano proprio così. Anche con la bombola di ossigeno sulla schiena, esatto.

“Sono arrivato in ritardo perché quello stronzo del tram ha fatto tardi!” aveva esclamato un sub a un altro.

“Sì, guarda: i tram fanno quello che vogliono e i ritardi per loro sono prassi. Guarda! Un pesce spada laser, devo fotografarlo!”

Al che, mentre Isda si mette in posa, da quel giorno ha sempre avuto una stima per gli sconosciuti tram, i pesci spada della terraferma; ed è per questo che quel complimento le è rimasto nel cuore, così si ferma e chiede alla platea:

“Okay, chi ha detto tram?”

Siccome Isda è un pesce spada appetibile, tutti alzano la pinna, persino una stella marina.

“Oh… fa niente. Però se becco di nuovo chi ha detto tram, lo sposo”

Questa frase ha per Isda una doppia valenza: se lo trova, può davvero figliarci su e fare un esercito di un milione di pesci spada pronti a combattere per lei, mentre se non lo trova spera intimamente che un sacco di maschi si azzuffino per appropriarsi la citazione e lasciarla un po’ in pace.

“Ok, chi ha detto tram?” si chiedono i pesci, anche se l’eco di ioioio non aiuta.

In mezzo alla folla, un pesce spada arrossisce, ed il naso si illumina.

“Ehi, ma questo è Gregory… il FRATELLO di Isda!” dice uno Sgombro, anche lui invaghito della femmina.

“Beh… uno delle tante migliaia…” cerca di difendersi lui. Ma come spiegarglielo a Isda, che c’è aria di incesto?

Le avventure di Isda/43

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Isda e l’ordine delle stelle marine

Proprio quando Isda si era lasciata convincere al proliferare, la stagione degli amori è passata e quindi lei è rimasta l’unica zitella senza uova da fecondare. Le toccherà aspettare l’anno prossimo.

Nel frattempo quindi le conveniva tornare ai suoi passatempi preferiti, ovvero quello di spaventare le sardine e combattere contro le meduse luminose.

Ed è a loro che sta pensando quando le si presenta davanti una stella marina. O meglio, è lei che la chiama visto che queste sono perennemente attaccate allo scoglio.

“Isda! Isda! Ho bisogno di parlarti!”

“Che vuoi?” chiese sgarbata il pesce spada.

“Vuoi far parte dell’ordine delle stelle marine? Abbiamo bisogno della tua spada laser per difenderci…”

“Difendervi da cosa, che non vi caga mai nessuno?”

La stella marina si stizzisce. “Come osi essere così sfacciata? Sai di mentire e menti comunque! Noi stelle marine abbiamo un sacco di predatori!”

Isda ribatte, fintamente interessata: “Ah, sì? E chi?”

Segue un minuto di pausa imbarazzata, dove un pesce palla gonfio passa sospinto dalla corrente.

“I… i PARASSITI! Non sai come si attaccano!”

“Ah, certo, sono terribili” commenta Isda, enfatizzando l’aggettivo. “In ogni caso… sì, farò parte del vostro ordine, ma voglio essere pagata”

La stella marina sospira. “In che modo? Conchiglie non ne abbiamo”

“Figurati, quelle si trovano” risponde Isda, memore della piccola avventure coi delfini poliziotto. “Voglio un relitto extralusso con idromassaggio incorporato!”

La stella marina non ha idea di dove poterla reperire ma dice “Andata”, così Isda segue felice la povera stella che cammina strisciando.

“Di solito noi ci riuniamo settimanalmente, e la riunione è tenuta dalla Gran Maestra” spiega la stella. “Attualmente stiamo cercando di capire come liberarci dai piazzisti, che sono i peggiori parassiti. Cercano di venderti sempre aspirapolveri, sacchetti, lattine… tutte cose che a noi non servono! Ma il nostro obiettivo è solo uno: farci considerare dalle BALENE!”

Isda non ha sentito proprio nulla del discorso, ma non vedeva l’ora di suonarle a qualcuno, ma quando ha sentito la parola balene le è venuto un tremito.

“Perché proprio le balene?” chiede Isda.

“Perché sono grosse e noi vogliamo sopraffarle”

Il ragionamento non fa una piega, ma Isda sarebbe stata in grado di picchiare un cetaceo simile?