Test: cosa fai a Ferragosto?

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Ah, le veglie notturne, segreti inconfessabili, le bionde trecce e le birre davanti al fuoco del falò, mentre un’altra estate comincia a congedarsi…

Tutto questo  non l’ho mai vissuto.

E voi invece? Come passerete il prossimo ferragosto? Scopritelo con questo test!

  1. ha nevicato lo scorso Natale?

A. Sì

B. No, c’è stata un’invasione di Uomini Broccoli

C. Qui la gente si è fatta il bagno, vedi un po’ te

2. Sei più riflessivo o più lanciafiamme?

A. Di solito col mio alito corrodo la pelle del prossimo

B. Di solito col prossimo corrodo l’alito della pelle

C. Il prossimo corrodo la pelle dell’alito solito

3. Qual è la tua materia preferita?

A. La ricreazione

B. Educazione Fisica

C. Religione, ché avevo la dispensa per non farla

4. Rispetti mai ciò che è scritto nella lista della spesa?

A. Solo se c’è da comprare la nutella

B. No, è il salumiere che decide quanti etti io debba comprare

C. Lista della spesa? Nooo, io improvviso

5. Le code alla posta…

A. Fanno schifo

B. Dovrebbero seriamente pensare a una coda apposta per i pensionati

C. Sono gialle

6. Qual è il tuo punteggio a Flipper?

A. La palla si infila sempre in mezzo alle levette e le bestemmie che partono fanno tremare il paradiso

B. Non so, io gioco a Tetris e c’è sempre quel maledetto buchino

C. Che mi dici di Pac Man?

Qui le domande le faccio io.

C. Scusa.

7. Fra un cane, un gatto e una tartaruga, quale animale sceglieresti come pet?

A. Ma PET non è la sigla sulle bottiglie?

B. A me è sempre piaciuto avere un Ornitorinco a casa

C. Che mi dici di un bel fenicottero?

8. Le api secondo voi fanno il miele per davvero?

A. No, lo comprano

B. È il miele che fa le api

C. È il davvero che mielizza le api

9. Sono meglio I Deep Purple o gli Iron Maiden?

A. Led Zeppelin

B. AC/DC

C. Black Sabbath

10. Perché dovrebbe essere importante risolvere un puzzle?

A. Perché così lo appendi nel muro e lo fai vedere ai tuoi amici sbigottiti che non riescono a risolvere un sudoku a quattro caselle

B. Perché a ferragosto è preferibile risolvere un puzzle che dormire sulla sabbia

C. Perché i puzzle si sentono a pezzi ihihihi xdxd

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A 

Andrai al mare

Il prossimo 15 agosto andrai al mare, a farti un bel bagno e mangiare un bel gelato, come tutti gli esseri umani! Bravo!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B

Andrai al mare

Il prossimo 15 agosto andrai al mare, a farti un bel bagno e mangiare un bel gelato, come tutti gli esseri umani! Bravo!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

Andrai al mare

Il prossimo 15 agosto andrai al mare, a farti un bel bagno e mangiare un bel gelato, come tutti gli esseri umani! Bravo!

 

 

Le avventure di Isda/49

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Sembrava che fosse amore e invece era Isda

È il 14 febbraio.

Anche fra i pesci si festeggia san Valentino, e in effetti un Merluzzo e un’Ombrina si stanno incontrando in uno spiazzale romantico.

Il Merluzzo è un po’ in ansia, ma poi si rasserena vedendo il pesce che ama.

“Eccoti” la saluta sorridendo.

“Eccomi” risponde lei, altrettanto emozionata.

“Allora vogliamo andare?” e così vanno prima di tutto al parco giochi. È un paro giochi gestito da una serie di Mazzancolle molto allegre e soprattutto rompiscatole.

“Ehi, ti piace quest’attrazione? Eh? Le volete le lumache di mare? E questo scheletro di un uomo annegato? Non vi piace? Eh? Eh? Lasciateci una recensione e cinque stellette su WaterAdvisor!”

Il parco giochi, nonostante queste domande fatte a mitraglietta, è molto bello e nonostante il passaggio di un sottomarino abbastanza inquietante la coppietta passa un pomeriggio piuttosto felice, conclusosi con una bella danza di sardine, che hanno riprodotto anche le esplosioni dei fuochi d’artificio.

“Bello, molto bello” commenta l’Ombrina, addentando un sacco di cozze sgusciate. “Perché non andiamo al cinema?”

Il Merluzzo propone un film: “perché non andiamo a vedere lo Squalo?”

“Oh sì, ci recita anche uno dei miei cugini!” commenta uno squalo di passaggio.

“Ma chi ti ha chiesto niente…” borbotta il Merluzzo, ed effettivamente il cinema è anche vicino al parco giochi, per cui possono guardare il suddetto film e anche lo Squalo 2 e anche lo Squalo ha l’influenza e concludere la maratona con lo Squalo guarisce dall’influenza e diventa un templare.

“Wow, non credevo che gli squali fossero così particolari!” esclama l’Ombrina, stupefatta. “E adesso che facciamo? Casa mia o casa tua?”

Il Merluzzo sa che è in dirittura d’arrivo, e non solo, ha posto la domanda persino la donna.

“Facciamo casa mia, così ti faccio vedere la mia collezione di conchiglie” dice lui, e insieme di dirigono verso l’abitazione.

“Sai, sono stata molto bene con te e…” esita un attimo, l’Ombrina.

“Sì, anche io” risponde lui. Avvicina la bocca. “Provo molti sentimenti per te”

l’Ombrina arrossisce e decide di dargli un bacio. Le bocche sono a un passo…

“EHI! EHI! Quanto affetto, mi sta venendo il diabete!” esclama Isda, avvicinando la sua spada laser verso la coppietta.

Le avventure di Isda/48

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Gli squali preferiscono Isda

Come al solito gli Squali non riescono a farsi i fatti propri e, fra un pasto umano e un altro, si ritrovano a fare il punto della situazione.

“Allora, siamo qui per parlare dei pesci spada. Avete visto? hanno una spada sul naso!”

“Sono milioni di anni che hanno una spada sul naso e te ne accorgi ora? No, ma complimenti” dice un altro squalo. “Quello che voglio far notare alle signorie vostre è che c’è un pesce spada… LASER! Ed è anche un bel pezzo di femmina, come può esserlo solo una femmina della sua specie. Che dite, ho qualche speranza con lei?”

Lo squalo innamorato chiede lumi ai suoi compari, ma quelli non sanno come rispondere.

“Non so, voglio chiederti questo: fra una sana cena a base di uomini crudi, e un appuntamento con Isda con cena a base di uomini crudi, tu cosa sceglieresti?”

“Sceglierei fare ottocentomila uova con Isd… ops” lo squalo bianco sbianca. “Ho proprio detto fare figli? Oh no, sono innamorato davvero di Isda!”

Nemmeno a dirlo, ecco che arriva proprio lei, circondata dal suo manipolo di amiche.

“Avete sentito? Pare che gli squali uccidano la gente e si vantino per questo… quanto sono stupidi, ahahaha!”

“Oooh… Isda ci ha detto stupidi…” commenta lo squalo innamorato.

“Appunto! Dobbiamo attaccarla!” esclamano gli altri, che vanno in cerca di qualcuno da uccidere, perché a loro brucia l’insulto.

“No, ma che fate?”

Lo squalo corre verso di loro, ma viene fermato da una balena di passaggio.

Una volta passata quella carovana, non vede più nessuno.

“Ehm… dove siete?” chiede atterrito lo squalo, sia ai suoi amici che alla bellissima Isda.

“Ma come, non hai visto che è successo?” chiede la stella marina. “Isda ha detto che avrebbe ritirato l’insulto se e solo se tu riesci a conquistarla!”

“Ah! facile, allora”

“Sì, ma utilizzando parole che non abbiano le vocali, però!” ridacchia la stella marina.

E adesso?

Tutorial: fare una barchetta di carta.

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Si direbbe una piramide e invece è proprio la piegatura della carta.

Allora.

Uno degli scorsi mesi è venuto il solito tipo dei volantini, che mi ha rifilato il solito volantino.

Sapete come sono quelli, vero? Anche se ci passi davanti tante volte, te lo devono rifilare, e allora io che ci faccio con tutti questi volantini? Posso farci tante cose: un fazzoletto, un reggibicchiere, una lettera d’amore, una lettera bomba, un cellulare, e anche una barchetta di carta.

Le barchette di carta sono, da sempre, la prima opera d’arte che si fa nella vita.

“Sì ma c’è anche l’aeroplanino! E tu neanche sai farli, né l’uno né l’altro!”

Questo lo dici tu, con il tuo livore verso di me che ho fatto quasi successo coi miei articoli.

Invece io farò questo tutorial, per insegnare come si fa una barchetta di carta e magari farci la rotta Southampton – New York battendo tutti i record! (cit.)

Innanzitutto vediamo cosa occorre:

  • un paio di mani, possibilmente con tutte e venti le dita attaccate
  • carta

Non occorre altro. Per stabilire invece cosa sia una barca, occorrono quattro elementi fondamentali, che si chiamano proprio “basi che fanno di una barca… una barca”

  1. Galleggiabilità (ma và)
  2. Stabilità
  3. Manovrabilità
  4. Comportamento al rollio

E vai! Me le ricordo tutte, giuro! Posso ancora prendere 6 all’interrogazione del primo anno di Nautico!

In ogni caso, per poter soddisfare tutte e quattro le note, bisogna stare attenti a comporre la carta, perché non deve essere né troppo grande e nemmeno troppo piccola.

Per prima cosa bisogna muovere gli angoli, poi spiegazzarla un po’ e alla fine fare il trucchetto “da sotto”, dal quale verrà poi fuori la vela di carta!

Infine, tocca farla galleggiare, quindi metteremo la barca di carta sulla nostra vasca da bagno, opportunamente riempita di acqua., ricordiamoci in questo caso di mettere il tappo nella vasca e di non scordarci che il rubinetto sta lavorando per noi, perché ho visto vasche bellissime rovinarsi per questo motivo e tutte le volte c’era un cadavere dentro.

“OMMIODDIO AVEN LA BARCA AFFONDA ROVINOSAMENTE!”

Perché la carta a contatto con l’acqua si sfalda. Beh, poco male comunque: spero che non avessi messo il tuo peluche preferito dentro quella barchetta altrimenti sarà un naufrago…

 

Le avventure di Isda/47

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Inutile piangere sull’Isda versata

Le meduse ancora una volta escono sconfitte dal solito duello con Isda, e adesso raccolgono morte e ferite.

“Isda ci maltratta, non è una vera sportiva!” dice una medusa, la quale ha perso il potere elettrico.

“Lo so, lo so…” li cura il Capo Medusa.

“Bisogna fare qualcosa, darle una lezione!” esclama furibonda un’altra medusa. “Qualcuno ha un’idea?”

“Possiamo creare uno zeppelin di meduse e poi creare il più grande fulmine che il mondo subacqueo si sia mai visto!”

“GENIALE!” esclama entusiasta un pesce di passaggio, anche se non si è riuscito ad identificarlo.

“Le parole dei pesci sconosciuti valgono più di qualsiasi cosa, perciò faremo questo e attaccheremo con queste fattezze!”

Il tempo di organizzarsi, di prendere lezioni dalle sardine, che sono campionesse di coordinazione e simmetria, e lo zeppelin più gelatinoso del mondo prende forma, pronto a colpire con un fulmine.

///

Isda sta giocando a scherma con le amiche e qualche sorella quando una grossa ombra copre il fondale.

“C’è brutto tempo fuori” commenta lei, mentre tenta un affondo.

“NO! È UNO ZEPPELIN!”

Isda guarda in alto ed effettivamente uno zeppelin gelatinoso arriva verso di lei.

“Ma cosa… AAAAH!”

Un grosso fulmine colpisce Isda in pieno, facendola diventare alla griglia.

///

“D… dove sono?” sussurra Isda, in preda alla confusione.

“Bentornata fra noi, Isda” saluta un pesce spada. “Isda, io sono tua madre”

“COSA? Ma è impossibile! Come fai a riconoscerci? Siamo migliaia!”

“Silenzio Isda, e adesso bevi questa pozione”

Isda la guarda e in effetti c’è una tazza molto ammuffita davanti a lei, bella calda.

Isda la beve tutta d’un fiato e improvvisamente, sviene di nuovo.

///

“C… cos’è successo?”

“Hai bevuto la Comesichiama troppo in fretta e hai cominciato a fumare come un vulcano”

“Oh… ma come si chiama la Comesichiama?”

La madre di Isda però se ne va e si rifiuta di rispondere. Che cosa ha bevuto la povera ragazza?

Le avventure di Isda/46

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Isda ricercata

 “WANTED: ricercata Isda per contraffazione”

Il manifesto, così scritto, recante sotto l’immagine di un pesce spada che potrebbe non essere Isda, comincia giorno dopo giorno a invadere gli scogli subacquei e quindi tutti i pesci sono avvisati della ricerca. Per di più, sotto l’immagine, c’è la segnalazione di una lauta ricompensa, per cui persino i Cannolicchi, che sembrano innocui e ricordano dolciumi,si mettono alla sua ricerca.

///

Isda sbuffa contrariata.

“Ma questa non sono io! Hanno preso l’effigie di un pesce spada qualunque e la spacciano per la mia grazia e bellezza! protesterò con chi di dov… un momento”
Isda le viene in mente che essendo ricercata non può chiedere a nessuno. Chissà di che parla la lauta ricompensa?

Al che, le viene un’idea. Isda non è l’unico pesce spada nel mediterraneo, per cui può contare sulla disposizione di milioni di suoi simili, le è sufficiente spegnere la spada laser che ha sul naso.

Per spegnerla, è molto semplice: basta solo prodursi in un movimento sinuoso. Molto sinuoso.

“Ehi, ma chi è questa bella fanciulla che balla la danza del ventre?”

“Sta’ lontano da me, maniaco!” esclama Isda, riconoscendo uno Scorfano.

Quest’ultimo ridacchia: “Andiamo… so che sei Isda, ti ho riconosciuta dal manifesto. Sei ricercata, quindi cerca di non fare storie e vieni con me, ché devo riscuotere la lauta ricompensa”

Isda è costretta a riaccendere la spada laser per combatterlo, ma lo Scorfano è talmente brutto che ha paura persino di attaccarlo.

“Stai usando un super potere, eh? E va bene!” dice Isda, ma nel frattempo una squadra di polizia di Delfini accorre per catturare la ricercata.

“Ferma, Isda! sei circondata!” urla a gran voce lo sceriffo, utilizzando un megafono che è caduto in mare qualche tempo prima.

“Esci fuori con le mani alzate!” aggiunge un altro Delfino.

“Forse non ti è chiara l’anatomia di un pesce spada, Jack! Dove caspita hanno le mani?” lo riprende lo Sceriffo.

“Chiedo scusa sceriffo, è solo che nei telefilm lo dicono sempre e mi sembrava carino che…”

“Che… niente! Isda!” taglia corto il suo capo. “Vieni fuori con le mani alzate!”

“Ma… ma aveva detto…” pensa fra sé il delfino.

Isda tuttavia risponde alle forze dell’ordine: “Non mi arrenderò senza combattere!”

“Un momento! E la mia lauta ricompensa?” interviene lo Scorfano.

Lo Sceriffo si perplime un attimo, poi risponde: “Be’… una bella spaghettata a base di Isda?”

Al che, lo Scorfano si autoconvince che i Delfini incitino al cannibalismo fra pesci.

Le avventure di Isda/44

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Un tram che si chiama Isda

Ogni tanto capita che alcuni subacquei fotografino il mondo sottomarino, e ogni volta che succede e Isda è nei paraggi, lei non può fare a meno di mettersi in posa.

“E dai, fotografami tutta!” esclama al primo. Poi ne trova un altro e si mette in posa sexy. sexy come solo un pesce spada laser può esserlo.

Tuttavia, questo suo esibizionismo davanti agli uomini porta con sé anche l’altro lato della medaglia, che nello specifico si chiamano pesci spada maschi, che non vedono l’ora di riprodursi e magari superare il record di ottocento mila uova detenuto da anni.

“Isda, il mio cuore batte solo per te!”

“Isda, notami!”

“Isda, prenderei un tram solo per incontrarti!”

Isda è oltremodo abituata agli spasimanti, ma fra i tanti complimenti che le pervengono quell’ultimo le rimane particolarmente impresso. Lei conosce i tram, ne ha parlato un uomo una volta al suo amico, o amica: Isda non li sa riconoscere, dato che portano tutti le tute blu e i caschi ed è convinta che gli uomini siano proprio così. Anche con la bombola di ossigeno sulla schiena, esatto.

“Sono arrivato in ritardo perché quello stronzo del tram ha fatto tardi!” aveva esclamato un sub a un altro.

“Sì, guarda: i tram fanno quello che vogliono e i ritardi per loro sono prassi. Guarda! Un pesce spada laser, devo fotografarlo!”

Al che, mentre Isda si mette in posa, da quel giorno ha sempre avuto una stima per gli sconosciuti tram, i pesci spada della terraferma; ed è per questo che quel complimento le è rimasto nel cuore, così si ferma e chiede alla platea:

“Okay, chi ha detto tram?”

Siccome Isda è un pesce spada appetibile, tutti alzano la pinna, persino una stella marina.

“Oh… fa niente. Però se becco di nuovo chi ha detto tram, lo sposo”

Questa frase ha per Isda una doppia valenza: se lo trova, può davvero figliarci su e fare un esercito di un milione di pesci spada pronti a combattere per lei, mentre se non lo trova spera intimamente che un sacco di maschi si azzuffino per appropriarsi la citazione e lasciarla un po’ in pace.

“Ok, chi ha detto tram?” si chiedono i pesci, anche se l’eco di ioioio non aiuta.

In mezzo alla folla, un pesce spada arrossisce, ed il naso si illumina.

“Ehi, ma questo è Gregory… il FRATELLO di Isda!” dice uno Sgombro, anche lui invaghito della femmina.

“Beh… uno delle tante migliaia…” cerca di difendersi lui. Ma come spiegarglielo a Isda, che c’è aria di incesto?

Tutorial: costruire un castello di sabbia.

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Segui il mio tutorial e guarda che bel castello viene, marcondirondirondello!

La sabbia, dovremmo saperlo tutti, è composta da piccolissimi granelli impossibili da contare.

Allora, a cosa serve, a parte infilarsi nelle scarpe da mare di gomma? Ma a farci i castelli, no?

“Scusami Aven ma io ci faccio sculture con la sabbia”

Invece io ho ancora 5 anni e ci farò i castelli, okay?

Dunque, per prima cosa occorrono:

  • una paletta
  • della sabbia (ce n’è quanta ne vuoi in una spiaggia)
  • il mare
  • un secchiello

Una volta ottenute queste tre cose, possiamo riempire la sabbia umidiccia dentro il secchiello. Probabilmente verrà qualcheduno a dire “E che è, stai cercando di mettere tutta la sabbia dentro quel secchiello? EH?”

E tu risponderai: “Sì, ma solo quella che mi serve”, così zittirai il troll e continuerai ciò che stavi facendo, ignaro dei bambini schiamazzanti che a riva ti tirano l’acqua gelida addosso e credetemi, col caldo è un trauma terribile.

Una volta riempito tutto il secchiello proveremo a fare quello che va fatto, ovvero capovolgerlo.

“Ma come? Abbiamo perso un’ora a riempirlo e adesso dobbiamo capovolgere il secchiello?

Sì, perché altrimenti la torre non esce. E noi vogliamo che esce, non è vero?

Quindi, è molto semplice. Basta mettersi in modo che non ci siano bambini schiamazzanti pronti a calpestare il tuo capolavoro e abbastanza lontano persino dai giocatori di Schiaccia Sette (giochino che ti passi il pallone con le mani e al settimo passaggio schiacci sopra l’avversario per eliminarlo, spesso anche fisicamente), e poi smuovi un po’ il secchiello con la paletta.

Immagina di essere di fronte a un bimbo che dorme ma che deve andare a scuola. Il primo pensiero è lanciarli una cosa in testa, no? Invece noi lo smuoveremo con delicatezza.

Ed ecco che la delicatezza fa al caso nostro anche col secchiello di sabbia. Una volta smosso un po’ rimuoveremo l’involucro di plastica e vedremo che almeno la torre. Vedete che bella? E possiamo anche metterci una conchiglia sopra!

“E per quanto riguarda le mura?”

Le mura sono sciocchezze, basta saperle comporre con le mani come fa la tizia famosa di quel film tutorial su come preparare i vasi. Solo che se quella era argilla, qui parliamo di sabbia, ma la sabbia bagnata ricorda un po’ l’argilla.

Spero sia stato tutto chiaro!

Passiamo alle FAQ:

“Aven ho creato la torre ma un pallone è caduto sopra il mio capolavoro!”

Un po’ come la Morte Nera e Alderaan.

Le avventure di Isda/43

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Isda e l’ordine delle stelle marine

Proprio quando Isda si era lasciata convincere al proliferare, la stagione degli amori è passata e quindi lei è rimasta l’unica zitella senza uova da fecondare. Le toccherà aspettare l’anno prossimo.

Nel frattempo quindi le conveniva tornare ai suoi passatempi preferiti, ovvero quello di spaventare le sardine e combattere contro le meduse luminose.

Ed è a loro che sta pensando quando le si presenta davanti una stella marina. O meglio, è lei che la chiama visto che queste sono perennemente attaccate allo scoglio.

“Isda! Isda! Ho bisogno di parlarti!”

“Che vuoi?” chiese sgarbata il pesce spada.

“Vuoi far parte dell’ordine delle stelle marine? Abbiamo bisogno della tua spada laser per difenderci…”

“Difendervi da cosa, che non vi caga mai nessuno?”

La stella marina si stizzisce. “Come osi essere così sfacciata? Sai di mentire e menti comunque! Noi stelle marine abbiamo un sacco di predatori!”

Isda ribatte, fintamente interessata: “Ah, sì? E chi?”

Segue un minuto di pausa imbarazzata, dove un pesce palla gonfio passa sospinto dalla corrente.

“I… i PARASSITI! Non sai come si attaccano!”

“Ah, certo, sono terribili” commenta Isda, enfatizzando l’aggettivo. “In ogni caso… sì, farò parte del vostro ordine, ma voglio essere pagata”

La stella marina sospira. “In che modo? Conchiglie non ne abbiamo”

“Figurati, quelle si trovano” risponde Isda, memore della piccola avventure coi delfini poliziotto. “Voglio un relitto extralusso con idromassaggio incorporato!”

La stella marina non ha idea di dove poterla reperire ma dice “Andata”, così Isda segue felice la povera stella che cammina strisciando.

“Di solito noi ci riuniamo settimanalmente, e la riunione è tenuta dalla Gran Maestra” spiega la stella. “Attualmente stiamo cercando di capire come liberarci dai piazzisti, che sono i peggiori parassiti. Cercano di venderti sempre aspirapolveri, sacchetti, lattine… tutte cose che a noi non servono! Ma il nostro obiettivo è solo uno: farci considerare dalle BALENE!”

Isda non ha sentito proprio nulla del discorso, ma non vedeva l’ora di suonarle a qualcuno, ma quando ha sentito la parola balene le è venuto un tremito.

“Perché proprio le balene?” chiede Isda.

“Perché sono grosse e noi vogliamo sopraffarle”

Il ragionamento non fa una piega, ma Isda sarebbe stata in grado di picchiare un cetaceo simile?

La lumaca Teresina/6

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Teresina si butta al mare

Teresina va dunque alla città delle cozze, situata sugli scogli.

È pieno di cozze. Ma proprio che il numero raggiunge almeno le tre cifre.

Teresina, che sopporta poco l’umido e ancora meno il sale, si mette a cercare i suoi poteri in mezzo a quelle bivalve che non sono altro.

“Scusa, Cozza?” esordisce Teresina, cercando di concludere la missione il prima possibile.

“EHI! PIANO CON I TERMINI!” urla la Cozza, che tale è ma non vuole essere chiamata così, da quando gli umani le hanno appioppato un brutto paragone.

“Scusami… tu, bivalva nera dal cuore gommoso” si corregge Teresina. “Ho bisogno di trovare i miei poteri. Non ditemi che sono caduti in mare perché sarebbe poco consono alla mia natura”

“Cioè?” chiede la bivalva.

“Mi scioglierei”

“Ah, ok” dice la Cozza. “In ogni caso, non occorre che tu cada in mare, ci penserà Isda il pesce spada a recuperare i tuoi poteri, visto che sono proprio caduti nelle profondità degli abissi”

Isda, sentendosi nominata a sproposito, sbuffa. Mai che gliene vada bene una!

D’altro canto anche Teresina sbuffa. Mai che gliene vada bene una! E adesso deve affidarsi a un pesce spada per vedere recuperati i suoi poteri!

Si fa sera, si fa notte e sorge il nuovo mattino, ma Isda non è ancora sbucata.

“Allora? Che sta facendo?” chiede Teresina, arrivata al limite della pazienza.

“Un attimo di pazienza, Isda deve pure sollazzarsi coi tuoi poteri, no?” dice la Cozza, un attimo prima di essere catturata da un pescatore di passaggio.

Infine, mentre Teresina aspetta, sorge un secondo e un terzo giorno. Finalmente, al quattordicesimo, un pesce spada sbuca dalla superficie dell’acqua.

“Eccomi puntualissima” dice Isda, rilasciando un sacchetto nero della spazzatura.

“Puntualissima? PUNTUALISSIMA? Ma io l’ammazzo!” esclama Teresina, cercando di tuffarsi per uccidere Isda, e in effetti adesso che ha di nuovo i poteri può farlo senza subire danni.

Dal canto suo il pesce spada accoglie con entusiasmo la sfida, estraendo la sua personale spada laser.

“Ti disintegro, maledizione!” esclama, combattendo ad armi pari contro una lumaca dotata di tutti i superpoteri scaricati da internet, compreso quello di diventare lei stessa una spada laser, i cui colpi rimbombano sul naso di Isda e creano agitazioni sotto il mare.