Le tre del pomeriggio.

Photo by Miguel u00c1. Padriu00f1u00e1n on Pexels.com Succedono così tante cose alle tre del pomeriggio che potrei stare qui a raccontarle tutte e riempire i miei pensieri così. Invece, c'è un fatto di cui voglio parlare, accaduto proprio alle tre del pomeriggio. C'è un colle, vicino Gerusalemme. All'incirca nel 30 dopo Cristo era occupato dai … Continua a leggere Le tre del pomeriggio.

Racconto gotico

Le navate di questa cattedrale hanno sempre avuto un fascino particolare su di me. Penetrante, come un pensiero che mette radici fra una tempia e l'altra. Il rosone gioca con la luce, si fonde sulle mie pupille e, rispetto a quel che devo fare, sembra quasi un gioco. Uno scherzo. Faccio il segno della croce. … Continua a leggere Racconto gotico

Venerdì.

  Alle quindici, l'Uomo emise un alto grido, e spirò. Non capitava mai, ma quel giorno c'era un nugolo di persone che sono rimaste in piedi, per tre ore, ad assistere all'Uomo morente. Nessun altro dei tre condannati di quel giorno, la Parasceve di Israele, aveva anche un solo visitatore. Lo avevano sentito urlare rivolto … Continua a leggere Venerdì.

Il sale e il sangue/60

È l'ultimo capitolo. Ringrazio tutti quelli che mi seguono da 60 settimane, credetemi, non è stato semplice nemmeno per me ❤ grazie mille! Mary, Patrick, Frank, Sigfrido e Desdemona furono tutti rinchiusi nell’unica cella disponibile fra le intricate grotte di Dainals, covo principale dei pirati. “Oggi canteremo la vittoria della libertà e della verità! Cantate, … Continua a leggere Il sale e il sangue/60

La lapide a cui avevano messo i fiori davanti.

  "Ma non si vede niente!" La lapide esclamò sofferente la mancanza di vista. Qualcuno aveva messo un vaso di fiori che presto sarebbero appassiti davanti a lei e adesso ha smesso di vedere la gente che va e che viene. "Che hai da lamentarti sempre?" chiese la terra smossa. La lapide rispose "Questa cosa … Continua a leggere La lapide a cui avevano messo i fiori davanti.

L’autostrada deserta.

È sera, e sto guidando la macchina. In realtà sono morto venti minuti fa, ma ehi, devo pur tornare a casa, no? I tergicristalli vanno a destra e a sinistra,   Dietro di me, nessuno. Davanti a me, una signorina con la valigia fa l'autostop. Non ha gli occhi.   "Scusi" dice flebile lei, come … Continua a leggere L’autostrada deserta.

Un racconto sulla morte.

Per una più piacevole lettura del testo consiglio questa canzone   C'era una volta un ragazzo che voleva scrivere una favola. Oh, l'aveva fatta sorridere. Glielo aveva anche detto. "Mi fai sorridere e davvero, sono contenta di averti conosciuto" Così diceva, e lui sentiva dentro di sé che qualcosa stava nascendo. Non sapeva che cosa, … Continua a leggere Un racconto sulla morte.

La morte va in vacanza?

Un autobus mi passa davanti, regalandomi un vago riflesso. Sono la Morte, e la morte non va mai in vacanza. Voglio dire, non è che io sia un film cult dove a un certo punto un ghetto d'aria dal marciapiede mi solleva la tunica nera! E nemmeno sono una canzone che è arrivata seconda a … Continua a leggere La morte va in vacanza?

Kaden e le Fontane di Luce/20

Capitolo 20 Taider si risvegliò dal torpore in cui era caduto. Ricordava solo che lui e Mary erano stati attaccati dai Demoni, e mentre stava per utilizzare una Tecnica del Fuoco era sparito nel nulla. Probabilmente Mary stava pensando che lui fosse un traditore, o chissà cosa… quel pensiero lo faceva stare male. Non avrebbe … Continua a leggere Kaden e le Fontane di Luce/20

Il genio e la professoressa

"Sai chi mi piace?" chiese la professoressa di storia al genio. Questi distolse lo sguardo dalle provette e disse "No, come faccio a saperlo? È vero che sono un genio, ma..." "Della tizia che fa l'inserviente in questa stessa scuola! Mamma mia, è così affascinante!" "Okay" rispose il genio. "Sono un genio, però non riesco … Continua a leggere Il genio e la professoressa

Le avventure della grammatica/50

ULTIMO CAPITOLO La morte dell'italiano L’italiano muore per tanti motivi. L’italiano muore se metti la “h” quando non ci va. L’italiano muore se smetti di usare l’accento nel verbo essere presente. L’italiano muore se sbagli i congiuntivi. L’italiano muore se usi le doppie in maniera “male”. Ecco, ho ucciso l’italiano. L’italiano muore se usi le … Continua a leggere Le avventure della grammatica/50

Su di me: Titanic

Pur non avendola vissuta, quella notte ha segnato la mia esistenza. A parte "Il Gobbo di Notre Dame" versione Disney e "Mamma ho perso l'aereo", un altro film ha caratterizzato la mia infanzia. Sto parlando di "Titanic", appunto. Ne sono venuto a conoscenza leggendo uno speciale numero di Topolino e da lì poi ho visto … Continua a leggere Su di me: Titanic

Settimana Pasquale: il venerdì santo.

Oggi per la cristianità è il giorno più... felice LOL sembrerà un paradosso, e so bene che molti di voi storceranno il naso, si metteranno a sparare laser dal dito oppure semplicemente chiuderanno la pagina! "Come fai ad essere felice guardando un uomo crocifisso?" Verissimo, la morte in croce duemila anni fa andava tantissimo, e … Continua a leggere Settimana Pasquale: il venerdì santo.

Stay with me, somehow.

Questa storia partecipa alla prima sfida del circolo letterario Raynor’s Hall, il cui tema scelto sono gli spettri. La canzone a destra del testo invece si intitola "In the dark", contenuta nell'album "The Days Of Grace" pubblicato dal gruppo metal finlandese Sonata Arctica nel 2009.   Dicembre I'm from where the magic is I'll give you what I … Continua a leggere Stay with me, somehow.