Le avventure di Isda/42

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A qualcuno piace Isda

“Insomma, sono settimane che i pesci spada mi corteggiano e vogliono fecondare! Ma l’idea di avere ottocento mila figli mi sconforta! Ma è anche vero che se non mi concedo, mi renderanno la vita un inferno! Non ne posso più!”

Le lamentele di Isda arrivano come un stridio alle orecchie dell’Orata, che mescolando il cucchiaino dentro l’infuso alle cozze, sospira rassegnata.

“Fatti forza, Isda. Prendi questo infuso”

Seppur caldissimo, Isda lo beve in un batter d’occhio.

“Bene, adesso sei pronta per l’evento fondamentale” dice l’Orata, ma Isda, in preda alle convulsioni, non capisce di che sta parlando.

“Forza! Tutti qui per il corteggiamento! Benvenuti a tutti per la serata speciale Trova un fidanzato ad Isda!”

Segue uno strombettio dei pesci trombetta e nel frattempo, dopo che uno dei muri della casa è caduto, si presenta una platea di pesci di ogni tipo, tutti interessati a quel pesce spada che ancora si sta contorcendo rendendosi meno che mai appetibile sessualmente.

 “Isda! Mettiti in ghingheri che oggi troviamo il tuo fidanzato!” la incoraggia l’Orata, ma la sua interlocutrice è troppo impegnata a dire “Coff, coff, bleeergh” per poter reagire in un modo diverso.

“Isda, ti ho portato un mazzo di alghe verdi!” dice un Tonno, ma Isda ha ancora il fiatone.

“Isda, guarda questo balletto che ho inventato per te!” esclama il pesce palla, ma Isda pensa soprattutto alla sua lingua.

“Isda, Isda! Sai cosa dice una Cozza a un paguro? Io ti SGOMBRO! ahahahahaha!” esclama estasiata una cernia, ma uno Sgombro che sta passando di là di indigna e sbuffando “Umpf!” sgombra il campo.

“Io ti sgombro… Orata, sei seria a indire questo concorso?” chiede infine il pesce spada, riacquisendo tutte le sue facoltà, ma col palato ancora molto dolorante.

“Ma mi sembrava una buona idea! Pensa a quanti figlioletti puoi comandare, tutti dotati di spade laser!”

Isda lascia vagare la sua mente e immagina se stessa comandante di ottocentomila figli dotati di spada laser.

A ripensarci, essere madre non è una cattiva idea…

Le avventure di Isda/39

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Isda contro Isda

“Che noia… il mare è sempre blu, sempre salato, e sempre pieno di pesci ignoranti”

Questi i pensieri di Isda quel giorno, mentre sospira disprezzando ogni forma di vita subacquea a parte i pesci spada.

 A un certo punto, però, un altro pesce spada le compare davanti. Ha una spada laser al posto del naso!

“Ehi ma…” comincia Isda, e l’altra ridacchia.

“Sorpresa, eh? Ebbene sì, al mondo esistono sette sosia, e questo vale anche per i pesci., Piacere… Isda”

Non è possibile. Si chiama anche lei Isda!

“E allora odierai anche tu i delfini” aggiunge Isda Uno.

“Li odio perfettamente” concorda Isda Due, anche se è argomento di discussione la possibilità di usare perfettamente in questo modo.

“Che ne dici se andiamo a  spaventare le meduse?”

“Okay, dai”

Isda Uno ha la sensazione che la Due sia troppo accondiscendente, perché lei stessa non le va mai bene nulla e trovare invece una sua simile che ha voglia di fare le dà fastidio.

“Ah, comunque siamo sorelle” dice Isda Due.

“COSA? Ma che stai dicendo?”

“Be’, non si può mica pretendere di conoscere tutta la famiglia, no? Caspita, siamo una covata di almeno un centinaio di migliaia di uova! Io, però, mi sono messa in testa di conoscervi tutti!”

“Wow” commenta Isda, alla quale non le può fregare di meno. A lei interessa solo spaventare le meduse in quel momento, e sta di fatto che ne incontrano un banco poco più in là.

“Yu-huuu, siamo meduse! venite a vedere l’interno della nostra nuvola gommosa e gelatinosa!”

Isda sa bene che è una trappola. “Ehi! Meduse!” esclama, accendendo la sua spada laser. “Chi è più luminoso fra voi e il mio naso?”

Detto quello si avventa sui di loro e le sparpaglia agitando il anso a destra e a sinistra, sotto lo sguardo stupefatto e divertito di Isda Due.

“Niente male” commenta lei. “Ma vuoi vedere qualcosa di innovativo?”

Isda Due apre la bocca e spara un sacco di vongole, forse quelle che ha mangiato per il Natale.

“Wow” commenta Isda. “Ma non ne vedo l’utilità”

Isda Due si sente presa in castagna.

Le avventure di Isda/32

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Isda e l’orca assassina/3

Una volta appreso che l’Orca assassino ha ucciso pinguini, Isda ha solo una carta da giocare.

“Va bene” afferma. “Mostrami quello che sai fare e ci sfideremo a singolar tenzone!”

In ogni caso, tutto lo spazio marino è col fiato sospeso, in tutti i sensi: sia perché ci troviamo sott’acqua e sia perché due personalità come quelle stanno per scontrarsi in uno scontro all’ultimo sangue.

“Chi crea la bolla più grossa vince! Evitiamo di prenderci a schiaffi con le pinne, ci servono” propone l’Orca e Isda si trova d’accordo, anche se le è sempre seccato nuotare.

L’Orca, considerata la sua stazza, produce una bolla gigantesca, che a sua volta parla, canta e sa giocare discretamente a briscola.

Isda si trova quindi spalle al muro, deve creare una bolla migliore. Ma come fare? Al che, l’idea geniale, e per fortuna le è venuta proprio nel momento opportuno.

Si dà il caso che stesse passando di lì un pesce palla.

“Proprio te cercavo!” esclama lei, che quindi lo cattura e lo gonfia a dismisura, per poi togliergli l’aria e farlo svolazzare creando ampi cerchi, che a loro volta creano diverse bolle tutte di forma diversa, racchiudendo comunque un’impronta del pesce palla, che se ne va stizzito e inveendo contro i pesci spada maleducati.

L’Orca Assassina si stizzisce non poco: ha perso al sfida con un’idea geniale! “Devo ammettere che sai cavartela” ammette l’Orca. “Tuttavia, ciò non ti salverà dalla tua decapitazione!”

Isda tuttavia le rifila una pernacchia e scappa via velce, come non ha mai fatto in vita sua.

Nel frattempo che molti pesci cercano di fermarla, l’Orca ridacchia e, azionando la super velocità di cui è dotata, corre verso di lei, per inghiottirla in un sol boccone.

Tuttavia, non percorre che poche miglia marine che un Delfino le sbarra la strada.

“Alt! dovrai pagare centottanta conchiglie per aver letteralmente stuprato il codice della strada marino! Concilia?”

L’Orca sgrana gli occhi. davvero la legge nel mare funziona in questo modo?

Le avventure di Isda/29

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Isda a cavalluccio

“Sì, ma… perché i pesci nuotano? È una tale fatica, questo nuotare, nuotare… mi faccio scarrozzare un po’”

Oggi Isda non ha voglia di nuotare, come possiamo vedere, e in effetti adesso si guarda attorno per vedere se c’è qualcuno che la può portare via.

Improvvisamente, vede un cavalluccio marino sparare fiammate per saldare due scogli.

“Così va bene?” sta chiedendo a un banco di conchiglie.

“Oh grazie, Cav” dicono quelle. “Così adesso possiamo socializzare meglio!”

Isda irrompe dunque sulla scena: “Salve a tutti! Non a voi, conchiglie, ma mi riferisco a te, caro cavalluccio marino. Dimmi, ti va se mi metto sulla tua schiena e mi faccio trasportare un po’?”

Il Cavalluccio Marino si stupisce di quella richiesta. “Beh, vedi… anche no, okay? Il fatto è che sono sproporzionato essendo tu troppo grossa per un piccolino come me”

Isda non capisce questa obiezione e ribatte “Cosa c’entra, sei un cavallo, quindi trasporti tutti senza eccezioni. Avanti, nitrisci!”

“No! Per chi mi hai preso? Sei pazza?” chiede scandalizzato il cavalluccio.

“No, non sono pazza. Ora nitrisci!”

“No, non lo farò!”

“Ho detto NITRISCI, stupido!”

“Adesso ti metti a fare anche la voce grossa?”

“Eh voglio dire, sono un pesce spada grosso, posso fare la voce che voglio, no?” afferma Isda. “Se non vuoi nitrire, ti salgo addosso e mi porterai finché voglio… anzi, adesso ti imbriglio pure, perché sei il mio cavallo!”

Al che il cavalluccio marino, spaventato dal bullismo di Isda, scappa via, ma quella prende a inseguirlo.

 “No, ma che fai? Aspettami!”

Alla fine, Isda sta facendo comunque la cosa che odia di più, ovvero nuotare.

“Ehi, che fai? Eccedi di velocità?” chiede ad un certo punto un delfino poliziotto. Isda sbuffa. Quanto sono insopportabili!

“Ma tanto il codice della stra non esiste sul mare! Dai, fammi passare, che ho perso il mio cavallo!” esclama disperata Isda, ma il delfino è inamovibile ed anzi rincara la dose.

“Mi dispiace, ma il codice del mare parla chiaro. A chi viaggia per più di cinquanta nodi scatta la multa di sessanta conchiglie, è la legge!”

Isda deve quindi trovare sessanta conchiglie. Ce la farà?

Le avventure di Isda/22

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Isda consigliera

“Isda! Isda! Ho bisogno di un consiglio!”

La voce del Merluzzo Imperiale, essendo già di suo molto potente, non può non essere sentita da Isda, che fino a quel momento stava facendo i fatti suoi coltivando un nuovo hobby, ovvero quello di prendere in giro il Gambero Meccanico, che, ahilui, si guadagna il pane aggiustando le vetture dei pesci che vanno in macchina perché scoccia nuotare.

Così, fra un “Metti quella vite lì, non lì!” e un altro, il merluzzo Imperatore fa un balletto simpatico per farsi vedere dal pesce spada, la quale però sa di essere reclamata e lo ignora apposta.

“Allora Isda! Vuoi ascoltarmi o no?” insiste ancora il Merluzzo, che però non ottiene molti effetti, ma solo quello di far cambiare ad Isda il mood delle sue prese in giro: da leggere sono diventate a veri e propri insulti su tutti i meccanici.

“ISDA! GUARDA! Stanno svendendo alcuni poteri magici laggiù!” esclama infine il Merluzzo Imperiale, e finalmente ottiene la completa attenzione di Isda, che si guarda attorno in preda all’emozione ma poi, rendendosi conto di essere stata gabbata, squadra sospettosa il povero pesciolino.

“Vuoi che ti infilzi? Non sai che sono una spada molto pericolosa?”

“Ed io sono un Imperatore, quindi non ti conviene eliminarmi” ribatte sicuro il pesce. “Comunque, anche se nella mia regalità infinita dovrei essere saggio ed autorevole, ho comunque bisogno di un consiglio”

“Spara”

Il Merluzzo Imperatore guarda Isda.

Isda guarda il Merluzzo Impertore.

Immagino che anche tu stia guardando questi due pesci, in attesa della questione che il pesce voleva porre alla nostra protagonista.

Il problema è che lo ha dimenticato.

“Non me lo ricordo più” ammette il Merluzzo. “Brava, sarai contenta immagino! Tre ore per acquisire la tua attenzione e la possibilità di fare del bene vola via assieme alle correnti!”

“Ma… ma…” Isda non ricorda più nemmeno quello che stava facendo prima di prestare attenzione al Merluzzo. Al che, non le rimane altro che redarguire quel capo di stato:

“Ti dico solo una cosa: non disturbare i pesci che prendono in giro i Gamberi Meccanici, soprattutto se i questi gamberi hanno una chiave inglese fra le chele”

Ed è allora che finalmente il merluzzo Imperatore si sente arricchito ma il crostaceo, offeso per gli insulti, si è già messo a colpire indiscriminatamente ogni cosa che vede.

Le avventure di Isda/19

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Isda e la fortezza

Isda, nella sua pur lunga vita da pesce spada, non ha mai vistato nessuna fortezza e non l’ha mai desiderato. Tuttavia, desidera esserlo.

“Voglio essere eccellente nella fortezza, in modo che niente possa scalfirmi!” esclama ad alta voce, e tutti i pesci che stanno passando la guardano come se fosse pazza.

“Ma cosa fai, parli da sola?” chiede una stella marina.

“Silenzio! Devo essere forte!”

Non avendo compreso bene il significato di fortezza, Isda decide di frequentare una palestra. Fa le flessioni poggiandosi sulla spada laser, fa jogging, utilizza i pesi e fa anche gli addominali, ma non riesce a diventare una fortezza con tanto di ponte levatoio.

Così, vedendo che non trova i risultati sperati, va a consultare il Cinopontico, che tutto sa e conosce, e solo per il fatto che non è molto conosciuto, quindi ha avuto tutto il tempo per studiare.

“Ehi, Cinipnotico! Come mai non riesco a essere forte?”

Il Cinopontico guarda perplesso quel pesce spada che non solo non saluta, ma sbaglia anche il nome.

“Beh, non sei forte… perché non lo sei”

Quanta saggezza in poche parole! Isda si sente parecchio fortificata, e adesso può dichiarare guerra ai pesci martello, com’è sua intenzione da sempre.

Sì, è vero che non l’ho mai detto, ma prima o poi doveva venire fuori.

Isda va appositamente nel quartiere dei pesci martello e li sfida gridando: “Venite ad attaccarmi se ne avete il coraggio!”

Gli squali martello non la considerano neanche.

“Allora? Non volete testare la mia superforza?”

Un paio di squali, loro malgrado, rapiscono Isda e la piantano come un quadro su uno scoglio.

“Adesso sai come ci si sente ad essere una stella marina? Eh? Eh?” dice una stella marina, nel vedere Isda inchiodata.

“Ma… ma… io sono fortissima, me l’ha detto il Cianoptico!”

Il problema è che il Cinopontico l’ha solo presa in giro e adesso se la ride sotto i baffi.

Le avventure di Isda/18

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Isda e l’invidia

E poi, in qualche modo, accade.

Isda stava spaventando un banco di sardine con la sua spada laser divertendosi in quell’ordinaria amministrazione, quando improvvisamente passa di lì un altro pesce spada.

È bello, lucidissimo e non ha bisogno del laser al posto della spada, poiché brilla di luce propria.

“Oh mio Poseidone…” pensa fra sé Isda, perdendosi nella luce di quel pesce spada. Non solo, a un certo punto gli si accendono anche i fari che ha sugli occhi e azione quindi l’applicazione sottomarino, in modo da illuminare il fondale!

Quello spettacolo dura poco, perché in effetti il pesce spada passa senza dare conto a nessuno continuando beatamente a farsi i fatti propri.

Isda comincia ad agitarsi non poco. Ha bisogno di sfogarsi con qualcuno e bullizzare le sardine non la soddisfa più. Così, nuotando veloce fra le correnti, gli scogli e gli squali annoiati, arriva in un bar aperto da un Grongo, famoso per il fatto che quando parla borbotta o grugnisce.A dimostrazione di ciò, il bar in questione non ha nemmeno un’insegna, o comunque Isda non può credere che il locale si chiami “Grgregrgrg”.

Una volta entrata, chiede la sua bevanda preferita, ovvero la bottiglia vuota di whisky, fra le tante che cadono ogni giorno a mare.

Il grongo barista versa un po’ di whisky invisibile in un bicchiere rotto e Isda comincia a bere avidamente.

“Che poi, non so se l’avete vista, ma è così… antipatica! E tutti gli vanno dietro! Luminosa, troppo appariscente, viziata come poche… che scenda da quel piedistallo e che impari a camminare assieme a noi poveri mortali! Non è vero, mio buon Pagro?”

“Secondo me sei solo invidiosa di quel pesce spada luminoso. E, per inciso, non ti pagherò da bere. Sono un PAGRO, non un PAGO!”

“Ma chi ti ha chiesto niente, brutto Pagro minacciato!”  esclama Isda, andandosene indignata e invidiosa, imitando il Grongo.

Le avventure di Isda/13

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Isda e la gola

Isda è un pesce che non scende mai a compromessi, a parte quando c’è un banchetto, quando c’è da discutere con un altro pesce oppure quando è vacante il posto di Re del Mare.

Altre eccezioni possono essere riguardanti la sua spada laser, oppure il suo stesso corpo e il suo carattere spigoloso.

In ogni caso, Isda non avrebbe mai dimenticato il Pesce Spada che l’ha salvata dai Capodogli, anche se non aveva ben compreso come aveva fatto e c’è da dire che ne aveva dimenticato persino il nome.

“Allora non esiste” vine a concludere Samantha, l’amica del cuore di Isda. Sono amiche del cuore, ma non si vedono spesso. Anzi, diciamo che erano tredici settimane che non si vedevano e più in generale si incontrano solo per coincidenza.

“Ma che caspita dici? Ma se ti ho detto che mi ha salvato dai Capodogli…” ripete Isda, scioccata dalla sentenza della migliore amica affezionatissima.

Non c’è problema se poi dimenticano i compleanni di entrambe.

“Sì, ho sentito il tuo avvenimento, ma se non ti ricordi il suo nome vuol dire che non è mai esistito. E poi, suvvia, chi non ti correrebbe dietro?”

Isda, mentre Samantha ridacchia con aria complice, deve convenire che sì, in effetti non esiste pesce spada che non la rincorra.

“Ad ogni modo” prosegue Samantha “io ho fame. Che ne dici se andiamo a pranzo?” chiede proponendo un’attività da amica vera. “L’ultima volta che abbiamo fatto qualcosa insieme è stato quel giorno in cui siamo andate a giocare a tennis, era il marzo del 2008”

“Già, infatti! Ci vediamo praticamente sempre” conviene Isda. “sai già in quale posto recarci per nutrirci?”

“Oh sì” risponde Samantha. “Seguimi”

Nel frattempo che nuotano, il mondo attorno a Isda cambia aspetto. Isda è sempre stata un pesce spada molto fischiato dai maschi, ma una volta che nuota con Samantha le cose peggiorano, perché risalta di più la sua bellezza.

“Uuuuh, che pinne!”

“Vuoi fare una gara di scherma con me?”

“Come vorrei fare trecentomila uova con te!”

Queste ed altre farsi scabrose risuonano nelle branchie di Isda, che però  le ignora e finalmente arriva nel luogo che Samantha ha appena definito spettacolare.

Un banco di Sgombri enormi è fermo in uno spiazzo, impegnato in uno spettacolo di contorsionisti.

“Wow! Guarda quanto cibo!” esclama Samantha, ed Isda, imbeccata da quella frase, non vede più Sgombri ma piatti succulenti.

Eccoli lì. Nuotano, è vero, ma una volta dentro la sua bocca si scopre un sapore vellutato, morbido, in cui persino le lische possono essere mangiate. Inoltre,  al cartoccio aromatizzato viene una cosa stupenda che Isda si chiede perché è ancora lì a fantasticare mentre Samantha mangia come se fosse priva di un domani.

In tutto quello, un iracondo Astice Europeo osserva la scena…

Trilogia dell’insalata/2

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Insalata di pesce

“Solo una cosa non capisco, Frank il polipo”

“Dimmi, Bob la Cozza”

“Perché c’è una fogliolina di prezzemolo sopra di noi?”

Un attimo di suspence. Nemmeno Frank sa cosa c’entra i prezzemolo, come temevo.

Charles il gamberetto nobile si intromette parlando con la sua stupida voce con la r moscia: “Ma pevché il pvezzemolo va su tutto, plebei”

“Non c’è bisogno di insultare, gamberetto” dico infastidito.

“Volete che lo sprema? Eh? Eh? Dai” si propone il limone, io faccio cenno di assenso e quel brutto nobile si deve subire una limonata pazzesca.

“In tutto ciò non ho ancora capito che ci fa il prezzemolo su di noi”

Il problema, quindi, rimane. Proverò a chiederlo al calamaro.

“Senti, come mai c’è il prezzemolo su di noi?”

“Su di noi nemmeno una nuvola”

Rimango basito come una cernia.

“Cosa c’entra?”

“Tu hai detto su di noi, pensavo che volessi sentire la mia battuta epica finale definitiva da premio Oscar di Donatello per la comicità”

“No, ma mi riferivo al prezzemolo!”

“Il prezzemolo va su tutto, no? È un tipo talmente impiccione che non riesce a farsi i fatti propri, preferendo farsi quelli degli altri!” esclama rancoroso il calamaro, notando che comunque io non ho riso alla battuta di prima.

Il prezzemolo, neanche a dirlo, si intromette dicendo “Eh ma noi siam una comunità e dobbiamo sapere tutto di tutti”

Al che, mi viene un’idea.

“Sai che questo Calamaro è stato squartato e fatto a pezzi prima di essere servito in tavola come adesso? Ed io stesso, Bob la Cozza, sono stato aperto con un coltellino e fra poco sarà mangiato trucidato da trentadue denti umani?”

Il Prezzemolo si mette a piangere e fugge via.

Io ridacchio. “Così la smette di impicciarsi. M;a torniamo a noi, Calamaro…. eh?”

Il Calamaro mi guarda in maniera strana.

“Cosa intendi” esordisce “col fatto che sono stato squartato e poi servito caldo in tavola? Cosa dovevano farmi, friggere anche?”

“Il calamaro frutto è buonissimo” riesco a dire, prima di scappare in cerca di un rifugio dalla furia del calamaro, che offeso mi rincorre per tutto il vassoio, cercando di tirarmi addosso tantissime altre pietanze ed un bicchiere.

“Ohohoho” dice il gamberetto nobile. “Così impavi a distuvbave”

Sedici curiosità su Isda.

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Son stato taggato su facebook e ripropongo qui, visto che si parla di Isda 😀

Oggi vi propongo un #writingame su un personaggio delle vostre storie (pubblicate o inedite), perchè amo scoprire dettagli “piccanti” e retroscena divertenti sulle vostre opere.
Ricordatevi che se non risponderete con sincerità verrete mangiati da un troll assassino al prossimo plenilunio. Taggate 10 amici, includendo me così potrò vedere le vostre risposte!
1. Qual è il vostro personaggio preferito? Perchè?
Parliamo di Isda, oggi, il pesce spada femminile appena nata dalla mia mente malata 😀 una pesciolona che nuota e fa cose con la sua spda laser.
2. Qual è la cosa più strana/divertente che le sia accaduta nella vita?
Tutti i capitoli che le riserverò sono una compilation delle cose bizzarre e reali che accadono nel mare.
3. C’è una scena o un momento della sua vita che vi ha colpito particolarmente ma che avete deciso di non inserire nella sua storia? Perchè questa scena è stata eliminata?
No. Io sono per la “Tales Verité”, senza filtri né censure. Tutto ciò che accade è vero e genuino, senza tagli.
4. Qual è il segreto più segreto di questo personaggio?
Isda vuol dire “pesce” in filippino.
5. Cosa sapete su questo personaggio che lui/lei non sa ancora?
Probabilmente avrà a che fare con dei pirati, ma lei non lo sa.
6. Se rincontrasse il/la suo/a ex cosa gli/le direbbe?
Isda non ha bisogno di pesci spada maschi al momento.
7. Cosa fa il sabato sera quando è costretto rimanere a casa da solo mentre i suoi amici (se ne ha) si divertono senza di lui?
Isda non abita a casa, o meglio, abita nel mare tutto, e le amiche ogni tre/quattro mesi la invitano, ma lei rifiuta perché preferisce uccidere i banchi di sardine e mangiarle.
8. Qual è il suo primo ricordo?
Essere la prima di 42.653 sorelle e fratelli non è facile.
9. Se potesse tornare indietro nel tempo per rivivere una giornata del suo passato, quale sarebbe?
Quel momento in cui ha sconfitto a scherma un pesce martello grande il doppio di lei. Figata.
10. C’è qualcosa o qualcuno che proprio non sopporta? Perchè?
Non sopporta gli altri pesci, ma la cosa che odia di più è l’inquinamento umano.
11. Ha un portafortuna? Il suo naso a forma di spada laser.
12. Ha qualche vizio o vezzo particolare?
Sì, i gamberetti e gli sgombri. Ne mangerebbe a quintali.
13. Qual è la sua bugia preferita?
Isda non mente mai. È… fin troppo sincera, sapete.
14. Ha un motto o una frase ricorrente?
“Ti uccido!” oppure “Vuoi che ti arrostisca?”
15. Se potesse passare il suo ultimo giorno con una persona (viva o morta) chi sceglierebbe? Perchè?
Sceglierebbe un buon banco di sardine, come prima, e mangiarle.
16. Se un giorno ti capitasse di incontrare il tuo personaggio in carne ed ossa, cosa succederebbe?
Cacchio, ci farei una bella spaghettata! Oppure alla griglia!
Insomma, Isda come sappiamo può essere cucinata in molti modi e non vedo l’ora di pescarla!