Bullet Journal

A volte mi aprivo a caso, in quei brevi giorni d'inverno."Oggi trenta dicembre c'è stata una forte burrasca", è tutto quello che seppi dire."Bullet Journal, dunque" esordì Pippo, che era un tavolo, che era fatto dal legno. "Ti darò un altro motivo per aprirti ogni giorno"Feci una pausa. "Cosa intendi?""Non scrivere più Tende dentro i … Continua a leggere Bullet Journal

Di sofficini a Trappeto.

"Chi ha tempo non aspetti tempo"Avere tempo, per l'orologio, era una cosa abbastanza comune. Si diceva la parola "abbastanza" solo perché non c'erano aggettivi simili, o comunque, il soffitto non li conosceva."Conosci solo una parola, soffy?"Ebbene, l'orologio l'aveva fatto. Il soffitto prese a tremare, svegliando il lampadario a otto braccia e spingendolo alla protesta."Ehi! Mi … Continua a leggere Di sofficini a Trappeto.

Il compito.

Sono ormai le dieci.Giampiero suda. Uno scatto dopo l'altro, la penna blu non ne può più. Vorrebbe anche scrivere, ma se il suo padrone non riesce allora a lei non rimane altro che il supplizio del ticchettio.Il piede destro striscia. Si guarda attorno, speranzoso. Poi la professoressa Tirone tossicchia e lui torna con la testa … Continua a leggere Il compito.

Calamaio.

"No, senti" sbotta la piuma. "Tu adesso trovi il fondo di te stessa e mi aiuterai a finire questa lettera! Capito?"Il calamaio si guarda attorno, lui che è fatto circolare. "Ma ho finito! Non c'è più inchiostro da intingere!""Allora va' e riempiti!" Sibila tra i denti la piuma. Qualora ne avesse. "Vuoi o non vuoi … Continua a leggere Calamaio.

Parafango

"Certo, la strada è molto lunga"C'era sempre un motivo di lamentarsi delle strade, il parafango aveva ragione. Un giorno era dissestata, un altro giorno era piena di curve, l'altra volta aveva un sacco di pozzanghera. Adesso era lunga."Cosa possiamo fare per passare il tempo?""Proprio tu me lo chiedi, faretto?"Era stupito, lui. Eppure mi sembrava una … Continua a leggere Parafango

Non è il perfido Lord Banana.

C'era una volta una banana che voleva durare il tempo di un tramonto. O essere un tramonto, ora non ricordo.Lo stava guardando. Stava bevendo Bahama Mama, per intenderci."Sarebbe bello durare il tempo di un tramonto, non è vero…?"Non poté chiederlo a nessuno perché si ricordò di essere solo. Lui, la sedia sdraio a forma di … Continua a leggere Non è il perfido Lord Banana.

Origami

L'origami del cigno era diventato di una spocchia evidente. Ormai tutti lo odiavano, ma dovevano fare finta di amarlo altrimenti si sarebbe offeso.Accadde dunque che costui andò nell'Origami città, perché doveva fare una commissione per l'Origami stagno.Entrò impettito dal fabbro, e gli ordinò "Un origami ponte, grazie"Quello lo squadrò e rispose, con più freddezza del … Continua a leggere Origami

Tazza di tè.

"Sì, tutto molto bello. Le cinque di pomeriggio, la merenda… solo una cosa non capisco"C'era una volta una tazza. Una tazza che aveva sempre voglia di lamentarsi. Lamentele, e lagne, senza essere lasagne.Lasagne al forno. Non alle diciassette, ma soprattutto non sette ore prima di mezzanotte, immagino."Cos'è che non capisci?" chiese il pomeriggio."Perché la busta … Continua a leggere Tazza di tè.

Lo spray nasale.

Lo spray nasale."Davvero, eh"Lo scorbutico Cestino non faceva altro che mangiare e lasciare briciole di pixel. Se qualcuno glielo chiedeva, rispondeva "Tanto comunque file erano, file torneranno". Nessuno capì cosa intendesse dire, finché un giorno un file corrotto non entrò dentro di lui."No, tu non verrai eliminato" annunciò. Quello inspirò profondamente e rispose "Ma era … Continua a leggere Lo spray nasale.

Di pere e compleanni.

Di pere e compleanni.Madame Pera scese da quella scalinata con il suo abito migliore. Squadrò tutti i convenuti altera, giudicandoli uno alla volta.Il kiwi, la mela, il pompelmo, la papaya. Il perfido Lord Banana, con il suo calice in mano."È così piena di sé" borbottò la ciliegia alla fragola. Quella non rispose perché incantata nel … Continua a leggere Di pere e compleanni.

Una notte con Casanova.

Una notte con Casanova."Forse ci rivedremo la prossima notte"Sparì la gondola, trascinando con sé l'uomo. Clara rimase ancora un poco affacciata sul terrazzo, col cuore che ancora esplodeva nel petto.La luna le era testimone. Mai, in sua memoria, aveva mai udito tali gesta, tale fascino.L'imbarcazione si allontanava, ma lei aveva ancora su di sé il … Continua a leggere Una notte con Casanova.

Pensione.

PENSIONE Pioveva.Roborfio e Gianni si ritrovarono spiazzati e senza ombrello."Siamo spiazzati e senza ombrello!" esclamò il primo. "Che cosa possiamo fare?""E io che ne so!"Si guardarono e nel frattempo il cielo continuava a far scorrere acqua su acqua."Guarda! Lì c'è una pensione!" Roborfio indicò un edificio, che sembrava uno qualsiasi.All'entrata trovarono una grande sala con … Continua a leggere Pensione.

Il mio compagno di banco

Il mio compagno di banco. Camminava e tutti lo osservavano invidiosi. Sembrava non avesse difetti, alto, freddo, distaccato.Nessuno l'avrebbe mai punito, lo sapevano tutti.Si sedette dondolandosi sulla sedia. Poggiò i piedi sul banco.Il professore di chimica, impaurito, fece la sua lezione, ma non staccava mai gli occhi da lui. Faceva esplodere provette su provette e … Continua a leggere Il mio compagno di banco

Chiesa

Il rumore dei suoi passi echeggia lungo la navata.Sognava da tanto tempo di entrare a Notre Dame. Bella e ferita, ormai, dopo il devastante incendio che l'ha colpita. Dopo i lunghi mesi della pandemia. E, ancora, silenzio.Passa una mano sulle panche. Il legno fresco fa un buon odore. In alto, i rosoni donano mille colori … Continua a leggere Chiesa

Caloriferi.

Era una notte buia e tempestosa.Stavo semplicemente camminando, il che poteva essere molto complicato se si era una graffetta."Non dire stupidaggini" ribatté l'ombrello. "Sei appena uscita di casa, e non lamentarti""Mi avevano detto che le arancine sorgevano sin dal monte Marco""Macco, non Marco"Mi impaurii. "E com'è che conosci la geografia?""Me lo ha riferito il salumiere … Continua a leggere Caloriferi.

Primo Aprile.

  Mi sveglio, anche se ho un brutto presentimento. Sarà una di quelle giornate un po' difficili in cui tutto può capitare. Ad esempio, potrei alzarmi col piede sbagliato. Ma è a lei che penso. Chissà a che ora si alza? Il caffè oggi è troppo amaro. Sarà che piove. Devo avviarmi all’auto, o farò … Continua a leggere Primo Aprile.

Sono infestato?

  Sì, carino "Dr. Jeckyll e Mr. Hyde", ma volete mettere il mio caso? Chiudo il libro e mi alzo dal gabinetto. Mi rendo conto che probabilmente nessuno avrà mai sentito dire di un uomo infestato.  Potrebbe esistere una casa infestata, una stanza sola, o magari anche solo il lavandino... ma un uomo? Era il … Continua a leggere Sono infestato?

Samir il Pakistano.

La pioggia è una brutta bestia. La senti. La vedi. La tocchi. Dà fastidio. Come ogni giorno, non si può camminare con la pioggia, non di novembre e non per tutta la settimana. Davvero, non si può. Cammino sul marciapiede e il livello dell’acqua si innalza proprio quando sto passando. È come se le milioni … Continua a leggere Samir il Pakistano.

L’Uomo biscotto e…

L’uomo-biscotto era amato da tutti. Davvero, dico, non c’era uno che lo odiasse. Persino i celiaci, persino chi seguiva la dieta e mangiava solo integrali… tutti. Era dolce, era commestibile, e tutte le volte che passava non lesinava di farsi assaggiare, anche da chi era già sazio. Vi dico che era amato da tutti, dovete … Continua a leggere L’Uomo biscotto e…

TAG- AUTUNNALE

Eh, un nuovo tag! All'ora del tag il blog si ferma per raccontare qualcosa su di me, su cosa mi colpisce e le mie sensazioni riguardo la vita che mi circonda e mi intima di venire fuori con le mani alzate. Come da titolo, visto che siamo in autunno, vedrò un po' di raccontare ciò … Continua a leggere TAG- AUTUNNALE