Il vero nome di Fibrizza/34

Tornarono a guardare la scena, mentre blande gocce di pioggia scendevano ancora nella notte oscura. Siccome avevano fatto conversazione, molte cose si erano perse, così il pesce spada, spada laser, stava dicendo "... infine, con un cacciavite inglese, girare quattro volte in senso orario. E mi raccomando, che siano le diciassette" "Grazie, scorbutico" ringraziarono. Si … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/34

Il vero nome di Fibrizza/33

Continuava a piovere, ma sembrava che quel pesce spada non avesse bisogno di ombrelli. "Qualcuno di voi ha un ombrello da prestarmi? Mi sto raffreddando" Come non detto. "Priccheppattolo" disse un'altra persona. "Abbiamo avuto segnalazioni di vibrazione, da parte dei Romeo. È vero, grande pesce spada incucinabile?" "Corretto" rispose quello. "L'ho visto sul diario di … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/33

Il vero nome di Fibrizza/32

Cominciò a piovere. "Dici di dover andare all'ufficio anagrafe" disse Giancarlo "ma ancora non ci siamo mossi dal mare. Come mai? Inoltre, sta per piovere" E in effetti tanto tuonò che piovve. La luce proveniente dal mare cominciò a farsi insistente. "Chi ha così tanta voglia da accendere una luce sotto il mare?" chiese Giancarlo. … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/32

Il vero nome di Fibrizza/31

"Scusi?" La voce di Fibrizza si impegnò tantissimo a risultare gentile, ma il pescatore la guardò malissimo sin da subito. "Che cosa succede? Volete affittare la mia barca?" chiese, ché secondo lui volevano proprio quello. In fondo, stava pulendo i pesci, ma aveva escluso a priori la richiesta di averne qualcuno. "Ha indovinato" ammise Fibrizza. … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/31

Il vero nome di Fibrizza/30

Era ormai ricominciata la ricerca. Magari aveva vinto il primo round, ma Fibrizza sapeva che gli esseri che le avevano rubato il nome non si sarebbero fermati davanti a nulla. La prima cosa che fece fu andare a fare la spesa, siccome aveva già scritto una lista abbastanza corposa. "Dunque, un etto di prosciutto, latte, … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/30

Il vero nome di Fibrizza/29

“Fibrizza, è solo una lista della spesa” Lei si illuminò. Qualcuno aveva acceso una lampada da scrivania e quella la investì di luce. “Giancarlo” rispose. “Vecchio mio, quando dico che non so cosa scrivere, intendo dire che a volte forse le forbici potrebbero pure aiutarmi. Solo che sono sette anni che non succede e quindi … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/29

Il vero nome di Fibrizza/28

"Di sicuro tu sei una di quelle persone che appena vedono una cimice la schiacciano, la fanno uscire, oppure la schiacciano e la fanno uscire, giusto?" fece l'autista. Fibrizza non poté non notare un certo cambio di tono, quasi di disprezzo. "Sì. Perché, che succede?" chiese lei, fingendosi ingenua. "Lo immaginavo" rispose lui, stringendo il … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/28

Il vero nome di Fibrizza/27

Le Aston Martin erano note al dominio pubblico per essere stato il veicolo favorito da Cucuzzolo, la zucchina genovese, protagonista del ciclo di storie "Serenate in montagna", dove nessuno ascoltava i lamenti del tizio di cui sopra. Girava sempre e solo col veicolo inglese, fosse anche per salire su per i sentieri, e in effetti … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/27

Il vero nome di Fibrizza/26

"La signora desidera altro?" chiese il cameriere. Fibrizza aveva già spazzolato quattro portate, e in cucina temevano altre ordinazioni. "No" rispose lei con la bocca piena "sto a posto così, grazie" Il fatto era che a un certo punto il bicchiere aveva preso a fischiare, proprio nel momento in cui lei cercava qualche oggetto che … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/26

Il vero nome di Fibrizza/25

"Fibrizza?" La donna si voltò. Era lui, lo scheletro, con in mano un bastone luminoso, anche in pieno giorno. Era vestito del suo smoking migliore. "Tu!" L'essere non si scompose. Lei provò ad attraversare, ma le fu detto "Attenta, possono passare automobili e nessuno vuole che tu ti faccia male" "No? Non lo volete?" "Ma … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/25

Il vero nome di Fibrizza/24

"Trasferiti?" Fibrizza represse molta ira, che stava montando e spronando un galoppo che non sarebbe piaciuto a nessuno. "Sì, eccome" rispose il Lava Scale. "Ci aspettavamo una cosa del genere da parte tua, e siamo subito corsi ai ripari. Questi ultimi ci hanno detto di far trasferire qualsiasi persona abbia a che fare con la … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/24

Il vero nome di Fibrizza/23

Fibrizza rimase a riflettere dopo quel no perentorio, guardando un punto fisso nel muro, il quale però non aveva suggerimenti né consigli da fornirle. "Mia cara" esordì infine Giancarlo, aprendo la porta senza bussare "Ho finito il puzzle" "Beato te" rispose lei, con un filo di voce. Assorta com'era, il marito le perveniva come se … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/23

Il vero nome di Fibrizza/22

"Salve, vorrei una tenaglia" "Ecco a lei, sono solamente uno e cinquanta" "Perfetto, grazie, arrivederci" Fibrizza, uscendo dal negozio, tirò un sospiro di sollievo. Forse, in quella città, era rimasto qualcuno di normale disposto a vendere ciò che lei chiedeva senza aprire un sacco di parentesi inutili. Poi, il fatto che avesse comprato quell'attrezzo in … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/22

100 drabble, un’estate: 15

15 - Glabro La domenica mi piace essere glabro. So che piace anche alla mia lametta. "Mi raccomando rasati" mi dice "così almeno la barba smetterà di prudere" In effetti è vero. La barba prude. La lametta, incontrando i peli della mia barba, è molto determinata. "Perché perdersi in una foresta se puoi eliminare la … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 15

100 drabble, un’estate: 9

9 - Cacciavite "Senti, adesso ti metti qua e li controlli tutti" mi venne ordinato. "D'accordo" disse. Venne una vite, la riconobbi subito e la cacciati. "Ma cosa...?" "Eh, cara mia, le viti non sono ammesse in questo party, perciò ti devo cacciare" risposi, indossando un paio di occhiali da vista con disegnati, sulle stanghette, … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 9

100 drabble, un’estate: 6

6 - Neon L'insegna al neon sputava neon a intervalli irregolari. La notte, invece, procedeva secondo dopo secondo, a intervalli ben precisi. "Non siamo lì per osservare il neon, stolto" sussurrò Jack a Mark, accendendosi una sigaretta. "Dobbiamo prendere la roba dall'altro cartello. Saranno qui a momenti" "Chiedo scusa, Jack"esordì Mark. "Ma il cartello è … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 6

100 drabble, un’estate: 5

5 - Svanire Avete presente quella sensazione che si ha quando le persone ti guardano e tu ti senti svanire per poi non tornare più? Ebbene, io l'ebbi proprio il giorno della recita scolastica, in cui mi ero proposto per un monologo. Quella volta volevo raccontare dei fagioli ma non mi uscì nulla. Solo un … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 5

100 drabble, un’estate: 4

4 - Morfina "Io direi di usare della morfina, dottore" disse il collega al doc. Il doc, guardando apprensivo il paziente proprio come faceva l'altro, lo chiese alla morfina. "Tu ci vuoi entrare?" "Solo se smetti di chiamarmi morfina. Io mi chiamo Giuseppa" "Ci risiamo..." disse il dottore, mentre Morfina cantava la canzone di Giuseppa. … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 4

Il vero nome di Fibrizza/21

Fibrizza preparò una tisana alla menta, accompagnandola con dei biscottini alle mandorle. Giancarlo si chiese perché lo stesse facendo, ma non disse nulla. "Non ricordo più perché mi serve una tenaglia" Non appena lo disse, il marito si mise a ballare, ma lei lo ricordò. Aveva la Lucchettite, una malattia curabile solo con un pizzicotto … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/21

Il vero nome di Fibrizza/20

Secondo Fibrizza c'era qualcuno che stava ostacolandola. La benzinaia sorrideva ancora, ma era un enigma tutto il suo essere. Che cosa significava il fatto che lei stessa aveva mangiato una pizza e e sfogliato un libro che non ricordava nemmeno come si intitolava? "Non te lo ricordi, eh? Va' a vedere come si chiamava. O … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/20

La sveglia.

"E comunque quel brivido non era normale!" disse la sveglia al letto, il quale, immobile, stava ospitando il dormiente. "Già" rispose quell'altro, che non vedeva l'ora che ci si alzasse, perché il tizio stava cominciando a diventare pesante. Infine, decise di rispondere perché gli era venuta un'idea. "Mah, forse ho un'idea del perché ti viene. … Continua a leggere La sveglia.

Il vero nome di Fibrizza/19

Le macchine sfrecciavano sia nella corsia di andata, sia nella corsia di ritorno. C'era un vago sentore di sandwich e pullman erano parcheggiati appena di fronte i bagni pubblici. Quel posto aveva tutta l'aria di essere un autogrill, ma Fibrizza non aveva la minima idea del perché ci fosse finita e soprattutto come aveva fatto … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/19

Il vero nome di Fibrizza/18

Quel che si poteva trovare in casa era molteplice e dalle varie soluzioni: presine, pentole, sportelli di varia entità e dimensione. Tuttavia, non c'era neanche una tenaglia. Non la trovava. Giancarlo teneva una cassetta degli attrezzi ma Fibrizza ogni volta che la guardava sudava. "Giancarlo?" Il marito sbucò fuori. "Dimmi, signora" "Dove si trova la … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/18

Il vero nome di Fibrizza/17

La dottoressa Gagonista era seduta in maniera perfetta. Ricordava da lontano un angolo retto. Fibrizza doveva smetterla di guardare video sulla geometria. "Benvenuta. La stavo aspettando" annunciò altera la donna. L'altra, invece, si sedette. "Vede" esordì "grattandomi ho scoperto che il rossore che ne consegue fa venire fuori una strana scritta" "Non ho capito" ammise … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/17

Il vero nome di Fibrizza/16

Manigolda, o come la chiamavano in quel periodo Fibrizza, era davvero turbata. Era sicura che il mondo le stesse mandando indizi, ma lei non era capace di riconoscerli. Decise di chiederlo alla sorella, la quale non ne sapeva nulla. "Indizi? E cosa sei, un detective?" Già. Aveva ragione, non lo era. Ma allora il silenzio … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/16

Il vero nome di Fibrizza/15

"Capito, Giancarlo? Non riesco a capire chi mi ha tolto il nome, perché lo ha fatto e c'è una bicicletta idrofoba che cerca di investirmi ma solo quando sono dentro la mia automobile!" Il marito di Fibrizza stava ancora sul divano a risolvere un sudoku e a ridere delle barzellette del giornale, che più che … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/15

Una gabbia dorata e relativa pianta grassa.

La gabbia dorata è forse la gabbia che tutti desiderano. Compreso me. Una cosa brutta è che non ho un accendino, in modo da liquefare il metallo. “Ma smettila, che ti trovi benissimo!” Esclama la penna. “Ce l’avessi io un bel portapenne d’oro, invece ho solo un astuccio giallo” “Giallo? Allora devi rallentare” l’osservazione di … Continua a leggere Una gabbia dorata e relativa pianta grassa.

I ricordi di Adalgisa/11

"Mi fai ascoltare questa canzone?" Adalgisa bloccò il fratello che stava già cambiando stazione, utilizzando i pulsantini sul volante. Lui la guardò e sbuffò, sicuro che la sorella stesse per partire per l'ennesimo dei suoi aneddoti. "Mi ricordo quella volta in Africa" "Non sei mai stata in Africa" La donna sospirò alzando gli occhi al … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/11

Le avventure urgenti del leone/5

"Leone, leone! Ho bisogno assolutamente di parlarti!" La voce disperata di una frasca distrasse Giacomino, che stava bevendo per i fatti suoi. "Che cosa accade, o villico verde incapace di farsi i fatti propri? Se si tratta di volare, io..." "Oh no, niente di tutto questo. Perché, comunque i leoni volano?" "Non volevo offenderti, maestà" … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/5

I ricordi di Adalgisa/10

"Raccontaci un'altra storia!" Il presentatore allungò il microfono che aveva in mano ad Adalgisa, che si era appena resa conto di essere su un palco e, giù, alcune persone che stavano osservandola. Chissà di che evento si trattava. Il fatto era che aveva pescato fra i suoi ricordi una bella storia, e aveva messo in … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/10

Il vero nome di Fibrizza/9

"Allora, che cosa hai pensato di fare per recuperare il tuo nome?" chiese Giancarlo, una volta seduti entrambi al tavolo, con una tazza di cioccolata con panna in mano. Fibrizza ci aveva messo anche del lampone. "Beh" esordì lei "Prima volevo capire cosa, o chi, fossero queste entità" "E dici che ogni volta che poni … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/9

Quel che un asparago avrebbe detto/7

7 ... se fosse bastato pagare il conto L'asparago una volta aveva invitato a cena una fragola. "I signori prendono?" chiese il tizio, guardando i due che stavano ancora osservando il menu come se si dovesse mangiare anche quello. "Sì guardi, io prenderei questa entrée alla fragola, per poi proseguire con un risotto alle fragole … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto/7

Il vero nome di Fibrizza/5

“Il prezzo sale…” Fibrizza non poteva più fidarsi di casa sua. Quel che stava dicendo la sua stessa scopa doveva assolutamente trovare riscontro. C’era o no il Mostro Budino? E che cos’era quella faccenda dei pomodori? Che suo marito nascondesse qualcosa? Il suo cane? Stava davvero rosicchiando un osso o era solo un temperino? "Presentami … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/5

Le avventure delle nuvole/4

  La carriera delle nuvole Betta la nuvoletta era sicuramente emozionata per il suo primo giorno di lavoro. Aveva un curriculum di tutto rispetto: era nata da un ruscello, passando dunque l’infanzia a fare slalom fra una roccia e l’altra. Poi ebbe una breve e fugace storia d’amore con un ranocchio, ma quello continuava a … Continua a leggere Le avventure delle nuvole/4

Il vero nome di Fibrizza

“Non so cosa scrivere” Le parole di lagna della signora Fibrizza risuonarono per tutto il circondario. Ad altri, sembrarono parole di lasagna, ma la tizia non aveva quel cognome, e non si trovava nemmeno in un'aula magna, così come non esisteva un animale che si chiamava Lavagna. “Fibrizza, è solo una lista della spesa” Lei … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza

Quel che un asparago avrebbe detto…/1

... se gli avessi chiesto delle arance "Avresti mai assaggiato un'arancia?" chiesi. Il signor Asparago rispose "Guarda che non sono mica un frutto, in realtà sono andato a caccia di balenotteri una volta." "Ah, sì? Racconta." "Non c'è niente da raccontare, non ne trovai neanche uno. Forse andarli a cercare sulle colline non è stata … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/1

I ricordi di Adalgisa

"Ascolta i miei ricordi" mi invitò Adalgisa. Giacomino il peluche si sedette. La guardava a tutt'occhi. Chissà che ricordi doveva raccontare. "Stai usando un momento solenne, mi aspetto che sia una storia carica di significato" "Lo sarà" disse Adalgisa. "Mi ricordo dieci anni fa. Eravamo per strada, diretti nel punto dove il mare e la … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa

Santo Stefano fuori dal pianeta

Mercurio: Santo Stefano viene festeggiato con eccessive dosi di granita, anche perché è estate sempre e poi chi ha voglia di un panettone quando fuori fanno più di quaranta gradi? Vanno al mare o no? Ma poi, vale la pena di abitare in un pianeta dove esiste solo il mercoledì? Venere: In questo pianeta l'amore … Continua a leggere Santo Stefano fuori dal pianeta

Io boh capitolo 2

Il libro è mio amico. “Scusa birra, di cosa stai parlando?” Io, in quanto birra, non posso forse affermare che i libri sono amici e non caloriferi, per caso?” “B, ma con chi stai parlando? Mettiti nel calice e non fiatare, in modo che colui che ti beve possa cantare una canzone!” In questo caso … Continua a leggere Io boh capitolo 2

La risposta giusta.

Esprit de l’escalier Francese, modo di dire 1. Indica la situazione in cui, in seguito ad una provocazione verbale, la risposta adatta non viene sul momento bensì a distanza di tempo, quando ormai non è più possibile utilizzarla 2. Anche in tedesco (Treppenwitz, “Scherzo delle scale”) e yiddish (trepverter)     “… ma stai zitta, … Continua a leggere La risposta giusta.

Chioma

Chissà se questa è una storia autobiografica eheheh In realtà non ricordo più molto bene come sia successo: sta di fatto che, ad un corso, sono andato senza molte aspettative, finché non è arrivata lei. Sapete, una di quelle che mi colpiscono subito, di quelle che le vedi subito, perché si nascondono. Di quelle che … Continua a leggere Chioma

Inchiostro

Volete ballare con me? È notte, la notte dei valzer, la notte dei debuttanti. Volteggi, seguendo un passo cadenzato, eco di un tempo mai completamente dimenticato. Il grande pavimento bianco è per te di cera, scivoloso ma non tanto, in modo che tu non possa cadere. Oh, bella e immortale! Dammi un’altra sola notte, un … Continua a leggere Inchiostro

Sulle responsabilità.

Oggi compio 30 anni, quindi ho pensato di parlare un attimo con Gandalf e fare un sunto della mia vita finora. Ero lì, sdraiato sul letto, e mi sei comparso tu! Incredibile,  proprio oggi poi! Allora è vero che arrivi precisamente quando intendi farlo! "Sì, sono proprio io, come puoi vedere" "Non avrei mai immaginato … Continua a leggere Sulle responsabilità.

Racconto random/2

Il mio nome è Temporale. Voglio dire, Giovanni Temporale. Sono nato a ottobre. No, non ridete: la mia vita è stata un inferno proprio per questo motivo. Sapete perché? Ho il piacere di raccontarvelo. Sarà un racconto breve, incisivo, sempre più depresso. A scuola. Le otto del mattino, prima ora. Arrivavo sempre in ritardo, chissà … Continua a leggere Racconto random/2

Cotone

"... e comunque il lino è meglio" Questo, per la seta, concludeva la discussione. Peccato che nessuno avesse sentito come fosse cominciata. "Di cosa stai parlando, Seta setosa?" chiese il cotone. Era giusto chiedere, perché se domandare era lecito, rispondere era cortesia, e questo valeva anche per i tessuti. "In generale. Vuoi parlare della lana?" … Continua a leggere Cotone

Feroce

Lo vedo dagli occhi. Profondi, socchiusi, accompagnati da un ghigno malefico che non sa quel che sta per fare. Inutili le mie urla. Lo sento sulla pelle. Sudori freddi, nient'altro, e le braccia che si divincolano ma ormai sconfitte. Lo respiro. Su e giù, il torace che ritmicamente mi consegna l'ossigeno di cui ho sempre … Continua a leggere Feroce

Racconto random

Şeytan tüyü Turco, frase 1. Letteralmente: “La penna del diavolo” 2. [Complimento] Usato per descrivere una persona che ha un fascino ammaliante e misterioso come quello di un diavolo "... finito." Satana aveva appena finito scrivere la propria autobiografia. La penna era molto stanca. "C'è molto caldo" disse. "Tu penna come mai non mi hai … Continua a leggere Racconto random

Il caldo dei mattoni per strada

“C’è caldo” disse il mattone mio vicino. Io non rispondo, eppure dovrebbe saperlo. “Troppo caldo” ripete il mattone. Altro silenzio, tanto non rispondo, diventerei ripetitivo. “Quando viene il fresco?” chiese una terza volta. Al che, perdo la pazienza. E sì che siamo per strada,ritengo sia un po’ complicato perdere le cose quando sei già per … Continua a leggere Il caldo dei mattoni per strada

Allora?

“Allora?”   La voce di Jessica riempì le orecchie del suo vicino, Frigido.   Frigido, che concluse un importante contratto via telefono, attese la prossima chiamata. “Allora cosa?” sussurrò. “Allora, sessanta minuti? Allora, più di cento secondi? Allora cosa? Sii più specifica” Jessica sorrise. Aveva comunque catturato la sua attenzione. Erano giorni che si sedevano … Continua a leggere Allora?

Olimpiadi 2020: Giorno 5

Eccoci qui! Un altro giorno sorge a Tokyo, ma anche qui sul blog! Non possiamo farci trovare impreparati. Le Olimpiadi non aspettano te che dormi. Ok, ti toccano solo gli sport... meno seguiti di giorno, ma ti posso assicurare che la magia di Olimpia si sente e si respira! Quindi oggi è il giorno di … Continua a leggere Olimpiadi 2020: Giorno 5