Tutorial: fare l’autostop.

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D’accordo, ma la guida terrestre per autostoppisti?

Questo è un articolo difficile. Non ho mai fatto l’autostop, se si escludono tutte le volte che ho fatto fermare gli autobus.

Ma io, per dovere di cronaca, farò un articolo del genere.

Innanzitutto partiamo col dire che cos’è un autostop. Si verifica tutte le volte che alziamo il pollice o l’indice e facciamo fermare la macchina, magari dicendo prima con n cartello dove dobbiamo andare: che sia Berlino, Madrid o Castelvetrano il prescelto vi porterà ovunque, purché sia sulla rotta.

Ma allora, come fare autostop correttamente?

a) scegliete una strada trafficata: che siano auto, moto, bici o elefanti deve essere trafficata, altrimenti non vi noterà nessuno.

b) dite chiaramente dove volete andare: certo, non Via dei matti numero 0, che poi è il mio indirizzo di casa, ma qualcosa che ci somiglia, altrimenti rischierete di dire “Agrigento” e invece vi ritrovate in Danimarca senza capirne il motivo.

c) In accordo col punto b, darebbe preferibile scegliere piloti che parlino la vostra stessa lingua. Se siete turisti in terra straniera, parlerete a gesti.

d) Assicuratevi del codice penale del pilota, che sia una brava persona e non vi porti in un mulino abbandonato, farvi sdraiare su un tavolo e poi tagliuzzarvi per poi far cadere i vostri pezzi in mare. Certo, obietterete che anche costui potrebbe pensare la stessa cosa di voi, ma voi siete disperati e senza mezzi, chi vi crede?

e) Soprattutto, assicuratevi che il mezzo prescelto sia una macchina con porta bagagli. No perché l’altra volta uno ha chiesto un passaggio a un aereo circolare e non è più tornato…

Veniamo all’esempio pratico:

“Scusi Arcimboldo, devo andare in via Pacco Postale numero 42, può?”

“Certo, messere”

*al primo incrocio*

“ma… è già questa la via Pacco Postale! Avremo fatto sì e no trenta metri! Ma che ha in testa lei?”

“Mi scusi ma non mi andava di camminare, così ho aspettato tre ore e mezza che qualcuno mi desse un passaggio”

State attenti a chi date passaggi.

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Test: che fiocco di neve sei?

E soprattutto, sei un fiocco di neve?

Vediamo adesso, subito, dal momento che sta nevicando.

  1. Ti vedi bianco come il latte?

a) No, rosso come il papavero

b) No, viola come le viole

c) No, blu come i puffi

2. Ascolti le playlist piuttosto che gli album?

a) No, ascolto solo i citofoni

b) No, ascolto solo il rumore della pioggia

c) No, ascolto solo le monete

3. Da piccolo facevi le raccolte di figurine?

a) Sì, ma lo faccio ancora oggi

b) Avevo l’album di figurine di Lupin

c) Sì, solo che le figurine le facevo io con le foto tipo stalker

4. Hai un account Instagram?

a) No

b) Sì ma faccio solo le stories

c) No

5. Ti conosco: hai una lavastoviglie a casa ma non vuoi ammetterlo.

a) Lupo Mannaro

b) Provincia di Sassari

c) In realtà ho un’ammissione ma non voglio lavastoviglie

6. Prometto di amarti e onorarti, finché…

a) Non finisce lo champagne

b) Non ne trovo un altro più bello che problemi non ha

c) Non pensi di ammalarti

7. Che cosa ne pensi del Natale?

a) Oddio lo adoro!

b) La vera domanda è: che cosa pensa il Natale di me?

c) Curricula

8. Secondo te, i manga giapponesi:

a) Sono sempre esistiti

b) In realtà sono cinesi

c) Non li so leggere, c’è sempre scritto fine all’inizio

9. Da quant’è che non vedi il sole?

a) Non vedo il sole da quando sono nato, visto che se lo vedessi mi accecherei

b) davvero, oh! Ultimamente fa solo brutte giornate

c) Lavagna

10. Ultima domanda: sei uno spazzolino da denti?

a) Ma il test non era sui fiocchi di neve?

b) Sì, devo fare coming out

c) Non credo, anche se a volte odoro di menta

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A 

Sei un fiocco di neve di tipo DENTRICE! Attento, non “dentice”, che quello è un pesce, ma dentrice. Questo denota la tua capacità di condensarti quando c’è freddo e cadere in maniera fastidiosa oppure no a seconda dell’umidità. Quindi sei una persona umida? Non lo so, è il test che lo dice!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B

Sei un fiocco a ROSETTA! Esatto, le rosette che trovi in qualsiasi panificio! Bello caldo, pronto per essere sfornato e in generale soddisfacente al palato! Non male!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

Se la NEVE TONDA! Quella classica, quella che si usa per disegnare e per fare i pupazzi di neve! Questo vuol dire che sei una persona classica e infatti giri ancora con la tuba e le ghette!

Aven guarda che ci sono anche altri tipi di fiocchi di neve

Impossibile, tre opzioni, tre risposte.

Posta del Cuore/27

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Benvenuti! Benvenuti in questo nuovo mirabolante episodio della Posta del Cuore! In questo momento siamo tutti in trepidante attesa delle feste natalizie, vero? E non solo, si comincia anche stasera per la veglia dell’Immacolata! Burraco e spaghettata per tutti?

In questo clima di festa, però, non dimentichiamoci delle persone che amiamo, come testimoniano le lettere di questa settimana.

Ciao Aven, secondo te vale la pena invitare la mia ex per il veglione di questa sera?

Beh, se vuoi adattare il clima di famiglia col tempo che c’è fuori, fai benissimo.

No guarda che la mia ex è una vacca

In questo caso la mungi, ci fai la mozzarella e continuerete a mangiare pizza all’infinito!

Caro Aven, buon Natale a te e famiglia!

OH NO È GIÀ COMINCIATA AIUTO

Aven, ho un sacco di problemi! Abbiamo già montato l’albero ma… mi fa gli occhi dolci e io quasi quasi sto per cedere alla sua corte! Che posso fare?

Prova a spostare quelle due palline che sembrano occhi, dai. Pensa ad invitare il tuo albero al cenone della Vigilia. Va bene che sta nell’angolino come gli asociali, ma farlo sedere accanto a noi mi pare anche troppo, vero?

Caro vecchio mio, sono innamorato delle montagne e vorrei far loro un regalo. Che ne dici di un pandoro?

Te lo sconsiglio. Le montagne innevate sembrano già pandori, no?

Caro Aven, Natale con chi vuoi! E io voglio una bella teglia di pasta al forno, non so tu

SOTTOSCRIVO

Sono le Picche e mi sono innamorato dei Fiori. Che faccio?

Non fargli vedere il tuo 2 e stai a posto. Vedi, questo messaggio capita proprio a fagiolo perché dicevo che stasera si giocava a burraco, per cui l’amore fra i semi delle carte è un argomento interessante e avvincente

Ciao Aven! Noi giochiamo a Baccarà, facciamo male? E, a proposito, mi sono innamorato delle mie forchette

Sarà un piacere quando affonderai loro nei cibi e mangerai, no?

 

Test: Cioccolato al latte o fondente?

Benvenuti in questo nuovo test!

In questo periodo si avvicina Natale. A Natale che succede? Si regalano i giocattoli ai bambini, i calzini agli adolescenti e i dopobarba agli adulti. Tuttavia, non c’è cenone che non preveda una quantità di cioccolato!

Aven, il cioccolato si mangia a Pasqua

Silenzio. Voi che team siete? scopriamolo con questo test!

  1. Siete davanti a un bivio senza indicazioni. Come fate per procedere?

a) Non procedo, mi limito a buttare rutti sonori e torno indietro

b) Guardo i topi: i topi sanno sempre dove andare

c) Noto che lì accanto c’è una bici: la prendo e faccio impennate senza motivo

2. La tipa che vi piace in realtà frequenta altre compagnie e hai forti sospetti che abbia una tresca, non con te. Come reagisci?

a) È un argomento che torna spesso… non è che tu abbia ricevuto una delusione di recente, Aven?

b) Non me ne frega nulla

c) Minestrone

3. Il lupo perde il pelo…

a) Ma non l’aspirapolvere

b) Ma non la quinta sagra del manicotto di Urbino

c) SI MA NON CASH

4. Se ti offrissero di partire per la Luna:

a) Accetteresti, ma ti fermeresti per farti un selfie con dietro la Terra

b) No, andrei su Marte

c) ODDIO DOVE QUANDO

5. Una fiaba e una favola sono la stessa cosa?

a) No

b) Sì

c) Le cuffie

6. Secondo te, i pedoni:

a) Sono pedine giganti

b) Dovrebbero essere aboliti e prendere solo i mezzi pubblici

c) Hanno ragione loro

7. Meglio i Queen o i Pink Floyd?

a) I Genesis, stolto

b) I Dik Dik, stolto

c) I Giganti, stolto

8. Se voleste suonare uno strumento, cosa suonereste?

a) il citofono

b) il triangolo

c) il tamburo

9. Cosa serve per calmare gli effetti collaterali di un attacco di Dissennatore?

a) Il cioccolato

b) Devi rispondere “cioccolato”

c) La risposta giusta è la A

10. Cosa sprizza da tutti i pori?

a) La tristezza

b) La gioia

c) Il sudore

MAGGIORANZA DI RISPOSTE A

Complimenti, sei CIOCCOLATO FONDENTE! Nero, morbido, croccante, con la nocciola, Novi, tutto bellissimo e non ne puoi fare a meno e lui non può fare a meno di te! Bravo, adesso vai a mangiare!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B

Complimenti, sei CIOCCOLATO AL LATTE! Chiaro, morbido, croccante, con la nocciola, Novi, tutto bellissimo e non ne puoi fare a meno e lui non può fare a meno di te! Bravo, adesso vai a mangiare!

Ah, ma forse ho copiato la stessa risposta…

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

Complimenti, a te IL CIOCCOLATO NON PIACE! Proprio ne fai a meno, e non vorresti averne a che fare nemmeno in cartolina! Bianco, nero, al latte, alla nocciola, tutto bruttissimo e anche lui ti rifugge! Bravo, adesso vai a mangiare l’insalatina!

Amarcord/fuoco

Questa volta è il turno del fuoco. Non c’entra la canzone di Eros.

È molto interessante.

Mi è sempre piaciuto vedere le fiammelle dalla base blu sotto le pentole.

Fanno un bell’effetto fotografico, e oserei dire che sono anche vagamente ipnotiche.

Chissà, se potessero pensare, quale sarebbe la loro vita.

Sicuramente sarebbero un po’ stufe di sparire e riapparire a comando, solo perché uno stupido essere umano, come io in questo momento, deve cuocere due uova al tegamino.

E sicuramente saranno anche annoiate dal dover sempre cucinare qualcosa per noi.

E mai un ringraziamento, una gratificazione, nulla.

Ecco. Questo sarebbe il loro pensiero.

Del resto, la storia del fuoco si perde nella notte dei tempi, e ci ha sempre umilmente servito, ad eccezione di quando anche lui si ribella e ci uccide tutti.

Ed è un po’ anche la mia vita.

Sempre lì, a proteggere gli altri che danno tutto per scontato, come ad esempio la mia ragazza, che mi tratta da servo.

E, esattamente come queste fiammelle che si riflettono attraverso i miei occhiali, mai gratificazione alcuna.

Abbiamo il destino in comune.

Se poteste parlare, sareste d’accordo con me.

Solo che io non posso scherzare con voi, altrimenti poi chi la sente la mia principale? L’utilizzo delle mani è fondamentale in fotografia.

Per non parlare della mia morosa, la quale non sopporta le ustioni, né vederle negli altri.

È un destino avverso, il vostro, lo so.

Asociali e prive di gloria.

Ma questo è lo scotto, nessuno sa fare a meno di voi.

Kaden e le Fontane di Luce/Mary

Continuiamo il nostro viaggio sulle verità nascoste della mia fantasmagorica saga! Oggi faremo luce sul personaggio di Mary, ovvero com’è venuto fuori, chi è e tutte le curiosità che hanno fatto di lei… lei.

Allora, partiamo subito col dire che Mary non è un nome a caso. In effetti, in ogni storia che scrivo deve esserci almeno una che si chiama Mary o Maria, questo per motivi puramente cattolici.

Mary, che se dovessi usare un prestavolto in modo da farvela avere ben chiara in mente potrebbe assomigliare ad Ana Lucia della serie tv Lost, è sempre stata una spadaccina, sin dall’origine del personaggio. Ha una spada che conserva come se fosse fidanzata con lei, e ho subito pensato che dovesse essere cinica e in rotta col mondo intero. Infatti, come carattere non è propensa alle affettuosità o agli abbracci, che evita come la peste. Quando si è trattato di dover proteggere Kaden, su ordine del capo dell’Armata Rivoluzionaria, non si è tirata indietro: questo perché in Kaden ci ha visto molto di suo fratello minore, morto in circostanze troppo assurde per poterne parlare.

Ciò non toglie ovviamente che, nel momento in cui ha avuto a che fare con lui, lo ha giudicato come una piattola insopportabile e del tutto incapace di combattere. Effettivamente, se fosse stato per lei lo avrebbe lasciato crepare sin da subito! Però non poteva permetterselo, visto che Kaden è il solo a poter aprire le Fontane. E non solo, oltre al compito di proteggerlo le è stato assegnato anche il ruolo di maestra! Questo perché Kaden si è rivelato incapace di usare l’arco e allora la squadra di protezione del ragazzo ha optato per fargli usare la spada.

I giorni di allenamento sono per la storia un segreto, perché in ogni caso non serviva a molto per la trama, ma ciò che posso dire è che Kaden si è sentito insultare, e parecchio, quando non lo facevano nemmeno a scuola.

Insomma, questa è Mary: burbera, collerica, sarcastica, ma dal buon cuore e sono stato molto contento che abbia accettato di accompagnare Kaden in questo viaggio.

Posta del Cuore/25

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Ecco qui il nuovo episodio della posta del cuore! Venticinque, ossia “Natale” nella smorfia napoletana, per cui, per la proprietà transitiva che sto applicando inopinatamente, questa raccolta di lettere parlerà di regali da fare al proprio partner!

Ciao Aven! Cosa posso regalare, io soprammobile, al mobile che mi tiene su ogni giorno?

Regalagli un abbonamento gratuito di Salva Polvere! In questo modo la polvere non intaccherà il mobile e anche tu sarai soddisfatto per aver azzeccato il regalo.

Con quale faccia osi consigliare i regali agli altri quando tu stesso non hai nessuno a cui farli?

Beh, ma da qui a Natale posso conoscere qualcuno, che ne sai. Gli hater si nascondono ovunque, ma come vedete riporto tutte le lettere.

Sono il mocio. Scusa un attimo, ma mi è venuto un grosso dilemma, ma cosa posso regalare al cestello? ogni volta mi accoglie per spremermi dalle impurità, e voglio fargli un pensierino in questi tempi non sospetti

Perché non gli regali una bella spugna? Vedi, sono spremibili entrambe e sono sicuro che avranno tante storie da raccontarsi, quindi un paio di euro per fare questo pensiero ce lo farei.

Caro Aven, il mio fido compagno Telecomando si impegna così tanto a farmi trasmettere il canale giusto che voglio fargli un pensierino. Che cosa mi consigli?

Un porta/telecomando, così può stare seduto come se fosse un divano e rilassarsi. E, soprattutto, sarà sempre reperibile invece delle solite lotte per trovarlo.

Caro Aven, sono il tuo cellulare. Sai, voglio farti un regalo, per cui ho deciso di regalarti un giorno intero senza scaricarmi! Che ne dici? Eh?

Già, peccato che ad un certo orario io spengo il telefono, quindi non mi serve a nulla.

Ciao Aven! Sono una borsa. Voglio fare un regalo alle bretelline che mi compongono, che cosa mi consigli?

EH? Ehm… boh. Vediamo, che ne dici di una fornitura a vita di colla? In questo modo non si staccano!

 

E per oggi è tutto!

 

 

Amarcord/corda

Qui ho parlato di corda, e il personaggio del prompt doveva essere un condannato a morte. Sempre 2012.

Ci siamo, allora.

Solo questi gradini mi separano dalla morte.

Credevo che il mio cuore avrebbe accelerato i battiti per anticipare la fine, invece sono tranquillo.

Perché alla fine ho ragione.

Non avrebbero mai dovuto mettersi a vendere le indulgenze, dunque starò tutta la vita con Martin Lutero.

Primo gradino.

Forse, dopotutto, vivere non è così malvagio, e anche se lo sto facendo per una buona causa, sento dentro di me una piccola voce che mi implora di abiurare.

Le idee di Lutero sono lontane da Cristo.

Secondo gradino.

Me lo aspettavo: mi stanno tremando le gambe. Non voglio morire, ho tre figli piccoli da accudire e una moglie che piange per me.

Ma mettersi contro l’Inquisizione, oggi come oggi, non ti lascia scampo.

Terzo gradino.

Alzo lo sguardo: la forca si erge minacciosa davanti a me. Riabbasso lo sguardo, anche perché potrei vomitare il cuore se insistessi.

Ultimo gradino.

Bene: l’ultimo sforzo l’ho fatto, anche se non sono più così sicuro di partire con Lei.

La Morte.

Vestita di nero e in prestito le sembianze del boia grasso il quale non vede l’ora di tirare la levetta che avrebbe aperto la botola sotto la forca.

Quel suo sorriso sdentato e pieno di sporcizia mi da la nausea.

L’ultima nausea della mia vita.

Il secondino che mi accompagna mi fa indossare il cappio in modo da fissare il Papa negli occhi.

All’improvviso la sua voce risuona nella pubblica piazza gremita.

“Tu, peccatore davanti al popolo di Dio, hai un’ultima possibilità di abiurare prima che la maledizione di satana scenda a rapire la tua anima”

Quelle parole.

Sembra che le abbia dette il Cristo stesso, similarmente a come aveva perdonato il rinnegamento di Pietro.

Non sono pentito. Ho solo avuto paura di finire fra le fiamme.

Tutorial: rispondere a un vero o falso.

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Dì la verità, non sai mai cosa rispondere nell’ora dei test, vero?

Bene, di solito io ho proposto finora domande a risposta multipla nei miei test, ma se un giorno decidessi di indire un vero o falso, voi come ve la cavereste?

Vediamo insieme come partecipare.

  1. Il pilota Tedesco Michael Schumacher, della Benetton, è in odore di vincere il Gran Premio 1994. [V/F]

Bella domanda, vero? E chi se lo ricorda? E poi, siamo davvero sicuri che sia oggi il 1994? Per esserne sicuri, ci tocca controllare il calendario. Ma siccome questo è un test, non abbiamo aiuto di sorta. Dobbiamo andare a logica, sapendo che in tutte le domande c’è una parte della risposta. Sarà vera questa risposta? Io dico di sì, Schumacher lo vedo di belle speranze e probabilmente passerà alla Ferrari.

2. Brian Jones, iconico volto dei Beatles, è stato trovato morto annegato nella sua piscina. [V/F]

Anche qui, non possiamo essere sicuri di niente. Chi sarà mai questo Brian Jones di cui tutti parlano? E soprattutto, chi sono i Beatles?

John, Paul, George e Ringo. Brian mi sa che non c’entra niente. Mettiamo Falso.

3. Il CERN annuncia l’uscita del World Wide Web. È il 26 Maggio 1982 e questa invenzione cambierà le vite di ognuno.

Anche qui questa cosa mi puzza. Il 1982 è noto per vittoria dei Mondiali di calcio da parte dell’Italia, che poi è il solo evento di quell’anno. La nascita di internet è avvenuta molto dopo, iun un altro mese, in un altro anno, in un altro giorno. Falso.

4.  La Juventus vince la sua seconda Champions League. È il 22 Maggio 1996 e Fabrizio Ravanelli solleva l’ambito trofeo davanti a una folla festante. [V/F]

Che forte che è Ravanelli, eh? Il nostro amato capitano! È tutto vero, e anche se ormai siamo in ottobre e nel frattempo abbiamo vinto anche la Supercoppa Europea sono ricordi che sono rimasti indelebili. Tutto vero.

 

Con queste domande spero di avervi chiarito le idee su come affrontare un Vero o Falso senza troppi patemi. Anche se non la sai, ricorda sempre di andarci per logica.

Ricetta: panino col salame senza salame.

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benvenuti in questa rubrica col nuovo banner che ancora mi stupisco di quanto sia geniale nel comporre disegni che Van Gogh levete.

Dunque, il panino col salame. Cosa serve?

-panino

-salame

Possibilmente, i panini NON devono essere quelli del centro italia, perché non hanno sapore e sono immangiabili. Mi rivolgo soprattutto agli amici Toscani. Sapete, il sale esiste, non abbiate paura di usarlo.

Dunque, il pane, come sappiamo, è un tipo chiuso e per farci stare dentro ciò che vogliamo, dobbiamo aprirlo. Come si apre il pane? Con un coltello.

Ebbene sì, l’ho detto. I coltelli non servono solo a uccidere, ma è possibile anche aprirci i panini. Detto questo e facendo bene attenzione a non farci male, apriremo i panini con molta delicatezza.

Una volta tagliato a metà, toccherà decidere se lasciare o no la mollica, che è la parte più buona e morbida. Molti addirittura la BUTTANO!

Noi invece siamo ignoranti, vero? E la mangiamo, vero?

Bene, dopo averla mangiata prendiamo il salame, già tagliato a fette dal nostro salumiere di fiducia, il quale ci ha assicurato che non ha usato carne umana per fare il salame.

Tocca metterlo nel pane, vero? Bene, ma prima occorre mettere qualche condimento, perché altrimenti è triste. Dentro il pane è possibile mettere: wurstel, sottaceti, maionese, ketchup, della pasta, della carne, del pesce, un telefonino, un pennarello, aglio, olio e peperoncino, una peperonata col caprino…

“E poi ci metti il salame?”

Rileggi bene il titolo.

Una volta capito che oggi il salame non c’entra niente, ripiegheremo sul panino, mettendoci dunque, come abbiamo detto e fatto, quello che vogliamo. Ma non basta.

Fare il panino col salame è un’arte. Dobbiamo assolutamente dire una cosa importante, ossia questa citazione:

“Avvicinare il salame intero al panino siffatto e condito come vogliamo rispecchia l’idea dell’esclusione, dell’emarginazione, della malinconia del salame stesso, che, vedendosi lontano dal suo habitat naturale, piange tutte le sue lacrime, mirabilmente raffigurate nei pezzettini di pepe”

Ma il salame Milano è senza pepe!

“Oh no!”