100 drabble, un’estate: 20

20 - Tenebra "Che poi, avere gli scheletri nell'armadio non è poi così male, a meno che tu non abbia visto Psyco" Le parole di Verbloffa non erano così sbagliate, ma Pierbuffo disse ugualmente "Facile a dirsi, tu che sei una forchetta!" "E tu sei una mensola" rispose lei. "Quindi di cosa stiamo parlando?" Pierbuffo … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 20

100 drabble, un’estate: 19

19 - Primo Le gare dl signor Primo non erano così appassionanti, anche perché arrivava sempre in cma alle classifiche, anche laddove non erano previste. "Scusami, ma se dovesse venire un otto?" chiese Genoveffa, la figlia. Primo ci pensò su ed effettivamente pensò di poter dare una risposta in particolare. "Perderei sempre otto a uno" … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 19

100 drabble, un’estate: 15

15 - Glabro La domenica mi piace essere glabro. So che piace anche alla mia lametta. "Mi raccomando rasati" mi dice "così almeno la barba smetterà di prudere" In effetti è vero. La barba prude. La lametta, incontrando i peli della mia barba, è molto determinata. "Perché perdersi in una foresta se puoi eliminare la … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 15

100 drabble, un’estate: 13

13 - Rendita I guadagni di Roborfio McNuggero erano diventati talmente tanti che poteva permettersi di vivere di rendita. Una delle sue monete ci racconterà la sua testimonianza. "Erano circa le sette e mezza di sera, ovvero l'orario giusto per andare a prendere un aperitivo con le banconote. Roborfio però ci ha preso e ci … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 13

100 drabble, un’estate: 12

12 - Occhiaie Cavolo, che occhiaie. "Già, siamo due" rispondono loro. "Non intendo quello" dico io. "Siete profonde e nere" "Certo, come la notte" ribatte una di loro. "Perché non parlate più all'unisono? Volete forse cercare una vostra identità?" "No" rispose. "In realtà vogliamo diventare ancora più neri" "Oh. Come si fa a essere più … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 12

100 drabble, un’estate: 11

11 - Carità "Ah, per carità!" Mi piaceva? Ero davvero sicuro di quel che stavo pensando? Era come se il ghiaccio amasse il sole. Come se la fiorentina amasse la padella. Come se... "Ma figuriamoci, non è proprio il mio tipo!" Mi rigiravo sul letto, pensando a quei capelli e a quegli occhi. "Meglio amare … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 11

100 drabble, un’estate: 10

10 - Incubo Che incubo, la settimana! E andare di là, di qua, avanti, indietro, su, giù, L1, Start... "Scusa, ma di cosa stai parlando?" Finii il mio spritz. Decisi di reagire. "E invece è il mio incubo, la settimana. Mi si dà un cubo e lo devo risolvere! Ma chi ci è mai risucito?" … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 10

100 drabble, un’estate: 9

9 - Cacciavite "Senti, adesso ti metti qua e li controlli tutti" mi venne ordinato. "D'accordo" disse. Venne una vite, la riconobbi subito e la cacciati. "Ma cosa...?" "Eh, cara mia, le viti non sono ammesse in questo party, perciò ti devo cacciare" risposi, indossando un paio di occhiali da vista con disegnati, sulle stanghette, … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 9

100 drabble, un’estate: 8

8 - Illusione "Mi avevi detto che sarebbe stata per sempre e invece è stata un'illusione! Mi avevi detto che non mi avresti mai lasciata, e invece è stata tutta un'illusione! Mi avevi detto che mi avresti restituito tutto, ma anche questa è stata un'illusione! Ma come devo fare, io, con te, eh? Come mai … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 8

100 drabble, un’estate: 6

6 - Neon L'insegna al neon sputava neon a intervalli irregolari. La notte, invece, procedeva secondo dopo secondo, a intervalli ben precisi. "Non siamo lì per osservare il neon, stolto" sussurrò Jack a Mark, accendendosi una sigaretta. "Dobbiamo prendere la roba dall'altro cartello. Saranno qui a momenti" "Chiedo scusa, Jack"esordì Mark. "Ma il cartello è … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 6

100 drabble, un’estate: 5

5 - Svanire Avete presente quella sensazione che si ha quando le persone ti guardano e tu ti senti svanire per poi non tornare più? Ebbene, io l'ebbi proprio il giorno della recita scolastica, in cui mi ero proposto per un monologo. Quella volta volevo raccontare dei fagioli ma non mi uscì nulla. Solo un … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 5

100 drabble, un’estate: 3

3 - Incastro "Mi raccomando, questo va a incastro" disse John a Jack. Jack fece segno col pollice e si mise all'opera. Il fatto era che non aveva idea di cosa potesse significare. Provò a collegare i due oggetti e spuntò fuori un frullatore. "Salve, sono un frullatore e hai diritto a tre desideri" "Oh, … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 3

100 drabble, un’estate: 2

2 - Vanagloria "Gloria?" Gloria deglutì. Ricordo benissimo quando lo faceva perché capitava tutte le volte che sapeva essere nel torto. "Qui c'è scritto traduzione del cazzo... posso sapere perché o ti mando direttamente dal preside?" La professoressa non aveva tutti i torti. Gloria, però, scosse la testa. "Vana?" incalzò l'insegnante. "L'ho fatto perché non … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 2

100 drabble, un’estate: 1

1 - Acustico "Mi fai un acustico?" La guardai. Un acustico, così, con una chitarra elettrica. Le devo spiegare che... "Ma guarda che questa è una chitarra elettrica, non acustica" "Ok, avete sempre ragione voi chitarristi! E non vi si può dire niente!" esclamò indignata la ragazza, urlando rasi sconnesse mentre andava via. Io guardai … Continua a leggere 100 drabble, un’estate: 1

I ricordi di Adalgisa/21

"Sei mai stata a pesca di anguille?" Fibrizzo aveva chiesto ad Adalgisa una domanda così precisa da dover pescare il goniometro.Lei ne aveva sempre uno nella borsa, soprattutto in quel periodo. Misurò l'ampiezza della fronte di lui e spiegò "Mi ricorda quella volta in cui ero in un campo di basket. Mi serviva un ventilatore … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/21

I ricordi di Adalgisa/20

Una volta che si provava l'altalena, non la si voleva lasciare più. Adalgisa, però, preferiva giocare a scacchi, proprio contro i sedili vuoti. "Che ci fai, da sola, arrugginita?" chiese lei, mentre l'altra chiaramente non le rispondeva. "Perché non giochiamo a scacchi ogni tanto? Fa sempre la sua abietta figura" Poi si chiese se valeva … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/20

La sveglia.

"E comunque quel brivido non era normale!" disse la sveglia al letto, il quale, immobile, stava ospitando il dormiente. "Già" rispose quell'altro, che non vedeva l'ora che ci si alzasse, perché il tizio stava cominciando a diventare pesante. Infine, decise di rispondere perché gli era venuta un'idea. "Mah, forse ho un'idea del perché ti viene. … Continua a leggere La sveglia.

I ricordi di Adalgisa/19

Una volta che Adalgisa ebbe preso la patente, non faceva altro che sfrecciare a tutta velocità. Era l'unico modo in cui aveva imparato a guidare, e nessuno le diceva niente, anche perché non c'era il tempo materiale di fermarsi a chiacchierare, poiché lei e il suo mezzo passavano in pochissimi secondi. D'altro canto, dal suo … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/19

Competition

In quale attività eccelli? Per rispondere a questa domanda prenderemo tutte le attività principali esistenti e ci daremo un voto da uno a dieci, spiegando perché. DORMIRE: 10/10. Qui c'è poco da dire. Dormire è l'attività che mi riesce meglio. Che bellezza. E che vita attiva, potreste dire. SALUTARE: 5/10. Fatico un po' a salutare, … Continua a leggere Competition

I ricordi di Adalgisa/18

Ad Adalgisa piaceva bere acqua. Quando lo confidò all'amica sua quella rispose "E allora bevi. Non scocciarmi" Lei rimosse il pezzetto di scotch che le aveva precedentemente messo sulla spalla di lei e cominciò a raccontare "Forse a te non piacerà molto, ma mi ricordo di quella volta che ero sull'altalena. Più salivo, più mi … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/18

I ricordi di Adalgisa/17

Se c'erano pesci, c'era sicuramente Adalgisa, soprattutto in estate, soprattutto al mare. Le piaceva nuotare, lo trovava rilassante e non era costretta, addirittura, a rispondere sempre "Foraggio" alla domanda che le stava ponendo il suo telo mare sin da quando era arrivata in quel luogo, dove finiva la terra e iniziava quella grande massa d'acqua … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/17

I ricordi di Adalgisa/16

Adalgisa aveva provato ad arrampicarsi su un albero. "Divertente, vero? E pensa che sono qui da prima che tu nascessi" disse l'albero. La ragazza si soffermò un attimo a pensare all'epoca in cui lei non era stata concepita. Tutto era in bianco e nero o esistevano già gli spaventapasseri? Cos'era successo? Quali erano state le … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/16

Guardo.

Guardo in faccia la realtà e mi dico "Wow, quanto è concreta!" Sapete, non sono uno di quelli che si guarda allo specchio e vede il suo riflesso. In realtà osservo, gioisco e la realtà stessa si presenta in varie forme. In bagno ad esempio, non mi faccio la barba perché la realtà deve stare … Continua a leggere Guardo.

I ricordi di Adalgisa/15

Adalgisa una volta aveva cercato di scavarsi nel naso. "Pulizie di primavera, eh?" le chiese Frank, un ragazzo con cui era uscita. "Beh, direi" rispose lei, indifferente al tono ironico dell'altro. "Dopotutto, è il ventuno marzo, giorno in cui le rondini tornano sul tetto e..." "E nel tuo naso quante rondini ti aspetti di trovare?" … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/15

I ricordi di Adalgisa/14

Una volta Adalgisa aveva provato a superare il semaforo in quanto rosso. Un vigile la fermò. "E ti pareva! Lo fanno tutti, io non lo posso fare!" "Altolà, patente e libretto, genio del male!" esclamò il vigile. Adalgisa pensò: era vero, voleva da bambina fare il genio del male perché aveva visto in televisione un … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/14

I ricordi di Adalgisa/13

Adalgisa una volta aveva provato a giocare a carte. "Che seme è questo?" chiese a suo fratello. Questi rispose "No, guarda che stai tenendo in mano i fogli delle bollette" Lei se ne rese conto solo in quel momento. Abbassò lo sguardo. Era vero, c'erano cinque carte plastificate per terra, schiena rivolta verso l'alto, pronte … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/13

Quel che un asparago avrebbe detto…/12

12 ... se dicessi che i fiori non sono tortellini "I fiori non sono tortellini" Una settimana dopo lo spiacevole equivoco della perla, l'autore di questa storia si mise a dire quella massima filosofica durante una riunione anche molto importante, pronto a dispensare saggezza a tutti coloro che erano disposti ad ascoltare. "Beh, e nemmeno … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/12

I ricordi di Adalgisa/12

Adalgisa stava provando il basso per registrare una nuova canzone e non sapeva nemmeno come mai era finita in quel contesto. "Quindi... quattro corde, vero?" chiese a qualcheduno. "Sì, ma sarebbe meglio che tu tenessi le corse fuori dal tuo corpo, invece che rivolte verso di te" disse il batterista. "E non usare il plettro" … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/12

I ricordi di Adalgisa/10

"Raccontaci un'altra storia!" Il presentatore allungò il microfono che aveva in mano ad Adalgisa, che si era appena resa conto di essere su un palco e, giù, alcune persone che stavano osservandola. Chissà di che evento si trattava. Il fatto era che aveva pescato fra i suoi ricordi una bella storia, e aveva messo in … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/10

Il vero nome di Fibrizza/9

"Allora, che cosa hai pensato di fare per recuperare il tuo nome?" chiese Giancarlo, una volta seduti entrambi al tavolo, con una tazza di cioccolata con panna in mano. Fibrizza ci aveva messo anche del lampone. "Beh" esordì lei "Prima volevo capire cosa, o chi, fossero queste entità" "E dici che ogni volta che poni … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/9

Quel che un asparago avrebbe detto/7

7 ... se fosse bastato pagare il conto L'asparago una volta aveva invitato a cena una fragola. "I signori prendono?" chiese il tizio, guardando i due che stavano ancora osservando il menu come se si dovesse mangiare anche quello. "Sì guardi, io prenderei questa entrée alla fragola, per poi proseguire con un risotto alle fragole … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto/7

Io boh capitolo 2

Il libro è mio amico. “Scusa birra, di cosa stai parlando?” Io, in quanto birra, non posso forse affermare che i libri sono amici e non caloriferi, per caso?” “B, ma con chi stai parlando? Mettiti nel calice e non fiatare, in modo che colui che ti beve possa cantare una canzone!” In questo caso … Continua a leggere Io boh capitolo 2

La risposta giusta.

Esprit de l’escalier Francese, modo di dire 1. Indica la situazione in cui, in seguito ad una provocazione verbale, la risposta adatta non viene sul momento bensì a distanza di tempo, quando ormai non è più possibile utilizzarla 2. Anche in tedesco (Treppenwitz, “Scherzo delle scale”) e yiddish (trepverter)     “… ma stai zitta, … Continua a leggere La risposta giusta.

Chioma

Chissà se questa è una storia autobiografica eheheh In realtà non ricordo più molto bene come sia successo: sta di fatto che, ad un corso, sono andato senza molte aspettative, finché non è arrivata lei. Sapete, una di quelle che mi colpiscono subito, di quelle che le vedi subito, perché si nascondono. Di quelle che … Continua a leggere Chioma

Inchiostro

Volete ballare con me? È notte, la notte dei valzer, la notte dei debuttanti. Volteggi, seguendo un passo cadenzato, eco di un tempo mai completamente dimenticato. Il grande pavimento bianco è per te di cera, scivoloso ma non tanto, in modo che tu non possa cadere. Oh, bella e immortale! Dammi un’altra sola notte, un … Continua a leggere Inchiostro

Cotone

"... e comunque il lino è meglio" Questo, per la seta, concludeva la discussione. Peccato che nessuno avesse sentito come fosse cominciata. "Di cosa stai parlando, Seta setosa?" chiese il cotone. Era giusto chiedere, perché se domandare era lecito, rispondere era cortesia, e questo valeva anche per i tessuti. "In generale. Vuoi parlare della lana?" … Continua a leggere Cotone

Che mangino croissant

“E alla tua destra puoi vedere Notre Dame, l’ottava meraviglia del mondo nonostante il brutto incendio avvenuto nel 2019” disse Dagomario, tenendo per mano la ragazza di sempre, passeggiando per Parigi. “Uhm, insomma” Frigoberta sembrava abbastanza annoiata. “Cosa c’è?” chiese Dagomario. “Conosco un’altra ottava meraviglia del mondo” annunciò lei, sogghignando. Sembrava una pesca in quel … Continua a leggere Che mangino croissant

L’ardente rabbia.

Insomma, sono stufa. Veramente, non ce la faccio più. Tutti i giorni sempre gli stessi problemi, gli stessi pensieri... e ne ha ben donde, quello, a dire Hakuna Matata! No, mio caro. Non funziona così. In effetti non c'è nessun motivo per stare sereni, anzi. Sei tu che mi surriscaldi. Tu che mi dice sempre … Continua a leggere L’ardente rabbia.

Olimpiadi 2020, giorno 14

    Cinque atleti. Tre medaglie. Oggi si fa sul serio. Oggi si gareggia per il podio, che ti fa comandare sul mondo. Oggi, infatti, è il giorno della gara di nuoto sincronizzato e vi posso assicurare che ci sarà da sputare sangue! L'Atleta Nero porta infatti una motosega. È micidiale, ma la giuria composta … Continua a leggere Olimpiadi 2020, giorno 14

Olimpiadi 2020: Giorno 5

Eccoci qui! Un altro giorno sorge a Tokyo, ma anche qui sul blog! Non possiamo farci trovare impreparati. Le Olimpiadi non aspettano te che dormi. Ok, ti toccano solo gli sport... meno seguiti di giorno, ma ti posso assicurare che la magia di Olimpia si sente e si respira! Quindi oggi è il giorno di … Continua a leggere Olimpiadi 2020: Giorno 5

Olimpiadi 2020: giorno 4

C'è un nuovo sport a Tokyo! Forse non viene trasmessa però alla tv. Ecco dunque che possiamo seguirlo grazie a questo articolo! Cinque atleti concorreranno per tre medaglie, il che vuol dire che i due esclusi sono delle grandissime pippe! Lo sport di cui parliamo è il SOLLEVAMENTO DI POLEMICHE! Ma non saranno polemiche sui … Continua a leggere Olimpiadi 2020: giorno 4

Olimpiadi 2020: Giorno 2

Le olimpiadi, come tutti sappiamo, sono l'evento sportivo più importante ed è per questo che si svolgono ogni quattro anni. Ma oggi... eh, oggi si gioca. E come si può giocare se non al GIOCO DEL BOWLING CON PALLINE DI CARTA? Gli atleti Nero, Rosso, Blu, Verde e Giallo sono pronti a sfidarsi e... un … Continua a leggere Olimpiadi 2020: Giorno 2

Ma tu ci credi alle gomme?

Nel paese delle matite tutto funzionava per il semplice motivo che ogni errore poteva essere riscritto. Gli abitanti erano quasi felici e, di tanto in tanto, si temperavano per disegnare con più convinzione. Stava di fatto che Mat e Ita stavano bevendo uno shot di inchiostro al bar. Ita a un certo punto esordì con … Continua a leggere Ma tu ci credi alle gomme?

L’uscita di sicurezza.

"L'uscita di sicurezza è in fondo a voi e davanti, in modo da assicurare una corretta evacuazione" Non credo che funzioni così, l'evacuazione. Nel senso, non è che adesso io per evacuare debba usare l'uscita di sicurezza. Vero, Escy? "Esci dove?" chiede lei. Io mi metto le cinture di sicurezza, prima del decollo. Già l'hostess … Continua a leggere L’uscita di sicurezza.

La ragazza delle medie

Questa faccenda dell’app per incontri mi è sfuggita di mano, ma almeno sono riuscito a rimediare un appuntamento. Proprio io, fra l’altro, che l’ho cercato per tanto tempo e guarda caso il cellulare mi ha aiutato. Arriva la ragazza. Ha i capelli lisci e due grandi occhi verdi. Mi ricorda qualcuno. “Piacere, Sylvie” dice. Già, … Continua a leggere La ragazza delle medie

Come fare i moschettieri

“Aramis… e gli altri due come si chiamavano?” Ciccio guardò Totò e Gaetano. Nessuno di loro tre aveva mai letto I Tre Moschettieri, ma siccome Cetty lo adorava, avevano intenzione di sfidarsi in una piccola scenetta teatrale per conquistare il suo cuore. “Ah boh, non  me lo chiedere” disse Totò. “Nel frattempo possiamo fare quello … Continua a leggere Come fare i moschettieri

Far from home

Racconta del tuo viaggio più lungo che hai fatto. Il viaggio più lungo che ho fatto ad oggi è stato il viaggio che ho fatto alle Canarie. In quel periodo non ero molto invogliato a viaggiare, non con i miei compagni perlomeno. In ogni caso, penso che sia stata una beella esperienza, sin dai tempi … Continua a leggere Far from home

Opposite day

Se normalmente scrivi non-fiction, posta una foto. Se tu normalmente posti immagini, scrivi una fiction. Se tu normalmente scrivi fiction, scrivi una poesia. Se tu normalmente scrivi poesie, disegna.  Un cappello. È nero, e fa pendant col testo. Il Bari prende un liquido fumante. Piramidi che affondando dentro un acquario.

Perdersi dentro un bicchiere.

“Secondo te perché si vede tutto sfocato?” chiese Lugoberto, rivolto a Giacomalda. In effetti era da qualche minuto che lui vedeva tutto sfocato, e quindi chiedeva lumi alla ragazza, la quale però aveva sulla sua faccia due occhi diversi da lui. Non era sicuro, di conseguenza, che anche lei vedesse sfocato. In ogni caso lei … Continua a leggere Perdersi dentro un bicchiere.

Barter system

Se il mondo funzionasse su un sistema di baratto, come andresti? Avresti servizi da barattare? Avresti successo o faresti fatica? Dunque. Dovrei fare l'inventario per questo, ma vediamo un po'. Ad occhio, ho un lettore mp3 da un valore inestimabile, quindi potrei anche acquistare una casa con quel lettore, perché appunto ha un valore affettivo … Continua a leggere Barter system