Cuscini

Cuscini"Di' buonanotte al tuo cuscino…"Così recita una canzone vecchia di una band californiana. Ebbene, nessuno mi ha mai augurato buonanotte, perché sono la buona notte per eccellenza. Oh, scusate, forse non mi sono presentato: sono il cuscino."No, veramente è già citato all'interno della frase che hai citato"Il letto è un po' geloso, anche se non … Continua a leggere Cuscini

Maneki Neko

Maneki Neko"Ti ricordi dell'ultima volta in cui hai portato effettivamente fortuna?"Il Maneki Neko prese a guardare ovunque tranne che dalla parte di chi gli aveva posto la domanda, ossia lo scaffale. Quando era stata?Aveva mai portato fortuna?Un brivido lungo la schiena. Del sudore dalla fronte. "Io? Ehm… palla di pelo!"Un profumo inebriante di cioccolata pervase … Continua a leggere Maneki Neko

Scarpe

Scarpe"Guarda là che lacci!"Il mocassino scosse la testa."Sembri contrariato. Che hai? O forse devo dire che non hai, visto che sei privo dei lacci!""È incredibile come scandisci bene le parole, mio caro scarpone" rispose Mochy, abbreviativo di quella calzatura che si usava al mare. "Scommetto che non hai mai provato l'ebbrezza del mare""No, non ne … Continua a leggere Scarpe

Orologio

Orologio "Sono le tredici e diciotto minuti, grazie" prese a dire la lancetta dei secondi."Non ti sei neanche nominata" fece notare la lancetta delle ore. "Mia cara Sergezia" disse Seconda, "Non è che perché non mi sia nominata io non mi tengo neanche in considerazione. È solo che sono umile, però in un posto figo … Continua a leggere Orologio

Odd couple

Una casa disordinata, o un ufficio, ti fa divenire ansioso e nervoso, o preferisci pulire prima che qualcuno arrivi? "Voglio una vita disordinata" cantava quello. O simile. Diciamo che avere un metodo trasandato, una stanza disordinata, un vestito non stirato, comunica tantissimo alla gente. Vuol dire caos, un'eterna lotta col cervello, una crisi esistenziale. E … Continua a leggere Odd couple

I ricordi di Adalgisa/40

Adalgisa si ricordava di quando era stata rapita dai suoi genitori, perché era stata messa in punizione e assicurata in camera sua. Voleva tanto tornare nel suo tempo, o comunque all'interno del suo orologio. Sì, perché Adalgisa era una lancetta. Forse non l'ho detto per tutto il tempo della sua storia. Vi sembrava strano che … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/40

I ricordi di Adalgisa/39

Tornare a casa e rimanerci, senza realizzare altri ricordi era difficile. Dovette andare nello studio di Mark Time, che nel centesimo millennio era un alieno che abitava su Saturno. E, peraltro, Saturno era uno dei pianeti più grandi del sistema solare e non era facile arrivarci. La prima cosa da capire era il vedere, l'ascoltare … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/39

When I come around.

C'era una volta una lavastoglie che si guardava allo specchio, e si chiedeva: "Che ore sono?" La lavastoviglie lo chiese perché era ora di cena e non aveva ancora ricevuto nemmeno una posata. Lo specchio disse "Ok." La lavastoviglie, stupita, gli ricordò "Ma scusa, ho chiesto che ore sono, da dove viene questo ok?" Lo … Continua a leggere When I come around.

I ricordi di Adalgisa/38

Cogl. Chissà cosa voleva dire quello strano alieno, che era venuto e poi tornato via. Il problema era che la spada al neon che le aveva donato non se ne andava più dalla mano, dunque doveva riuscire a fare tutto con l'altra mano. O con il braccio, o con l'altro braccio. Con la gamba, o … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/38

Insomma/16

Alfred e Jack si scrutarono per un lungo periodo di tempo. Il ragazzo si piazzò davanti Margaret, come a volerla proteggere. Era forse la prima volta nella storia in cui un uomo proteggeva una casa, e non il contrario."Non dovresti essere qui" sussurrò il possente Alfred, mentre la voce incorporea si esaltò, fece festa e … Continua a leggere Insomma/16

Il vero nome di Fibrizza/37

Lo scheletro scoccò un'occhiataccia a Romeo, ma il professore scosse la testa. Si alzò, andò dal quadro dell'addizione, lo scostò e girò una manopola, in un codice che Fibrizza non riuscì a riconoscere. "in realtà, il compito di suo figlio era andato benissimo" annunciò, mentre premeva due volte Triangolo e una volta L1, sempre girando … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/37

I ricordi di Adalgisa/37

Era l'anno Novantanove mila. Il centesimo millennio. Adalgisa non poteva ricordare nulla, perché era letteralmente il futuro ed era passato già un mese da quando aveva preso abitazione, anche se era più corretto dire che era stata l'abitazione a scegliere lei. Le era stata affidata una nuvola personale e le era stato detto che non … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/37

Il vero nome di Fibrizza/36

"Ma che ha mamma? Sta sempre chiusa nella sua stanza..." cominciò a dire Margarlio, quella stessa sera, davanti a una fetta di pollo alla piastra. "È triste perché hai preso tre nel compito di matematica" buttò lì Giancarlo, che dal canto suo aveva anche preso due. Ma la realtà era un'altra: Fibrizza contava di andare … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/36

I ricordi di Adalgisa/36

"Stavo cercando l'Unico citofono, che è possibile recuperare solo dopo aver bussato a tutti i campanelli del mondo, ossia nel mio tempo" spiegò Adalgisa, sperando di farsi capire. Aveva detto una sola frase, e già aveva attirato l'attenzione di molti altri caschi volanti, ma anche diversi raggi interruppero per un attimo il loro funzionamento. "Qui … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/36

Insomma/14

Jack non aveva idea di come doveva andare la conversazione ma non ebbe neanche tempo di pensarci, perché l'attaccapanni divenne una maniglia.Non una porta, non una toppa dove infilare le chiavi, ma una maniglia. Una che imitava Pinocchio, ma non aveva il naso lungo, solo un po' storto in modo da poter essere abbassato più … Continua a leggere Insomma/14

Il vero nome di Fibrizza/35

"Il friggitiello devi bere... non capisco cosa voglia dire" commentò Fibrizza, mentre tornava la luce. "Ho trovato il diario di Jane!" esclamò l'attaccapanni, aprendo la porta del suo studio senza bussare. Lei lo guardò stranito. "Che cosa hai trovato, di chi?" "Non ricordi? Quella domenica al mare!" riprese lui, un po' deluso perché lei aveva … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/35

I ricordi di Adalgisa/35

Adalgisa riaprì gli occhi e le sembrò fossero passati novantanove secondi. Tutto attorno a lei era verde, eppure era sicura che prima ci fosse un edificio con tanto di scienziati. Prati curati benissimo che sostenevano case galleggianti circondate da una bolla. Il sole era abbastanza alto, ma nel cielo vi erano un sacco di lune … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/35

Insomma/13

Jack non aveva appetito, non particolarmente, ma Margaret si stava particolarmente emozionando."Questo significa…" cominciò a dire, ma non si capiva perché, al ragazzo già non piaceva."Che…" non sapeva bene dove andare a parare."… faremo colazione insieme?"Margaret sembrava anche dolce, se non fosse letteralmente una casa. Jack sapeva sin dall'inizio che non poteva costruire una storia … Continua a leggere Insomma/13

Il vero nome di Fibrizza/34

Tornarono a guardare la scena, mentre blande gocce di pioggia scendevano ancora nella notte oscura. Siccome avevano fatto conversazione, molte cose si erano perse, così il pesce spada, spada laser, stava dicendo "... infine, con un cacciavite inglese, girare quattro volte in senso orario. E mi raccomando, che siano le diciassette" "Grazie, scorbutico" ringraziarono. Si … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/34

I ricordi di Adalgisa/34

"Sei pronta, dunque, a cavalcare i millenni? Ti mostrerò come fare" Si alzò, rivelando una poltrona in pelle, con su ricamati degli orologi. Era davvero Mark Time, e Adalgisa ne fu soddisfatta. Ricordava di quella volta in cui era andata in visita a sua nonna. Lei aveva dei comodissimi sgabelli con su disegnati dei dinosauri, … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/34

Insomma/12

Jack sulle prime rimase spiazzato e non c'entrava nulla il fatto di stare camminando su una strada principale. Immaginò Margaret con un tulle e volteggiare sulle note de Il Lago dei Cigni.Improvvisamente, partirono le note proprio di quell'opera. La casetta si imbarazzò, perdendo molte tegole a causa dell'imbarazzo. "Non so ancora danzare con la grazia … Continua a leggere Insomma/12

Il vero nome di Fibrizza/33

Continuava a piovere, ma sembrava che quel pesce spada non avesse bisogno di ombrelli. "Qualcuno di voi ha un ombrello da prestarmi? Mi sto raffreddando" Come non detto. "Priccheppattolo" disse un'altra persona. "Abbiamo avuto segnalazioni di vibrazione, da parte dei Romeo. È vero, grande pesce spada incucinabile?" "Corretto" rispose quello. "L'ho visto sul diario di … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/33

I ricordi di Adalgisa/33

Un granello di sabbia alla volta, Adalgisa ricordava che i numeri erano infiniti. Lo aveva imparato a scuola, quel giorno in cui era assente perché proprio non riusciva ad alzarsi. Telefonò a Mariangela, che le disse per filo e per segno che i numeri non avevano mai una fine. Stettero tre giorni interi a contarli … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/33

Il vero nome di Fibrizza/32

Cominciò a piovere. "Dici di dover andare all'ufficio anagrafe" disse Giancarlo "ma ancora non ci siamo mossi dal mare. Come mai? Inoltre, sta per piovere" E in effetti tanto tuonò che piovve. La luce proveniente dal mare cominciò a farsi insistente. "Chi ha così tanta voglia da accendere una luce sotto il mare?" chiese Giancarlo. … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/32

I ricordi di Adalgisa/32

Considerato che la civiltà umana non li aveva ancora, novantanove mila anni, Adalgisa fu ancora più curiosa di suonare tutti i campanelli del mondo, ma, visto che l'età media di una donna si aggirava sugli ottanta anni, occorreva una macchina del tempo. Lo chiese a Mark Time, un altro scienziato. Somigliava tantissimo a Mark Math, … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/32

Insomma/10

Jack poteva ben definirsi satollo, anche se poteva ordinare un altro panino non lo fece."Tu ti senti onesto?"La voce si presentò un po' troppo in fretta. Gli aveva chiesto se fosse onesto. Lui lo era? Quella volta in cui aveva barato a monopoli forse non tanto, ma in generale tendeva sempre a essere onesto, quindi … Continua a leggere Insomma/10

Il vero nome di Fibrizza/31

"Scusi?" La voce di Fibrizza si impegnò tantissimo a risultare gentile, ma il pescatore la guardò malissimo sin da subito. "Che cosa succede? Volete affittare la mia barca?" chiese, ché secondo lui volevano proprio quello. In fondo, stava pulendo i pesci, ma aveva escluso a priori la richiesta di averne qualcuno. "Ha indovinato" ammise Fibrizza. … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/31

I ricordi di Adalgisa/31

Adalgisa era stranita. Come mai mancava un pezzo del puzzle? Si disse che probabilmente se l'era mangiato, ma quella situazione era simile a un'altra che aveva vissuto. Era stata al mare, e mancava un pezzo di mare, appunto. "Dove sarà mai finito?" si disse, pensando ai treni, alle oche e alle patate. "Ci sarà mica … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/31

Il vero nome di Fibrizza/30

Era ormai ricominciata la ricerca. Magari aveva vinto il primo round, ma Fibrizza sapeva che gli esseri che le avevano rubato il nome non si sarebbero fermati davanti a nulla. La prima cosa che fece fu andare a fare la spesa, siccome aveva già scritto una lista abbastanza corposa. "Dunque, un etto di prosciutto, latte, … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/30

I ricordi di Adalgisa/30

"Raccontaci un'altra storia!" Finalmente aveva trovato la sua dimensione. Raccontare storie ad alcuni bambini curiosi, che, giocando a pallone, quello andò a finire tra le gambe della donna e aveva preso a raccontare, mentre lo consegnava a uno dei ragazzi, di quella volta in cui finì con il paracadute dritta in uno stadio, in piena … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/30

Il vero nome di Fibrizza/29

“Fibrizza, è solo una lista della spesa” Lei si illuminò. Qualcuno aveva acceso una lampada da scrivania e quella la investì di luce. “Giancarlo” rispose. “Vecchio mio, quando dico che non so cosa scrivere, intendo dire che a volte forse le forbici potrebbero pure aiutarmi. Solo che sono sette anni che non succede e quindi … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/29

I ricordi di Adalgisa/29

Adalgisa aveva quella strana passione per le serrature. Andava tutte le settimane dal ferramenta, provava e testava qualsiasi maniglia o toppa che le capitava a tiro, ma non comprava mai niente. Si poteva quasi dire, o comunque era così che lei rispondeva quando glielo chiedevano, che fossero sue di diritto, checché ne diceva il ferramenta … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/29

Una storia fuori controllo/7

Fra torte sacher e termosifoni, il cetriolo Luigi doveva chiaramente guardarsi alle spalle. Decise dunque di andare dall'ortopedico, che era cetriolo quanto lui."Noi siamo molto simili" disse. "Quindi puoi sapere meglio di me, invero, la posizione delle mie spalle, delle sue spalle""Invero? E dove siamo, in inverno? Mi faccia vedere, si metta prono sul lettino"Luigi … Continua a leggere Una storia fuori controllo/7

Il vero nome di Fibrizza/28

"Di sicuro tu sei una di quelle persone che appena vedono una cimice la schiacciano, la fanno uscire, oppure la schiacciano e la fanno uscire, giusto?" fece l'autista. Fibrizza non poté non notare un certo cambio di tono, quasi di disprezzo. "Sì. Perché, che succede?" chiese lei, fingendosi ingenua. "Lo immaginavo" rispose lui, stringendo il … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/28

I ricordi di Adalgisa/28

"Non c'è di che" Fu quella la risposta che le fu data non appena lei ebbe ringraziato. Ci pensò su per diverse ore, anche mentre prendeva una bibita ai frutti di bosco pescata dal frigorifero. Di sicuro, quello era un elettrodomestico in cui c'era di che. Eccome. "Qui è pieno di roba, non è molto … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/28

Insomma/6

Jack cominciò a fare la conta dei pezzi. Purtroppo, non era una cifra tonda. "Sono mille?" chiese a un certo punto la voce."No, sono arrivato a dodicimilacinquecentotrentasei" rispose. "Va bene, allora puoi andare" Jack si stupì "Non ho finito" osservò "Nessuno aveva chiesto di contare tutti i pezzi, ma solo di rispondere se fossero mille … Continua a leggere Insomma/6

Il vero nome di Fibrizza/27

Le Aston Martin erano note al dominio pubblico per essere stato il veicolo favorito da Cucuzzolo, la zucchina genovese, protagonista del ciclo di storie "Serenate in montagna", dove nessuno ascoltava i lamenti del tizio di cui sopra. Girava sempre e solo col veicolo inglese, fosse anche per salire su per i sentieri, e in effetti … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/27

I ricordi di Adalgisa/27

Ogni volta che si ordinava al ristorante, Adalgisa sentiva un fremito. "Qual è il problema, astice? Non vuoi entrare nel mio stomaco?" L'astice, ancora messo sul vassoio, era molto indeciso. Non rispondeva, e ciò dava fastidio alla ragazza, che al ristorante comunque andava rigorosamente da sola, prendendo persino il taxi. "Sai, vecchio mio? Tutto ciò … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/27

Insomma/5

Jack proseguì, ma un muro invisibile non gli permise di fare tre passi, ma solo due. "Alfred, preferisco che tu mi dia attenzioni invece di lasciarmi perdere""Non mi chiamo Alfred" disse Jack."Alfred, ti sei reso conto di quello che hai fatto?" chiese la voce."Ho solo chiamato a casa" rispose lui. "Infatti, chi c'è dietro di … Continua a leggere Insomma/5

Il vero nome di Fibrizza/26

"La signora desidera altro?" chiese il cameriere. Fibrizza aveva già spazzolato quattro portate, e in cucina temevano altre ordinazioni. "No" rispose lei con la bocca piena "sto a posto così, grazie" Il fatto era che a un certo punto il bicchiere aveva preso a fischiare, proprio nel momento in cui lei cercava qualche oggetto che … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/26

I ricordi di Adalgisa/26

Adalgisa non faceva sconti a nessuno. Non era peraltro il periodo. "E questo viene ventotto e novanta, signora" disse con fare stanco a una madre di famiglia, che, oltre ad avere diversi pacchi, aveva in braccio due o tre pargoli. Uno di quelli era troppo immobile. Poi si rese conto che era un tritacarne. "C'erano … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/26

Una storia fuori controllo/4

Nel frattempo che Luigi finì la sua colazione, pensò a tante cose. Una di quelle era se effettivamente un cetriolo come lui aveva bisogno di usufruire anche della doccia, che consisteva in un piatto e il coso dove usciva l'acqua, così come amava definirlo lui stesso perché non se lo ricordava."Siccome sei bianco ti consigliamo … Continua a leggere Una storia fuori controllo/4

Insomma/4

Jack rifletté intensamente su quel che aveva detto la voce. Che cosa diavolo significava che era importante mettere una roba o qualunque cosa fosse l'oggetto preso da terra e riporlo nella casa? Poi si ricordò di una cosa. "Casa?""Mi chiamo Margaret" Jack represse un brivido, anche sua sorella si chiamava Margaret e stava di fatto … Continua a leggere Insomma/4

Il vero nome di Fibrizza/25

"Fibrizza?" La donna si voltò. Era lui, lo scheletro, con in mano un bastone luminoso, anche in pieno giorno. Era vestito del suo smoking migliore. "Tu!" L'essere non si scompose. Lei provò ad attraversare, ma le fu detto "Attenta, possono passare automobili e nessuno vuole che tu ti faccia male" "No? Non lo volete?" "Ma … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/25

I ricordi di Adalgisa/25

Adalgisa aveva vissuto una vita talmente piena che non esisteva una giornata in cui non faceva nulla di interessante. Ciò le ricordava, mentre era seduta sulla sua poltrona a fare zapping, quella volta in cui aveva corso la cento metri piani. Era il torneo condominiale di una strada che si trovava dall'altra parte della città … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/25

Il vero nome di Fibrizza/24

"Trasferiti?" Fibrizza represse molta ira, che stava montando e spronando un galoppo che non sarebbe piaciuto a nessuno. "Sì, eccome" rispose il Lava Scale. "Ci aspettavamo una cosa del genere da parte tua, e siamo subito corsi ai ripari. Questi ultimi ci hanno detto di far trasferire qualsiasi persona abbia a che fare con la … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/24

I ricordi di Adalgisa/24

Una volta che Adalgisa ebbe cominciato il primo libro della sua vita, non aveva mai smesso di alzarsi dalla sedia sdraio spaparanzata sul balcone di casa sua. Erano già quattro giorni che si trovava impelagata tra pagina settecento e novecentodieci, di un romanzo di duemila e passa pagine intitolato "Dinosauri spaziali e alieni volanti", un … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/24

Il vero nome di Fibrizza/23

Fibrizza rimase a riflettere dopo quel no perentorio, guardando un punto fisso nel muro, il quale però non aveva suggerimenti né consigli da fornirle. "Mia cara" esordì infine Giancarlo, aprendo la porta senza bussare "Ho finito il puzzle" "Beato te" rispose lei, con un filo di voce. Assorta com'era, il marito le perveniva come se … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/23

I ricordi di Adalgisa/23

"Allora, il progetto di crescita trimestrale che vi sto esponendo si articola in diverse fasi: la prima..." Così stava cominciando, tutto emozionato, Palindromo. Adalgisa, tuttavia, aveva un gran sonno, così si concentrò sulla matita che aveva in mano, perché quelle riunioni potevano essere anche molto lunghe. Ed era considerato lavoro! Pagata per ascoltare altri che … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/23

Una storia fuori controllo/1

Questa è la storia di Luigi, un cetriolo bianco. Il fatto che sia bianco è il motivo principale delle sue preoccupazioni."Perché tutti gli altri sono verdi?" prese a dire un giorno, un martedì di novembre che però sembrava agosto."Perché facciamo i cosplay degli alberi" disse Sergiorgia, un'amica di una sua compagna. "Ma non lo vedi? … Continua a leggere Una storia fuori controllo/1