I cieli di Alkabeth/20

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Pasticcio di patate con la carne in mezzo venne servito anche al banchetto del Re Evenmoth, il giorno del ventunesimo compleanno di Fiore d'Inverno, che, dopo tanto tempo, venne chiamata col suo nome. La stanza era molto ampia, i convenuti erano … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/20

I cieli di Alkabeth/19

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! "Attenzione!" urlò Temperanza, alzandosi anche lei. Aveva le unghie consunte dall'ansia e si era accorta prima degli altri che la piattaforma stava per terminare.   Il Granduca si sporse per vedere meglio, imitato da tutti i paggi di corte. Chi avrebbe toccato per primo la terra avrebbe perso.   Alexander aveva sentito solo … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/19

I cieli di Alkabeth/18

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! "All'interno? Che significa?" chiese Michele, a nessuno, perché nessuno sapeva dargli una risposta. Danya e Benjamin erano perplessi, ma seguirono il nobile mettendosi appena dietro di lui.   La pioggia rese difficile gestire l'enorme folla creatasi, ma il signore di Cappaderal aveva preso le … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/18

Happy Birthday capitolo 32

Trentadue. Ho compiuto il compleanno trentuno volte. Non conto il 9 settembre 1990, perché è il giorno in cui nacqui. In ogni caso, sulla mia torta ci sono trentadue candeline, quindi immagino di dover stare un po' zitto e soffiarle.Trentadue anni, gente. Invecchio.Precocemente.Penso che comunque ci siano molte cose da dire lo stesso, o forse … Continua a leggere Happy Birthday capitolo 32

Termometro

Fuori da quella casa, il vento spazzava via ogni cosa. Nevicava, anche, e il cielo era assai grigio.Giangiacomo voltò lo sguardo al termometro appeso al muro. Segnava meno sette gradi. Gli parve rotto."No, un momento, Teodolinda" disse a sua moglie. "Come possono esistere numeri negativi?"Teodolinda, appena tornata da lavoro, represse un brivido di freddo, poi … Continua a leggere Termometro

Specchio

"Auguri!"Il compleanno di Rotaria cadeva il sette gennaio di ogni anno."Un po' come natale, quando arriva in ritardo!" commenta la candelina, che ormai spenta può anche parlare.Il punto è che Rotaria aveva passato tutto il pomeriggio a specchiarsi. E io lo so, perché sono il suo specchio."Non ti ha detto quella frase che si dice?"Quale … Continua a leggere Specchio

Calice.

Calice"E adesso brindiamo!"Quest'anno Natale è caduto di venerdì, per cui sono già tre giorni che vediamo sempre la stessa scena, a pranzo e a cena.Natale, Santo Stefano, Domenica 27. Insomma, sappiamo bene che gli umani di questa casa stanno diventando mongolfiere, però brindano."Di che ti lamenti? Anche tu sei leggermente brillo?" chiede il tavolo imbandito … Continua a leggere Calice.

Il compito.

Sono ormai le dieci.Giampiero suda. Uno scatto dopo l'altro, la penna blu non ne può più. Vorrebbe anche scrivere, ma se il suo padrone non riesce allora a lei non rimane altro che il supplizio del ticchettio.Il piede destro striscia. Si guarda attorno, speranzoso. Poi la professoressa Tirone tossicchia e lui torna con la testa … Continua a leggere Il compito.

Di arachidi e nuove conoscenze.

Per me è un mondo tutto nuovo, la città, i volti, le situazioni… Non è facile. Tutto ciò che provo è rabbia. Frustrazione, forse dettata dalla delusione. Sono stata abbandonata, qui. Non è semplice spiegarlo, e sicuramente i rumori di questo bar, dalla musica di sottofondo e le faccende del barista non mi aiutano. Ma … Continua a leggere Di arachidi e nuove conoscenze.

Parafango.

"Certo, la strada è molto lunga"C'era sempre un motivo di lamentarsi delle strade, il parafango aveva ragione. Un giorno era dissestata, un altro giorno era piena di curve, l'altra volta aveva un sacco di pozzanghera. Adesso era lunga."Cosa possiamo fare per passare il tempo?""Proprio tu me lo chiedi, faretto?"Era stupito, lui. Eppure mi sembrava una … Continua a leggere Parafango.

I cieli di Alkabeth/17

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Per qualche strana ragione, Alexander in quel caso fu il primo a esibirsi. Il sole stava prendendo a tramontare.   "Passiamo adesso al terzo turno. Sono rimasti otto contendenti, tra di loro c'è già il vincitore. Bisogna solo scoprire chi è!" esclamò giovanile Michele, esaltato per l'ottima riuscita … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/17

Quando Alyssa viene corteggiata

Sospiro. “Certo che il mondo del mare non è questo granché, vero Jake? Peraltro, nemmeno il mondo degli uomini. Succedono sempre le stesse cose, vero?” chiedo a Jake, un tritone che come me si sta prendendo una pausa dalle lunghe nuotate subacquee. Ovvio che siamo in costume entrambi, e il posto in cui siamo è … Continua a leggere Quando Alyssa viene corteggiata

Thomas. (tra le betulle)

A dire la verità, fra le betulle sto bene. Ho sempre amato questo posto. È un bosco tranquillo, non molto frequentato e nemmeno troppo lontano dalla città. Ogni volta che posso, vengo qui a riflettere, a pensare, a ricaricare le batterie. Mentre passo sopra le foglie cadute e ne sento lo scricchiolio, penso agli ultimi … Continua a leggere Thomas. (tra le betulle)

I giorni del barman

"Scusi"I giorni della merla erano davvero inquietanti. Soffiava il vento, neanche fosse il suo compleanno.Stava di fatto che Joe, il barman nero e robusto che stava pulendo il bicchiere di turno, osservò il pennuto balzellare qua e là sul suo adorato banco."Hai bisogno di bere?" domandò."Domani" rispose la merla. Poi, arrivò il silenzio. Joe osservò … Continua a leggere I giorni del barman

Una vecchia chiave.

"Così, lei una volta apriva una porta?"La domanda della presentatrice era più che mai pertinente. I riflettori erano tutti puntati sulla vecchia chiave, la quale si sistemò sulla poltrona di pelle e annuì, per quanto potesse annuire una chiave."Sì" rispose flebile. "Una volta la aprivo. Era, lo ricordo molto bene, una porta che conduceva a … Continua a leggere Una vecchia chiave.

Nastro.

"Questo posto sta diventando troppo piccolo per tutti e due"Le parole della cassetta non erano affatto casuali. Era vero, il posto stava diventando piccolo per tutti e due."Uff" sbuffò il nastro. "Devo proprio chiamare la matita?""Chiama chi vuoi ma fa' in fretta"Il nastro fu dunque costretto a disturbare la matita."Scusa?""Non ora Alfredo, sto disegnando quasta … Continua a leggere Nastro.

Tazza con le renne

"Non ti gira la testa?""No, non mi gira la testa. Perché me lo domandi?"In effetti la renna ebbe appena posto una domanda strana. Io, tazza, dovrei soffrire di vertigini?"Davvero, guarda cosa succede"Calò un silenzio agitato."Cosa dovrei vedere?""Rudolph! Mi avevi detto che avrebbero fatto colazione!" esclamò una renna. Quella chiamata Rudolph rimase in silenzio, ma io … Continua a leggere Tazza con le renne

I cieli di Alkabeth/16

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Alexander cercò tra gli spettatori il volto rassicurante di Benjamin, così giovane, innocente. Triste.   Qualcuno, senza avvisarlo, diede uno schiaffo al posteriore del cavallo. Non riuscì neanche per un istante a rimanere in equilibrio, ma neanche Mahalik era a suo agio … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/16

Bullet Journal

A volte mi aprivo a caso, in quei brevi giorni d'inverno."Oggi trenta dicembre c'è stata una forte burrasca", è tutto quello che seppi dire."Bullet Journal, dunque" esordì Pippo, che era un tavolo, che era fatto dal legno. "Ti darò un altro motivo per aprirti ogni giorno"Feci una pausa. "Cosa intendi?""Non scrivere più Tende dentro i … Continua a leggere Bullet Journal

Di sofficini a Trappeto.

"Chi ha tempo non aspetti tempo"Avere tempo, per l'orologio, era una cosa abbastanza comune. Si diceva la parola "abbastanza" solo perché non c'erano aggettivi simili, o comunque, il soffitto non li conosceva."Conosci solo una parola, soffy?"Ebbene, l'orologio l'aveva fatto. Il soffitto prese a tremare, svegliando il lampadario a otto braccia e spingendolo alla protesta."Ehi! Mi … Continua a leggere Di sofficini a Trappeto.

Il compito.

Sono ormai le dieci.Giampiero suda. Uno scatto dopo l'altro, la penna blu non ne può più. Vorrebbe anche scrivere, ma se il suo padrone non riesce allora a lei non rimane altro che il supplizio del ticchettio.Il piede destro striscia. Si guarda attorno, speranzoso. Poi la professoressa Tirone tossicchia e lui torna con la testa … Continua a leggere Il compito.

Calamaio.

"No, senti" sbotta la piuma. "Tu adesso trovi il fondo di te stessa e mi aiuterai a finire questa lettera! Capito?"Il calamaio si guarda attorno, lui che è fatto circolare. "Ma ho finito! Non c'è più inchiostro da intingere!""Allora va' e riempiti!" Sibila tra i denti la piuma. Qualora ne avesse. "Vuoi o non vuoi … Continua a leggere Calamaio.

I cieli di Alkabeth/15

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Tuttavia, tre ore dopo, Danya trovò Prudence, Temperanza ed Eluveitia pronte assieme all'uomo ubriaco davanti all'ingresso della taverna.   Si sentì presa in giro.   "Siamo contente che tu ci abbia parlato" sibilò con enfasi Temperanza. "Credevamo che ormai fossimo amiche"  "Fino a qualche … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/15

Parafango

"Certo, la strada è molto lunga"C'era sempre un motivo di lamentarsi delle strade, il parafango aveva ragione. Un giorno era dissestata, un altro giorno era piena di curve, l'altra volta aveva un sacco di pozzanghera. Adesso era lunga."Cosa possiamo fare per passare il tempo?""Proprio tu me lo chiedi, faretto?"Era stupito, lui. Eppure mi sembrava una … Continua a leggere Parafango

Non è il perfido Lord Banana.

C'era una volta una banana che voleva durare il tempo di un tramonto. O essere un tramonto, ora non ricordo.Lo stava guardando. Stava bevendo Bahama Mama, per intenderci."Sarebbe bello durare il tempo di un tramonto, non è vero…?"Non poté chiederlo a nessuno perché si ricordò di essere solo. Lui, la sedia sdraio a forma di … Continua a leggere Non è il perfido Lord Banana.

Origami

L'origami del cigno era diventato di una spocchia evidente. Ormai tutti lo odiavano, ma dovevano fare finta di amarlo altrimenti si sarebbe offeso.Accadde dunque che costui andò nell'Origami città, perché doveva fare una commissione per l'Origami stagno.Entrò impettito dal fabbro, e gli ordinò "Un origami ponte, grazie"Quello lo squadrò e rispose, con più freddezza del … Continua a leggere Origami

I cieli di Alkabeth/14

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! "Fate attenzione" consigliò Prudence "le Majare sono streghe veggenti. Volete conoscere il vostro futuro? Lo volete davvero?"  "Io mi chiamo Benjamin, e sono il fratello minore di Alexander, che hai davanti. Stiamo solo cercando di recarsi ad Adelmas, e Colletta è … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/14

Tazza di tè.

"Sì, tutto molto bello. Le cinque di pomeriggio, la merenda… solo una cosa non capisco"C'era una volta una tazza. Una tazza che aveva sempre voglia di lamentarsi. Lamentele, e lagne, senza essere lasagne.Lasagne al forno. Non alle diciassette, ma soprattutto non sette ore prima di mezzanotte, immagino."Cos'è che non capisci?" chiese il pomeriggio."Perché la busta … Continua a leggere Tazza di tè.

Lo spray nasale.

Lo spray nasale."Davvero, eh"Lo scorbutico Cestino non faceva altro che mangiare e lasciare briciole di pixel. Se qualcuno glielo chiedeva, rispondeva "Tanto comunque file erano, file torneranno". Nessuno capì cosa intendesse dire, finché un giorno un file corrotto non entrò dentro di lui."No, tu non verrai eliminato" annunciò. Quello inspirò profondamente e rispose "Ma era … Continua a leggere Lo spray nasale.

Di pere e compleanni.

Di pere e compleanni.Madame Pera scese da quella scalinata con il suo abito migliore. Squadrò tutti i convenuti altera, giudicandoli uno alla volta.Il kiwi, la mela, il pompelmo, la papaya. Il perfido Lord Banana, con il suo calice in mano."È così piena di sé" borbottò la ciliegia alla fragola. Quella non rispose perché incantata nel … Continua a leggere Di pere e compleanni.

I cieli di Alkabeth/13

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Danya curò se stessa semplicemente aumentando la temperatura del suo corpo. Qualsiasi altra persona, pensò Alexander, sarebbe morta con quel febbrone. Dopo essersi rimessa in sesto, impose un braccio solo sul corpo della donna-Corvo, recitò alcune preghiere e delle scintille scesero come … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/13

Una notte con Casanova.

Una notte con Casanova."Forse ci rivedremo la prossima notte"Sparì la gondola, trascinando con sé l'uomo. Clara rimase ancora un poco affacciata sul terrazzo, col cuore che ancora esplodeva nel petto.La luna le era testimone. Mai, in sua memoria, aveva mai udito tali gesta, tale fascino.L'imbarcazione si allontanava, ma lei aveva ancora su di sé il … Continua a leggere Una notte con Casanova.

Pensione.

PENSIONE Pioveva.Roborfio e Gianni si ritrovarono spiazzati e senza ombrello."Siamo spiazzati e senza ombrello!" esclamò il primo. "Che cosa possiamo fare?""E io che ne so!"Si guardarono e nel frattempo il cielo continuava a far scorrere acqua su acqua."Guarda! Lì c'è una pensione!" Roborfio indicò un edificio, che sembrava uno qualsiasi.All'entrata trovarono una grande sala con … Continua a leggere Pensione.

Il mio compagno di banco

Il mio compagno di banco. Camminava e tutti lo osservavano invidiosi. Sembrava non avesse difetti, alto, freddo, distaccato.Nessuno l'avrebbe mai punito, lo sapevano tutti.Si sedette dondolandosi sulla sedia. Poggiò i piedi sul banco.Il professore di chimica, impaurito, fece la sua lezione, ma non staccava mai gli occhi da lui. Faceva esplodere provette su provette e … Continua a leggere Il mio compagno di banco

Chiesa

Il rumore dei suoi passi echeggia lungo la navata.Sognava da tanto tempo di entrare a Notre Dame. Bella e ferita, ormai, dopo il devastante incendio che l'ha colpita. Dopo i lunghi mesi della pandemia. E, ancora, silenzio.Passa una mano sulle panche. Il legno fresco fa un buon odore. In alto, i rosoni donano mille colori … Continua a leggere Chiesa

I cieli di Alkabeth/12

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Passò qualche giorno e il gruppo ebbe modo di affrontare un altro gruppo di Succhiatori. Le donne-Corvo si dissero estasiate del modo in cui Danya lanciava le fiamme, ma anche loro erano molto versate nelle arti magiche, che impregnavano l'aria a … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/12

Caloriferi.

Era una notte buia e tempestosa.Stavo semplicemente camminando, il che poteva essere molto complicato se si era una graffetta."Non dire stupidaggini" ribatté l'ombrello. "Sei appena uscita di casa, e non lamentarti""Mi avevano detto che le arancine sorgevano sin dal monte Marco""Macco, non Marco"Mi impaurii. "E com'è che conosci la geografia?""Me lo ha riferito il salumiere … Continua a leggere Caloriferi.

La speranza viva.

Photo by Italo Melo on Pexels.com *riprende da ieri* ... e la tomba è vuota. I soldati sono spiazzati quanto me, ma loro scappano, fuggono via. È accaduto in un soffio, giusto il tempo di rialzarmi che l'ho perso di vista. Che è successo? Vedo tre donne, tre donne e un angelo luminoso. So cosa … Continua a leggere La speranza viva.

La notte del silenzio.

In fondo, basta poco per essere felice, soprattutto quando sai che sei dove c'è il tuo cuore, e quindi a casa. È una notte tiepida, e due soldati dormono della grossa. Io, seduto sull'erba, osservo e rifletto davanti a un sepolcro vuoto. La morte di chi è deposto là dentro mi ha sconvolto: quell'urlo, quel … Continua a leggere La notte del silenzio.

Le tre del pomeriggio.

Photo by Miguel u00c1. Padriu00f1u00e1n on Pexels.com Succedono così tante cose alle tre del pomeriggio che potrei stare qui a raccontarle tutte e riempire i miei pensieri così. Invece, c'è un fatto di cui voglio parlare, accaduto proprio alle tre del pomeriggio. C'è un colle, vicino Gerusalemme. All'incirca nel 30 dopo Cristo era occupato dai … Continua a leggere Le tre del pomeriggio.

I cieli di Alkabeth/11

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Mentre Dried prendeva quella sofferta decisione, Alexander e Benjamin proseguirono il cammino con le donne-Corvo e Danya. Non videro altro che boschi, sentieri larghi e stretti, e un'ombra dietro ogni albero che guardavano.   "È proprio quello che vogliono, che ci guardano" disse … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/11

I cieli di Alkabeth/10

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Benjamin, che fino a quel momento si era ripreso dal sonno, capì in maniera molto vaga che dovevano seguire quella simpatica creatura. Vi erano donne che non aveva mai visto, e Danya era più pallida che mai. Rimase con la coperta … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/10

I cieli di Alkabeth/09

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! E sorse il sole su Alkabeth, ancora un altro giorno concesso. Gli uccelli presero ancora a cinguettare, i villaggi si risevagliarono, ognuno nelle sue occupazioni, e sei giovani si ritrovarono di fronte a una grotta che nascondeva indicibili segreti.   "Essere così … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/09

I cieli di Alkabeth/08

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! "Qui c'è stato qualcuno" commentò ancora la terza ragazza. "Però... il fuoco è ancora vivo sotto il legno nero. Che sarà successo?"  "I Succhiatori non arrivano fino a questa altezza. Inoltre, lasciano sempre qualche osso. Forse è stato un Satiro?" osservò … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/08

I cieli di Alkabeth/07

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! I grandi occhi neri dell'essere non tradivano alcuna emozione, ma li invitava solamente a entrare dentro la grotta.   "Sono sicuro che vi piacerà, è la cosa che desiderano tutti gli uomini!" esclamò gioviale.   "Beh, che cosa desideriamo?" chiese Benjamin.   "Che i nostri … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/07

I cieli di Alkabeth/06

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! I Succhiatori cercarono di azzannare gli scalmi, ma Danya si concentrò e creò una bolla protettiva. I tre animali non avevano ancora arrecato danno alcuno.   Per quanto si impegnassero, la bolla era anche incandescente, in quanto lei era la figlia dei … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/06

I cieli di Alkabeth/05

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! Fu Alexander a chiudere la porta. Nel frattempo, gli altri cominciarono ad andare a occupare i propri posti di lavoro. Come ogni mattina, l'uomo chiamato Bruno consegnava loro i compiti, quanto avrebbero dovuto fare quel giorno. Si sarebbe presto accorto che … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/05

I cieli di Alkabeth/04

State per leggere un racconto fantasy, il quarto di questo blog. Spero vi piaccia! "Per questo di Voi abbiamo bisogno/ Affinché nella notte più buia/ Il Regno verrà, in nome della giustizia. Non ti dice niente, vero?"  L'Oracolo sorrideva.  "Non ho capito, è vero" rispose lui, mesto, rispondendo al sorriso con un leggero imbarazzo.   "Perché è … Continua a leggere I cieli di Alkabeth/04

Quindici.

Photo by Pixabay on Pexels.com Mi ricordo che una volta era mattino. C'era sempre il sole, in quei giorni. Era primavera ed era una bella giornata. Ricordo che siamo andati dal fruttivendolo. Attraversammo la stradina del paese, Valenzano, diretti in via Trento. Ci tenevamo per mano, e tutto era semplice. I pomeriggi potevano essere anche … Continua a leggere Quindici.