Le avventure della grammatica/39

La difficoltà delle sillabe

Tutti noi sappiamo dividere in sillabe, più o meno. Il problema si pone quando le sillabe si rifiutano di staccarsi; ad esempio quando si tratta di andare da un rigo a un altro e dunque spezzare la parola.

L’altra volta mi capitò di dover tagliare “innocenza”, dunque, come si divide in sillabe? Ho preso la spada e l’ho scomposta. “In-no-cen-za”. Quattro colpi ben assestati e la parola è andata. Per andare a capo, tuttavia, mi bastava solo isolare In, fare un tratto e proseguire con la scrittura.

Solo che la sillaba “no”, si è rifiutata di staccarsi.

“No, non credo che lo farò, grazie”. Così mi ha detto, e rimasi stupito.

“Come sarebbe, no? non puoi rifiutarti!”

“E invece posso, e lo faccio. Dopotutto, sono un no, devo dire di no”

Una brutta gatta da pelare. Soprattutto quando uno deve scrivere e ha premura di finire un concetto così epico da non potere essere distratto da quelle quisquilie.

“Non sono quisquilie!” mi ha letto nel pensiero.

“Forse non lo sono, ma tu devi necessariamente spostarti, poiché così la Grammatica prevede”

“E chi mi rappresenta la grammatica? Che venga qui a dirmi ciò che devo o non devo fare, se tanto ci tiene!”

Ah, fa anche la presuntuosa questa sillaba. Ad ogni modo, in da solo non vuol dire niente. Ci vuole per forza il resto della parola.

Così ho chiamato la Grammatica in persona, e lei è venuta. “Cosa succede?”

“Succede che le sillabe si ribellano a me!”

“Sì, perché io non posso staccarmi ad uso e consumo dello scrittore! Insomma, sono una sillaba o no? E in  quanto tale, decido io cosa fare e cosa non fare, e oggi ho deciso che Innocenza vada scritta tutta intera!”

La Grammatica accende una pipa. “Beh, secondo me tu ti sei invaghita della sillaba In”

Il No arrossisce.

“Ah, è per questo…” dico.

“No, non è vero”

Può negare quanto vuole, la Grammatica non sbaglia. Anzi, quest’ultima si mette a ridere “Perfetto, allora dimostra il contrario”

“No, non lo dimostrerò” dice la sillaba ribelle. Dovrò cancellare l’intera parola o stare fermo ad aspettare i porci comodi di questi sciocchi? Inoltre, prosegue imperterrita “Anzi, adesso dimostrerò che anche le sillabe sanno fare casino!”

Si mette a volteggiare come una trottola, ma forse non era stato preventivato il fatto che sparisse. Proprio, nel nulla, lasciando un vuoto colmabile dentro di me. Userò un sinonimo di “innocenza”.

2 pensieri su “Le avventure della grammatica/39

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...