Biglie

Biglie "Siamo biglie ed orgogliosi di esserlo!" disse la pallina rossa."Sì, ma io sono più veloce" fece quella blu, sicura di quel che stava dicendo. La pallina rossa doveva semplicemente sbattere per prima sulla sferetta messa in fondo, che era nera."Vogliamo deciderlo una volta per tutte?" si intromise il globo giallo. "Vediamo un po' mettetevi … Continua a leggere Biglie

Cuscini

Cuscini"Di' buonanotte al tuo cuscino…"Così recita una canzone vecchia di una band californiana. Ebbene, nessuno mi ha mai augurato buonanotte, perché sono la buona notte per eccellenza. Oh, scusate, forse non mi sono presentato: sono il cuscino."No, veramente è già citato all'interno della frase che hai citato"Il letto è un po' geloso, anche se non … Continua a leggere Cuscini

Quel che un asparago avrebbe detto…/41

  41 … se incontrasse un pentagramma Entrando nel paesino chiamato Capitolo Quaranta, si innamorò subito. Fu un attimo: Un pentagramma stava portando a spasso le sue semiminime e semibrevi, legati da righe e da spazi, e quelli abbaiavano o piagnucolavano. Una chiave di sol si stava asciugando il sudore, e fu quello il colpo … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/41

Maneki Neko

Maneki Neko"Ti ricordi dell'ultima volta in cui hai portato effettivamente fortuna?"Il Maneki Neko prese a guardare ovunque tranne che dalla parte di chi gli aveva posto la domanda, ossia lo scaffale. Quando era stata?Aveva mai portato fortuna?Un brivido lungo la schiena. Del sudore dalla fronte. "Io? Ehm… palla di pelo!"Un profumo inebriante di cioccolata pervase … Continua a leggere Maneki Neko

Scarpe

Scarpe"Guarda là che lacci!"Il mocassino scosse la testa."Sembri contrariato. Che hai? O forse devo dire che non hai, visto che sei privo dei lacci!""È incredibile come scandisci bene le parole, mio caro scarpone" rispose Mochy, abbreviativo di quella calzatura che si usava al mare. "Scommetto che non hai mai provato l'ebbrezza del mare""No, non ne … Continua a leggere Scarpe

Orologio

Orologio "Sono le tredici e diciotto minuti, grazie" prese a dire la lancetta dei secondi."Non ti sei neanche nominata" fece notare la lancetta delle ore. "Mia cara Sergezia" disse Seconda, "Non è che perché non mi sia nominata io non mi tengo neanche in considerazione. È solo che sono umile, però in un posto figo … Continua a leggere Orologio

Le avventure delle nuvole/40

40 Non nuvole ma dinosauriLe nuvole decisero di comune accordo di smettere di interpretare quel ruolo. Votarono e decisero di diventare dinosauri.Fu un giorno come un altro, approfittando del fatto che non c’era nessun aereo a osservare quello che volevano fare.“Oh, abbiamo votato tutti all’unanimità!” esclamò sorpreso lo Stratocumulo. “Credevo che le nuvole fossero tutte … Continua a leggere Le avventure delle nuvole/40

Carte di gioco francesi

Carte da gioco francesi C'era una volta il tre di picche. Si guardavano a vicenda, stavano tramando qualcosa pur non parlando."Che cosa possiamo fare" cominciò uno di loro "per scartavetrare i negozi?"Gli altri due non seppero rispondere, sennonché atterrò proprio in mezzo a loro un solo quadro."Oh, no, ancora?" si chiesero tutti e tre. Il … Continua a leggere Carte di gioco francesi

Odd couple

Una casa disordinata, o un ufficio, ti fa divenire ansioso e nervoso, o preferisci pulire prima che qualcuno arrivi? "Voglio una vita disordinata" cantava quello. O simile. Diciamo che avere un metodo trasandato, una stanza disordinata, un vestito non stirato, comunica tantissimo alla gente. Vuol dire caos, un'eterna lotta col cervello, una crisi esistenziale. E … Continua a leggere Odd couple

Quel che un asparago avrebbe detto…/40

40 ... se esistesse un capitolo quarantesimo L'asparago controllò bussola e orologio. Davanti a lui un cartello: "Benvenuti al capitolo quarantesimo", scritto in bella mostra e in bella grafia. "Oh. È già il capitolo quarantesimo, che strano" esordì, e stavolta non aveva nessuno accanto con cui lamentarsi. Lui, la strada, il tramonto e quel cartello. … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/40

I ricordi di Adalgisa/40

Adalgisa si ricordava di quando era stata rapita dai suoi genitori, perché era stata messa in punizione e assicurata in camera sua. Voleva tanto tornare nel suo tempo, o comunque all'interno del suo orologio. Sì, perché Adalgisa era una lancetta. Forse non l'ho detto per tutto il tempo della sua storia. Vi sembrava strano che … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/40

Orsi che sputano fuoco

Una tazza di tè era sempre un evento speciale, in modo che sia possibile parlare, camminare, nuotare e nel finale due volte i saluti. Fatelo bene. "Sono in estasi" esordì lei. "Sono un ecstasy... no magari questo no, che poi sembra brutto. Piuttosto, mi sembra una teiera, tu sai dove si trova?" C'era una tazza … Continua a leggere Orsi che sputano fuoco

Tutto il quartiere.

Lasciatemi stare, perché non ce la posso fare. Non vorrei pensare, non voglio, non posso pensare. Avete sentito questa esplosione? Si è svegliato tutto il quartiere, quello che prima non parlava, vedeva senza vedere e faceva finta di non sentire. Ma... Che cosa è successo a Paolo? Niente, stava solo citofonando per andare a trovare … Continua a leggere Tutto il quartiere.

Le avventure delle nuvole/39

39 Il vapore acqueoLo stato gassoso dell’acqua portava a creare nuvolette di fumo lungo l’aria, sia nel cielo, sia sulla terra. Ai tempi delle stufe a gas, inoltre, il rischio di confondere le nuvole normali dagli sbuffi di fumo era più che mai tangibile.“Cosa vuol dire tangibile?” chiese una nuvoletta a un Cumulonembo particolarmente arrabbiato.“Una … Continua a leggere Le avventure delle nuvole/39

La promessa della nonna

Non so, sentire i calli alle dita, asciugarmi continuamente e per fortuna me lo ero ricordato, che dovevo fare questa cosa! Uno dopo l'altro, terricci e i relativi cumuli si uniscono fra loro, mentre la buca si spinge verso qualcosa. Già. Alla mia età, fare lavori di fatica Avevamo dieci anni, e Lidia mi aveva … Continua a leggere La promessa della nonna

Oche urlanti

"Mi servirebbero delle risposte!" La valigia Luigia aveva appena acceso una torcia. Era buio nel portabagagli e, ahilei, nessuno le aveva messo dentro risposte. Bagnoschiuma, asciugamano (non dimenticate gli asciugamani), tredici spazzolini da denti, anche un cavatappi, ma risposte proprio no. "Questo è un portabagagli, dunque. Sarà divertente, dicevano. Sarà un'esperienza, dicevano. Sarà l'aurora, dicevano. … Continua a leggere Oche urlanti

Quel che un asparago avrebbe detto…/39

39 ... se non avesse incontrato il Riduci a Icona C'era una volta un asparago. O meglio, l'immagine di un asparago. Viveva nella cartella Google Immagini e campeggiava, sdraiato sulla sua sedia sdraio, a commentare in maniera molto banale tutti gli eventuali visitatori. "Questo utente mi ha cliccato", "questo utente ha una connessione internet adatta … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/39

I ricordi di Adalgisa/39

Tornare a casa e rimanerci, senza realizzare altri ricordi era difficile. Dovette andare nello studio di Mark Time, che nel centesimo millennio era un alieno che abitava su Saturno. E, peraltro, Saturno era uno dei pianeti più grandi del sistema solare e non era facile arrivarci. La prima cosa da capire era il vedere, l'ascoltare … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/39

Zanzare

Era notte. Tutto sembrava tranquillo, era comunque estate, piena estate, dunque era chiaro che ci si poteva imbattere in tre creature strane. Come si sa, si muovevano anche quel giorno in branco, in modo da affrontare insieme gioie e dolori del loro lavoro.Tre zanzare, circospette, avevano adocchiato una pelle ancora da testare. Sembrava intonsa, nessuno … Continua a leggere Zanzare

Tutte le volte che c’è una porta da solcare.

Là, oltre le stelle, c'è un posto dove risiedono le cose belle. È la storia di una forbice non da poco, sui cui si poteva persino scrivere. "Paradosso!" esclamò lei. "Non riesco a solcare una porta di legno!" In effetti non ci riusciva. Stava di fatto che la porta disse "Tu!" lo esclamò con trasporto. … Continua a leggere Tutte le volte che c’è una porta da solcare.

Le avventure delle nuvole/38

38 Essere una nuvola ai tempi delle stufe a gasLe stufe a gas non avevano mai visto il cielo. In realtà, non sapevano nemmeno come fosse fatto, in quanto stavano sempre dentro le case e riscaldare gli ambienti.Ma parliamo delle stufe a gas. Quelle invidiavano le nuvole perché erano bianche, simbolo di purezza.Loro no.“Siamo malvagie” … Continua a leggere Le avventure delle nuvole/38

When I come around.

C'era una volta una lavastoglie che si guardava allo specchio, e si chiedeva: "Che ore sono?" La lavastoviglie lo chiese perché era ora di cena e non aveva ancora ricevuto nemmeno una posata. Lo specchio disse "Ok." La lavastoviglie, stupita, gli ricordò "Ma scusa, ho chiesto che ore sono, da dove viene questo ok?" Lo … Continua a leggere When I come around.

Come dimenticare le chiavi.

“Sembra un bel posto” stava dicendo Paolonga a Mercuzio, mentre quest’ultimo scendeva con la rotellina del mouse il catalogo dei villaggi vacanze. Nessuno gli diceva che così facendo  causava il mal di mare, soprattutto al suo puntatore. “Certo che lo è, ma si trova a duecento chilometri dalla città” affermò Mercuzio, il quale faceva su … Continua a leggere Come dimenticare le chiavi.

Quel che un asparago avrebbe detto…/38

38 ... se non avesse incontrato uno spazzolino L'asparago incontrò uno spazzolino, quel giorno che gli consigliarono di combattere il tartaro. "E così sei venuto" esordì quello. "I Tartari sono una popolazione feroce dei Tartalandia, sei pronto ad affrontarli a testa alta?" L'asparago sulle prime non aveva idea di chi stava parlando. Poi arrivò davvero, … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/38

I ricordi di Adalgisa/38

Cogl. Chissà cosa voleva dire quello strano alieno, che era venuto e poi tornato via. Il problema era che la spada al neon che le aveva donato non se ne andava più dalla mano, dunque doveva riuscire a fare tutto con l'altra mano. O con il braccio, o con l'altro braccio. Con la gamba, o … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/38

Una storia fuori controllo/16

"Tanti auguri a te… tanti auguri a te… tanti auguri, Gelsomino… tanti auguri a te!"In effetti c'era un Gelsomino piazzato proprio al centro di una tavolata. Diversi fiori erano accerchiati e stavano battendo i loro petali, come a voler fare un applauso."Che succede? Ah, aiuto, lasciatemi!"A nulla valsero le urla confuse del povero Cobra, che … Continua a leggere Una storia fuori controllo/16

Le avventure urgenti del leone/31

"Sono io. Che cosa desideri?" Il ghepardo chiamato Agilmondo si presentò da solo al cospetto di Giacomino. Era anche lui un felide, o qualcosa di simile. "Smettila di essere un leopardo. Sei un ghepardo, e tanto ti deve bastare" "Bah" rispose quello. "Puoi realmente distinguerci? E se fossi un rinoceronte? Se quelli che chiami scimpanzé … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/31

Le avventure delle nuvole/37

37 Guardare le nuvole in aereo“Sai una cosa?”Il Cirrocumulo interruppe il silenzio che penetrava fra le case.“Dimmi”“Ma quando gli umani ci guardano da oltre il finestrino degli aerei, non siamo un po’ come a teatro, aspettandosi loro di vedere uno spettacolo?”La domanda, doveva ammettere l’Altostrato, era legittima.“Dovremmo chiedere a Georgino. Sempre che lui abbia mai … Continua a leggere Le avventure delle nuvole/37

Insomma/16

Alfred e Jack si scrutarono per un lungo periodo di tempo. Il ragazzo si piazzò davanti Margaret, come a volerla proteggere. Era forse la prima volta nella storia in cui un uomo proteggeva una casa, e non il contrario."Non dovresti essere qui" sussurrò il possente Alfred, mentre la voce incorporea si esaltò, fece festa e … Continua a leggere Insomma/16

Il vero nome di Fibrizza/37

Lo scheletro scoccò un'occhiataccia a Romeo, ma il professore scosse la testa. Si alzò, andò dal quadro dell'addizione, lo scostò e girò una manopola, in un codice che Fibrizza non riuscì a riconoscere. "in realtà, il compito di suo figlio era andato benissimo" annunciò, mentre premeva due volte Triangolo e una volta L1, sempre girando … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/37

Quel che un asparago avrebbe detto…/37

37 ... se non fossi afono "C'è da dire che la nonna ha fatto un ottimo lavoro" disse l'asparago alla spiga di grano, qualche settimana dopo. "I lavandini sono egregi, non più grigi come sospettavo." "Esimio, lei ha perfettamente ragione" rispose lui. "Inoltre, possiamo ben dire che la vita procede tranquilla a dir poco, non … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/37

I ricordi di Adalgisa/37

Era l'anno Novantanove mila. Il centesimo millennio. Adalgisa non poteva ricordare nulla, perché era letteralmente il futuro ed era passato già un mese da quando aveva preso abitazione, anche se era più corretto dire che era stata l'abitazione a scegliere lei. Le era stata affidata una nuvola personale e le era stato detto che non … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/37

Una storia fuori controllo/15

Messer Arcobaleno usò un arco, colpì i villici e poi liberò il Porpora."Mi hai salvato in un baleno! Hai poi una mira incredibile" commentò lui."Ma dimmi, come hai fatto a trovarmi?"Il supereroe, che vestiva di una calzamaglia fluorescente, rifletteva tutti e sette i colori, quali che fossero.Si avvicinò. Era talmente luminoso che risultava visibile la … Continua a leggere Una storia fuori controllo/15

Le avventure urgenti del leone/30

Giacomino si separò dallo Yeti ma tornò nella savana profondamente cambiato nell'animo. Trattò molto gentilmente la propria leonessa e passò molto tempo con i suoi cuccioli, anche se ce n'era uno in più. Sua moglie, interrogata sulla questione, aveva risposto che aveva risolto un problema urgente al posto suo e che quindi poteva assolutamente spiegare … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/30

Le avventure delle nuvole/36

36 Tutorial: camminare sulle nuvoleEhi, tu!Sì, proprio tu che leggi. Sei stanco di leggere sempre lo stesso episodio? Sei stanco in generale al punto da desiderare di dormire e vuoi immergerti in una storia interattiva? Vuoi camminare anche tu sulle nuvole perché ritieni il tutto estremamente interessante? Hai il poster dell’aereo Georgino in camera ma … Continua a leggere Le avventure delle nuvole/36

Insomma/15

Jack camminò per molte ore. Cenò e fece colazione, dormì in un letto appena abbozzato e quando si svegliò ebbe diversi dolori alal schiena. Margaret si dispiacque, anche perché era comunque una casa, dunque era lei a pensare al miglior confort per il suo ospite e non riuscirci la riempiva di grasso.Molto grasso.Cominciò a colare … Continua a leggere Insomma/15

Il vero nome di Fibrizza/36

"Ma che ha mamma? Sta sempre chiusa nella sua stanza..." cominciò a dire Margarlio, quella stessa sera, davanti a una fetta di pollo alla piastra. "È triste perché hai preso tre nel compito di matematica" buttò lì Giancarlo, che dal canto suo aveva anche preso due. Ma la realtà era un'altra: Fibrizza contava di andare … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/36

Quel che un asparago avrebbe detto…/36

36 ... se non ci fossero aste ad Asti "Capolinea!" L'asparago scese, e guardò solo un istante il cartello con su scritto "Asti", la città delle aste. La particolarità di quel villaggio era che le abitazioni erano composte da solo aste, quelle usate per le Olimpiadi. Alcuni, tuttavia, abitavano all'interno di stuzzicadenti. L'obiettivo dell'asparago era … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/36

I ricordi di Adalgisa/36

"Stavo cercando l'Unico citofono, che è possibile recuperare solo dopo aver bussato a tutti i campanelli del mondo, ossia nel mio tempo" spiegò Adalgisa, sperando di farsi capire. Aveva detto una sola frase, e già aveva attirato l'attenzione di molti altri caschi volanti, ma anche diversi raggi interruppero per un attimo il loro funzionamento. "Qui … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/36

Una storia fuori controllo/14

Cobra venne portato verso destra, poi a sinistra, poi girarono a cento ottanta gradi, successivamente si resero conto di aver sbagliato strada. Chiesero, dopo un'ora, indicazioni a qualche verme e scesero giù per le scale. Operazione totalmente inutile perché poi risalirono un'altra rampa e, dopo un'altra serie di svolte, arrivarono di fronte a una porta … Continua a leggere Una storia fuori controllo/14

Le avventure urgenti del leone/29

Il viaggio fu breve, lo Yeti, così come ebbe a capire Giacomino, era uno sbrigativo e gli piaceva concludere tutto quel che faceva nel minor tempo possibile. Giunsero in breve verso il cielo. Al cospetto della grande bocca astronomica, che nessuno aveva mai visto né conosciuto. Per fortuna, avevano portato una scorta di ossigeno. "Tu … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/29

Le avventure delle nuvole/35

35 Sono solo nuvole, in particolare Cumulonembi L’ultima volta che ti vidi era stato il quattordici ottobre. Ormai sono passate trentacinque settimane a stento ricordo la tua forma.“Di chi stai parlando?”Oh, scusa, non mi sono presentato. Sono un Cumulo e mi piace parlare al vento. È che sono immobile da quasi un anno e nessuno … Continua a leggere Le avventure delle nuvole/35

Insomma/14

Jack non aveva idea di come doveva andare la conversazione ma non ebbe neanche tempo di pensarci, perché l'attaccapanni divenne una maniglia.Non una porta, non una toppa dove infilare le chiavi, ma una maniglia. Una che imitava Pinocchio, ma non aveva il naso lungo, solo un po' storto in modo da poter essere abbassato più … Continua a leggere Insomma/14

Il vero nome di Fibrizza/35

"Il friggitiello devi bere... non capisco cosa voglia dire" commentò Fibrizza, mentre tornava la luce. "Ho trovato il diario di Jane!" esclamò l'attaccapanni, aprendo la porta del suo studio senza bussare. Lei lo guardò stranito. "Che cosa hai trovato, di chi?" "Non ricordi? Quella domenica al mare!" riprese lui, un po' deluso perché lei aveva … Continua a leggere Il vero nome di Fibrizza/35

Quel che un asparago avrebbe detto…/35

35 ... se su quel tram non fosse salito Astolfo In quel torno di tempo capitava di salire sui tram, anche perché tendevano, questi, ad andare sempre nello stesso punto A, per giungere a un punto B. Ed era il punto B la destinazione dell'asparago, in quanto era urgente l'acquisto di un palloncino. Il mezzo … Continua a leggere Quel che un asparago avrebbe detto…/35

I ricordi di Adalgisa/35

Adalgisa riaprì gli occhi e le sembrò fossero passati novantanove secondi. Tutto attorno a lei era verde, eppure era sicura che prima ci fosse un edificio con tanto di scienziati. Prati curati benissimo che sostenevano case galleggianti circondate da una bolla. Il sole era abbastanza alto, ma nel cielo vi erano un sacco di lune … Continua a leggere I ricordi di Adalgisa/35

Una storia fuori controllo/13

"Che sta succedendo qui?"Una cassiera si avviò verso il corridoio dov'era presenta una spalla, una signora talpa, un cetriolo e il colore porpora."Chi ha lanciato un cetriolo nel barattolo dei pomodori? Lei, signora? Eppure sembrava così brava, e gentile, e disponibile, anche un po' spiritosa e foriera di barzellette mai sentite nella storia umana""Sì, sono … Continua a leggere Una storia fuori controllo/13

Le avventure urgenti del leone/28

"Leone!""No, mi chiamo Giacomino"Lo Yeti rifletté. C'era, giù a valle, un leone chiamato Giacomino, il quale voleva salire in cielo per farsi restituire la pioggia che avrebbe poi irrigato i terreni. Lui, invece, era solo in vacanza.Che cosa poteva fare? Sconfiggere i banani poteva essere una soluzione utile? C'erano state diverse testimonianze e forse le … Continua a leggere Le avventure urgenti del leone/28

Le avventure delle nuvole/34

34 Le nuvole che sono lenzuolaTutti quelli che abitavano il cielo sapevano che il maltempo non era poi così malvagio. Per alcune nuvole, ad esempio, era l’occasione perfetta per stendere le lenzuola.“Ma cosa fai?” chiesero i Cirri ai Cumulonembi. “Non vedi che stiamo asciugando le vesti altrimenti poi indossiamo cose umide?”I Cumulonembi non risposero alcunché, … Continua a leggere Le avventure delle nuvole/34

Insomma/13

Jack non aveva appetito, non particolarmente, ma Margaret si stava particolarmente emozionando."Questo significa…" cominciò a dire, ma non si capiva perché, al ragazzo già non piaceva."Che…" non sapeva bene dove andare a parare."… faremo colazione insieme?"Margaret sembrava anche dolce, se non fosse letteralmente una casa. Jack sapeva sin dall'inizio che non poteva costruire una storia … Continua a leggere Insomma/13