La migliore paura.

LOLLA

Questa storia partecipa alla sfida denominata “24 storie in 24 ore” indetta da me stesso in cui io solo sono il partecipante.

“Salve a tutti. Siamo qui riuniti per assegnare il premio Edgar Allan Poe per incoronare la miglior Paura fra quelle più comuni”

La voce del presidente delle Emozioni era l’unica cosa che si sentiva in mezzo alle Paure. Erano tutte vestite di un completo nero, con la cravatta e sedute composte. Fra di loro, nei giorni precedenti all’assegnazione c’era stata una sistematica certezza: anche quell’anno avrebbe vinto la Paura del Buio.

“Dunque” proseguì il presidente delle Emozioni. “Esponete il vostro voto!”

La Paura del Mostro sotto il letto prese parola e disse “L’altro giorno ho fatto fare pipì a letto a centocinquantotto bambini con l’invenzione di un mostro fighissimo”

La Paura delle Altezze si stupì e chiese “Che genere di mostro? Il dato mancante nei problemi di geometria?”

“No, mi riferivo al Mostro del Mestolo Volante: una specie di essere informa con un mestolo in testa e altri due mestoli aventi le braccia. Successo garantito! Quest’anno merito!”

Tuttavia la Paura degli Spazi Aperti dissentì “No, io dissento, bastasse questo per vincere non ci sarebbe l’egemonia della Paura del Buio! Io mi propongo vincitrice perché tutte le persone Agorafobiche quel giorno si erano incontrate e si sono messe tutte ad urlare e a spingersi a vicenda, finché non è arrivato un tizio molto strano, pallido, dicendo Ma scusate, ma perché non avete paura piuttosto degli spazi chiusi? E allora finì che tutti lo hanno picchiato”

“Naaah, così non fai che alimentare la paura tua rivale” obiettò la Paura degli insetti. “Piuttosto, voto me stesso perché sono semplicemente più ampio dell’Aracnofobia. Insomma, guardatelo! Non fa altro che sparare tele di ragno dalla mano come un supereroe famoso!”

“Yaaah! Yaaah!” disse la Paura dei ragni, apparentemente ignara che si stese parlando di lei.

“Bene, ci sono molti pareri contrastanti” riassunse il Presidente delle Emozioni “ma quest’anno vorrei davvero assegnare il premio Poe per motivi assolutamente originali. Quindi, chi…”

All’improvviso si spensero le luci e una voce disincarnata, quasi che provenisse dalle viscere dell’inferno più turpe, parlò.

Chi di voi non hai sentito le voci strazianti di chi implora l’aiuto? Gente che viene torturata, ogni notte, nei manicomi abbandonati… ma voi siete qui, no?  E loro a soffrire, a soffrire… e loro mai più vedranno la luce del sole!”

Tutte le paure si immobilizzarono spaventatissime. Poi si voltarono, perché sulla soglia della stanza era spuntata cinerea una figura alta, pallida, coperta totalmente da un mantello nero con cappuccio.

Era la Paura del Buio. Lei, oltre alla Paura della Morte, interpretata dalla Morte stessa, era l’unica assente.

“Uhuhuhu” ridacchiò. “Vi è piaciuto il racconto inquietante?”

Il Presidente delle Emozioni assegnò il premio a lei non solo per quell’anno, ma anche per i tre successivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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2 pensieri su “La migliore paura.

  1. Tre? Perché solo tre e non trecento? Comunque, non penso che la paura del buio sia la peggiore. Per i bambini magari sì, ma per gli adulti è peggio quella della morte. O le tasse. O la mozzarella blu.
    Perché mi hai fatto pensare a Harry Potter…?

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