Primo settembre 2017.

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Chissà se a Londra in questo momento l’aria è croccante come una mela, come sta scritto in quelle ultime due pagine.

Chissà se oggi, a King’s Cross, due fratelli si rincorrono per raggiungere una colonna fra i binari nove e dieci.

Chissà se il maggiore dei due gli abbia davvero detto che sarebbe potuto finire in Serpeverde, ovvero la Casa dei “cattivi”, di quelli che portano con sé un lato scuro e poco raccomandabile.

Chissà se la madre dei due stia raccomandando loro di smetterla. E con lei, c’è forse un marito che assomiglia identico a Paolo Bonolis?

Diciannove anni dopo gli eventi oscuri avvenuti in un luogo sperduto della Scozia, questa stessa famiglia sta accompagnando i figli per un nuovo anno scolastico, nella Scuola più bella del mondo, dove si impara ad essere persone, prima ancora che maghi.

Forse non sarà la scuola più sicura del mondo (Hagrid perdonami!), ma di sicuro dormire nei letti a baldacchino, avere un panorama magnifico a qualsiasi stagione, essere serviti e riveriti da un manipolo di elfi domestici, deve essere qualcosa di sensazionale.

Ma dicevamo di questa famiglia che, chissà, forse è a Londra che aspetta un treno rosso pieno di ragazzi colmi di speranza, bacchette e animali domestici fra i quali dei gufi postini.

La famiglia di cui vi abbiamo parlato è stata raggiunta da un’altra, il cui segno distintivo sono i capelli rossi. Sembrano conoscersi, si scambiano convenevoli e i figli interagiscono come se fossero parenti, addirittura. È il segno del tempo che cambia, ma che in fondo fa rimanere tutto per com’è. Queste due famiglie sono legate dal filo rosso del destino, e anche se a un certo punto incontrano l’uomo che non parlò, quel giorno a casa sua, rimanendo muto sull’identità del ragazzo sfregiato, nulla sembra turbare questa serenità.

Infine, chissà se un ragazzo possa essere davvero figlio di un Lupo Mannaro, che ha dato la vita perché lui fosse libero. E se questo ragazzo ormai diciannovenne  baciasse la discendente di una Veela, le creature bellissime tipiche della Bulgaria?

Non lo so, purtroppo non sono a Londra per poter vedere tutto questo. Però so che andrà tutto bene, perché a Lui non fa più male la cicatrice.

 

 

Questo è solo un piccolo omaggio, un flusso di coscienza se volete, alla saga che mi ha iniziato alla lettura, che mi ha fatto capire cosa posso diventare e che mi ha fatto sognare dal primo all’ultimo rigo.

Lunga vita a Harry Potter, e spero che anche a voialtri fan vi ritroviate in queste poche righe!

Hogwarts sarà sempre casa vostra

JK Rowling

2 pensieri su “Primo settembre 2017.

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