Le avventure di Giraven/31

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven (non) conosce la Pietà

Dopo aver conosciuto dunque la fortezza, Giraven continua il suo viaggio per lo sperduto Ngorongoro, il quale è sempre pieno di sorprese. Ad esempio gli ippopotami sono tanti e somigliano in una maniera impressionante ai rinoceronti.

Tanto che Giraven stesso ha chiesto a un ippopotamo: “Salve, Snapurzio”

”Non sono Snapurzio. Non più, da quando…”

“Eh? Ma tu sei un ippopotamo”

“Vero. Ma non dirlo in giro.”

Giraven rimane dunque interdetto. Come poteva tenere il segreto sull’identità di una specie? Cioè, tutti avrebbero visto che il suo interlocutore è un ippopotamo, che gli piaccia o no.

“Come posso tenere il segreto se sprizzi ippopotamicità da tutti i pori?” chiede dunque.

“Non ho pori visibili, me li hanno occupati tutti le mosche” risponde questi, andarsene borbottando.

Giraven sospira e prosegue la sua passeggiata, rilassandosi al ritmo dolce del pasto della bufaga, che sta appunto pasteggiando con i parassiti.

Salvare la savana, lui… come avrebbe fatto?

Ecco un protele immobile che osserva la distesa sperduta.

“Scusa, Protele…”

“Mi chiamo Augusto Sigfrido” risponde il protele, tenendo sempre la posizione fissa immobile.

“Secondo te come posso salvare la savana?”

“Molto semplice. Non puoi, fine della conversazione”

Momento di silenzio. Giraven era così convinto di essere una specie di prescelto che incontrare pareri negativi e/o contrari non gli è mai passato per la mente.

“Piuttosto, perché non mangi un po’ di queste termiti?” suggerisce Augusto Sigrifdo, detto Fattomane dagli amici.

“No grazie, sono vegano crudista” risponde Giraven, a prescindere da ciò che sa su questa definizione.

“Ho detto MANGIALE!” esclama il Protele, divenendo d’un tratto collerico.

“Ma non voglio…”. La protesta della giraffa rimane dunque inascoltata e anzi è costretto a fuggire dall’ira del Protele, che fra una manciata di termiti e l’altra comincia ad inseguirla per tutto il Ngorongoro.

E gli gnu stanno a guardare.

“Forse dovremmo fermare questa barbarie. Non è propria degli gnu la pietà?” dice Debian a Linux.

Linux guarda Debian con fare scettico. “Sicuro?”

E scoppiano in una risata sommessa. È bello vedere gli animali affannarsi, e chissene della pietà, non fa parte della savana.

 

 

 

 

Quale opinione avete voi del veganesimo? Io non mi pronuncio perché comunque non devo fare certo un trattato si questo, quanto piuttosto sul protele, che si chiama Augusto Sigfrido e non vuole essere contraddetto.

E gli gnu? Avete capito da cosa mi sono ispirato per i nomi? Eh? Eh? Volete termiti? Eh? 

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