La Ropa Sucia/019

Immagine

Nel frattempo che la baraonda cominciava a placarsi, Miguel Espimas cominciò ad approcciarsi alla ragazza che gli era stato detto di corteggiare.

“Salve. Catalina Salcido, giusto?”

“No, io sono Clara Sanchez” lo corresse lei, ridacchiando e pensando fra sé come sarebbe venuta sulla copertina di una rivista.

“Oh. Io sto cercando Catalina Salcido”

“Guarda che è una famosa modella, come fai a scambiare persona?”

La domanda di Clara non era così stupida. Fatto stava che di conseguenza Miguel arrossì violentemente, imbarazzato per aver sbagliato persona. Doveva assolutamente recuperare, o la sua reputazione sarebbe scesa ai minimi storici.

“Sì beh, stavo comunque cercando una ragazza bellissima e quindi…”si inchinò come un uomo galante d’altri tempi.

“Oooooh… potrei pensare che tu ci stia provando con me, eh?” chiese maliziosa Clara.

“Eh, può darsi. E se volessi invitarti per un caffè a Villa Nueva? Eh?”

Mentre Clara stava per rispondere, Rosa Espimas si era persa a guardare il suo quadro.

3MASG42… che cosa significava? E come mai Marìa se l’era presa così tanto nel vedere Pedro avvinghiato a lei, tanto da darle uno schiaffo che era ancora rimasto impunito?

Sospirò. Magari qualcosa le sarebbe venuto in mente se camminava in mezzo al parco dei Gutierrez, che tanto aveva ispirato il famoso Juan Carlos Pastore, poeta maledetto morto suicida a ventisette anni, e divenuto famoso con le sue poesie dopo la sua morte.

Il parco era molto bello: c’erano diverse fontane, diverse panchine, altri cespugli che di giorno erano invasi dalle api, il tutto collegato con un sentiero ciottolato che in estate non attendeva altro che fari inserire i suddetti ciottoli dentro i sandali delle ragazze.

Peccato che Rosa avesse ancora le scarpe chiuse.

Pensò e ripensò a ciò che era scritto sul suo ritratto, poi un dialogo le pervenne alle orecchie.

“Ho un altro, Jorge” stava dicendo la moglie Gutierrez al marito.

“Un altro Jorge?” chiese stupidamente il marito.

“No, loco” disse lei. “Ho un altro uomo. Sono innamorata del muratore, Lorenzo”

“Ommioddio!” esclamarono sia el pipa che Rosa.

“Lorenzo è un hombre muy caliente e mi prende con mucho gusto” spiegò la signora Gutierrez. “Adesso vado, devo fare le valigie per abbandonarti”

Secondo Rosa, non c’era bisogno di dirlo così esplicitamente. Tuttavia, il problema rimaneva: che cosa significava 3MASG42?

Mentre camminava per il giardino, si rese conto di essere arrivata al cancello di entrata. le conveniva tornare indietro altrimenti si sarebbero accorti della sua assenza, e poi doveva vendicarsi di Marìa, che non poteva schiaffeggiare e rimanere impunita.

Improvvisamente, però, quel desiderio di rivalsa fu cancellato da un nuovo avvenimento, perché i cancelli vennero aperti in un cigolio sinistro.

Alcuni cani presero ad abbaiare e n invitato fra i tanti Gutierrez presenti per la festa prese a suona in maniera incomprensibile il violino.

Rosa aveva di fronte un uomo incappucciato, vestito di nero, la testa invisibile.

Hola” disse con voce rauca.

E la lavatrice continuava a girare…

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